
Tango (POESIA di Giuseppe Chiaramonte)
Sangue.
Sfiora la terra il tacco muto.
Sangue rosso.
Tagliano l’aria i raggi d’ebano.
Sangue rosso i petali.
S’arde la gota al tatto.
Stacca dai petali la goccia
cinge i suoi fianchi
vibra nell’aria il tacco muto
fendono l’aria
i capelli d’ebano
avvolgono il collo
si ferma la goccia
sulla prima spina.
E fende l’aria il grido
dell’archetto
e risale dagli inferi il suono
del violoncello.
Scivola lenta.
La goccia rossa,
sullo stelo di rosa
rossa.
Cinge i fianchi
il tentatore,
si infiamma il cielo sopra le gote
e gli occhi di commozione piovono gocce.
Tango dell’amore.
E negli occhi la luna
rossa come le sue gote.
Si stacca dallo stelo
e nella polvere scompare
lacrima di sangue.
E s’alza l’arco impazza
la corda il tacco
fende il cielo
scimitarra nera.
Il drappo nero.
Viola. Violino.
Gota di sangue
onice gli occhi
e grondante l’anima
l’ultimo accordo!
Sangue.
Sfiora la terra il tacco muto.
Sangue rosso.
Tagliano l’aria i raggi d’ebano.
Sangue rosso i petali.
S’arde la gota al tatto.
Stacca dai petali la goccia
cinge i suoi fianchi
vibra nell’aria il tacco muto
fendono l’aria
i capelli d’ebano
avvolgono il collo
si ferma la goccia
sulla prima spina.
E fende l’aria il grido
dell’archetto
e risale dagli inferi il suono
del violoncello.
Scivola lenta.
La goccia rossa,
sullo stelo di rosa
rossa.
Cinge i fianchi
il tentatore,
si infiamma il cielo sopra le gote
e gli occhi di commozione piovono gocce.
Tango dell’amore.
E negli occhi la luna
rossa come le sue gote.
Si stacca dallo stelo
e nella polvere scompare
lacrima di sangue.
E s’alza l’arco impazza
la corda il tacco
fende il cielo
scimitarra nera.
Il drappo nero.
Viola. Violino.
Gota di sangue
onice gli occhi
e grondante l’anima
l’ultimo accordo!


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