lunedì 31 ottobre 2011

Improvvisatore Involontario in concerto




Newsletter novembre 2011

3/11 Mansarda @Piper, Roma
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Marta Raviglia - voc
Henry Cook - reeds
Giacomo Ancillotto - guitar
Roberto Raciti - bass
Francesco Cusa - drums


4/11 @Quarantaquattro Gatti, Monza, Spalto S.Maddalena, 1. H. 22
Serena Ferrara – voc
Luca Dell’Anna - piano
Ivo Barbieri - bass
Gino Carravieri - drums


4/11 Skinshout @open source restaurant, viterbo VT
Gaia Mattiuzzi - voc
Francesco Cusa - drums


8/11 Homage to Stanley Kubrick @Bravo Cafe', Bologna
Mauro Campobasso - guitar
Mauro Manzoni - soprano sax
Stefano Senni - bass
Francesco Cusa - drums


10-12/11 Falling @25th Braunschweig International Film Festival, Braunschweig (D)
in competition within the Short Film Music Award "The LEO" section.
Adriano Cirulli - director
Antonino Chiaramonte - electroacoustic soundtrack


11/11 @Sherwood, Nicorvo (PV), via Giarone, 7. H. 22
Walter Calafiore – sax
Luca Dell’Anna – piano
Antonio Lupi – bass
Luca De Martino – drums


11/11 Nu Jazz Duet @Libreria Circolo Pickwick - Messina - ore 21:30 - € 6,00
Enrico Cassia - guitar
Alessandro Nobile - double bass


17/11 Scrap Trio @Galleria d'Arte Moderna Contemporanea - Messina - ore 17:00
Enrico Cassia - guitar
Alessandro Nobile - double bass
Antonio Quinci - drums


19/11 Outsiders @28DiVino Jazz - via Mirandola 21, Roma ore 22.00, Ingresso con tessera stagionale
Angelo Olivieri - trumpet
Francesco Diodati - guitar
Francesco Ponticelli - bass
Stefano Costanzo - drums


19/11 Sommer/Floridis/Librio/Guarrella/Mattiuzzi/Rinella @Cantieri Culturali alla Zisa, Sala Wenders - Palermo ore 22 (Contemporary sounds 2011)
Günter Baby Sommer - drums
Floros Floridis alto sax -clarinet
Alessandro Librio violino -viola
Giuseppe Guarrella - cello
Gaia Mattiuzzi - voc
Davide Rinella - cromatic harmonica


20/11 Curva minore organic ensemble @Cantieri Culturali alla Zisa, Goethe-Institut, Sala Wenders -Palermo 21.15 (Contemporary sounds 2011)
Günter Baby Sommer - director, drums
Gaia Mattiuzzi - voc
Fabrizio Puglisi - piano
Pasquale Innarella - tenor sax
Gianni Gebbia - alto sax
Marcello Cinà - soprano sax
Alessandro Librio - viola, violin
Giuseppe Guarrella - cello
Lelio Giannetto - talkig double bass
Akira Ando double bass
Floros Floridis - alto sax


26/11Archibugi string trio plays Led Zeppelin @Teatro comunale Salvatore Cicero -Cefalu,18.30 (Stagione concertistica ottobre/dicembre 2011)
Alessandro Librio - violin
Giuseppe Guarrella - cello
Lelio Giannetto - double bass
guest: Gaia Mattiuzzi - voc
compositions by Led Zeppelin, Frank Zappa, John Zorn, Fred Frith, Iva Bittova


23/11 Paolo Sorge Tetraktys @ Barbara Disco Lab - V.F. Gioia 16 - Catania - ore 22:30 - € 5,00
Paolo Sorge - guitar
Giancarlo Mazzù - guitar
Fabrizio Licciardello - guitar
Enrico Cassia - guitar


24/11 with Sonata Island in "Mahler" @Teatro Portland, via di papiria, 8 Piedicastello TN
Achille Succi - bass cl, alto sax
Giovanni Falzone - trumpet
Simone Zanchini - accordeon
Emilio Galante - flute
Stefano Senni - double bass
Francesco Cusa - drums


25/11 with Sonata Island in "Mahler" @Teatro Portland, via di papiria, 8 Piedicastello TN
Achille Succi - bass clarinet, alto sax
Giovanni Falzone - trumpet
Simone Zanchini - accordeon
Emilio Galante - flute
Stefano Senni - double bass
Francesco Cusa - drums


29/11 @Cafè Fermento, Milano, via C.Ugoni, 18. H. 22
Serena Ferrara – voc
Luca Dell’Anna – piano
Ivo Barbieri – bass
Stefano Resca – drums


30/11 Soni Sfardati @Barbara Disco Lab - V.F. Gioia 16 - Catania - ore 22:30 - € 5,00
Enrico Cassia - guitar
Antonio Quinci - drums

Recensione di Octal - Book One di Elliott Sharp  (2008, Clean Feed Records)


Eccoci arrivati a Elliott Sharp, veterano “laurea honoris causa” della scena downtown anni ottanta, Sharp ha saputo intelligentemente e creativamente distribuire il proprio talento tra composizioni di musica contemporanea per quartetti d’archi, quintetti blues hard-core, elettronica, musica orchestrale, colonne sonore, jazz d’avanguardia e utopie chitarristiche, il tutto senza mai un passo falso e guadagnandosi una reputazione perfetta e intaccabile e una discografia a dir poco chilometrica.
Questo album interessantissimo concentra il lavoro esecutivo su uno strumento a otto corde costruito dal liutaio Saul Koll che prevede le sei corde tradizionali della chitarra aumentate da due corde sul versante dei bassi. L’accordatura è assolutamente standard per quanto riguarda la parte mutuata dalla chitarra e conseguentemente le due corde basse sono accordate rispettivamente in Mi e in Si, una ottava più in basso rispetto alle altre corde. Un'altra scelta esecutiva riguarda la decisione di Sharp di non usare in questa occasione il plettro. Le corde vengono sfiorate, colpite, percosse, accarezzate solo con le dita. In un paio di casi viene utilizzato l’E-Bow, un accessorio elettronico che emette un campo magnetico che sollecita la vibrazione delle corde senza che le stesse vengano direttamente toccate. Il suono è molto percussivo, la sonorità di questa chitarra è veramente suggestiva e sembra innescare una sorta di loop fra l’esecutore, lo strumento, l’amplificazione. Nelle spiegazioni che accompagnano il cd lo stesso Sharp dichiara di non fare nulla contro l’utilizzo di ‘drones’ che inevitabilmente, per la fisica stessa dello strumento, si polarizzano verso il Mi, il Si e il La, note che spesso fungono da ‘pedale’ per le suggestioni compositive e soprattutto per la parte di improvvisazione che in questi contesti è sempre in grande rilievo. Gli otto brani (Through The Wormhole, Symmetree, Modulant, On the Brane, Intrinsic Spin, Strange Attractor, Antitop and Charm e Quaternion.) sono tutte composizioni appositamente scritte e pubblicate da Sharp che precisa come ognuno di loro preveda una struttura rigorosamente notata che poi nel corso della esecuzione fornisce spazio alla verve improvvisativa e alla creatività dell’esecutore.

sabato 29 ottobre 2011

Raffaele Bellafronte, video

Raffaele Bellafronte (*1961) - Rapsodia Metropolitana



Suite n 1 per violoncello e chitarra



Raffaele Bellafronte - ARAKATHALAMA

venerdì 28 ottobre 2011

IN CORDE

IN CORDE
150° dell’Unità d’Italia
La chitarra nell’Italia risorgimentale
dai salotti alle piazze

29 ottobre – 6 novembre 2011


BOLOGNA, FERRARA, IMOLA, CARPI, PIEVE DI CENTO, GAIBA

Concerti
Le musiche citate da Mazzini nell’epistolario dell’esilio
e il repertorio dei cantastorie dall’epoca post-risorgimentale al secolo scorso

Mostra di liuteria
La chitarra Gennaro Fabricatore di Mazzini e la liuteria italiana
dal Risorgimento al ’900. A cura di Liuteria F.lli Lodi
29 ottobre – 13 novembre. IMOLA. Palazzo Tozzoni
Orari: dal martedi al venerdi ore 16/19; sabato e domenica: ore 10/12 e 16/19

DETTAGLI

A cura di

Freon &

Comune di Bologna
Provincia di Bologna
Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna
Città di Imola
Teatro Comunale di Ferrara
Provincia di Rovigo
Museo del Risorgimento Mazziniano di Genova

Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara
Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna
Scuola Comunale di Musica “Vassura-Baroncini”di Imola
Istituto di Studi Musicali “Vecchi-Tonelli” di Modena e Carpi

Liuteria F.lli Lodi
Associazione Sounday di Bologna
AICA Associazione Italiana Cantastorie
Flatus (Sion, Svizzera)

Con il contributo di

HERA. Bologna

ASSICCOP. Imola

UTENSILERIA MACCAFERRI. Cento

Recensione di Arakathamala di Raffaele Bellafronte, Stradivarius 2011-10-21


Bella parola “Arakathamala”, la cerchi su google e non trovi niente. Ma proprio niente. Non esiste, non c’è, è una invenzione. Qualcosa alla via di mezzo tra gli Aktuala degli inizi anni ’70 e l’ Anthakarna Swami di Riccardo Zappa di acustica memoria? No, decisamente no. Raffaele Bellafronte è un compositore italiano il cui percorso si è incrociato con quella della raccolta “times future” della Stradivarius, realizzando un disco di musiche per piccoli ensemble, musiche che suonano fresche, piacevoli e interessanti. Lontani da conservatorismi accademici e strutture mentali aliene da qualunque emotività.
Arakathamala è un disco piacevole, un gioco che convince l’ascoltatore di musica alla ricerca di cose interessanti, innovative ma non tediose. Si respira quasi un aria jaz nelle melodie di Bellafronte, soprattutto in brani come Nights in Broadway, Midnight plays, Blue, lo stesso Arakathalama che ricordano lo swing vellutato di Tin Pan Alley, innestato su ritmiche particolari e asimmetriche che poi tanto jazz però non sono.
Per la chitarra due brani decisamente interessanti: Cristalli di sale suonato in duo da Marco Salcito alla chitarra classica e da Maria Gamboz all’arpa, dove i due strumenti si intrecciano in arabeschi sonori cangianti, e in Arakathamala dove la chitarra di Giampoalo Bandini divide la scena dei “Filarmonici di Busseto” in compagnia di Corrado Giuffredi al clarinetto, Cesare Chiacchiaretta al bandoneon e Enrico Fagone al contrabbasso.
Un disco che spezza una lancia a favore della musica contemporanea, un’altra dimostrazione dell’interesse sempre crescente della chitarra da parte dei nuovi compositori.

giovedì 27 ottobre 2011

Corde d'Autunno Guitar Festival


Recensione di Mansarda, Improvvisatore Involontario


Benvenuti in Mandarda! Quante cose si possono trovare là sopra? Mettete su il disco e una voce di micetta annoiata vi informa che desidera spasmodicamente con modi alla Marylin un vestito rosso … ci è o ci prova? Sta giocando o sta prendendo in giro Amalia Grè? E perché appena tace sembra che nella Mansarda sia soppiato il finimondo? E’ la mansarda dei Naked City redivivi? Jazz Punk core? You know the score? Poi quiete? Il pulviscolo che si deposita? La stessa voce che si intreccia ai fiati su una chitarra liquida e ipnotica? Strani titoli: chi potrà mai ballare un “Vorticoso twist”? Chi abiterà in un “Interno Maceratese”? Chi ha mai visto il “Tony Blair witch project” e soprattutto si resta vivi dopo? Quali saranno mai state “Le ultime lettere di Alberto Fortis” e sapevano poi davvero di fragola? Henry è mai arrivato ad Hollywood?
La chitarra di Giacomo Ancillotto che parte fa? Gioca con Chuck Berry e Peter Gunn?
Un momento, ferma nella Mansarda di Improvvisatore Involontario c’è questo e altro. E d’altra parte chi vi aspettavate potesse arredare in questo modo una mansarda adatta al gatto di Alice nel Paese delle Meraviglie. Creazioni estemporanee, improvvisazioni divergenti, canzoni abbozzate e frullate, groove altamente instabili, fiati acidi e chitarre pericolanti.
Io un giretto in Mansarda quais quasi me lo faccio .. hai visto mai che ci trovo anche gli Aristogatti?
Muy divertido!

mercoledì 26 ottobre 2011

Guitars Speaks programma radio sulla chitarra in onda su Radio Voce della Speranza

Questa sera alle ore 21: Guitars Speak! Il Concerto di Giacomo Costantini!

Andrea Aguzzi ci presenta il concerto del chitarrista Giacomo Costantini, dove interpreta musiche di: Fernando Sor, Dionisio Aguado, Josè Viñas, Francisco Tarrega, Enrique Granados. Il luogo del concerto e la registrazione è stato lo Scarpon Live Club a Mestre, Venezia il martedì 8 marzo scorso. Concerto organizzato da: LAAM, AlchEmistica e Blog Chitarra e Dintorni Nuove Musiche.

martedì 25 ottobre 2011

Giornata della Chitarra Classica ... 11° appuntamento


La Giornata della Chitarra Classica è giunta al suo 11° appuntamento.
Ricordo che l'iniziativa consiste in una serie di concerti di giovani concertisti e studenti di chitarra classica desiderosi di esibirsi di fronte a un uditorio e viene ripetuta, ogni volta con un tema differente, una volta al mese.
Siete perciò invitati SABATO 29 Ottobre 2011 alle ore 15.00 come di consueto al C.A.M. PECETTA in via Pecetta, 29 a Milano (Zona Monumentale/Sempione).In tema previsto per questa volta è: "Autori Spagnoli attraverso i secoli".
Anticipo già che la data della successiva Giornata è fissata per Sabato 26 Novembre sempre nella stessa sede.
Per richiedere la partecipazione come concertista o anche per avere semplici informazioni contattare Giorgio D'Ambrosio via mail giorgiodam1@hotmail.it oppure se preferite tramite cel: 338/9046116 .

Frammenti - terza stagione - terza puntata: Teresa Procaccini

Frammenti n°3: Teresa Procaccini e la sua musica per chitarra

La puntata di oggi è dedicata alla compositrice Teresa Procaccini e ai suoi lavori per chitarra, raccolti nel cd "Musica per chitarra".
Proprio da questo dico abbiamo ascoltato Jokes(Trio chitarristico di Roma e Elio Pandolfi come voce recitante), alcuni dei Cinque Pezzi Incaici (alla chitarra Carlo Ambrosio) e dei Sei Studi (alla chitarra Fernando Lepri). Di questi ultimi due chitarristi, poi, abbiamo cercato per voi qualche lavoro collaterale...
...cosa aspettate a cliccare sul player qui sotto?


Charles Rosen, Le forme-sonata EDT, 2011

Segnalo con piacere l'uscita di questo libro per la EDT.

Charles Rosen
Cover Le forme sonata

Charles Rosen, Le forme-sonata

EDT, 2011

Collana Contrappunti, 432 pp. | 25,00 €

Tutto quello che c’è da sapere su una delle strutture formali fondamentale della musica classica raccontato da un maestro di eleganza, erudizione e comunicativa: Charles Rosen

In libreria

Libro di grande eleganza formale e intellettuale, Le forme-sonata rappresenta oggi un esempio difficilmente imitabile di grande classico dell’editoria musicale, conosciuto in tutto il mondo.

Charles Rosen, maestro di divulgazione, conversatore straordinario e musicista di grande raffinatezza, vi affronta in maniera approfondita e ricca di esempi quella che potrebbe essere definita la forma archetipica della musica dal classicismo alla modernità, quell’invenzione strutturale che attraverso una sapiente contrapposizione di temi e di tonalità costituisce l’ossatura della musica classica: la cosiddetta “forma-sonata”.

L’analisi di Rosen parte dalle premesse storiche barocche e si sofferma sul culmine settecentesco della forma-sonata, rappresentato dalla triade Haydn, Mozart e Beethoven, con attenzione costante ai cambiamenti della società dell’epoca e all’influenza di tali cambiamenti sulla cultura musicale; affronta poi l’opera dei compositori successivi, come Cherubini, Weber, Schubert e Mendelssohn; ricostruisce quindi le trasformazioni della sonata avvenute con i compositori romantici (Schumann, Liszt, Chopin) e prosegue fino alle innovazioni novecentesche, che pure non smentiscono le strutture codificate del genere, meravigliosamente efficienti e resistenti.

Dopo essere scomparso dalle librerie italiane da più di vent’anni, Le forme-sonata torna in una nuova edizionecompletamente riveduta nella traduzione e nel testo e aggiornata alle più recenti correzioni d’autore.

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Charles Rosen è una delle grandi figure della scena musicale contemporanea. Pianista attivissimo, amico e collaboratore dei massimi compositori del Novecento, da Stravinsky a Elliot Carter e Pierre Boulez (tutti e tre gli hanno dedicato una composizione), musicologo tradotto in un’infinità di lingue, critico, docente universitario e conversatore brillante. Di Rosen EDT ha già pubblicato Piano Notes. Il pianista e il suo mondo (2008).

lunedì 24 ottobre 2011

Compleanno! Quattro anni di Blog! Per voi il primo Compendium

24/10/2007 - 24/10/2011

Carissimi, oggi il Blog compie quattro anni e abbiamo deciso di festeggiare questa ricorrenza regalando a tutti voi il primo Compendium! Quello che avete tra le mani (elettronicamente parlando) il primo volume di un nuovo progetto collegato ai Blog Chitarra e Dintorni Nuove Musiche e Contemporary Guitars Blog, alla netlabel AlchEmistica e al programma radiofonico Guitars Speak.


Si tratta di Compendium Volume 1, la prima di una serie di pubblicazioni in formato esclusivamente elettronico registrati con la Licenza Creative Commons e volti a recuperare e riportare in luce materiali interessanti nell’ambito della chitarra e della musica. Nel caso di questo primo volume ho scelto di pubblicare tutta una serie di saggi che erano usciti nel corso di questi quattro anni di vita e di attività del Blog Chitarra e Dintorni Nuove Musiche. Con l’eccezione dei due saggi su Ali Farka Toure e su Ry Cooder, si tratta infatti di materiale già pubblicato che è però stato rivisto, corretto, aggiornato con l’aggiunta anche di adeguate bibliografie, discografie e riferimenti su internet.
Il volume è stato suddiviso in due parti, la prima idealmente dedicata alla chitarra, la seconda invece ospita scritti dedicati alla musica con più ampio respiro.
La pubblicazione è liberamente leggibile e scaricabile QUI.

Il Blog Chitarra e Dintorni Nuove Musiche compie oggi quattro anni e in questi quattro anni abbiamo fatto tanta strada assieme e mi permetto di fare un rapido consuntivo:

- il Blog Chitarra e Dintorni Nuove Musiche attivo da quattro anni si sta avvicinando ormai alle 200.000 visite,
- è stato aperto un nuovo blog (Contemporary Guitars Blog) sempre con le stesse finalità ma esclusivamente in lingua inglese,
- Con Lorenzo Isacco abbiamo lanciato la netlabel AlchEmistica, casa discografica on line dedita alla musica classica e contemporanea con Licenza Creative Commons,
- sempre con Lorenzo abbiamo curato la rassegna Scarpon Live Club che nel 2011 ha curato 10 concerti di musica per chitarra classica e contemporanea a Mestre e organizzato masterclass per Arturo Tallini, Marco Cappelli e Simone Massaron,
- ho pubblicato l’anno scorso il libro “121 Cd per la Chitarra Contemporanea” e quest’anno il volume fotografico “Un anno di Chitarre” con il liutaio Marco Maguolo,
- sempre quest’anno mi potete trovare su Radio Voce della Speranza tutti i mercoledì sera con il programma Guitars Speak,

… e ora questa nuova iniziativa, questo Compendium.

Perché tutto questo sforzo? Per passione, per divertimento, per il gusto di imparare, per il piacere di dimostrare che se si vuole si può, che bisogna andare oltre la crisi, che bisogna rimboccarsi le maniche e fare, sfruttando le possibilità che le tecnologie dei nostri tempi ci mettono (spesso gratuitamente) a disposizione. E vi dirò anche un’altra cosa … non sono mica stanco, non siamo mica stanchi e non ci fermeremo certamente qui perchè Music is the best! E chi non ci crede è una bici.

Andrea Aguzzi (o forse mi conoscete come Empedocle70)

domenica 23 ottobre 2011

Guitars Speaks programma radio sulla chitarra in onda su Radio Voce della Speranza


Mercoledì 26 ottobre ore 21: Guitars Speak! Concerto di Giacomo Costantini

Andrea Aguzzi ci presenta il concerto del chitarrista Giacomo Costantini, dove interpreta musiche di: Fernando Sor, Dionisio Aguado, Josè Viñas, Francisco Tarrega, Enrique Granados. Il luogo del concerto e la registrazione è stato lo Scarpon Live Club a Mestre, Venezia il martedì 8 marzo scorso. Concerto organizzato da: LAAM, AlchEmistica e Blog Chitarra e Dintorni Nuove Musiche.


vi ricordo che sono già disponibili in podcast le tre precedenti puntate:

- 19/10/2011

Guitars Speak 03 Storia e vita della chitarra" Le chitarre che parlano" In questo incontro: Questa settimana il racconto delle "sei corde" passa dall'Africa. Andrea Aguzzi ci parlerà del musicista del Mali Ali Farka Toure.

Scaricate e ascoltate la puntata cliccando QUI

- 12/10/2011

Storia e vita della chitarra" Le chitarre che parlano" In questo incontro: Questo è il primo di una serie di concerti realizzati presso Lo Scarpon Live Club di Mestre. In questa puntata Andrea Aguzzi ci presenta il chitarrista Carlo Siega in un concerto registrato il 22 febbraio 2011, con brani di Ulrich Krieger, Silvius Leopold Weiss, Heitor Villa Lobos, Lou Harrison ed Eve Beglarian.

Scaricate e ascoltate la puntata cliccando QUI

- 05/10/2011
Un nuovo programma si aggiunge alla famiglia di Di che musica sei? su Radio Voce della Speranza: "Guitars Speak" e chi se non Andrea Aguzzi, il creatore del Blog Chitarra e Dintorni Nuove Musiche poteva condurlo? Ogni mercoledì sera dalle 9 alle 10 ci sarà un incontro dove le chitarre racconteranno la propria musica nella voce di Andrea Aguzzi. Nella prima puntata ascolteremo interpreti come: Andrès Segovia, John Fahey, Derek Bailey, Joe Pass.

Scaricate e ascoltate la puntata cliccando QUI

Di che musica sei? Programmazione musicale dal 24 al 28 ottobre

venerdì 21 ottobre 2011

Recensione di Italians di Marco Minà, Novantiqua


Iniziamo l’ascolto di questo cd con una riflessione: la musica anticipa, subisce o segue la storia?
Voglio dire è possibile seguendo il filo storico della musica ricostruire o comunque dare un senso di appartenenza di un paese o di un dato momento storico? Come dire: io c’ero e questa musica è stata fatta così perché rappresenta esattamente com’eravamo in quel momento?
Miles Davis pensava che compito della musica fosse quello di essere avanti coi tempi, di anticipare il futuro, che il musicista ne fosse consapevole o meno, in un certo senso attribuiva a chi suonava (e componeva) un ruolo magico, mistico, sciamanico.
Marco Minà prova a fare un percorso inverso. Nel suo cd Italians prova a ricostruire nell’anno del suo centocinquantenario un percorso musicale (classico) adatto a rappresentare il nostro paese proprio mentre sta attraversando un momento difficile e confuso della sua storia.
La scelta a onor del vero è interessante. Marco Minà suona con disinvoltura e pulizia la Grande Sonata in La Maggiore M.S. 3 di Nicolò Paganini, la Sonata in Do Maggiore opus 15 di Mauro Giuliani, la Sonata op. 77 di Mario Castelnuovo Tedesco, la Sonata Breve di Bruno Bettinelli (evidentemente Minà si trova particolarmente a suo agio nella forma della Sonata) e una versione tanto “sghemba” quanto interessante dell’Inno di Mameli.
Ci si muove tra suggestioni e sogni napoleonici, ardimenti rivoluzionari, restaurazioni austro- ungariche, impeti repubblicani, incubi e tristezze della prima e seconda Repubblica, per concludere con un Inno Nazionale tanto trasfigurato nella parte iniziale quanto melodico e intimo nella conclusione che da solo vale l’ascolto (e l’acquisto del cd).
Minà suona e suona bene e mi piace questo modo intelligente di costruire e di dare una prospettiva diversa a un recital, una bella idea attuata nel momento giusto, un augurio per il nostro paese.

giovedì 20 ottobre 2011

Frammenti - Seconda puntata


In attesa della finale del I Concorso "Maurizio Biasini", vi abbiamo fatto ascoltare alcune delle più famose composizioni per chitarra e orchestra:
  • H. Villalobos, Concerto per chitarra e piccola orchestra, II tempo (Andantino e Andante), alla chitarra A. Miolin;
  • M.M. Ponce, Concierto del Sur, I tempo (Allegretto), alla chitarra A. Miolin;
  • M. Castelnuovo-Tedesco, Concerto in Re maggiore, III tempo (Ritmico e cavalleresco), alla chitarra K. Yamashita.
Nella seconda parte del programma, invece, abbiamo fatto un tuffo nell'Ottocento, con le musiche di Carulli, Carcassi e Paganini, suonate da Tilman Hoppstock con un'energia e una passione che danno a questi brani conosciutissimi una nuova vitalità.
Non vi resta che cliccare sul player qui sotto..


Recensione di Autori Vari, La voce contemporanea in Italia, Stradivarius 2011


Quinto volume dedicato dalla Stradivarius alle nuove leve per quanto riguarda il canto e l’uso della voce nella musica contemporanea italiana, sempre nell’ambito della raccolta “times future”. Che dire? Sono rimasto molto sopreso. I brani ben interpretati dal Duo Alterno (Tiziana Scandaletti sopranao e Riccardo Piacentini pianoforte) mi hanno lasciato al primo ascolto decisamente spiazzato. Fino ad ora (ma ammetto un mio scarso interesse “trans generico” per la voce a favore della chitarra e della musica strumentale) alla parola “contemporanea” avevo sempre avviancato voci come Cathy Berberian o Joan La Barbara o comunque una idea di voce usata come strumento in netto contratso con la tradizione operistica. Questo disco invece va in tutt’altra direzione, la voce qui diventa un pretesto per attivare un raccordo con la tradizione operistica e del melodramma e per un abbandono di forme rumoristiche e atonali a favore del gioco della melodia.
Sacrilegio? Abbandono del “sacro” verbo di Darmstadt? Un recupero nostalgico? O forse … può essere che dopo gli eccessi del romanticismo (in un senso) e dell’avanguardia extra colta europea (nell’altro) coloro che si occupano di comporre nuove musiche stiano tornando o meglio mediando veros la “melodia”? Cosa di meglio che farlo attraverso la dolcezza e la tradizione della voce operistica e della tradizione del melodramma italiano? Come spiegare altrimenti le sette “Canzoni d’amore” di Lorenzo Ferrero e la “Canson piemontèisa” e le “Quattro canzone napulitane” di Riccardo Piacentini? Parlar e cantar d’amore non sembrano essere mai stati gli obiettivi della fredda logica sottostante alla dodecafonia e alla musica atonale …
Il Duo non è da solo in questo cd che potremmo tranquillamente rinominare di “canzoni d’amore per musica contemporanea”, lo accompagnano il flauto di Carla Savoldi, l’Orchestra I Pomeriggi Musicali diretta da Roberto Giannola e la chitarra elettrica di Virginia Arancio.
Sarà per simpatia di parte per la sei corde elettrica ma proprio il brano di di Victor Andrini “Marcello’s Divertissement” dove la chitarra di Virginia Arancio gioca con e contro il pianoforte e la voce del Duo, apportando un substrato sono distorto nella melodia languida del brano, un elemento di disturbo (ora fa il verso al pianoforte ora alla voce) e allo stesso tempo apportando un elemnto di profondità nel brano. Profondità sonora non proprio riuscita, la registrazione forse più attenta alle qualità e alle dinamiche della voce e del piano non mette ben in risalto la “sporcizia” espressa dalla chitarra elettrica tarpando un po’ le ali della sua dinamica, ma pazienza .. rimane sempre un pezzo interessante che può essere oggetto di studio per coloro che vogliono allargare il proprio repertorio.

mercoledì 19 ottobre 2011

Guitars Speaks programma radio sulla chitarra in onda su Radio Voce della Speranza

MERCOLEDI' 19 alle 21.00 Guitars Speak di Andea Aguzzi su Radio Voce della Speranza

Questa sera alle 21 il racconto delle sei corde passa dall'Africa. Andrea Aguzzi ci parlerà del musicista del Mali Ali Farka Toure.

lunedì 17 ottobre 2011

Recensione di O’o di John Zorn Tzadik 2009 di Carlo Siega


Da che mondo è mondo, in estate, si spegne il cervello e ci si concede un meritato -e sacrosanto- riposo da tourne e da “recording sessions”. Sì, ma non in casa Tzadik, dove ci si arrocca in calde sale prova per mantenere fresca la mente, e si lavora in previsione di una vacanza tanto singolare quanto l’indiscussa schizofrenica personalità del “padrone di casa” John Zorn: infatti, si preparano le valige per Waikiki, a caccia di O’o.
Cosa aspettarsi dunque? Anche per questa volta l’animazione è gestita dal “gruppo scelto” protagonista di “The Dreamers” (Tzadik, 2008) in cui spiccano nomi già ben noti di Cyro Baptista alle percussioni (incontrato più volte nel gruppo “Masada”) il famigerato batterista dei “Naked City” Joey Baron, gli oramai insostituibili Trevor Dunn (contrabbasso) e Marc Ribot (chitarra). A chiudere la super squadra si aggiungono Kenny Wollesen al vibrafono e Jamie Saft al piano e organo - entrambi di famiglia Tzadik già da un bel pezzo.
Quindi: tanto mare e surf(music), ritmi balneari ed esotici, un po’ di “minimal” e molto klezmer confezionano una vacanza “easy listening” veramente da sogno, sin da subito. A dare il primo benvenuto tocca a “Miller’s Crake”, una samba dai sapori decisamente caraibici; esemplari di “Akialoa” e “Po’o’uli” ci vengono mostrati in tutta la loro organicità e continuità linguistica -tipica della danza/ballata- del compositore newyorkese, che sembra proprio non aver dimenticato affatto quel discorso che aveva interrotto con “Rakaasa” proprio in (guarda caso) “The Dreamers”. E’ un pensiero che si trascina lungo i sei minuti d’incredibile dominio ribotiano di “Little Bittern”, sino alla più completa unione strumentale di “Kakawaie”. Nel frattempo l’organico si assottiglia, si divide i percorsi melodici è il caso del “trio” chitarra-vibrafono-tastiere di “Piopio”- dando vita a intensi dialoghi; poi si decide di ricompattare il gruppo, e si torna a dialogare (“Zapata Rail”, nello stesso“Kakawahie” e nel raffinatissimo klezmer “Magdalena”).
Onesto lavoro del basso, ma titanico il lavoro di “sustain” del reparto ritmico e ammirevole lo sforzo di Ribot nel trovare suoni non troppo invadenti -anche se la tendenza a “mordere” si sente eccome. L’impressione che il grosso del lavoro sia stato pensato più che sugli strumenti sui singoli musicisti è assolutamente palese (e forse proprio per questo funziona così bene).
Di O’o, purtroppo, neanche l’ombra, poiché è specie estinta da circa un secolo, però questa vacanza targata Tzadik piace lo stesso, e molto. Non resta dunque che augurarci l’avvenire di un terzo capitolo, sperando anche di non essere costretti ad attendere un’ulteriore estinzione di qualche altra specie rara.

Carlo Siega

domenica 16 ottobre 2011

Guitars Speaks programma radio sulla chitarra in onda su Radio Voce della Speranza

MERCOLEDI' 19 alle 21.00 Guitars Speak di Andea Aguzzi su Radio Voce della Speranza

Questa settimana il racconto delle sei corde passa dall'Africa. Andrea Aguzzi ci parlerà del musicista del Mali Ali Farka Toure.


vi ricordo che sono già disponibili in podcast le due precedenti puntate:

Elenco Puntate e Podcast

- 12/10/2011

Storia e vita della chitarra" Le chitarre che parlano" In questo incontro: Questo è il primo di una serie di concerti realizzati presso Lo Scarpon Live Club di Mestre. In questa puntata Andrea Aguzzi ci presenta il chitarrista Carlo Siega in un concerto registrato il 22 febbraio 2011, con brani di Ulrich Krieger, Silvius Leopold Weiss, Heitor Villa Lobos, Lou Harrison ed Eve Beglarian.

Scaricate e ascoltate la puntata cliccando QUI

- 05/10/2011
Un nuovo programma si aggiunge alla famiglia di Di che musica sei? su Radio Voce della Speranza: "Guitars Speak" e chi se non Andrea Aguzzi, il creatore del Blog Chitarra e Dintorni Nuove Musiche poteva condurlo? Ogni mercoledì sera dalle 9 alle 10 ci sarà un incontro dove le chitarre racconteranno la propria musica nella voce di Andrea Aguzzi. Nella prima puntata ascolteremo interpreti come: Andrès Segovia, John Fahey, Derek Bailey, Joe Pass.

Scaricate e ascoltate la puntata cliccando QUI