mercoledì 30 novembre 2011

Omaggio a Pietro Gallinotti

Appuntamenti musicali all’Accademia di Scienze, Lettere e Arti

C.so Vittorio Emanuele II n. 59

Modena

IV edizione, ottobre-dicembre 2011

Sabato 3 dicembre 2011 ore 16.30

Il contributo di Pietro Gallinotti

alla liuteria chitarristica italiana: un omaggio in musica

Bruno Giuffredi

chitarrista

Programma

Napoleon Coste, Tre studi dall'op. 38 (nn. 1, 18, 3)

Johann Sebastian Bach, Due fughe (BWV 1000, 997)
Heitor Villa-Lobos, Tre studi dai “Douzes Etudes” (nn. 6, 8, 3)
Livio Torresan, Variazioni e fuga sull’Inno di Mameli

(Pietro Gallinotti 1953)
Mario Castelnuovo Tedesco, Tarantella op. 87b
Johann Kaspar Mertz, Elegia
Mauro Giuliani, Rossiniana n. 5 op. 123

(Pietro Gallinotti 1933)

Fuori programma, esecuzioni con copie realizzate da Maurizio Foti 2001 Fabio Zontini 2011

ingresso libero

Guitars Speak nona puntata:Leonardo De Marchi live


Mercoledì 30 novembre Leonardo De Marchi su Guitars Speak alle 21 su RVS

Questa sera alle 21 su RVS ascolteremo le musiche del chitarrista veneziano Leonardo De Marchi. Mercoledì 30 novembre ascolteremo la registrazione del concerto svoltosi il 26 aprile 2011 allo Scarpon Live Club di Mestre Venezia, De Marchi suonerà musiche di Luis de Milan, Luys de Narvaez, Frank Martin, Dionisio Aguado, Fernando Sor, Giovanni Sparano.


martedì 29 novembre 2011

Domenica 4 Dicembre Paolo Angeli e Alessandra Novaga in concerto



Domenica 4 Dicembre al Circolo Arci Hemingway di Latina

Alle 21.30

Concerto di PAOLO ANGELI

Aprirà Alessandra Novaga


Tibi nasce dalla collaborazione tra il fotografo Nanni Angeli e il chitarrista Paolo Angeli.

La performance multimediale è basata sull’interazione tra le due dimensioni – quella visiva e quella musicale – in un’alternanza tra canovaccio strutturato e libera improvvisazione. Analogico e digitale, tecnologia e artigianato si fondono in una poetica sospesa tra tradizione e innovazione.

Le corde della chitarra sarda preparata sono il cuore di questo lavoro: percosso da martelletti, pizzicato da eliche miniaturizzate, accarezzato da un archetto, lo strumento ha vita propria.

Il musicista dialoga con se stesso, mentre l’immagine riflessa sul grande schermo assume i tratti di viaggio nella macchina sonora. Un’interazione che ha alle spalle 12 anni di collaborazione artistica e che trova nella dimensione live la più emozionante valorizzazione.

Sia le musiche che le immagini sono la sintesi delle mutazioni sonore e visive apportate allo strumento tradizionale, la chitarra sarda, negli ultimi 10 anni.

Alessandra Novaga, chitarrista di formazione classica, si interessa principalmente di musica contemporanea e sperimentale, collaborazioni con il teatro e performance, suonando sempre più spesso la chitarra elettrica. Ha inciso due cd, “Homenaje” con il Nova Lira Orfeo per la Stradivarius e “Métissage” con la clarinettista Maria Teresa Battistessa con cui ha fondato lo Spring In Duo, dedicatario di numerose opere. Compone e suona in scena musiche per spettacoli teatrali con il gruppo milanese Phoebe Zeitgeist e con l’attrice Elena Russo Arman (Teatro dell’Elfo di Milano) con cui lavora da anni. Collabora col compositore newyorchese Travis Just che le dedica WALSCH. Ha suonato nella performance Sight Inseen di e con Lee Ranaldo (chitarrista dei Sonic Youth). Ha registratato con Rai Radio Tre. Ha studiato con Stefano Grondona con cui si è diplomata al Conservatorio di Vicenza e con Oscar Ghiglia con cui si è diplomata alla Musik Akademie – Musikhochschule di Basilea. Alessandra è nata a Latina ma da anni vive a Milano.

Intervista a Matteo Fiorini - McGuffin Electric prima parte


1. La prima domanda è sempre quella classica: come è nato il tuo amore e interesse per la chitarra e con quali strumenti suoni o hai suonato?

Ho iniziato a suonare la chitarra da bambino, intorno ai nove anni, fondamentalmente perché lo trovavo uno strumento molto fisico, caratteristica che, ovviamente con chiavi di lettura diverse, mi ha portato a continuare a suonarlo finora. Suono altri cordofoni, quali banjo, ukulele e lapsteel guitar, che arricchiscono ulteriormente il campo espressivo d’azione possibile. Spesso mi capita di preparare i miei strumenti per riuscire ad entrare dentro le capacità timbriche della chitarra; Per la realizzazione del Guitar Improvisation Project, per esempio, la mia scelta è ricaduta su di una Teisco del 1964, praticamente una chitarra giocattolo, ma con un suono che adoro, e con una serie di caratteristiche che si prestano moltissimo all’improvvisazione.

2. Qual è il tuo background musicale e come mai hai scelto questa collaborazione con la netlabel AlchEmistica?

Ho iniziato suonando in alcuni gruppi, partendo dal rock, sempre contaminato, fino ad avvicinarmi al jazz o ad altri ibridi, realizzando ad esempio un audiolibro insieme a Monica Colella ed al collettivo Wu Ming. Ho avuto la fortuna di incontrare nella mia vita molti musicisti che sono poi diventati amici, che mi hanno sempre spinto ad osare, primo fra tutti Boris Savoldelli, un'incredibile cantante! E molti altri che mi continuano ad aiutare a lavorare al meglio su più svariati progetti. Questi incontri, sono stati sicuramente determinanti nel mio percorso musicale. Il progetto McGuffinElectric, attivo ormai da due anni, ha da subito manifestato la necessità di due direzioni diverse che non si escludessero tra loro, la prima più tradizionale, la seconda di stampo decisamente più sperimentale. La scelta di aderire a questo progetto con Alchemistica, nasce dal desiderio di dar voce a questa seconda direzione, molto importante, che è fondamentalmente il primo lavoro ufficiale di McGuffin Electric, inoltre trovo che il GIP sia un’iniziativa molto interessante in un momento come questo.

3. So che hai suonato e collaborato con musicisti del collettivo Improvvisatore Involontario, casa discografica da me molto apprezzata, come ti sei trovato a suonare con loro e in che contesto?

Mi sono trovato a suonare dal vivo con i musicisti del collettivo in due occasioni. L’anno scorso a Bologna e alcuni mesi fa a Torino, entrambe esperienze dal vivo. Apprezzo molto il loro lavoro e il loro concetto di etichetta, mi auguro che presto ci possano essere altre occasioni di collaborazione magari anche in ambito non live. Sono state due belle e soprattutto libere, suonate!

4. Quale significato ha l’improvvisazione nella sua ricerca musicale? Si può tornare a parlare di improvvisazione in un repertorio così codificato come quello classico o bisogna per forza uscirne e rivolgersi ad altri repertori, jazz, contemporanea, etc?

Credo che l'improvvisazione sia, o dovrebbe essere, una componente fondamentale per ogni tipo di linguaggio musicale, ovviamente codificata e ragionata in differenti schemi a secondo della situazione. Ovviamente, in un ambito come quello della musica classica l'improvvisazione è limitata ad alcuni autori e da alcuni “paletti” più rigidi, ma non credo sia un male; infatti, penso che se si vuole fare improvvisazione più libera bisogna muoversi verso altri linguaggi. Un dipinto di Pollock ed uno di Michelangelo sono entrambi opere di grandi artisti, ma dai linguaggi completamente differenti, che, se uniti, si trasformano in un'altra cosa. Che potrebbe essere l'equivalente della musica contemporanea. Detto questo, non è detto che laddove ci si esprima con generi che prevedono una componente fondamentalmente improvvisativa ci sia sempre un'ambiente pronto a tutto. I Jazzisti di maniera ci sono, e sono ancora, purtroppo molti; con questo non intendo che non ami il jazz più canonico, ma mi sembra anacronistico, nel jazz, chiudersi in certi modi.

continua giovedì

lunedì 28 novembre 2011

MASTERCLASS DI CHITARRA Docente Aldo Minella



Scuole Civiche di Milano – FdP - Villa Simonetta - via Stilicone, 36 – 20154 Milano –

Tel. +39 02 971524 - uff. st. 339.85.30.339 - info_musica@scmmi.it - www.fondazionemilano.eu


Masterclass di chitarra

I COMPOSITORI DEL ‘900 SEGOVIANO

I CONCERTI PER CHITARRA E ORCHESTRA

30 novembre 2011 – 30 giugno 2012

aperte le iscrizioni

DOCENTE: Aldo Minella

Contenuti

La masterclass ha lo scopo di approfondire la conoscenza del repertorio segoviano del ‘900 con Aldo Minella, uno degli allievi diretti del maestro, nell’arco di un decennio, all’Accademia Musicale Chigiana di Siena, a Santiago de Compostela, alla University of California di Berkeley e alla North Carolina School of di Arts di Winston Salem.

Saranno esaminate opere di autori quali Torroba, Turina, Ponce, Castelnuovo Tedesco, Tansman e altri, con i quali Segovia lavorò in stretta collaborazione.

Oggetto del corso sarà l’analisi approfondita del “suono” e dei mezzi impiegati per ottenerlo, quali vibrato, staccato, legato e accenti, nelle infinite sfumature timbriche, attraverso cui si è espressa la poetica segoviana. La stesso approccio, valido in ogni contesto musicale, sarà utilizzato per i concerti per chitarra e orchestra.

Al termine dell’anno accademico è previsto un concerto finale dei migliori allievi.

Durata

Modulo A: n. 10 lezioni, con cadenza quindicinale, da novembre 2011 a febbraio 2012 oppure da marzo a giugno 2012. Il modulo è rinnovabile.

Tariffa: 240,00 euro + 75,00 euro (quota associativa).

Modulo B: n. 5 lezioni, con cadenza quindicinale. Il modulo è rinnovabile.

Tariffa: 140,00 euro + 75,00 euro (quota associativa)

Esame di ammissione: un brano del Novecento segoviano.

La master, a titolo gratuito, è rivolta anche agli studenti interni del triennio di base e biennio di specializzazione delle classi di chitarra, con attribuzione dei relativi crediti.

Organizzazione masterclass

Le lezioni, individuali, della durata di 60 minuti, si svolgeranno il venerdì con cadenza quindicinale.

Gli allievi effettivi avranno la possibilità di assistere come uditori alle lezioni degli altri studenti.

Certificazione rilasciata: attestato di partecipazione al master e al concerto finale.

Per informazioni:

Milano Civica Scuola di Musica - Fondazione Milano®, Villa Simonetta - via Stilicone 36 - 20154 - Milano

tel. 02.97.15.24 - uff.st. 339.85.30.339 - info_musica@scmmi.it - www.fondazionemilano.eu


Nato a Milano, Aldo Minella inizia giovanissimo lo studio della chitarra con il padre e successivamente con Miguel Abloniz, completando gli studi musicali al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano.

All’età di sedici anni vince il Concorso Internazionale “Ferrari” di Modena e l’anno successivo incontra Andrès Segovia con il quale inizia una ricca esperienza musicale.

Vincitore di numerose borse di studio, prosegue il perfezionamento con il Maestro all’Accademia Musicale Chigiana di Siena, a Santiago de Compostela in Spagna, alla University of California di Berkeley e alla North Carolina School of the Arts di Winston Salem in USA.

Nel 1963 fa il suo debutto in America e intraprende una brillante carriera concertistica che lo porta nelle più importanti sale di Europa, Stati Uniti, Canada e Giappone in recital solistici e in concerti con orchestra.

Suona anche in trasmissioni radiotelevisive, con unanimi consensi di pubblico e di critica. In un’intervista al New York Times del 1968 Segovia nominò Aldo Minella come “uno dei quattro artisti della seconda generazione ai quali è orgoglioso di affidare il prestigio della chitarra”.

Il Washington Evening Star scrive: “E un artista di rara sensibilità e stile: il suo controllo dei colori in particolare è straordinario, con un pianissimo che toglie il respiro, una meta che pochi artisti raggiungono”.

Cura pubblicazioni per la Ricordi, Curci, Berben e Zanibon.

Ha inciso dischi e CD per PDU, Omnia Music, Philips, Ricordi e M.A.P.. Da quest’ultima sono stati pubblicati i cd “Omaggio a Segovia”, “Ponce e Villa Lobos“ e, recentemente, il CD “La chitarra e il violino di Niccolò Paganini”, registrato in duo con la figlia Anna.

Ha fatto parte della giuria in numerosi Concorsi Internazionali ed è docente di chitarra presso Milano Civica Scuola di Musica - Fondazione Milano®, dove tiene anche un corso di perfezionamento, e insegna regolarmente ai Corsi Estivi di Perfezionamento Musicale di Moneglia. Nelle sue tournèe negli USA tiene concerti nelle principali città e masterclass alla Juilliard School di New York e in altre università americane.



Milano Civica Scuola di Musica - Fondazione Milano® - Villa Simonetta –

Via Stilicone 36 - 20154 - Milano tel. 02.97.15.24 - uff. st. 339.85.30.339 –

info_musica@scmmi.it - www.fondazionemilano.eu





Incontri al Museo Casa Scelsi 6 dicembre concerto di Arturo Tallini


Martedì, 6 dicembre 2011 ore 20,30

via di San Teodoro 8

00186 Roma

(IV piano)

Incontri al Museo Casa Scelsi

Siamo lieti di invitarla

alla

Serata Musicale

con

Arturo Tallini (chitarre)

Danzando oltre l'orizzonte

Musiche di Cage, Brouwer, Ginastera, Maderna, Scelsi

Introduce Nicola Sani

Seguirà un rinfresco

R.S.V.P.

I posti sono limitati e si prega cortesemente di confermare la propria presenza

con una mail.

Museo Casa Scelsi

Responsabile e Curatrice: Barbara Boido

Coordinamento delle Attività Culturali: Francesca D'Aloja

museo@scelsi.it

tel. +39/06/69920344 - fax +39/06/69920404

www.scelsi.it

con il sostegno di

Matteo Fiorini - McGuffin Electric: biografia


Matteo Fiorini nasce a Brescia nel 1991, inizia lo studio della chitarra molto giovane, sperimentando da subito sia l’esperienza dal vivo, che quella in studio.
Dal 2008, con diversi progetti (Little Miss Sunshine, Zegarek), mantiene una continuità produttiva, esibendosi spesso affiancato da altri musicisti e pubblicando quattro dischi, tra cui l’audiolibro di un racconto del collettivo bolognese Wu Ming.
All’inizio del 2010, la commissione di un lavoro da parte dell’associazione “3e32” dell’Aquila, sul tema The Will, concretizzato nella realizzazione ed esecuzione di una performance in tre atti per due elementi, segna l’esordio del chitarrista con il progetto solista McGuffin Electric.
Al suo interno si delineano due identità distinte, la prima più legata alla tradizione jazzistica, blues e folk, la seconda improntata verso una ricerca espressiva più ampia, che trova spazio nella musica contemporanea e nell’improvvisazione.
Questo percorso lo porta ad analizzare ed approfondire gli aspetti legati all’istantaneità, concepita come istinto, e come ricerca estemporanea di soluzioni sonore, atte a definire gli elementi del suo linguaggio musicale, ricollocandolo al contempo in un contesto più ampio.
Il suo mezzo d’azione, è quindi il suo strumento, indissolubilmente legato al momento e all’ambiente in cui agisce.
Ne consegue un continuo sviluppo di tematiche e scelte sonore necessariamente di stampo improvvisativo, perennemente in evoluzione.

Per i primi mesi del 2012 è prevista l’uscita, per la Guadalupe!records, del primo disco.

McGuffin Electric ha condiviso il palco con: Paolo Tofani, Patrizio Fariselli, Boris Savoldelli, diversi componenti del collettivo Improvvisatore involontario.


domenica 27 novembre 2011

Guitar Improvisation Project - McGuffin Electric on AlchEmistica netlabel




Rieccoci con un nuovo Guitar Improvisation Project! La settima uscita per le chitarre che improvvisano è firmata da Matteo Fiorini, in arte McGuffin Electric, che firma una release dove la sua chitarra vola attraverso otto improvvisazioni rarefatte, dilatate, quasi baileyiane nella loro forma– assenza di forma.

È jazz? È avanguardia? È contemporanea? È una nuova possibilità? È solo confondere le acque?

È così grave pensare e provare che la composizione deve abbandonare certe sue posizioni e scendere a valle?
McGuffin Electric è uno dei tanti figli del suo tempo che cerca di esprimere le sue idee, la sua creatività con una sei corde elettrica.
AlchEmistica è fiera di presentare questo nuovo lavoro e di allargare così ancora di più la schiera del Guitar Improvisation Project! Grazie Matteo!
Andrea Aguzzi




01. I am. I was. I am not. I never am.
02. Chapter 1
03. Damn!
04. Chapter 22
05. Goodbye Sailor
06. I've already written all of that
07. Chapter 30
08. What about Caribbean?

Guitars Speak nona puntata


Mercoledì 30 novembre Leonardo De Marchi su Guitars Speak alle 21 su RVS

Questa settimana ascolteremo le musiche del chitarrista veneziano Leonardo De Marchi. Mercoledì 30 novembre ascolteremo la registrazione del concerto svoltosi il 26 aprile 2011 allo Scarpon Live Club di Mestre Venezia, De Marchi suonerà musiche di Luis de Milan, Luys de Narvaez, Frank Martin, Dionisio Aguado, Fernando Sor, Giovanni Sparano.





Ecco i Podcast delle prime otto puntate!

Elenco Puntate e Podcast

- 23/11/2011

Questa settimana ascolteremo le musiche del chitarrista milanese Simone Massaron. Grande musicista e grande amico del Blog Chitarra e Dintorni Nuove Musiche. Simone si sta confermando come uno dei più interessanti chitarristi/improvvisatori della scena musicale italiana, ha inciso per il El Gallo Rojo e Long Songs Records e collaborato con musicisti come Tiziana Giglioni, Marc Ribot, Elliott Sharp, Carla Bozulich, Piero Bittolo Bon. Tutto su Simone nello Speciale a lui dedicato.

Scaricate e ascoltate la puntata cliccando QUI

- 16/11/2011

Settima puntata e ancora una registrazione live dai concerti tenutesi allo Scarpon Live Club a Mestre. In questa trasmissione ascolteremo il Bach Guitar Duo in un concerto registrato il 22 marzo 2011. Musiche di Bach, Buxtehude, Telemann e Witt. Alle chitarre i Maestri FlorindoBaldissera e Vittorino Nalato!

Scaricate e ascoltate la puntata cliccando QUI

- 09/11/2011

Storia e vita della chitarra" Le chitarre che parlano" In questo incontro: La puntata di oggi, (siamo già arrivati alla sesta) parlerà di due cd, due compilation interamente dedicate alla chitarra contemporanea e all'improvvisazione: I Never Meta Guitar(Solo Guitars for the XXI Century) della Clean Feed e GUITARS: AN ANTHOLOGY OF EXPERIMENTAL SOLO GUITAR MUSIC della italianissima casa discografica "Setola di Maiale"

Scaricate e ascoltate la puntata cliccando QUI

- 02/11/2011

Guitars Speak 05 Storia e vita della chitarra" Le chitarre che parlano" In questo incontro: Andrea Aguzzi ci presenta in questa puntata, un concerto del chitarrista Veneziano Diego Vio, i brani che sentiremo spazieranno in improvvisazioni del chitarrista, con musiche; Jazz, Bossa nova e per finire un tocco di Classica con il Notturno di Chopin.

Scaricate e ascoltate la puntata cliccando QUI

- 26/10/2011

Guitars Speak 04 Storia e vita della chitarra" Le chitarre che parlano" In questo incontro: Andrea Aguzzi ci presenta in questa puntata, il concerto del chitarrista Giacomo Costantini, dove interpreta musiche di: Fernando Sor, Dionisio Aguado, Josè Viñas, Francisco Tarrega, Enrique Granados. Il luogo del concerto e la registrazione è stato lo Scarpon Live Club a Mestre, martedì 8 marzo 2011.

Scaricate e ascoltate la puntata cliccando QUI

- 19/10/2011

Guitars Speak 03 Storia e vita della chitarra" Le chitarre che parlano" In questo incontro: Questa settimana il racconto delle "sei corde" passa dall'Africa. Andrea Aguzzi ci parlerà del musicista del Mali Ali Farka Toure.

Scaricate e ascoltate la puntata cliccando QUI

- 12/10/2011

Storia e vita della chitarra" Le chitarre che parlano" In questo incontro: Questo è il primo di una serie di concerti realizzati presso Lo Scarpon Live Club di Mestre. In questa puntata Andrea Aguzzi ci presenta il chitarrista Carlo Siega in un concerto registrato il 22 febbraio 2011, con brani di Ulrich Krieger, Silvius Leopold Weiss, Heitor Villa Lobos, Lou Harrison ed Eve Beglarian.

Scaricate e ascoltate la puntata cliccando QUI

- 05/10/2011
Un nuovo programma si aggiunge alla famiglia di Di che musica sei? su Radio Voce della Speranza: "Guitars Speak" e chi se non Andrea Aguzzi, il creatore del Blog Chitarra e Dintorni Nuove Musiche poteva condurlo? Ogni mercoledì sera dalle 9 alle 10 ci sarà un incontro dove le chitarre racconteranno la propria musica nella voce di Andrea Aguzzi. Nella prima puntata ascolteremo interpreti come: Andrès Segovia, John Fahey, Derek Bailey, Joe Pass.

Scaricate e ascoltate la puntata cliccando QUI

sabato 26 novembre 2011

Giuseppe Chiaramonte: Concerti Novembre-Dicembre 2011



Concerto
Martedì 29 novembre 2011, h. 21,15
San Donato Milanese, Biblioteca dell'Ospedale, via Morandi 30
Sono stato inviato dagli amici dell'Associazione Volontari Ospedalieri per regalare ai pazienti un momento di svago. Sarà un concerto in un'atmosfera molto informale, al quale potranno prendere parte anche gli esterni che lo desiderassero.


Live in Radio
Sabato 3 dicembre 2011, h. 12,00
Trasmissione "Frammenti" a Radio Kairos
Sarò ospite della famosa trasmissione condotta da Irene Elena e Silvia Mastrogregori, che in quella occasione mi dedicheranno uno Speciale con intervista, performance dal vivo in studio e presentazione del mio ultimo libro di poesie "Come un melisma".
Potrete ascoltarci sintonizzandovi sulle frequenze 105.85 fm se siete a Bologna, oppure da ogni parte del mondo sul web, all'indirizzo


Concerto
Domenica 04 dicembre 2011, h. 15,30
Milano, Basilica SS. MM. Nereo e Achilleo, viale Argonne 56
Terrò un concerto organizzato dall'Associazione Culturale "Infinitamusica" dal titolo "Chitarra Elegiaca", con musiche di J.S.Bach, J.K.Mertz, F. Sor, A. Barrios Mangoré. Ecco un piccolo assaggio in questo video promo che abbiamo registrato nella Chiesa dove si terrà il concerto:


venerdì 25 novembre 2011

Les deux amis Alfonso Baschiera Marco Nicolè

les deux amis

Les deux amis

ALFONSO BASCHIERA, chitarra
MARCO NICOLE' , chitarra

Ferdinando Carulli (1770-1841):9 brani tratti dalle "Lezioni progressive"

Ferdinando Carulli: "Notturno Concertante" op. 118
(allegro maestoso, tema con variazioni, allegro maestoso)

Fernando Sor (1778-1839): "Les Deux Amis" op. 41
(Introduzione, tema, variazioni e mazurka)

*** ***

Antoine de Lhoyer (1768-1852): "Duo Concertante" op. 31 n° 3
(allegro agitato, romance: andante sostenuto, rondò: poco vivace)

Pierre Petit (1922-2000): Toccata e Tarantella

18 novembre 2011 - Spazio Paraggi, Treviso ore 21[link]
25 novembre 2011 - Biblioteca Comunale, Spinea ore 21 [link]
27 novembre 2011 - Palaplip, Mestre ore 18 [link]
les deux amis

giovedì 24 novembre 2011

Aperitivo matematico, L'irrazionale leggerezza dei numeri, Le cinque morti di Pitagora




maurizio pisati via tolmezzo 14 20132 milano (I) skype: zonemp

Spillane … quasi 25 anni dopo - terza parte


Il modello organizzativo sembra davvero essere quello cinematografico, un registra che organizza e “firma” l’opera finale, tanti talenti specializzati che contribuiscono per creare un lavoro molto più ricco di quello che una singola mente potrebbe creare.

Cosa che ritroviamo anche in Two-Lane Highway, il ruolo di Zorn è forse più simile a quello di un organizzatore, produttore, e direttore. Il pezzo è stato creato per esaltare la chitarra di un grandissimo bluesman: Albert Collins. Zorn afferma di aver lavorato a questo pezzo per ben tre mesi cercando di costruire qualcosa che per Collins fosse nuovo e sfidante. Come sempre maniacale e preciso Zorn afferma, sempre nelle note del cd, di aver comprato e ascoltato praticamente ogni disco che Albert Collins aveva fatto. Il risultato è stata una sorta di trama, un percorso, un plot di dodici scene di diverso umore, chiavi, tempi ecc., scrive Zorn “It's Albert Collins wandering across the Texas landscape.”

L’idea di partenza era un brano dalla durata di otto minuti, ma in studio di registrazione la fantasia e l’estro di Collins letteralmente decollarono più raddoppiando la durata e conferendo al pezzo una sorta di vita propria. Qui Zorn sostanzialmente realizza il ritratto di un grande bluesman, arrivando a scrivere che potrebbe essere sottotitolato Concerto for Albert Collins, e definendolo un vero band piece, composto da blues puro, arrangiato magistralmente e suonato con una freschezza davvero ammirevole. Diciotto minuti di ottimi assoli di chitarra e riff di basso.

Per bilanciare il drammatico stile narrativo di Spillane ed il suono caldo di Two-Lane Highway ha pensato di scrivere una sorta di “musica pura” legata al suo amore e interesse per il Giappone. Composto a Tokio nel gennaio del 1987, Forbidden Fruit è stato pensato per gli archi del Kronos Quartet, la manipolazione di nastri e dischi di Marclay Christian, che si limita usando usando solamente registrazioni di musica per archi (tra cui la Carmen di Bizet); e una delle voci preferite del compositore/improvvisatore newyorchese, Ohta Hiromi.

Si torna sempre alla struttura a blocchi, il pezzo è basato su un set di dodici blocchi di suoni, avendo tutti i quattro strumenti che suonano glissandi, che invece di essere presentati in sequenza diretta sono sparsi lungo tutta la durata del pezzo. Forbidden Fruit, composto di sessanta sezioni in tutto, quattro set di dodici variazioni ognuno, con dodici temi, tutti spremuti in dieci minuti, rappresenta una anticipazione della velocità forsennata che caratterizzerà lavori come Torture Garden e che si rivelerà una delle sue cifre stilistiche.

Scherzando Zorn afferma che la sua è una musica adatta per persone impazienti, in quanto affollata da un alto numero di informazioni che cambiano molto velocemente: se arriva a qualche cosa non piace, basta aspettare dieci secondi così finché si trasforma in qualche cosa d’altro. Ma la velocità in Zorn è qualcosa di più, rappresenta una forza aggregante, centrifuga con la quale riesce meglio a unire tra loro i suoi blocchi di suono, facendo in modo che le sonorità “sporgenti” favoriscano l’incastro tra le schede d’archiviazione in cui annota i suoi pezzi. Ma c’è dell’altro per Zorn la velocità è una chiave di lettura, una parafrasi della nostra società, del nostro mondo: “Still, you've got to realize that speed is taking over the world. Look at the kids growing up with computers and video games-which are ten times faster than the pinball machines we used to play. There's an essential something that young musicians have, something you can lose touch with as you get older. I love bands like Husker Du, Metallica, Black Flag, Die Kreuzen. Speed bands, thrash bands ... it's a whole new way of thinking, of living. And we've got to keep up with it. I'll probably die trying.” (Bisogna capire che la velocità sta prendendosi il mondo. Guardate i bambini che crescono con computer e video giochi, dieci volte più veloci dei biliardini con cui noi giocavamo. C'è qualcosa di essenziale che i giovani musicisti hanno, qualche cosa che si perde diventando vecchi. Io amo band come Husker Du, Metallica, Black Flag, Die Kreuzen. Band velocissime, thrash bands... è un modo nuovo ed intero di pensare, di vivere. E noi dobbiamo tenerci al corrente di tutto ciò. Io probabilmente morrò, provandoci.)

Nel 1987 suonava profetico, oggi semplicemente attuale. Non c’è fretta Mr.Zorn.

Tracklist:

1. Spillane (25:17)

2. Two-Lane Highway: Preacher Man/White Line Fever/Nacogdoches Gumbo/East Texas Freezeout/San Angelo Release/Rollin' To Killeen/Blowout/Devil's Highway/Midnight Standoff/Marchin' For Abilene (13:31)

3. Two-Lane Highway: Hico Killer/Long Mile To Houston (4:50)

4. Forbidden Fruit (10:19)

- prima parte

- seconda parte

- terza parte



mercoledì 23 novembre 2011

Guitars Speaks programma radio sulla chitarra in onda su Radio Voce della Speranza



Questa sera alle 21 su radio Voce della Speranza la chitarra di Simone Massaron

Questa sera ascolteremo le musiche del chitarrista milanese Simone Massaron. Grande musicista e grande amico del Blog Chitarra e Dintorni Nuove Musiche Simone si sta confermando come uno dei più interessanti chitarristi/improvvisatori della scena musicale italiana, ha inciso per il El Gallo Rojo e Long Songs Records e collaborato con musicisti come Tiziana Giglioni, Marc Ribot, Elliott Sharp, Carla Bozulich, Piero Bittolo Bon. Tutto su Simone nello Speciale a lui dedicato


martedì 22 novembre 2011

Sergio Sorrentino a Varsavia

"Il chitarrista e compositore Sergio Sorrentino sarà protagonista (il prossimo 27 novembre) di un concerto solista invitato dalla Fondazione Animi Cultura di Varsavia.

Sorrentino inoltre terrà un corso di perfezionamento (dal 26 al 27 novembre) rivolto agli allievi del Conservatorio di Varsavia ed ai Docenti di varie Accademie polacche.

Concerto e corso di perfezionamento sono inseriti nella prestigiosa stagione musicale del Museo Wilanowie ed Accademia Wilanowska che ogni anno prevede la partecipazione dei migliori concertisti sulla scena mondiale, provenienti da importanti istituzioni musicali internazionali. Oltre al chitarrista Sergio Sorrentino, nel corso della Stagione si esibiranno, tra gli altri, il flautista Michael Martin Kofler (docente al Mozarteum di Salisburgo) e il clarinettista Florent Héau (del Conservatorio francese di Ruiel_Malmaison).

Il concerto si terrà domenica 27 novembre alle ore 17.00 presso la Sala Biala del prestigioso Museo Wilanowie di Varsavia, Polonia.

Nell’ambito del concerto, Sorrentino presenterà un programma composto, oltre che da brani di propria composizione (tra cui “De Citharae Natura” brano vincitore del Concorso di Composizione del Conservatorio di Santa Cecilia di Roma), da musiche originali per chitarra del Novecento e contemporanee (Sauguet, Brouwer, Lutoslawski, Gilardino)."

Spillane … quasi 25 anni dopo - seconda parte


Ogni scheda si riferisce a qualche aspetto specifico del lavoro di Spillane, al suo mondo, i suoi caratteri, la sua ideologia. Il passo successivo è stato ordinare le schede di archiviazione, mettendole nell’ordine perfetto per creare una struttura che abbia un senso, che riveli una funzione, un progetto sottostante, e poi farla eseguire da un gruppo di musicisti scelti appositamente per essa: “Sometimes I bring in written music and I run it down to the players, layering and molding it as it is being played. Other times I'll simply say something like, "Anthony, play some cheesy cocktail piano." Or, "Bill, go and improvise My Gun Is Quick" (an early Mickey Spillane novel), and we'll do take after take until we're all happy that every note is perfect.” (Qualche volta io preparo musica scritta ed io lo giro in giù ai musicisti, la modello e la modifico mentre viene suonata. Qualche volta io dirò semplicemente qualche cosa tipo, "Anthony suona un piano cocktail scadente." O, "Bill, va ed improvvisa “MyGun is a Quick" (uno dei primi romanzi di Michael Spillane), e noi faremo prove su prove finché non saremo del tutto felici che ogni nota è perfetta.)

Questo però non significa adottare un metodo democratico o rinunciare ad avere il controllo effettivo sull’intera opera (cosa in comune con Frank Zappa): “I do have a reputation for being a tyrant. In pieces like Spillane, I control the complex matrix of the structure, the detail in the arrangements and orchestration. This is clearly my world ultimately I have the final say, But the collaborative spirit is still very, very strong, and with different players, the individual moments of the piece would obviously sound quite different. “ (Io ho la reputazione di essere un tiranno. In pezzi come Spillane, io controllo la matrice complessiva della struttura, il dettaglio nelle sistemazioni e l’orchestrazione. Questo è chiaramente il mio mondo e ho l’ultima parola, ma lo spirito collaborativo è ancora molto, molto forte, e con strumentisti diversi, i singoli momentidel brano ovviamente suonerebbero in modo diverso.)

In questo contesto la scelta dei musicisti diventa cruciale, spesso una persona da sola può esaltare o distruggere un brano. Ci troviamo di fronte a uno dei paradossi dell’agire zorniano, paradosso per chi soprattutto proviene dalla musica classica: Zorn compone musica per musicisti improvvisatori. Musicisti eccezionali, talenti incredibili che Zorn gestisce al meglio (la sua sembra essere una sorta di maieutiva vicina a quella di Miles Davis, altro grande dittatore), trovandosi nella necessità di dover imbrigliare i talenti di questi musicisti, approfittando al massimo del loro potenziale mettendoli in contesti che facciano volare alta la loro ispirazione. L’attenzione qui sta più nella struttura e nella forma che non nel contenuto che viene modellato istante per istante nello studio di registrazione.

L’attenzione per i collabori è totale, scrive Zorn sempre nelle note del disco “"What exactly does a composer do?" Over the past 40 years, many of the great composers have worked with collaborators. Ellington had Billy Strayhorn as well as his amazing band. John Cage had David Tudor and Takehisa Kosugi. Stockhausen has depended on the Kontarsky brothers, Harold Boje, his son Markus, and Susanne Stephens, among others. Mauricio Kagel's group included Vinko Globokar, Christoph Caskel, Edward Tarr, etc. Philip Glass and Steve Reich work closely with their ensembles.

The collaborative aspects of the recording process make this even clearer. When the Beatles put together sgt. Pepper with George Martin, or Frank Zappa worked with the Mothers of Invention on the early Verve records, the collaboration helped produce a musical statement greater than the sum of the individuals involved.("Cosa fa precisamente un compositore?" Durante il corso dei 40 anni passati, molti dei grandi compositori hanno lavorato a stretto contatto coi loro collaboratori. Ellington aveva Billy Strayhorn così come la sua incredibile band. John Cage aveva David Tudor e Takehisa Kosugi. Stockhausen dipendeva dai fratelli di Kontarsky, Harold Boje, il suo figlio Markus, e Susanne Stephens, fra altri. Il gruppo di Mauricio Kagel includevaVinko Globokar, Christoph Caskel, Edward Tarr ecc. Philip Glass e Steve Reich lavorano a stretto contatto coi loro ensemble.

Gli aspetti collaborativi del processo di registrazione hanno fatto ulteriore chiarezza anche in questo senso. Quando i Beatles misero insieme Sgt. Pepper con George Martin, o Frank Zappa lavorava con le Mothers of Inventions sui primi dischi usciti per la Verve, la collaborazione aiutava a produrre una creazione musicale più grande della somma degli individui coinvolti.)





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