mercoledì 29 febbraio 2012

Guitars Speak: Lou Harrison: Music for Guitars and percussion


Questa sera ore 21 su Radio Voce della Speranza: Lou Harrison: Music for Guitars and percussion

L'esotismo è un problema? Quando l'occidente deve all'oriente? E' possibile fare grande musica senza pensare in termini di politica? Il compositore californiano Lou Harrison sembra aver trovato un modo elegante ed efficace di trasportare alcune caratteristiche della musica orientale incrociandole con le strutture della musica occidentale ottenendo soluzioni nuove e interessanti, ce ne accorgeremo ascoltando assieme John Schneider che suona le sue musiche dal cd Lou Harrison: Music for Guitars and percussion.

martedì 28 febbraio 2012

trio altrove 1.3: Musica ai confini di Oriente, Occidente e Orbita


Dreamaria
Musica ai confini di Oriente, Occidente e Orbita

per voce, flauto e chitarra

Concerto Roma
giovedì 1° marzo 2012, ore 20.30
Fondazione Isabella Scelsi – Via di S. Teodoro 8, Roma
Ingresso su invito
Info: tel. +39 06 8440051


Frauke Aulbert, soprano
Luciano Tristaino, flauto
Gisbert Watty, chitarra


Programma:
  • Giacinto Scelsi (1905-1988)
    (1960) per voce
  • Giacinto Scelsi (1905-1988)
    Maknongan (1976) per flauto basso
  • Andrea Nicoli (1960)
    Gli echi chiamano (1995) per chitarra e cd
  • Toshio Hosokawa (1955)
    Renka I (1986) per soprano e chitarra
  • Ada Gentile (1947)
    Perflautoechitarra (2009) per flauto e chitarra
  • Beat Furrer (1954)
    auf tönernen füssen (2001) per soprano e flauto
  • John Cage (1912-1992)
    Aria (1958) + Dream (1948) per soprano, flauto e chitarra



il concerto sarà trasmesso in diretta live streaming da Radiocemat:http://www.radiocemat.org/

lunedì 27 febbraio 2012

Recensione di Souvenir, Regondi, Coste di Enea Leone, Stradivarius 2011



Meno male. Ultimamente la Stradivarius aveva inserito nel suo catalogo diverse esecuzioni per chitarra, soprattutto nell’ambito della musica contemporanea ma da tempo non usciva qualcosa di monografico per il nostro strumento preferito.
A farci ricredere sul continuo interesse della casa discografica milanese ecco la nuova uscita per la Guitar Collection: Souvenir di Enea Leone.
Un Souvenir che arriva da un viaggio nell’ottocento chitarristico tra le musiche di Guido Regondi e Napoleon Coste. Ma come chiederete, che senso ha un’altra incisione delle musiche di questi due giganti del nostro strumento? A prescindere dalle qualità artistiche, invero eccellenti, dell’interprete la scusa per acquistare questa nuova incisione discografica è data dalla presenza di due registrazioni in “world premiere recordings” di composizioni di Giulio Regondi: “Air varié de l’opera de Bellini I Capuletti e i Montecchi” e “Fantasie uber Mozart Don Giovanni”, di recente rintracciate all’interno di un volume manoscritto di Josiah Andrew Hudleston, chitarrista inglese dell’Ottocento. Le note del libretto ci informano che nello stesso volume sono state ritrovate, oltre a queste due composizioni mai viste prima, anche la versione più antica dei Dieci Studi scoperti nel 1989.
Certo non mi sembra che aggiungano nulla di più a quanto già saputo sul repertorio di chitarra dell’epoca: per la nostra piccola orchestra “tascabile” veniva composte trascrizioni e riduzioni delle più famose arie d’opera da poter eseguire nei salotti buoni della nascente borghesia industriale e mercantile, ma il loro ascolto è comunque piacevole e magsitralmente interpretato.
Altrettanto si può dire degli altri brani presenti sul disco, sempre di Regondi la “Introduction et Caprice op 23” e la “Nocturne Reverie op.19”, di Napoleon Coste invece Enea Leone suona “Les Soirees d’Auteuil op. 23”, “Caprice La Cachcuca op.44” e Souvenirs de Jura op.44”. Un ottimo inizio per il Maestro Leone a cui auguriamo una lunga e felice carriera.

Enea Leone: biografia


Enea Leone, nato a Milano nel 1978, si avvicina allo strumento giovanissimo seguito dal padre. Prosegue gli studi sotto la guida di Lena Kokkaliari sino al suo ingresso al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con Ruggero Chiesa e Paolo Cherici, diplomandosi nel 1998 con il massimo dei voti. Qui frequenta inoltre due anni di tirocinio e , in seguito, il Biennio post- diploma riportando sempre la massima valutazione.
Si è perfezionato con Emanuele Segre, Alirio Diaz e con Oscar Ghiglia, ottenendo da quest’ultimo le borse di studio e i diplomi di merito presso l’ Accademia Musicale Chigiana di Siena nel 2002, 2003 e 2004. Nel 2005 ha conseguito il “ Solistendiplom” presso la Musik-Akademie di Basilea sempre con Oscar Ghiglia.
Fin dal 1990 si è affermato come solista in alcuni dei più importanti Concorsi Nazionali e Internazionali, tra i quali Stresa, Franz Schubert, Mondovì, Lodi, Gargnano, “Pittaluga” di Alessandria e nel 2002 al Torneo Internazionale di Musica TIM, qualificandosi al primo posto.
Ha al suo attivo numerosi concerti in Italia e all’estero ( Germania, Francia, Svizzera, Austria Romania e Grecia ) sia come solista che in formazioni cameristiche (Trio Solista) e orchestra, anche per importanti associazioni musicali quali i “Pomeriggi Musicali” “Associazione Amici del Conservatorio G. Verdi” e “Amici del Loggione del Teatro alla Scala”. Ha proposto in prima esecuzione assoluta alcune opere, a lui dedicate, dei compositori Giovanni Allevi e Sergio Luigi Mauri.
Nel 2010 ha eseguito il Concerto di “Aranjuez” con l’orchestra Cantelli di Milano.
Dal 2000 collabora con l’Associazione Musicale Harmonia Scuola di Musica presso il Comune di Gessate (MI) dove è direttore artistico e docente della Masterclass annuale. Dal 2006 tiene Masterclass di chitarra all’interno della manifestazione “La magia del borgo, chitarra e altro..” a Brisighella (Imola), dal 2007 presso il Comune di Roburent (Cuneo), collegata al Concorso di Mondovì, dal 2008 presso la manifestazione “Suoni dal legno” città di Todi e da due anni “Badesi in musica” in Sardegna.
Attualmente è docente di chitarra presso il Conservatorio Pierluigi da Palestrina di Cagliari.
Nel 2003 ha inciso un CD per la M.A.P. interamente dedicato ad Astor Piazzolla alternando brani solistici a brani cameristici.
Nel 2007 è stato pubblicato “Eleven”, il disco distribuito dalla Nicolosi Production, etichetta che annovera fra i suoi artisti Sting, F. Gambale e Billy Cobham. L’incisione contiene musiche di Morricone trascritte per chitarra sola da C. Marchione.
La casa editrice Carisch ha pubblicato alcune musiche di Morricone allegando l’incisione di alcuni brani tratti dal disco “Eleven”.
Nel 2011 incide per Stradivarius un CD completamente dedicato alla musica romantica (Coste-Regondi) dal titolo “Souvenir”. All’interno del disco due brani alla prima registrazione mondiale.
Per Oscar Ghiglia Enea è “un chitarrista molto talentuoso che ha dato prova di illimitata competenza tecnica e di intelligenza musicale, sia nelle sue performance solistiche che cameristiche, sempre mostrando maturità artistica e un'eccezionale presenza scenica.
La sua comprensione della chitarra, la sua perspicacia musicale e l'eccezionale comunicativa garantiscono il più alto standard di potenziale didattico, rappresentando un bene considerevole per qualsiasi Istituzione Musicale.”
Enea Leone suona su chitarre Gioacchino Giussani.

domenica 26 febbraio 2012

Guitars Speak programma radio sulla chitarra in onda su Radio Voce della Speranza


Mercoledì sera ore 21 su Radio Voce della Speranza: Lou Harrison: Music for Guitars and percussion

L'esotismo è un problema? Quando l'occidente deve all'oriente? E' possibile fare grande musica senza pensare in termini di politica? Il compositore californiano Lou Harrison sembra aver trovato un modo elegante ed efficace di trasportare alcune caratteristiche della musica orientale incrociandole con le strutture della musica occidentale ottenendo soluzioni nuove e interessanti, ce ne accorgeremo ascoltando assieme John Schneider che suona le sue musiche dal cd Lou Harrison: Music for Guitars and percussion.

sabato 25 febbraio 2012

Paolo Angeli Nanni Angeli - Ferri

Seminario 2012 Zigante/Rugolo

Riprende il Seminario Annuale di Interpretazione Chitarristica tenuto da Frédéric Zigante e dal sottoscritto.

Grande novità di quest' anno è che a seguito della uscita del volume dei 12 Studi di Villa-Lobos curato da Zigante vi sarà in apertura del corso una conferenza concerto con la storia degli studi e della nuova pubblicazion, con l' esecuzione dei 12 studi.

SABATO 31 MARZO ore 20.00
CONFERENZA CONCERTO "I 12 Etudes di Villa-Lobos e la nuova edizione"
Relatore: Frédéric Zigante
Chitarra: Antonio Rugolo


vi confermo che le date del primo seminario sono il 31 Marzo e 1 Aprile. I successivi saranno a Giugno/Luglio e Settembre con date da definirsi. E possibile iscriversi anche ad un solo incontro.

I corsi si tengono a Castellaneta (TA) c/o La Civica Scuola di Musica Arcangelo Corelli Corso Vittorio Emanuele 119

Corso Annuale Zigante (Iscrizione 50€ + 350€) (3 incontri da 2 lezioni ciascuno Tot. 6 lezioni)

Corso Annuale Zigante/Rugolo (iscrizione 50€ + 470€) (6 lezioni con Zigante e 6 Rugolo Tot. 12 lezioni)

Corso Annuale Rugolo (iscrizione 50€ + 130€) (3 incontri da 2 lezioni ciascuno Tot. 6 lezioni)

Quota uditore 50€

Con preghiera di diffusione a chi ritenete possa essere interessato

A presto e vi se girare questa mail a colleghi e alunni che pensi potrebbero essere interessati.

A presto
Antonio Rugolo

info. 392 4602405
e-mail: antonio.rugolo@gmail.com

venerdì 24 febbraio 2012

Paolo Angeli plays "Desired Constellation" song by BJORK

Concerto del Trio Sorrentino/Telandro/Sigurtà



Concerto del Trio Sorrentino/Telandro/Sigurtà con Manuel Mota

Sergio Sorrentino: Chitarra Classica
Simone Telandro: Tromba
Luca Sigurtà: Elettronica

Ospite Speciale: Manuel Mota (Chitarra Elettrica)

- Concerto-Presentazione del cd "Immersus Emergo" (Setola di Maiale, Aton
Records) del Trio Sorrentino/Telandro/Sigurtà.
- Ospite speciale il grande Manuel Mota alla chitarra elettrica e la visual
artist Alessandra Lanza che esporrà e proietterà le sue opere durante il
concerto.
- Domenica 26 Febbraio 2012 alle ore 21.30 presso le Officine Sonore, Via
Schilke, Vercelli.

Programma:

1) Set del Trio Sorrentino/Telandro/Sigurtà
2) Set solistico di Manuel Mota
3) Set del Trio Sorrentino/Telandro/Sigurtà con Manuel Mota

Il programma della giornata prevederà anche un workshop sulla chitarra
contemporanea e sull'improvvisazione (con Sergio Sorrentino e Manuel Mota)
Gli allievi del workshop eseguiranno un brano in ensemble (una improvvisazione
collettiva) come apertura del concerto.

Per info: triosts@gmail.com
http://www.facebook.com/pages/Trio-Sorrentino-Telandro-Sigurt%C3%
A0/279654188737729

http://triosts.wordpress.com

giovedì 23 febbraio 2012

Angeli Fukushima Duo na Festiwalu KODY

Recensione di Istunomanika di Paolo Angeli e Takumi Fukushima, Le arti malandrine, 2011


Terza recensione questa settimana per Paolo Angeli, nuovo disco sempre del 2011, questa volta in duo con la violinista giapponese Takumi Fukushima. Paolo ormai lo conosciamo benissimo, vediamo invece chi è questa signora così coraggiosa da duettare con lui. Takumi Fukushima inizia lo studio del violino all'età di 5 anni a Tokio. Si laurea alla Art University Of Osaka e, completata la formazione classica, continua la sua formazione e ricerca musicale esplorando altri generi musicali: rock, jazz, pop, underground. Nel 1989/90 entra a far parte della band nipponica After Dinner, con la quale svolge tournée in tutta Europa. Il gruppo, guidato dalla cantante e compositrice Haco, propone una musica che ingloba il rock d'avanguardia post-Canterbury, in interazione con musica tradizionale giapponese, elettronica sperimentale, melodie cabarettistiche e musica contemporanea.
Nel 91/92 inizia la collaborazione con i Rale - gruppo multietnico (Czech Republic, Japan, France), composto dalla danzatrice Cynthia Phung-Ngoc, Takumi Fukushima, Vladimir Vaclavek e Joseph Ostransky - con il quale incide l'album omonimo (Wolf Music Records). Nel 1993 viene pubblicato Stupeur & Trompette, con il gruppo Armenius (progetto del bassista, cantante e song writer Ferdinand Richard). Nel 94/95 avviene l'incontro con Yolanda Vidal Fernandez ed entra a far parte della compagnia "Kubilai Khan Investigations". Si trasferisce a Montpellier dove instaura una stretta collaborazione nella ricerca musicale degli spettacoli Sol Y Sombra, "Sorrow Love Song" e "Gyrations of barbarous tribes". Contemporaneamente collabora con Massimo Giuntoli (compositore e polistrumentista) al progetto Musici In Complotto e con il gruppo Les Halmas, con cui pubblica Les Halmas Plus One (Rec Rec).
Nel ’96 partecipa al progetto Nuove Musiche Dal Teatro Del Faro (di Stefano Giannotti) e forma il duo con il batterista francese Dominique Lentin. Nell’ultima decade va evidenziata la sua militanza con la rock band franco-nipponico Volapuk. Nella musica di questo quartetto si dispongono intrecci e figurazioni complesse, con sorprendenti esiti timbrici dovuti all’incontro inconsueto tra fiati, archi e percussioni. Con i Volapuk, Fukushima produce due cd e si esibisce continuativamente in tutta Europa fino al 2010, anno di scioglimento della band. Insomma un curriculum di tutto rispetto e, soprattutto “trasversale”, l’ideale per un incontro con Paolo Angeli.
Il disco è interamente registrato “live” e ascoltandolo non si fatica a capire il perché di questa scelta: i due sono abili improvvisatori, abituati a interagire tra loro su un canovaccio, ho a casa un loro concerto registrato credo un paio di anni fa e ho notato che le basi, le strutture adoperate non erano poi così dissimili da quelle che ascoltiamo nel disco mentre completamente diverso l’interplay tra i due musicisti. Per due persone ogni concerto suonato assieme è sicura fonte sia di nuove idee, sia di un continuo miglioramento nell’improvvisazione e nel linguaggio musicale. In questo disco danno sicuramente il meglio di loro, niente trucchi, niente giochetti, niente facili ammiccamenti che a due persone della loro esperienza risulterebbero tanto facili quanto ai più invisibili. Paolo scatena tutti i suoni che la sua portentosa chitarra riesce a generare, la Fukushima gli tiene testa strapazzando il suo violino e cantando in quel modo dolce che tanta cinematografia giapponese ci ha abituato a sentire. Bellissima la ripresa di Nita. Mi resta solo un dubbio: cosa vuol dire Istunomanika?

mercoledì 22 febbraio 2012

Guitars Speak: Masada Guitars




Questa sera ore 21 su Radio Voce della Speranza: Masada Guitars di John Zorn

La puntata di questa sera è dedicata a un disco molto particolare: si tratta di Masada Guitars, composto e realizzato per il 10 anniversario del quartetto Masada (una delle creature più prolifiche di John Zorn). Tre chitarristi eccezionali: Bill Frisell, Marc Ribot e Tim Sparks arrangiano e interpretano a modo loro gli spartiti del primo libro di composizioni di Masada. Jazz, musica ebraica, folk americano, blues, avanguardia si fondono in un crogiolo unico e irripetibile.


martedì 21 febbraio 2012

PICCOLA ORCHESTRA GAGARIN - Corsicanskaya

Recensione Platos Combinatos di Piccola Orchestra Gagarin


Penso che Paolo abbia goduto non poco, lui grande fan di Tom Cora e amante del violoncello a poter suonare con un musicista poliedrico come il russo Sasha Agranov. Da anni Paolo ha infatti aggiunto un altro ponte mobile alla sua chitarra sarda modificata in modo da poterla suonare con un archetto proprio come un violoncello. Ero molto curioso di sentire questo trio (Paolo Angeli, chitarra sarda modificata; Sasha Agranov, violoncello e loops; Oriol Roca, batteria) all’opera, il titolo di Piccola Orchestra prometteva già bene e l’aggiunta del nome dell’eroe dello spazio sovietico lo rendeva ancora più interessante. E le attese non sono rimaste deluse. I tre assieme letteralmente spaccano creando un disco di puro crossover post moderno assolutamente azzeccato e potente: non un solo calo di tensione per tutti i … minuti di durata del cd, un unico flusso musicale che si muove tra free jazz, contemporanea, improvvisazione, musica popolare sarda (eccezionale la versione della Corsicana con Paolo al canto), musica spagnola, russa e arabeschi vari.
I tre sono eccezionali e si integrano benissimo tra loro: Oriol Roca è un batterista perfetto, flessibile e perfettamente a suo agio nei poliritmi e capacissimo di suonare anche al di fuori della pulsazione, una spalla perfetta per Angeli e Agranov che si disputano allegramente i territori del basso continuo e della melodia, saturando ogni spazio libero possibile e creando una corrente sonora in continua mutazione. Simbiosi perfetta, inter-play perfetto. Mai una sbavatura, mai una caduta di stile.
Grande Paolo come sempre alla ricerca continua di nuovi territori e di nuove possibilità!
Voglio solo una cosa: indirizzo della trattoria dove i tre astronauti sono stati fotografati per il packaging del cd, la prossima volta che capito a Barcellona ci porto la famiglia, quella frittura sembra proprio buona…

lunedì 20 febbraio 2012

M Tabe in Concerto questa settimana!


con MANUEL MOTA: Giovedì 23 Febbraio - Rovereto (Marano d'Isera), Spazio U-Man Contemporary Art/Space/Project
con MANUEL MOTA: Sabato 25 Febbraio - Genova, Spazio Targa
con LUCA PISSAVINI: Domenica 26 Febbraio - Milano, UNZA! Ciclofficina Nord

con la presentazione del nuovo cd Solo Acoustic Guitar.!!

Recensione di Tibi di Paolo Angeli (2010, Dual Sided disc cd + dvd ReR Megacorp ReR PA4)


Credo si assolutamente normale, nella vita di ciascuno di noi e non solo degli artisti, ogni tanto tirare una riga, fare le somme, scattare delle istantanee che congelino un momento, che rappresentino uno stato di fatto, una documentazione di quello che finora si è creato. Tibi sembra proprio una di queste istantanee, è una sorta di compendio, una rilettura di alcuni brani del suo già vasto repertorio per chitarra sarda modificata e preparata, un’opera di musica e immagini realizzata in dual disc (da un lato il cd e dall’altro il dvd audio/video) in collaborazione con il fratello fotografo Nanni Angeli e registrato in presa diretta al teatro San Leonardo di Bologna.
Dal punto di vista musicale non mi sento di aggiungere nulla di più a quello che ho già detto: Paolo Angeli è un chitarrista spettacolare, dotato di grande tecnica e inventiva e sicuramente uno dei più grossi innovatori che il nostro strumento preferito possa schierare, in questi anni ha introdotto una vera svolta nel suono della chitarra trasformandola in una piccola orchestra dagli strumenti ad arco, versatile, flessibile e innovativa, riuscendo a combinare tra loro le tradizioni popolari della sua terra di origine (la Sardegna) con riferimenti alla musica da camera, inflessioni etniche, riferimenti jazz e influenze di un certa avanguardia newyorkese.
Se a questo aggiungiamo un lavoro di immagini e di fotografie semplicemente toccante nella sua poetica e nel suo desiderio di rappresentare l’artigianato artistico e la creatività sottostante alla costruzione della chitarra di Paolo … Tibi è davvero uno dei lavori migliori in assoluto che ho ascoltato nel corso del 2011 e uno dei cd dai quali partire per capire e avvicinarsi alla poetica di questo grande artista italiano.
Lunga vita!

domenica 19 febbraio 2012

John Zorn - Abidan/Frisell

Guitars Speak programma radio sulla chitarra in onda su Radio Voce della Speranza




Mercoledì sera ore 21 su Radio Voce della Speranza: Masada Guitars di John Zorn

La puntata di mercoledì sera è dedicata a un disco molto particolare: si tratta di Masada Guitars, composto e realizzato per il 10 anniversario del quartetto Masada (una delle creature più prolifiche di John Zorn). Tre chitarristi eccezionali: Bill Frisell, Marc Ribot e Tim Sparks arrangiano e interpretano a modo loro gli spartiti del primo libro di composizioni di Masada. Jazz, musica ebraica, folk americano, blues, avanguardia si fondono in un crogiolo unico e irripetibile.


sabato 18 febbraio 2012

dotGuitar, il nuovo WeBlogMagazine italiano gratuito dedicato al mondo della chitarra (Febbraio 2012)

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Coming soon: dotGuitar/e-shop on eBay!!!

dotGuitar, il nuovo WeBlogMagazine gratuito italiano, dedicato al mondo della chitarra
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A breve: dotGuitar/e-shop su eBay!!!

I nuovi articoli febbraio 2012:


Incontri Lucio Matarazzo: SOLODUO L.Micheli e Matteo Mela "Il SOLOpensiero di un DUO chitarristico" http://www.dotguitar.it/home/intervista.html
->
Discografia: http://www.dotguitar.it/home/disco.html
->
Recensioni: http://www.dotguitar.it/home/recensioni.html
->
Video Youtube: http://www.dotguitar.it/home/youtube.html

NEW!!! Scarica l'App gratuita per seguire dotGuitar/BLOG e dotGuitar/MAGAZINE sul tuo iPhone o Android.
Digita http://mippin.com/app/dotguitar sul tuo phone e segui la procedura.


NEW!!! dotGuitar/CD La nuova WebLabel dedicata al mondo della chitarrahttp://www.dotguitar.it/zine/cd/dotguitar_cd.html


Analisi di base M.Rivelli: F.Poulenc Sarabande http://www.dotguitar.it/zine/analisi_base/poulenc1.html
Approfondimenti P.Bonaguri: Intervista a Chiara Benati - http://www.dotguitar.it/zine/approfondimenti/benati1.html
Approfondimenti P.Bonaguri: Intervista ad Marco Reghezza http://www.dotguitar.it/zine/approfondimenti/reghezza1.html
Trascrizioni A.Altieri: Serenata napulitana http://www.dotguitar.it/zine/trasc/serenata1.html
Didattica di base G.Signorile: Sogni http://www.dotguitar.it/zine/dida_base/signorile_sogni1.html
Approfondimenti M.Bazzotti: La chitarra di Giuseppe Mazzini http://www.dotguitar.it/zine/approfondimenti/mazzini1.html
Novità editoriali scelte P.Troncone: "La chitarra" di V.Pocci e M.Bazzottihttp://www.dotguitar.it/zine/novedit/bazzotti1.html
Novità discografiche scelte P.Viti: M.Castelnuovo-Tedesco 24 Caprichos de Goya - G.Tampalinihttp://www.dotguitar.it/zine/novcd/tampalinitedesco1.html
Analisi di repertorio P.Viti: J.Rodrigo - Concierto de Aranjuez (5a parte)http://www.dotguitar.it/zine/analisi_rep/rodrigo15.html
Liuteria R.Del Prete: Le corde per chitarra classica (1a parte) http://www.dotguitar.it/zine/liuteria/corde1.html
Musiche G.Tortora: Sonatina Lauriana http://www.dotguitar.it/zine/musiche/tortora1.html
Liuteria R.Del Prete: Intervista a G.Giussani (6a parte) http://www.dotguitar.it/zine/liuteria/giussani_6.html
Attualità P.Saturno: Conferenza-Ricordo di Sergio Bruni - http://www.dotguitar.it/zine/attual/bruni1.html
Attualità P.Saturno: Concerto del duo Colonna-Bigazzi - http://www.dotguitar.it/zine/attual/colonna1.html
Approfondimenti G.Vanità: La tecnica delle sei corde da Angelo Gilardino a John Petrucci (4a parte) http://www.dotguitar.it/zine/approfondimenti/vanita12.html
Chitarra dell'800 R.Calandruccio: F.Carulli: Gli amori di Adone e Venere -Sonata Sentimentale per Chitarra o Lira op. 42 (6a parte) http://www.dotguitar.it/zine/chit800/carullicalan25.html

Giornata della Chitarra Classica, 25 febbraio


Carissimi assidui partecipanti (e non..!) della Giornata della Chitarra Classica,
ecco come di consueto la locandina della Giornata della Classica del mese corrente.
Sabato 25 Febbraio alle ore 16.00 (leggermente più tardi del solito) si terrà la prossima dedicata interamente ai giovani/issimi. L'età va da 8 anni a 17 circa.
Vi segnalo in particolare due giovani talenti che suoneranno:
Francesco Spina (16 anni) e Matteo Vitali (17 anni). Il primo (di Scandiano, Reggio Emilia) è 1° premio assoluto al Concorso Internazionale Giovani Talenti di Pavia e quì trovate la sua pagina web:
http://www.wix.com/spina95/spinafrancesco#!

Il secondo è vincitore del Concorso Val di Sole (Trento) e quì trovate un suo video di quando aveva 14 anni:
http://www.youtube.com/watch?v=V6ZiTC1TJEA
e da allora da quanto ne so non ha mai smesso di studiare..!

In breve, sono ragazzi che meritano perciò spero davvero di vedervi numerosi!
Prima di loro suoneranno altri giovanissimi e la Guitar Orchestra diretta dal Maestro Davide Bontempo;
vi aspetto perciò Sabato 25 Febbraio alle ore 16.00; la sede è sempre quella di Via Lessona 20 all'interno dell'auditorium C.A.M. (Centro di Aggregazione multifunzionale) Lessona.
Quel giorno la via probabilmente sarà chiusa al traffico per i carri natalizi perciò chi viene in macchina dovrà lasciarla in un posto nelle vicinanze.
Per qualsiasi informazione e logistica non esitate a contattare me, Direttore Artistico, coordinatore e qualunque altra cosa vi viene in mente..! dell'iniziativa.
Grazie dell'attenzione e buon proseguimento
Giorgio D'Ambrosio


Giorgio D'Ambrosio

Cel: 338-9046116
E-mail: giorgiodam1@hotmail.it

giovedì 16 febbraio 2012

Recensione di WaveFields di Rafael Toral, Dexter Cigar, 1997



Rafael Toral è un ingegnere elettronico portoghese con la grande passione per la musica. I suoni numi tutelari sono John Cage e Brian Eno: convergenze parallele? In un certo senso sì, da entrambi attinge le idee di musica come processo, di suono puro in se stesso, di contrapposizione tra rumore e silenzio, dell’uso dello strumento come generatore di possibilità.
Complice il fatto di lavorare all’epoca presso una radio, incomincia a pensare a come combinare tra loro queste influenze e a generare una idea nuova di ambient. Imbraccia una chitarra elettrica Fender Jaguar e comincia a registrare lunghe tracce di ambient microtonale. L’incontro con Jim O’Rourke fa il resto, Jim produce i suoi primi dischi e lo introduce nell’ambiente newyorkese. Toral comincerà a collaborare con Phil Niblock e Rhys Chatham e a conoscere la gioventù sonica che in quegli anni spiccava decisamente il volo. In più aiuta a creare la nuova scena d’avanguardia portoghese, un manipolo di musicisti e di laptopisti (scusate il neologismo) che proprio in quegli anni inizia a muovere i primi passi sotto l’occhio attento di The Wire (che ne pubblicherà anche una interessante compilation).
Tre i brani presenti in questo cd, ambient microtonale dicevamo, layer di suoni generati tramite l'interazione di un ebow e la sua chitarra, coltri di feedback e di rumore bianco impastate tra loro, per un suono che diventa materia. La bravura di Toral è stata quella comunque di affrancarsi da certe idee sulla casualità di Cage e di superare il concetto di musica come “tappezzeria”, come background di Eno, proponendo un suo personale e interessante progetto, sviluppato poi con altri cd e una definitiva conversione alla musica elettronica pura.
Molto, molto bello.

mercoledì 15 febbraio 2012

Guitars Speak: What we talk di Scott Fields e Sphean Rath


Questa sera ore 21 su Radio Voce della Speranza: What we talk di Scott Fields e Sphean Rath

Puntata nro 20 per Guitars Speak dedicata a un cd particolare, si tratta di "What we Talk" suonato da Scott Fields e Stephan Rath, musica contemporanea per chitarra classica e tiorba. Un disco decisamente particolare e interessante, come l'improvvisazione può unire tra loro le due realtà apparentemente inconciliabili come la musica contemporanea e la musica rinascimentale!


martedì 14 febbraio 2012

Recensione di G2,44+ / x2 di Phill Niblock, Moikai Records, 2002


Una delle piccole soddisfazioni della mia discoteca personale, G4 è un disco uscito in tiratura limitatissima (solo tremila copie) e comprato dopo un lento e paziente lavoro di intelligence su internet.
Phill Niblock, newyorkese, ormai quasi ottuagenario, appartiene alla corrente storica del minimalismo americano. In realtà Niblock ha sempre diviso la sua poetica tra l’attività di film-maker (storico il suo film su Sun Ra intitolato The Magic Sun ) e la sua attività musicale, guadagnandosi negli anni il solido e inattaccabile titolo di “King of the drones”. Il primo minimalismo infatti si divide fondamentalmente in due grandi categorie: le musiche interessate dall’attenzione per la “pulsazione” (Steve Reich, Philip Glass) e quelle dedicate ai drones (Terry Riley e LaMonte Young) e il nostro buon Niblock appartiene sicuramente a questa seconda categoria, diversamente da Riley e Young però se ne distacca per l’assenza di qualunque componente mistica e orientaleggiante. Niblock non guarda verso oriente, Niblock guarda verso il rumore, verso il noise che sale dalle strade di una Manhattan che in quegli anni assomiglia sempre di più alla Gotham City di Batman, verso una comunità di artisti che rifiuta qualsiasi forma accademica e che mette sullo stesso piano Yoko Ono, Fluxus, Julliard School e Bernstein, ovvero mostra loro volentieri il dito medio della mano destra.
In più Niblock ama le chitarre elettriche! E lo dimostra con questo cd a loro interamente dedicato e che prevede due diverse edizioni del suo pezzo “Guitar too,for four”, la prima eseguita da Raphael Toral, ingegnere elettronico e chitarrista elettrico portoghese sui cui vi prometto torneremo a breve, e la seconda suonata dalla gioventù sonica composta da Alan Litch, Lee Ranaldo… etc.
Il risulto sono due lunghi drones derivanti dall’uso delle chitarre elettriche collegati a degli ebow, musica lenta anzi lentissima da ascoltare o a basso volume o con gli altoparlanti sparati al massimo. In entrambi i casi i risultati sono una massa sonora stratificata, layer di suono che cambiano lentissimamente come dei slow motion su camera fissa, talmente lenti da far sembrare le opere di Goffrey Regio delle riprese di Formula Uno! Non è ambient, niente easy listening, qui è richiesto un ascolto attento per poter cogliere tutte le sfumature nascoste all’interno di una aurora boreale sonica, una massa gassosa densa che si sposta con variazioni quasi impercettibili. Monumentale.

lunedì 13 febbraio 2012

Recensione di Dither, Dither, Henceforth records, 2010


Incomincia in maniera quasi innocente questo cd, diversi secondi si suoni tenui e impalpabili, quasi glitch sfocati in lontananza, costringono a elevare la soglia dell’attenzione,a guardare il minutaggio sul lettore, a chiedersi se non sia il caso di alzare il volume … non fatelo, dopo quasi un minuti quattro chitarre distorte scaricano un suono cupo, pesante, da Black Sabbath in astinenza e passati al rallentatore mentre un tamburo ripete ossessivo un tuo tum-tum, altrettanto cupo e inquietante che starebbe bene nella colonna sonora del Signore degli Anelli.
Le chitarre ripetono ad libitum il loro mantra che più che al minimalismo storico o al massimalismo di Glenn Branca sembra rimandare alla No Wave nichilista e anfetaminica della New York fine anni ’70. Ma non è tutto così, il primo brano dopo sei minuti comincia a dare segni di sfaldamento, si inseriscono feedback a cascata, mentre il tutto progressivamente collassa. Guardo con sospetto sia la copertina del disco che il lettore cd, dopo un inizia così cosa aspettarmi? E invece Dither si rivela un disco di contrasti, di luci e di ombre, di continue citazioni alla No Wave, al minimalismo, al massimalismo, al post rock (le chitarre di Pantagruel sembrano decisamente i primi Tortoise), alla congestione del post modernismo. Tutto viene citato, rielaborato e risputato, delicati arabeschi che ricordano i migliori Fripp e Eno inseriti dentro geometrie nichiliste e contorte, drones di chitarre metal che pescano dal doom scandinavo che si uniscono con strutture degne di Branca e Chatham. Sono di New York i Dither, i modelli sono Elliott Sharp (che firma lo scritto all'interno della confezione del disco) e certe cose uscite di recente in casa Clean Feed, sono bravi, sono pesanti, e non nascondono una certa ironia, siamo a tutta avangarde cerebrale ma non radical chic, niente salotti buoni, ma tanto feedback. Prego astenersi ammiratori di Lenny Bernstein.

domenica 12 febbraio 2012

Guitars Speak programma radio sulla chitarra in onda su Radio Voce della Speranza


Mercoledì sera ore 21 su Radio Voce della Speranza: What we talk di Scott Fields e Sphan Rath

Puntata nro 20 per Guitars Speak dedicata a un cd particolare, si tratta di "What we Talk" suonato da Scott Fields e Stephan Rath, musica contemporanea per chitarra classica e tiorba. Un disco decisamente particolare e interessante, come l'improvvisazione può unire tra loro le due realtà apparentemente inconciliabili come la musica contemporanea e la musica rinascimentale!