venerdì 29 giugno 2012

Si supieras di Rubén Andrés Costanzo, seconda parte




Nel 1924 Carlos Gardel registra  La Cumparsita con le parole di Maroni-Contursi9 per la casa discografica Odeon e tornerà a registrare lo stesso brano a Barcellona, Spagna tre anni più tardi. Gardel registro altri brani di Matos Rodriguez10 non ha mai registrato La Cumparsita con le parole di  Matos, alcuni tangologi sostengo che Gardel promise a Matos Rodriguez di farlo ma la sua morte nel incidentale 1935, non gliel'ha permesso. Sapiamo quanto conta nella galassia tango tutto quello che Carlos Gardel ha inerpretato e fu destino  di La Cumparsita che la fama iniziase con un altro titolo.
Forse offeso per non essere consultato per il cambiamento nel testo o forse pentito di aver venduto a pochi soldi un tango di grande successo, Matos Rodriguez ha in mente recuperare i diritti di La Cumparsita.
Al finire della decade del '20, secondo Alonso11 Matos Rodriguez si trovava a Parigi, quando un suo amico avvocato gli dice: “Sono arrivato alla conclusione che questo tango (La Cumparsita) è di sua proprietà perché, essendo minorenne nell'anno della vendita (1917), questa circostanza invalida la vendita”, con questo argomento inizia la causa alla Ricordi (Casa Breyer di Buenos Aires), il processo durerà fino al 1948, sei anni dopo la morte del compositore ma Matos Rodriguez  ottiene parte dei diritti prima della morte..
Ma la popolarità di un brano no si ottiene con la sentenza di un giudice e per molti anni resterà il testo Si Supieras di Maroni-Contursi il preferito di tutti gli interpreti, (forse dovuto alle registrazioni di C.Gardel) e sotto l'enorme peso della fama di La Cumparsita, Matos Rodriguez non ha mai composto un altro brano di successo.
Un opera d'arte è tale perché ha una vita autonoma a prescindere dell'intensione dell'autore. Si può dire che questo è un tango nato per caso, anzi è nato senza l'intensione di essere tango, ma La Cumparsita ha molti padri, e non soltanto i musicisti e i parolieri qui citati; un altro padre ignoto e quello che aggiunse i primi quattro accordi, la prima parte nella composizione originale aveva una battuta in meno, (questo secondo i canoni dell'ortodossia tanghera) e in un momento della sua storia gli sono stati aggiunti quattro accordi che permettono riconoscere La Cumparsita  sin dall'inizio della sua esecuzione,   è anche inscindibile dal brano la “variazione” scritta per i bandoneones sulla cui paternità ci sono molti dubbi.
Si ha parlato e si parlerà ancora di questo Tango che insieme al El Choclo, Adios Muchachos e A Media Luz, condividono il podio dei tanghi più famosi al mondo ma La Cumparsita si posiziona nel primo posto, vi lascio sotto alcune versioni che potete trovare su youtube  ma alcuni tangologi sostengono che siano stati più di 900 versioni di La Cumparsita, persino Astor Piazzolla che sosteneva che fosse il “peggiore di tutti i tanghi” ne  ha  fatto quattro registrazioni, con un arrangiamento che rende il tango quasi irriconoscibile ma non ha potuto farne a meno di farle.
Nell'impenetrabile galassia Tango, le discussioni si aprono ma non si chiudono, quella su La Cumparsita è una di quelle, ho qui sulla mia scrivania diversi libri e riviste che toccano l'argomento, in molti casi le date sono contraddittorie, in altri autori osservo una difesa a oltranza della paternità del tango sia a favore di Matos Rodriguez che di Firpo ma loro non ci sono più e molti di quelli che ascoltano o ballano  La Cumparsita non hanno la minima idea di chi sia stato il suo autore.
¡°Dio me liberi dalla gloria del Marmo o del Bronzo” diceva Borges e sulla trascemdemza del tango scrisse queste parole:



Alguien le dice al tango

Yo habré muerto y seguiràs
orillando en nuestra vida
Buenos Aieres no te olvida
Tango que fuiste y seràs

Qualcuno di al tango

Io sarò morto e tu seguirai
orillando* nella nostra vita
Buenos Aires non ti dimentica
Tango che foste e sarai
*orillando non ha traduzione, la orilla significa il bordo di qualcosa nel caso della città di Buenos Aires del fiume il Riachuelo e il Rio de la Plata, nel linguaggio porteño bordo era la ubicazione dei sobborgo dove secondo la tradizione nacque il tango, l'intensione del poeta era di sintetizzare che il tango continuerà a portare l'anima del sobborgo nelle vite degli abitanti di Buenos Aires

Versioni:
La posizione dei brani in questo elenco è del tutto casuale

Carlos Gardel
http://www.youtube.com/watch?v=P0LosvoEEy8

Francisco Canaro 1952
http://www.youtube.com/watch?v=M61CRWYs_tc

Astor Piazzolla
http://www.youtube.com/watch?v=1efDrmt7XzU

Josè Basso
http://www.youtube.com/watch?v=w36dwqg9mgQ

Juan D'Airenzo
http://www.youtube.com/watch?v=LHOgQQ_D3EY

Anibal Troilo e Roberto Grela (in una telenovela suonano  La Cumparsita)
http://www.youtube.com/watch?v=vH7PiagrCKU

Mariano Mores
http://www.youtube.com/watch?v=cGwcv0yNU3Y&playnext=1&list=PL4EEC01C7C63455E1

Edmundo  Rivero
http://www.youtube.com/watch?v=9t1wm7XgPUc&playnext=1&list=PL89629A31720DC951

Horacio Salgan Ubaldo De Lio
http://www.youtube.com/watch?v=Y8Egf3lg7YU

Julio Sosa  (recitado)
http://www.youtube.com/watch?v=sv9u_77RjzA

Agusti Irusta
http://www.youtube.com/watch?v=bwgVKxDPrx8

Hugo del Carril
http://www.youtube.com/watch?v=1Lp2idSHyQo&feature=related

Carlos Di Sarli
http://www.youtube.com/watch?v=zDrmCo5LpG0

Sexteto Mayor
http://www.youtube.com/watch?v=l-buEWqL3vs

Susana Rinaldi
http://www.youtube.com/watch?v=lGI8lONUCKA

Roberto Firpo
http://www.youtube.com/watch?v=Ebh0_T-dmx8

Osvaldo Pugliese
http://www.youtube.com/watch?v=oDUvECBnJxs





giovedì 28 giugno 2012

Si supieras di Rubén Andrés Costanzo, prima parte


Si supieras


¡° ¡Pero si sos más manyada
que el tango La Cumparsita!”0

I brani musicali di grande successo sono tanti e le loro storie riempono gli scaffali delle librerie, ma ancora è impossibile capire il meccanismo per creare un brano di  fama internazionale.
Una cosa risulta chiara, non sono i gradini che portano al successo:  la qualità della composizione, né i soldi spessi in promozioni pubblicitarie, né i premi vinti nei festival.
Ovunque si parli di tango non può evitare di parlare di: La cumparsita  e colonne di questo blog non sono una eccezione, del perché del successo planetario di questo tango ne hanno parlato tutti i critici musicali, ma senza raggiunger ad una risposta, ma vorrei condividere con voi alcuni punti la storia rocambolesca di questo brano.


L'uruguayano Gerardo Matos Rodriguez (1899-1942), negli anni '10 del 1900 era uno studente d'architettura nella città di Montevideo, faceva parte della Federacion de Estudiantes del Uruguay, la legenda dice che Matos Rodriguez fecce una marcia per essere interpretata da una banda1che nelle sere di carnevale percorrerebbe le strade montevideane per raccogliere fondi per coprire le spese della sede della associazione universitaria, questo brano rimasse a dormire in un pentagramma con una scrittura musicale amatoriale per qualche tempo.
Nel 1916 arrivò a Montevideo Roberto Firpo con il suo quartetto, questo gruppo musicale era il più gettonato dell'epoca, Firpo farebbe all’epoca una serie di presentazioni nel locale La Giralda nel centro della città. Tramite alcuni amici, Gerardo Matos Rodriguez incontrò Firpo e consegnò il manoscritto della sua “marcia”, l'interesse del maestro per il branoscattò subito e decise di introdurlo nel repertorio  del suo quartetto nelle serate montevideane, si come il manoscritto era molto semplice Firpo aggiunse alcune parti tratte da un suo brano intitolato La Gaucha Manuela che a sua volta conteneva parti del Miserere dell'opera Il Trovatore  di G. Verdi, era la sera del 8 febbraio del 1916 2
Firpo offrì a Matos Rodrìguez di migliorare l'arrangiamento del tango e condividere la paternità del brano, offerta rifiutata gentilmente per parte di Matos, in quel momento suoi amici segnalarono come insensato il diniego perché la popolarità di Firpo avrebbe portato un grande successo a La Cumparsita.
Secondo il musicista uruguayano Alberto Alonso  lo spartito di La Cumparsita comincio a circolare tra i musicisti montevideani questi lo interpretavano spinti dalla notorietà che gli diede Firpo, e dalla voglia di  diffondere tanghi di autori uruguayani.
Nel 1917 Matos Rodriguez offrì i diritti di La Cumparsita alla casa editrice: Breyer Hermanos di Buenos Aires  rappresentante in questa città della Casa Ricordi italiana, il brano, che già era stato presentato da Firpo a Buenos Aires3, non aveva ancora un grande valore commerciale e in una lettera del 6 aprile 19174 la Casa Breyer fece una controproposta al ribasso, offrendo per la Cumparsita 50 pesos argentinos più 30 copie dello spartito, l'autore accettò e cedete i diritti.
In quell'anno la casa discografica Victor di Buenos Aires acquista un “nuovo” impianto di registrazione offrendo al musicista uruguayano  Alberto Alfonso e il suo quartetto formato da Alfonso al pianoforte, Juan Trocoli e Juan Josè Castellanos ai violini e Enrique “Minoto” Di Cico  al bandoneòn5 di fare 20 incisioni l'amministratore della Victor il signor Hector Dell'Acqua propone ad Alonso di includere tra le incisioni il brano di Matos Rodriguèz La cumparsita, che secondo Horacio Ferrer fu la prima incisione del  tango6. Nel sito Todotango.com Ricardo García Blaya sostiene che Firpo fece nel  1916 la prima registrazione del brano per la discografica Odeon con il numero di serie 486 colocando nello stesso anno la incisione di Juan Maglio “Pacho” fatta a Porto Alegre in Brasile. Sempre Garcia  Blaya cita lo storico Héctor Ernié (in "La historia de La cumparsita", revista Tango nº 23), dando una nuova data di stampa dello spartito, non nel 1917 fatta dalla casa Breyer di Buenos Aires, ma quella del 1916 fatta in Montevideo dalla casa Arista y Lena.7
Il grande successo dell'opera viene raggiunto nel 1924 quando  Enrique Maroni e Pascual Contursi (questo ultimo autore del tango Mi noche triste),  aggiungono le parole alla musica de  La Cumparsita, per essere interpretata nel sainete, (trad.: nome che si da alla commedia tipica del teatro di Buenos Aires): Un programma de Cabaret, il tango fu interpretato dal cantante Juan Ferrari il 6 giugno 1924 trasformando così il titolo La Cumparsita in: Si Supieras,



SI SUPIERAS

I
Si supieras que aùn dentro de mi alma
conservo aquel cariño que tuve para ti…
Quièn sabe, si supieras que nunca te he olvidado,
volviendo a tu pasado de acorderàs de mí...

II
Los amigos ya no vienen ni siquiera a visitarme,
nadie quiere consolarme en mi aflicción….
Desde el día que te fuiste
siento angustias en mi pecho.
Decí percanta, ¿qué has hecho
de mi pobre corazòn?

III
Al cotorro abandonado ya
ni el sol de la mañana
asoma por la ventana,
como cuando estabas vos
Y aquel perrito compañero,
que por tu ausencia non comía,
al verme solo, el otro dia,
tambien me dejò.

I bis
Sin embargo
yo siempre te recuerdo con el cariño
santo que tuve para ti,
Ya estás en todas partes  pedazo de mi vida,
y aquellos ojos que fueron mi alegría
los busco por todas partes
y no los puedo hallar.

SE SAPESSI

I
Se sapessi che ancora dentro la mai anima
conservo quel affetto che ho avuto per te
Chi sa , se sapessi che non ti ho dimenticato
tornando al tuo passato ti ricorderai di me

II
Gli amici già non vengono nemmeno a visitarmi
nessuno vuole consolarmi nella mia afflizione
Dal giorno in cui ti ne andaste
sento angosce nel mio petto
Dimmi ragazza cosa hai fatto
nel mio povero cuore?

III
All'appartamento abbandonato già
nemmeno il sole del mattino
appare dalla finestra
come quando c'eri tu
E il cane compagno
che per la tua assenza non mangiava
al vedermi solo, l'altro giorno,
anche lui mi lasciò

I bis
Comunque
io sempre ti ricordo con l'affetto
santo che ho avuto per te
Già ci sei da tutte le parti pezzo della mia vita
e quei occhi che furono la mia gioia
li cerco ovunque
e non li posso trovare

Questo testo fece arrabbiare molto a Matos Rodriguez perché lui ne aveva altre parole per questo tango e per il fatto che non fu consultato sul cambiamento, ma lui non aveva più i diritti sull'opera e la casa Breyer poteva fare del brano quello che riteneva necessario. Le parole Matos Rodriguez per questo tango sono queste:

LA CUMPARSITA

I
La cumparsa de miserias sin fin,
desfila en torno
de aquel ser enfermo,
que pronto ha de morir de pena.
Por eso es que en su lecho,
solloza acongojando, recordando
el pasado que lo hace padecer.

II
Abandonò su viejita,
que quedò desamparada
y loco de pasion, ciego de amor,
corriò tras de su amada,
que era linda,
era hechicera,
de lujuria era un flor,
que burlò su querer hasta que se cansò
y por otro lo dejò.

I bis
Largo tiempo despuès,
cayò al hogar materno,
para poder curar
su enfermo y herido corazòn,
y supo que su viejta santa
la que él había dejado,
el invierno pasado
de frío se murió.

III
Hoy ya solo abandonado a lo triste de su suerte,
ansioso espera la muerte,
que bien pronto ha de llegar.
Y entre la triste frialdad
que lenta invade el corazòn
sintiò su cruda sensaciòn de su maldad.

I para Fin
Entre sombras, se le oye respirar sufriente.
al que antes de morir sonriè,
porque una dulce paz le llega.
Sintiò que desde el cielo,
la madrecita buena,
mitigando sus penas e sus culpas
loperdonò.

LA CUMPARSITA

I
La comparsa di miserie senza fine
sfila attorno
di quel essere malato
che presto morrà di penna
Per questo nel suo letto
piange angosciato, ricordando
il passato che lo fa soffrire

II
Lasciò sua madre
che rimasse abbandonata
e folle di passione, ceco d'amore,
corse dietro la sua amata
che era bella,
era strega,
di lussuria era un fiore,
che burlò il suo amore fino a stancarsi
e poi lo lasciò

I bis
Molto tempo dopo
tornò al focolare materno,
per poter guarire
il suo malato e ferito cuore,
e seppe che la sua madre santa
che lui aveva lasciato,
l'inverno scorso
di freddo morì

III
Oggi già solo abbandonato alla sua triste sorte
ansioso attende la morte
che ben presto arriverà
E tra la triste fredezza
che lenta invade il suo cuore
sentì la  cruda sensazione della sua malignità

I per il finale
Tra le ombre, se lo sente respirare sofferente
a colui che prima di morire sorride
perché una dolce pace gli arriva
Sentì che dal cielo,
la mammina buona,
mitigando le sue pene e colpe
lo perdonò

mercoledì 27 giugno 2012

Museo Carlo Zauli 02 Luglio 2012 ore 21.15 Duo Spiritoso



Il 2 luglio inaugura la rassegna musicale In Tempo con un concerto Museo Carlo Zauli La rassegna musicale In Tempo, organizzata dalla Scuola Comunale di Musica “G. Sarti” in collaborazione con l'Assessorato alla cultura del Comune di Faenza, con la direzione artistica di Donato D'Antonio, sarà un'occasione per ascoltare concerti di musica classica in città. Pensata come rassegna itinerante, offrirà altresì la possibilità di conoscere, attraverso la musica, alcuni spazi faentini facenti parte del Sistema Museale della Provincia di Ravenna (Museo Carlo Zauli, Museo Malmerendi, MIC). In Tempo è propedeutica alla stagione di musica Teatro Masini Musica, che verrà inaugurata il 13 settembre.
 Il primo appuntamento della rassegna ospiterà il 2 luglio presso il Museo Carlo Zauli, con inizio alle ore 21.15, il “Duo Spiritoso” formato dai chitarristi Andrew Zohn (USA) e Jeffrey Mc Fadden (Canada). Considerato dalla critica specializzata uno dei migliori duo chitarristici in circolazione presenterà il nuovo cd edito dalla Clear Note.
In programma musiche di Granados, Giuliani, Machado.
http://duospiritoso.com/ 

Per informazioni: Scuola Comunale di Musica “G. Sarti” 0546/21186. Museo Carlo Zauli via Della Croce, 6 - 48018 Faenza RA IT - ph./fax +39 0546 22123 http://www.museozauli.it/


02 Luglio 2012 ore 21.15
Museo Carlo Zauli
Duo Spiritoso
Andrew Zohn (USA) chitarra
Jeffrey Mc Fadden (CANADA) chitarra

Programma

Overture to Rossini's Barber of Seville

Four Spanish Dances
Minueto
Zarabanda
Villanesca
Rondolla Aragonesa

Imagems do Nordeste
Sambalanco
Bolinas de Queijo
Xaranga do Vovo

Jobimiana

Four Spanish Dances
Oriental
Arabesca
Valenciana
Danza Triste

Variazioni Concertanti, Op. 130

Chitarrista e compositore, Andrew Zohn è considerato uno dei giovani musicisti più interessanti d’America;
la rivista Soundboard gli ha riconosciuto “una musicalità eccellente e una grande proprietà di stile”. Si
è formato presso la North Carolina School of Music e successivamente ha conseguito un Master alla
University of Texas e il Dottorato presso la Florida State University.
È presente nell’albo d’oro di prestigiosi concorsi internazionali, quali lo Stotsenberg Solo Competition,

il Guitar Foundation of America Competition e il Kingsville Young Artists Competition. Oltre che come
solista, Andrew Zohn è molto attivo anche come camerista e con importanti orchestre, tra cui la New World
Symphony e la Richardson Symphony di Dallas. I suoi impegni più recenti comprendono concerti a New
York City, Boston, Cincinnati, Toronto e Ottawa. Attualmente Andrew risiede in Georgia, dove insegna
presso la Columbus State University e dove ha fondato e dirige il CSU Guitar Symposium and Competition;
ogni anno, inoltre, è invitato come docente ed esecutore presso Festival e Università di tutto il Nord America.
Definito da Classical Guitar “compositore pieno di talento”, dal 1998 Andrew Zohn ha intrapreso un’intensa
attività come autore, spesso in seguito a commissioni di enti e fondazioni; i suoi lavori sono editi da Les
Productions d’Oz, Tuscany Publications e FJH Publications. Nel 2004, la Società Americana degli Autori ed
Editori (ASCAP) gli ha assegnato il Plus Award per le sue composizioni. Nel 2000 ha inciso il suo primo CD,
A Guitar Recital. Il suo nuovo disco, Music of Piazzolla, Debussy, Gershwin, and Zohn, è appena uscito per
la Centaur Records.

Riconosciuto come uno dei migliori chitarristi della sua generazione, Jeffrey McFadden si è esibito come
solista negli USA, in Canada e in Europa. Ha presentato in prima esecuzione opere di numerosi compositori
ed è stato ospite di Festival internazionali tra cui Guitar ’87 e GuitarFest ’91 a Toronto, il Gitarren-
Symposium di Iserlohn, il Lachine International Guitar Festival, il Columbus State Guitar Symposium,
il Niagara International Chamber Music Festival, la National Flute Association Convention e il Festival
Mediterraneo di Cervo.
Nel 1992, Jeffrey McFadden ha vinto il secondo premio al Guitar Foundation of America Competition e nel
1993 è stato premiato al Great Lakes Guitar Competition. Di lui, il Daily Telegraph ha scritto: “nel far cantare
la chitarra, Jeffrey McFadden non è secondo a nessuno”. Il suo disco di debutto ha inaugurato la collana
Laureate Series della Naxos, e il suo ultimo lavoro solistico è dedicato alle opere didattiche di Napoléon
Coste. Di questo CD, ClassicsToday.com ha detto: “McFadden non è solo un chitarrista straordinario: è
anche un musicista ispirato”.
Recentemente, McFadden ha avuto la possibilità di lavorare sotto la direzione di Pierre Boulez, e il suo
nome è stato incluso nel volume The Classical Guitar, Its History and Players di Maurice Summerfield.
Le sue interpretazioni, come solista e come membro del New Music Concerts Ensemble di Toronto, sono
trasmesse spesso negli USA dalle radio CBC e NPR. Attualmente sta lavorando al suo settimo CD, una
selezione di opere di Augustin Barrios.
Jeffrey ha tenuto masterclass e seminari presso alcune delle più prestigiose istituzioni nordamericane, come
l’Università di Montréal, il Conservatorio di Musica di Hull/Gatineau, l’Università della British Columbia, la
Michigan State University e l’Oberlin College. È professore aggiunto all’Università di Toronto.

Guitars Speak: Francesca Benetti in concerto






Questa sera ore 21 su Radio Voce della Speranza: Francesca Benetti in concerto


Questa sera Guitars Speak trasmette il concerto avvenuto il 21 giugno 2011 presso lo Scarpon Live Club di Mestre. Musiche per chitarra classica e tiorba di Clementi, Galilei, Wolff, Mertz suonate da Francesca Benetti.


Links:
Radio Voce della Speranza http://www.radiovocedellasperanza.it/
Streaming  
http://www.radiovocedellasperanza.it/streaming/onair-fo.html


Francesca Benetti nasce nel 1983 a Trento; intraprende lo studio della chitarra classica al Conservatorio di musica Bomporti di Trento nella classe di Norma Lutzemberger.
Prosegue gli studi musicali al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia con il M. Florindo Baldissera ottenendo con lode il Diploma Accademico di I Livello in chitarra nell’ottobre 2007; nel 2009 porta a compimento il Biennio di II Livello per la formazione dei docenti.
Partecipa come allieva effettiva alle masterclasses di Alirio Diaz, Carlo Marchione, Elena Càsoli, Emanuele Segre, Arturo Tallini e del violoncellista Marco Frezzato e per alcuni anni frequenta i corsi musicali estivi di Belluno con il M. Florindo Baldissera e il M. Tiziano Bagnati, con il quale intraprende per due anni lo studio della tiorba al Conservatorio B. Marcello di Venezia.
Attualmente frequenta il “Master of Arts in Music Performance” all' Università delle Arti di Berna (Svizzera) dove studia con la chitarrista Elena Càsoli approfondendo l'interpretazione della musica contemporanea. Segue inoltre le lezioni di liuto, tiorba e basso continuo del M. Peter Croton.
In ambito cameristico si è esibita in concerto suonando in duo con il flauto, in duo chitarristico e attualmente, come tiorbista, fa parte del Trio barocco “La Pace” insieme a Mojca Gal (violino) e Kaja Kapus (violoncello) con il quale si esibisce soprattutto in Svizzera e in Slovenia.
Interessata e affascinata dalla musica antica e dalla continua ricerca che caratterizza lo studio della “nuova musica” il suo repertorio include composizioni rinascimentali e barocche di M.Galilei, J. Kapsberger, Piccinini, J. Dowland, J.S. Bach insieme ad opere di compositori dei nostri giorni quali ad esempio F. Donatoni, A. Clementi, C. Wolff, A. Di Scipio.
Suona una chitarra Migliorini-Pozzi e una tiorba Andreas V. Holst.

martedì 26 giugno 2012

Elena Càsoli Corsi di Chitarra a Pitigliano 14-19 luglio


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Foto Vico Chamla



Sperimentazione, ricerca, collaborazioni con compositori, concerti, teatro musicale, chitarra classica, acustica, elettrica, arciliuto, p’i’p’a’ cinese, strumentazioni elettroniche, multimediali, impiego di prototipi tecnologici, frequentazione di linguaggi diversi, ri reperetorio o inediti, di confine.
Questi  i materiali e gli ambiti  nei quali si incontra Elena Càsoli, interprete di nuove invenzioni per i suoi strumenti.
E’ ospite di festival internazionali europei, americani e giapponesi, come solista (Australia-Melbourne Festival, Hamburg Festspiel, Saitenfestival Bern, Prague Premieres, Biennale Venezia, Dresdner Musikfestspiel, MilanoMusica, Universidad de los Andes Bogotà, Singapore Int. Guitar Festival, Liten Gitarrakademi Ingesund, Milano Musica), con orchestre sinfoniche (Mahler Chamber Orchestra, Orch. Naz. RAI, Camerata Bern, Concerto Budapest), In duo con Jürgen Ruck (Magnus Haus Berlin, Münster Festival, Dampfzentrale Bern), in collaborazione con ensembles (Divertimento Ensemble, Ensemble Modern, Sentieri Selvaggi)  e studi di informatica musicale (Agon-Milano, Akademie der Künste-Berlin, DIST/Genova).
Ha inciso per RivoAlto (M. Giuliani), Dabringhaus&Grimm (H. W. Henze), Larecords, BMG Ricordi (A. Guarnieri), LArecords, Victor Japan (K. Emerson/M. Pisati ZONE-Tarkus), Col Legno, Velut Luna (N. Campogrande), Stradivarius (StrongStrangesStrings,  Changes-Chances, G. Kurtàg), HKB (H. J. Hespos).
Ha realizzato video e dvd con Vortice/Spi-G.Di Capua (S. Reich, M.Pisati, M.Tadini), Gog/DIST Genova-M. Ricchetti, Else/Limen (L'Anello Forte), Al Gran Sole-F. Leprino (Un Gioco Ardito D.Scarlatti/M.Pisati) LimenMusic  (E.Morricone, S. Bussotti).
Nel 2009 Al Gran Sole ha prodotto e  realizzato un film documentario di Francesco Leprino a lei dedicato, intitolato “Nelle Corde di Elena”.
Nel 2010 ha partecipato alla realizzazione di un film documentario sempre di Francesco Leprino dedicato all’Arte della Fuga di J.S.Bach.
Si è formata con Ruggero Chiesa e Oscar Ghiglia.
Dal 1994 collabora come giornalista con la rivista musicologica di liuto e chitarra Il Fronimo.
Dal 2002 è docente di Chitarra e Interpretazione della Nuova Musica presso la Hochschule der Künste di Berna e tiene masterclasses in Italia e all’estero.
“Un’interprete capace di fornire un’immagine composita e stratificata della chitarra contemporanea, in equilibrio tra lettura del passato e interesse non convenzionale nei confronti della produzione contemporanea. (…) Tra sue mani chitarre classiche e chitarre elettriche si mettono a confronto in una naturale convivenza tra tradizione classica e Nuova Musica” (Strumenti Musicali)
“Elena Càsoli is a very good player of the battery of instruments she deploys, skiful in collaborating with prepared tapes, and adventurous in her choice of programme” (Grammophone)
“E.C. ci accompagna nel caleidoscopico mondo della Nuova Musica: con virtuosistica versatilità e mirabile capacità mimetica la chitarrista spazia con disinvoltura dalle architetture minimaliste di Steve Reich agli affascinanti colori di Toru Takemitsu (…) In un ambiente sonoro creato con le più moderne tecnologie, i percorsi si intrecciano, i linguaggi si sovrappongono e l’ascoltatore si trova immerso in un mondo a metà strada tra reale e virtuale, ma che pulsa di energica e vitale musicalità. Strong ma intelligenti, Strange ma suggestive, Strings comunque.” (Amadeus)
“Forse nemmeno i praticanti di chitarra  immaginano con quale rapidità si continuino ad evolvere la tecnica  e la letteratura di questo strumento (…) ma una cosa è certa: Elena Càsoli si conferma  la più affidabile  interprete   italiana  per questo repertorio” (Corriere della Sera).

Elena Casoli - Giuseppe Antonio Brescianello - Partita XV


Classe di Chitarra
Periodo:  dal 14 al 19 Luglio 2012
Quota di partecipazione: € 380 (di cui € 130 quota di iscrizione)

The Source live - Tha Rhythm Thing

Score-Sharing di Dario Littera



Vi segnalo con molto piacere questa iniziativa di Dario Littera

"Volevo segnalarvi un nuovo progetto che sto facendo nascere in questi gironi di Score-sharing per chitarra..sia solista che d' assieme.
Qua potete visionare il blog e trovare già alcune delle mie parti:

http://gorchestra.wordpress.com/

Se siete interessati a diventare autori del blog con vostri brani o arrangiamenti contattatemi via mail o facebook è molto semplice e potrete caricare autonomamente a vostro nome i lavori. Spero il progetto possa crescere insieme a voi spargendo anche la voce.
Condividendo i propri lavori con un gran numero di persone sono sicuro che sarà utile a tutti."

lunedì 25 giugno 2012

Festival Claxica





Il festival si svolgerà dal 17 al 22 luglio 2012 a Castel d'Aiano (BO) e Montese (MO) e si comporrà di:
- Concerti durante tutte le serate
- Concorso di Composizione
- Concorso di Esecuzione
- Masterclass

Concorso di esecuzione.
L'edizione 2012 del concorso si svolgerà dal 17 al 19 luglio 2011 a Castel d'Aiano in provincia di Bologna. 

Primo Premio: 
- Euro 1.400,00 in denaro ( mille ) e Diploma; 
- Concerto nell’edizione 2012 del Festival “Claxica”; 
- Concerto nell’ambito della rassegna concertistica dell’associazione “PuntoPrimo” ad Asti; 
- Abbonamento annuale alla rivista per chitarra il “Fronimo”. 

Secondo Premio: 
- Euro 300 in denaro ( trecento ) e diploma; 
- Abbonamento annuale alla rivista per chitarra il "Fronimo". 

Terzo Premio:
- Euro 200 in denaro ( trecento ) e diploma; 
- Abbonamento annuale alla rivista per chitarra il "Fronimo". 

La giuria sarà pubblicata entro il mese di maggio 2012. 
Termine iscrizioni: 09 luglio 2012 
Il bando completo è scaricabile al sito http://www.claxica.it/ 

Masterclass
Docenti Masterclass: Carlos Barbosa Lima, Massimo Lonardi, Giovanni Maselli, Rita Casagrande, Mario Barbuti.

giordanopassini@ousiarmonica.it 
http://www.claxica.it/
3934753056

Recensione di Duo Lumen plays Jan Novàk “Rosarivm” (PAR007 - 2012)




E’ con grande piacere che recensisco la prima uscita “chitarristica” della netlabel Parafonica. Un piacere dovuto alla stima che provo nei confronti del Duo Lumen ovvero verso Matteo Rigotti e Mauro Tonolli, chitarristi ,intervistati dal blog in tempi non sospetti, che stanno dimostrando sia tutta la loro bravura come musicisti che tutta la loro voglia di fare, di suonare, di crearsi una carriera e di meritare il rispetto di coloro che ascoltano la loro musica. Questo nonostante la difficile situazione in cui versa il nostro paese e lo scarso rispetto che viene tributato a chi sceglie la cultura come strada professionale.
Mauro Tonolli aveva già dimostrato questa intraprendenza con il suo cd autoprodotto “Landscape” da me inserito nel libro “121 Cd per la Chitarra Contemporanea”, il Duo Lumen conferma questa volontà propositiva con questa uscita con la netlabel Parafonica dedicata alle musiche di Jan Novàk.
Jan Novàk è nato a Nova Rise, una piccola città della Moravia sud-occidentale e visse parte della sua vita in Danimarca Italia e Germania, in partciolare a Rovereto (Tn), dove si stabilì dal 1970 al 1977, entrando in contatto con la città attraverso una commissione per il Festival di musica contemporanea del 1969, dove venne eseguito Mimus magicus  per soprano, clarinetto e pianoforte.
A Rovereto trovò un ambiente stimolante, negli anni sessanta e settanta era un centro musicale di prim’ordine dove si tenevano regolarmente concerti di musica contemporanea che ospitarono musicisti del calibro di Arturo Benedetti Michelangeli, Maurizio Pollini, Luciano Berio, Franco Donatoni, Salvatore Sciarrino, e insegnò pianoforte alla Civica Scuola Musicale.
Questi sui dieci Divertimenti, pubblicati 37 anni fa, ben testimoniano la sua passione per la letteratura classica e il latino con il loro carattere melodico e elegiaco. Il Duo Lumen li interpreta in modo magistrale mettendo in luce tutto il loro cromatismo e la loro vena melodica. Sono personalmente grato a Mauro e Matteo per averli registrati e messi gratuitamente a disposizione tramite la netlabel, la musica di “ROSARIVM” è infatti liberamente ascoltabile e scaricabile, ma non avrei comunque avuto problemi a investire una manciata di euro nell’acquisto di una eventuale edizione in cd (cosa che mi auguro magari in un futuro non remoto).
Musiche bellissime, interpreti eccellenti, costo zero, giustificazioni per in non ascolto nessuna.
Ancora complimenti. Li ascolterete presto suonare in radio su Guitars Speak. Lo prometto.

Per il download seguite questi link:
http://www.duolumen.it/
http://parafonicanetlabel.blogspot.it/
Download Diretto

Duo Lumen
Matteo Rigotti: chitarra
Mauro Tonolli: chitarra

Duo Lumen plays Jan Novàk -"Rosarivm” (PAR007 – 2012)
01 Divertimento 1 1.58
02 Divertimento 2 0.47
03 Divertimento 3 1.15
04 Divertimento 4 1.10
05 Divertimento 5 1.29
06 Divertimento 6 3.21
07 Divertimento 7 2.24
08 Divertimento 8 1.35
09 Divertimento 9 3.32
10 Divertimento 10 1.33

domenica 24 giugno 2012

Video: Crystal Ann - cover - a tribute to Jeff Waters by Daniele Defranchis

Antonio Rugolo per Six Ways 2012




Per la rassegna di Chitarristica Internazionale Six Ways 2012, esibizione del musicista pugliese Antonio Rugolo: 
  • Lunedì 25 giugno - Teatro Le Serre Grugliasco – Antonio RUGOLO
  • Martedì 26 giugno - Basilica di Superga Torino – Antonio RUGOLO (apre il concerto Federico Rossignoli)
Nato a Taranto nel 1972, dopo aver vinto in tutta Italia molti dei più importanti concorsi nazionali, si diploma nel 1994 con il massimo dei voti sotto la guida di Pino Forresu. Frequenta successivamente, le Masterclass di Alirio Diaz e dal 1996 al 2001 si perfeziona con Frèdèric Zigante alla "Fondation CIEM Mozart" di Losanna. Nello stesso anno vince due premi in Concorsi Chitarristici Internazionali: 2° Premio a Viareggio e 1° Premio al "Nicola Fago" di Taranto.
A partire dal 1997, sotto la guida di Oscar Ghiglia, ottiene nei successivi quattro anni il diploma di merito presso l’Accademia Chigiana di Siena.
Nel maggio del 1998 esordisce come solista nell'Orchestra Sinfonica dell’Università Cattolica di Milano con il Concerto Op.99 di Mario Castelnuovo-Tedesco.
Nel 2000 continua a riscuotere successi in competizioni chitarristiche internazionali vincendo il 2° Premio alla XXV edizione del Concorso Internazionale Chitarristico di Gargnano e il 1° Premio al Concorso Chitarristico Internazionale di Isernia “Premio Città dei Sanniti”; nel settembre del 2001 vince il 1° Premio al Concorso Chitarristico Internazionale di Savona "Omaggio a JoaquinRodrigo".
Accanto all’impegno didattico come insegnante di chitarra nelle Scuole Statali ad Indirizzo Musicale, svolge la sua attività concertistica in diverse località italiane ed estere, prevalentemente come solista, in duo con sua moglie la flautista Nicoletta Di Sabato, con la quale nel 2006 ha effettuato la prima esecuzione assoluta della Sonatina Lied n°3 di Angelo Gilardino, e con il Quartetto di Chitarre Santórsola a cui lo stesso Gilardino ha dedicato nel 2008 la sua nuova opera per quattro chitarre Sonetti Giuliani eseguita nello stesso anno in prima mondiale. Partecipa inoltre, con la sua chitarra, alla realizzazione del cd "L'ultimo bivio" edito da RAI Trade nel 2006. Nel 2007 Consegue il Diploma Accademico di II Livello con 110 e Lode presso il Conservatorio di Musica "Giuseppe Tartini" di Trieste.
Le sue incisioni sono più volte mandate in onda da diverse reti nazionali in Europa, negli USA e in Canada (RAI Radio3, Rai Filodiffusione, Sveriges Radio P2, CBC Canadese ecc.) è stato inoltre più volte ospite di trasmissioni televisive e radiofoniche come Piazza Verdi di Radio RAI 3.
Nel 2007 sempre per la Stradivarius viene pubblicato il suo ultimo lavoro discografico interamente dedicato alla musica per chitarra del compositore italo-uruguajano Guido Santórsola e contenente la prima incisione del Concerto a Cinque registrato insieme con il Quartetto d'archi Paul Klee. Anche questo lavoro viene accolto con parole di elogio dalla stampa specializzata; già recensito da Amadeus, Repubblica; su "Il Fronimo" Marco Riboni scrive: Rugolo sfoggia una interpretazione eccellente… estremamente rigoroso e preciso, espressivo e suadente, impeccabile tecnicamente… Insomma siamo in presenza di un disco importante che merita di essere ascoltato.

Mercoledì sera ore 21 su Radio Voce della Speranza: Francesca Benetti in concerto






Mercoledì sera ore 21 su Radio Voce della Speranza: Francesca Benetti in concerto


Mercoledì sera Guitars Speak trasmette il concerto avvenuto il 21 giugno 2011 presso lo Scarpon Live Club di Mestre. Musiche per chitarra classica e tiorba di Clementi, Galilei, Wolff, Mertz suonate da Francesca Benetti.


Links:
Radio Voce della Speranza http://www.radiovocedellasperanza.it/
Streaming  
http://www.radiovocedellasperanza.it/streaming/onair-fo.html


Francesca Benetti nasce nel 1983 a Trento; intraprende lo studio della chitarra classica al Conservatorio di musica Bomporti di Trento nella classe di Norma Lutzemberger.
Prosegue gli studi musicali al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia con il M. Florindo Baldissera ottenendo con lode il Diploma Accademico di I Livello in chitarra nell’ottobre 2007; nel 2009 porta a compimento il Biennio di II Livello per la formazione dei docenti.
Partecipa come allieva effettiva alle masterclasses di Alirio Diaz, Carlo Marchione, Elena Càsoli, Emanuele Segre, Arturo Tallini e del violoncellista Marco Frezzato e per alcuni anni frequenta i corsi musicali estivi di Belluno con il M. Florindo Baldissera e il M. Tiziano Bagnati, con il quale intraprende per due anni lo studio della tiorba al Conservatorio B. Marcello di Venezia.
Attualmente frequenta il “Master of Arts in Music Performance” all' Università delle Arti di Berna (Svizzera) dove studia con la chitarrista Elena Càsoli approfondendo l'interpretazione della musica contemporanea. Segue inoltre le lezioni di liuto, tiorba e basso continuo del M. Peter Croton.
In ambito cameristico si è esibita in concerto suonando in duo con il flauto, in duo chitarristico e attualmente, come tiorbista, fa parte del Trio barocco “La Pace” insieme a Mojca Gal (violino) e Kaja Kapus (violoncello) con il quale si esibisce soprattutto in Svizzera e in Slovenia.
Interessata e affascinata dalla musica antica e dalla continua ricerca che caratterizza lo studio della “nuova musica” il suo repertorio include composizioni rinascimentali e barocche di M.Galilei, J. Kapsberger, Piccinini, J. Dowland, J.S. Bach insieme ad opere di compositori dei nostri giorni quali ad esempio F. Donatoni, A. Clementi, C. Wolff, A. Di Scipio.
Suona una chitarra Migliorini-Pozzi e una tiorba Andreas V. Holst.

venerdì 22 giugno 2012



In collaborazione con il Conservatorio B. Marcello, MusiCaFoscari presenta due poli musicali nel cuore della città.

In Campo Santo Stefano dalle 19 alle 24 si esibiranno sul palco:


- PBB SPECIAL TRIO
- VENEZIA COOL & DIXIE-SWING JAZZ BAND
- ENSEMBLE JAZZ DEL CONSERVATORIO B.MARCELLO
- RATZ
  + DJ SET

Sul pontile di Ca’ Farsetti nei pressi di Rialto dalle 21 alle 24 si alterneranno:

- I musicisti- studenti del gruppo ELETTROFOSCARI
- BRUSKERS




L'intero programma lo trovate all'indirizzo:
http://virgo.unive.it/artnightvenezia/


Corso Estivo città di Mezzago


Corso Estivo città di Mezzago

6-8 luglio Corso di approfondimento (adulti e ragazzi dai 14 anni con esperienze musicali)
9 -12 luglio Campus estivo (allievi elementari e medie)

Docenti: Marco Ramelli, Tommaso Iannello, Marta Dolzadelli, Marco Cristofaro, Stefano Sanzogni, Marianna Bettinelli & Matteo Rigotti

Il corso estivo città di Mezzago, giunto alla sua quarta edizione, propone due diverse iniziative: il Corso estivo (6-8 luglio) e il Campus estivo (9-12 luglio).Entrambe le proposte prevedono lezioni individuali, laboratori di orchestra di chitarre e diverse attività integrative tra le quali concerti e conferenze, lezioni- concerto sulla liuteria.
Per il campus dedicato ai più piccoli saranno organizzate varie attività ricreative tra cui, a conclusione del saggio finale, uno spettacolo tenuto da un giocoliere di fama internazionale.
Per il corso estivo, dedicato ad adulti e ragazzi dai 14 anni con già esperienze musicali, saranno previste conferenze su specifici aspetti del repertorio (tenute da Andrea Dieci e Paolo Pugliese) concerti con ospiti internazionali e incontri con importanti liutai.
Per gli studenti che lo desiderano vi è la possibilità di soggiornare a contatto con la natura nel confortevole agriturismo "Fondo Brugarolo" di Sulbiate, dotato di spa e piscina.

6 luglio 2012 ore 14:00
CONFERENZA-CONCERTO CON ANDREA DIECI 
7 luglio 2012 ore 14:00
CONFERENZA-CONCERTO CON PAOLO PUGLIESE

7 luglio 2012 ore 18:00
GRAN CONCERTO

8 luglio 2012 ore 18:00
SAGGIO DEGLI ALLIEVI

12 luglio 2012 ore 18:00
SPETTACOLO FINALE 
apre l'ochestra del campus estivo

Per informazioni
www.accademiamozzati.it
campusestivo@accademiamozzati.it
Marco Ramelli: 349-1449968 
Tommaso Iannello:  349-7747359

giovedì 21 giugno 2012

Recensione di Tales of the Flying Whale, Duo Nautilus, Setola di Maiale



Signori, i fatti sono inoppugnabili e scientificamente dimostrati. E’ ormai dimostrato ed evidente che le balene volino e che, fatto ancora più sorprendente, le balene sognino.
La cosa è ormai di dominio pubblico e non dovrebbe stupire più nessuno, eppure se da tempo rimaniamo incantanti nel vedere le balene abitare i nostri cieli (Disney aveva anticipato e previsto tutto con Fantasia 2000), non siamo ancora in grado di capacitarci che le balene possano sognare.
In realtà lo stupore è comprensibile. Sognare è cosa tipicamente umana. Solo agli artisti e, in particolare, ai poeti finora è stata poi data  licenza di trasformare la materia cromatica dei sogni in luci percorsi in grado di emozionare chi, come me, dimentica i sogni alle prime luci dell’alba.
Ma cosa possono sognare questi giganteschi mammiferi che attraverso i cieli con la stessa calma eleganza con cui nuotano nei mari?
Sogni di abissi? Sognano le infinite sfumature del blue dei mari e dei cieli? Le danze acquatiche nei mari del nord e del sud? Le distese dei fondali degli oceani? E mentre torme di psicologi e di scienziati si sono lanciati nelle più incredibili congetture, analizzando il problema in ogni modo possibile, solo un duo di musicisti, il Nautilus Duo (Mirko Busatto alla chitarra elettrica e Paolo Calzavara alle apparecchiature elettroniche) hanno provato a raccontare questi sogni e farceli ascoltare.
Perché la grande verità è che i sogni delle balene non si possono vedere, si possono solo ascoltare, le balene sognano suoni colorati, ampi, distesi, policromi. Sognano tessuti sonori dalla diversa densità come diversa è la densità delle acque degli oceani alla loro diversa profondità. E nei sogni lanciano richiami, raccontano storie di viaggi, di incontri.
Forse è per quello che Achab cacciava la balena bianca, aveva capito, pover uomo, la balena sognava e che i suoi sogni erano più grandi di quelli di un uomo e che ascoltare quei sogni poteva mettere in dubbio la centralità dell’uomo nell’universo, spezzare l’ascesa infinita del processo evolutivo umano, ridefinire per l’ennesima volta la fragilità dell’essere umano.
Oppure. Oppure aveva ascoltato gli incubi della balena e dopo non era più stato in grado di essere lo stesso uomo di prima.
Ma voi fate come me. Ascoltate i sogni della balena. Dove? Solo su Setola di Maiale, che diamine! Chi altro poteva dare casa agli eredi del Capitano Nemo?

mercoledì 20 giugno 2012

John Fahey: Special Rider Blues

Guitars Speak: John Fahey, America



Questa sera ore 21 su Radio Voce della Speranza: John Fahey, America



Fahey è uno dei grandi padri della chitarra acustica. Nel corso della sua esistenza è riuscito a creare una sintesi originale tra musica folk americana, blues, musica indiana e avanguardia europea. Dal carattere difficile e spigoloso ha sempre suonato senza cercare compromessi e senza concessioni con nessuno, questa sera ascoltiamo uno dei suoi dischi più belli: America del 1971, dove questo lavoro di sintesi e di ricerca raggiunge alcuni dei momenti più belli.


martedì 19 giugno 2012




Corsi di Perfezionamento Estivi -  Docente Enea Leone

  • Dal 2 al 7 LUGLIOTODI  per Festival  "Suoni dal Legno"
  • Dal 21 al 28 LUGLIO: PETTINENGO (Biella) per Festival  " Campus Musicale Internazionale Estivo"
  • Dal al 10 AGOSTO: BRISIGHELLA (Imola) per Festival "  La Magia Del Borgo  Chitarra ed altro...2012"
  • Dal 26 AGOSTO al 2 SETTEMBRE: BADESI (Olbia - Sardegna) per Festival  " Vacanze Musicale 2012 VII edizione"
per INFORMAZIONI DETTAGLIATE contattare:  info@enealeone.com o su facebook Enea Leone

Witt Passacaglia - Bach Guitar Duo - Vicenza Teatro Olimpico "Classici Contro"

lunedì 18 giugno 2012

CONCERTO DI SERGIO SORRENTINO

CONCERTO DI SERGIO SORRENTINO

Festival Spaziomusica 2012 (Cagliari, Italy)
venerdì 22 giugno
ore 21.00
"Tempus fugit"
con Sergio Sorrentino (chitarra elettrica e dispositivi elettronici)

Festival Spaziomusica 2012

... Risonanze ... summer
abstract/concrete

GIUGNO 2012
Cagliari Centro Culturale Il Ghetto

http://www.spaziomusicaproject.com/wordpress/?p=344

Recensione di A Day with The Guitar di Sergio Sorrentino, guitart




I 2010-2011 devono essere stati due anni decisamente intensi per Sergio Sorrentino che ora comincia a vedere realizzarsi i frutti del suo lavoro. Questa è infatti la terza recensione che pubblichiamo su sui cd in pochi mesi e credo che non ci fermeremo qui. Dopo due cd di improvvisazioni (in solo e in trio) per l’etichetta Setola di Maiale e l’uscita sulla netlabel AlchEmistica, l’etichetta guitart pubblica questo suo A Day with the Guitar dove ascoltiamo musiche di Hentri Sauguet, Leo Brouwer e delle composizioni dello stesso Sorrentino.
Sarà perché Sergio ormai lo conosciamo ma non ci stupiamo delle sua abilità tecnica e strumentale, come interprete infatti conferma le qualità già espresse come improvvisatore, dimostrando di trovarsi a suo agio su territori così diversi come la musica atonale di Brouwer che le melodie pulite e ordinate del francese Hentri Sauguet che le proprie composizioni così ispirate dalle sue terre di origine e dai luoghi dove lui ha abitato.
Molto bella infatti la sua Serenata e Danza per chitarra battente e chitarra francese dove viene accompagnato da Francesco Langone, così come ispirata è la sua suite Volumnia.
La strttura del cd è concepita come il percorso di una giornata, un giorno di una chitarra che in sé riassume il tempo dell’universo, una visione panteistica alla Borgess dove la chitarra di Sorrentino definisce e scandisce un Prologo, la nascita dell’Universo e l’inizio del tempo, l’alba di un nuovo giorno, il pomeriggio, la sera che porta con se i ricordi e la notte con i suoi sogni. Il tempo passa e la musica ne scandisce le proporzioni e i flussi entrando e uscendo dal silenzio che è queite ma è anche assenza, vuoto.
Un disco poetico caratterizzato dall’ uso delicato e non eccessivo della melodia e dall’abilità di Sorrentino nel saper pescare nelle sue radici popolari dimostrando ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, che la chitarra battente è una strumento bellissimo, da rivalutare e scoprire, lui poi è un interprete bravissimo.

domenica 17 giugno 2012

John Fahey - Amazing Grace

Mercoledì sera ore 21 su Radio Voce della Speranza: John Fahey, America


Mercoledì sera ore 21 su Radio Voce della Speranza: John Fahey, America



Fahey è uno dei grandi padri della chitarra acustica. Nel corso della sua esistenza è riuscito a creare una sintesi originale tra musica folk americana, blues, musica indiana e avanguardia europea. Dal carattere difficile e spigoloso ha sempre suonato senza cercare compromessi e senza concessioni con nessuno, questa sera ascoltiamo uno dei suoi dischi più belli: America del 1971, dove questo lavoro di sintesi e di ricerca raggiunge alcuni dei momenti più belli.

giovedì 14 giugno 2012

Marc Ducret ArteScienza 2009

Recensione di Detail, di Marc Ducret Winter & Winter 1996




Marc Ducret è un chitarrista francese, classe 1957, che si è imposto nella variegata scena dell’avanguardia grazie ai lavori fatti con Tim Berne e al suo raffinato approccio musicale caratterizzato dalla dissonanza ed un funk di base distorto in un originale miscuglio di cromatismo e atonalità. Finora Ducret ha pubblicato due albums in solitudine, uno per chitarra acustica "Detail", piena dimostrazione del suo stile, e l'altro per chitarra elettrica "Un certain malaise", che rimanda allo stile del chitarrista Sonny Sharrock, ma in un contesto stilistico decisamente più personale e con grande attenzione verso la ricerca.
Detail è un disco eccellente e Ducret potrebbe essere definito come una via di mezzo tra Sharrock e Nels Cline dei Wilco. Fondamentalmente appartiene a quella categoria di musicisti formatisi nell'area di New York venuti dopo il movimento degli anni ottanta, imbevuti sia delle moderne teorie provenienti dalla musica colta, sia nel mondo del free jazz, sia nell’avanguardia più radicale (Cline, Frisell, Torn, etc.).
La sua peculiarità è il saper aver creato una nuova possibilità per la libera improvvisazione parzialmente slegata dai contenuti atonali che caratterizzano ad esempio Derek Bailey. Ducret fa sentire le use origini jazz e swing, ha un approccio diverso con la melodia privilegiandola al pari del contenuto percussivo delle sue musiche.
In questo disco suona la chitarra acustica senza l’uso di effetti o pedaliere digitali, esplorando tutte le possibilità dinamiche del suo strumento. Stilisticamente Ducret privilegia la forma della ballata, frammentandola e decodificandola però in un maelstrom di riff e di accordi spezzati e frantumati, con abbozzi di assoli nei quali stoppa il più possibile il sustain delle corde dando, in un certo senso, delle informazioni “puntuali” a forma di mosaico.
Bellissima come sempre la confezione del cd, adoro il design della Winter & Winter.

mercoledì 13 giugno 2012

Zip Venice Guitar Festival: Alfonso Baschiera & Marco Nicole' guitar duo

Sabato 16 giugno alle ore 16,30 presso la sala concerti del Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia si esibirà il duo Alfonso Baschiera - Marco Nicolè con un programma dedicato interamente alla musica per chitarra dei grandi classi dell'800: Carulli, Giuliani, Sor (con due 'chicche' veramente interessanti di Carulli)
L'ingresso come sempre è libero.




Zip Venice Guitar Festival: Alfonso Baschiera & Marco Nicole' guitar duo
Duo chitarristico Alfonso Baschiera, Marco Nicolè

Programma
Fernando Sor (1778-1839):
L'encouragement op. 34
Le deux amis op. 41

****

Ferdinando Carulli (1770-1841)
Duo op. 62 n.3
Notturno concertante op. 118
Mauro Giuliani (1781-1829)
Sinfonia nell'Opera La Gazza Ladra

Tim Brady - 24 FRAMES - Frame 21 : Sul A

Guitars Speak: Tim Brady, Go (guitar obsession)






Questa sera ore 21 su Radio Voce della Speranza: Tim Brady Go (guitar obsession

Chitarrista, compositore, innovatore. Il canadese Tim Brady è da sempre amato da color che amano suonare musica contemporanea composta per chitarra elettrica, Brady ha sempre proposto una efficace e interessante sintesi tra rock, jazz, minimalismo e musica colta scrivendo pagine di note di grande interesse per la chitarra elettrica. Ascolteremo assieme il suo Go (guitar obsession)


martedì 12 giugno 2012

Gilbert Imperial in concerto


Avigliana (TO), Chiesa di San Pietro
Venerdì 15 giugno 2012 - ore 21

Gilbert Impérial, chitarra classica e chitarra elettrica


PROGRAMMA:

J. S. Bach (1685-1750) Suite BWV 996

M. De Falla (1876-1946) Homenaje pour le tombeau de Débussy

A. Barrios-Mangoré (1885 -1944) La Catedral

A. Ramirez (1921-2010) Balada para Martìn Fierro

J. C. Cobian (1896-1953) Los Mareados

C. Gardel (1890-1935) Volver

H. Ayala (1914-1990) Galopa n. 1

C. Thoma (1970) Non ci sono più le mezze stagioni

S. Reich (1936) Electric counterpoint




Ulteriori informazioni su:
http://www.contrattempo.it/
www.gilbertimperial.com

Livorno Music Festival





Livorno Music Festival

26 AGOSTO – 1 SETTEMBRE
MICHELE CAMPANELLA Pianoforte/Piano
MANUELA CUSTER Canto/Singing
QUARTETTO KLIMT Musica da Camera/Chamber Music
MAURO CECCANTI Corso speciale di violino/ Special course of violin Nuova didattica del violino e Corso per bambini//Violin for children (minimum age 5 years) and new method for violin teachers

26 AGOSTO – 30 AGOSTO
ROLAND DYENS Chitarra/Guitar

2 SETTEMBRE - 8 SETTEMBRE

SIR PETER MAXWELL DAVIES Composizione/Composition
MAXENCE LARRIEU Flauto/Flute
GIOVANNI RICCUCCI Clarinetto e preparazione audizioni per orchestra/Clarinet and preparation for orchestral auditions
PAVEL BERMAN Violino/Violin
LAURENTIUS DINCA Violino preparazione audizioni per orchestra/Preparation orchestral auditions for violinistsRAFFAELE MALLOZZI Viola e preparazione audizioni per orchestra/Viola and preparation for orchestral auditions
VITTORIO CECCANTI Violoncello/Cello