giovedì 13 febbraio 2014

JOE MORRIS UN GENIO DEL FREE JAZZ di Sergio Sorrentino - terza parte


JOE MORRIS
UN GENIO DEL FREE JAZZ
di Sergio Sorrentino - terza parte

Ci parli delle tue releases più recenti?

Le mie ultime uscite sono “Altitude” (Aum Fidelity) un trio con William Parker al basso e Gerald Cleaver alla batteria, “From the discreet to the particular” (Relative Pitch) con Agusti Fernandez al piano e Nate Wooley alla tromba. “Slobber Pup” (Rare Noise) con Jamie Saft alle tastiere, Trevor Dunn al basso elettrico e Balasz Pandi alla batteria, e “Living Jelly” con Ivo Perelman (leader e sassofono) e Gerald Cleaver alla batteria.
Come al solito le mie releases sono molto differenti tra loro. Credo di non essermi mai ripetuto nei miei album. E’ una cosa che richiede molto lavoro e di cui vado molto fiero.

Di recente usi chitarre diverse, da cosa è formata la tua strumentazione?

Per molti anni la mia unica chitarra era il mio Les Paul custom. Lo uso ancora, soprattutto per i miei progetti più “ad alto volume”. Poi possiedo varie chitarre archtop non molto costose (viaggio molto e non mi fido a portare in giro chitarre come le Gibson L5 o L7). Queste chitarre sono una Eastman ar-810, una Ibanez af-120, una Washburn j6, e una Washburn Hb-35 che è una semi-hollow body simile ad una Gibson 335. Ho sostituito i pick-up di alcune di loro e vanno alla grande. Amo tutti i miei strumenti.
Per quanto riguarda gli amplificatori, ho Fender Deluxe silverface del 1974 con un EV speaker. Un Marshall JCM 2-12” combo 100 watt per i concerti dove ho bisogno di un volume maggiore. Ed infine, per amplificare la mia Eastman archtop uso un Roland AC-60.

I tuoi prossimi progetti?

Mess Hall” l’ultima parte del mio Big Loud Electric guitar Trilogy, con Steve Lantner alle tastiere e Jerome Deupree alla batteria.
Un nuovo quartetto con Jim Hobbs al sax alto e due giovani ed incredibili musicisti: Pat Kuehn al basso e Nick Neuburg alla batteria.
Poi ho ricostituito il mio quartetto degli anni novanta con Mat Maneri, Chris Lightcap e Gerald Cleaver. Registreremo alla fine dell’estate.

Grazie di cuore, Joe!

Grazie a voi!

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