lunedì 11 maggio 2015

Recensione di Stefano Grondona plays Mazurkas Y Sardanas, Stradivarius, 2015


Il Maestro Grondona ci vizia. Sono più di sette anni che gestisco questo blog e non è mai mancato, ogni anno in primavera, il suo appuntamento con un nuovo cd. Ogni anno una idea nuova, un repertorio diverso, sempre qualcosa di interessante da proporre e da ascoltare. E, indipendentemente dalla musiche registrate, sempre la stessa perizia, sempre lo stesso affascinante suono, sempre la stessa forbita e profonda erudizione musicale. Anche quest’anno, puntuale come sempre, il Maestro ci delizia con questo “Mazurkas Y Sardanas” dedicato alle musiche di Alexandre Tansman e Gaspar Cassadò. Ho già scritto in altre occasioni, e riconfermo tutto al 100%, la mia stima e la mia ammirazione verso il suono e verso la bravura del Maestro: anche questo disco conferma in pieno tutta la sua abilità e tutta la sua perizia. Il Maestro ho voluto interpretare i “Quattro tempi di mazurka (1967)“, “Variazioni su un tema di Scriabine (1971)”, “Prelude et interlude (1955)” e Piece en forme de Passacaille (1953) di Tansman e tutte le composizioni per chitarra di Cassadò. Quello che mi ha colpito di più questa volta però, forse sono ormai abituato e viziato dalla bravura del Maestro, è una certa aria di intimità e di complicità che mi sembra di notare. Forse a questa mia sensazione ha contribuito quanto scritto nel libretto che accompagna il cd: mi ha molto sorpreso leggere pagine così personali come quelle scritte dal Maestro a proposito della influenza esercitata su di lui dalla figura e dal suono della chitarra di Segovia. Sono delle note (scritte) molto belle che si uniscono perfettamente alle note (musicali) espresse dalla sua chitarra. Registrazione come sempre curatissima e eccellente, puro stile Stradivarius.

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