martedì 22 dicembre 2015

Recensione di Pictures of Moments del Marco Magnelli Trio, ImprovvisatoreInvolontario, 2015


La prima volta che ho ascoltato questo disco ho immediatamente pensato: “fusion”. Un termine che se era di moda negli anni ’80 assieme a tutte le sue declinazioni possibili (smooth jazz, jazz-rock, jazz elettrico, etc.) negli ultimi due decenni è scomparso dalle definizioni adottate dai critici musicali, magari sostituito dalla  più universale “crossover”. In realtà le cose non stanno esattamente così: se il disco ha sì una sua natura paesaggistica che può ricordare certe atmosfere al confine con lo smooth jazz (altra definizione per odiosa) degli anni ’90, in realtà mi sembra che la sua vera ragion d’essere sia decisamente più complessa e articolata.
E’ un disco molto raffinato questo “Pictures of Moments” realizzato dal Magnelli Trio, ovvero da Marco Magnelli (chitarra, autore di tutti i brani), Carlo Cimino (contrabbasso) e Francesco Gregorace (batteria), dove la chitarra il ruolo principale attraverso delle sonorità molto pulite e a tratti malinconiche, un cd dove ci incrociano tra di loro atmosfere e linguaggi molto diversi tra loro, dal blues, al bibop, dalle dissonanze chitarristiche, a un certo minimalismo acustico, dall’improvvisazione energica e nervosa alla composizione a tavolino più raffinata e cool.
Disco molto fresco e raffinato, ma attenzione assolutamente non ingenuo. Tutti e i tre musicisti coinvolti dimostrano notevole esperienza e una consumata abilità nel gestirsi i propri spazi creativi sia personali sia cercano un ottimo affiatamento. Un disco di “new fusion” quindi? No, ma possiamo continuare a parlare di “ibridazioni”.

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