venerdì 29 maggio 2015

X GUITAR INTERNATIONAL RENDEZ-VOUS La 22^ Convention Internazionale A.D.G.P.A.


In memoria di Marcel Dadi
l'edizione 2015

del GUITAR INTERNATIONAL RENDEZ-VOUS
La 22^ Convention Internazionale A.D.G.P.A.


La 10^ edizione del GUITAR INTERNATIONAL RENDEZ-VOUS, la 22^ Convention Internazionale A.D.G.P.A., si svolgerà a Pieve di Soligo (TV) e Conegliano nei giorni 26, 27, 28, giugno 2015.

Con la 22^ edizione, la Convention dell'A.D.G.P.A. diventerà la più longeva manifestazione italiana dedicata alla chitarra sia acustica che elettrica e aperta a tutti gli stili musicali.

La location principale sarà la bellissima villa Brandolini D'Adda di Pieve di Soligo (TV) mentre il concerto serale della domenica si terrà nell'ex Convento di San Francesco a Conegliano.

Sponsor tecnico ufficiale della manifestazione sarà, come sempre, la Mogar Music con i marchi Ibanez, Zoom ed Ernie Ball, affiancata dalla Elixir, dalla Phaselus S.a. con il marchio Lengardo e da Prina Strumenti di Milano.
Quest'anno la Mogar Music regalerà al pubblico presente ai seminari ben 3 chitarre Ibanez, 3 pedali multieffetto della Zoom, decine di cuffie Samson HP-10 e decine e decine di mute per chitarra Ernie Ball. Anche la Elixir regalerà le sue celebri corde ed altro materiale musicale di gran pregio. Prina Strumenti regalerà ai partecipanti ai seminari 5 ukulele,  cavi meallsound5 e capotasti shiner, mentre la Phaselus S.a., distributore di parti, accessori e strumenti musicali (www.phaselus.com ), sponsorizzerà il Premio Chitarrista emergente 2015.

GLI ARTISTI
Agustin Amigo (Spagna)
Huang Chia-Wei ( Taiwan ),
Sergio Fabian Lavia (Argentina)
Dilene Ferraz (Brasile)
Jeanne Hadley (U.S.A.)
François Hubrecht (Francia)
Arnaud Lepretre (Francia)
Carlos Juan (Germania)
François Sciortino (Francia)
Sean Woods (Irlanda) 
Gigi Cifarelli (Italia)
Alessandra Di Toma (Italia)
Antonello Fiamma (Italia)
Franco Morone (Italia)
Pietro Nobile (Italia)
Francesco Piu (Italia) 

e, per lo spazio risarvato alla canzone d'autore, un grande protagonista della scena musicale italiana:  RON
Nell’ambito della manifestazione si terrà anche il tradizionale Salone della Liuteria e verrà assegnato un Premio al "Miglior chitarrista emergente" ed uno al "Liutaio dell'anno". I vincitori verranno invitati, rispettivamente, a suonare e ad esporre nel Festival Internazionale di Issoudun. i finalisti che si disputeranno il Premio di Chitarrista emergente esibendosi nel concerto serale di domenica 28 giugno a Conegliano saranno tre. Ai due scelti dal gruppo di ascolto dell'ADGPA se ne aggiungerà infatti un terzo scelto attraverso delle selezioni che si terrano nei giorni venerdì 26 e sabato 27 giugno nella villa Brandolini di Pieve di Soligo. Il musicista selezionato, oltre a poter partecipare alla finale per l'assegnazione del Premio A.D.G.P.A. al Chitarrista emergente 2015, vincerà una targa dedicata a questa edizione del Premio scuole di musica/Banca delle Prealpi ed un libretto al portatore di 200 Euro. 
Il vincitore del Premio A.D.G.P.A. avrà l'onore di suonare nel concerto inaugurale del 29 ottobre che si terrà nello splendido Auditorium del Centro dei Congressi di Issoudun, Capitale de la Guitare.
Durante il pomeriggio di domenica 28 giugno si terrà un Concerto per i liutai che permetterà a tutti coloro che lo vorranno di esibirsi utilizzando gli strumenti esposti nel Salone della Liuteria. 
Tutte le informazioni sulla Convention, gli artisti, i Premi A.D.G.P.A. ed il Salone della Liuteria si possono trovare sul sito ufficiale dell’A.D.G.P.A.:  www.adgpa.it .

mercoledì 27 maggio 2015

10^ Rassegna Chitarristica Internazionale della Puglia Stagione 2015


Giovanissimi Talenti della Puglia -
      
1^ Parte / 3° concerto -

"DUO CHITARRA E FISARMONICA "
Flavio Zanzarella - chitarra
Tiziano Zanzarella  - fisarmonica

Venerdì  29  maggio  2015,  ore 20.30
con musiche di Villa-Lobos, Sor, Paganini, Scarlatti , Pasquini , Volpi
Auditorium della Chiesa di "Gesù Cristo"
Via Sangiorgi, 4  – Bari
( Ingresso libero )

INFO:  ASSOCIAZIONE CULTURALE E MUSICALE DE FALLA
Te: 347.60.52.769

Guitars Speak: la chitarra di Blind Willie Johnson


Download Podcast Blind Willie Johnson è stato uno dei più grandi interpreti del gospel della musica americana e uno dei più grandi virtuosi della chitarra slide. La sua è stata una vita intensa e travagliata: all'età di quattro anni perse la madre e all'età di cinque anni costruì una chitarra da una scatola di sigari, divenne cieco a sette anni quando la matrigna dopo un litigio con il padre gli lanciò dell'acido solforico negli occhi, rendendolo cieco. È annoverato tra i maggiori interpreti del bottleneck e del gospel nel periodo della grande depressione.

Blind Willie Johnson was a gospel blues singer and guitarist. While the lyrics of his songs were usually religious, his music drew from both sacred and blues traditions. It is characterized by his slide guitar accompaniment and tenor voice, and his frequent use of a lower-register 'growl' or false bass voice. Johnson was not born blind. Although it is not certain how he lost his sight, his alleged widow Angeline Johnson told Samuel Charters that when Willie was seven his father beat his stepmother after catching her going out with another man; and that she in spite blinded young Willie by throwing lye in his face. He is counted among the greatest interpreters of bottleneck and the gospel styles during the great depression.

http://radiovocedellasperanza.it/

martedì 26 maggio 2015

VIII Masterclass internazionale di chitarra - Laura Mondiello


VIII Masterclass internazionale di chitarra
docente : Laura Mondiello

Teatro comunale Giuseppe Piazzi, Ponte in Valtellina
29 luglio - 7 agosto 2015

Eventi
29 luglio 2015 : Concerto inaugurale di Claudia Benasciutti, chitarra e voce
31 luglio 2015, Ponte in Valtellina : Concerto di Carles Trepat, chitarra
1 agosto 2015 : Lectio magistralis di Carles Trepat
1 agosto 2015 : Incontro con i liutati Gabriele Lodi e Fritz Ober, presentazione di Stefano Grondona
2 agosto 2015, Montagna in Valtellina : Concerto degli allievi
7 agosto 2015, Tresivio : Concerto degli allievi


Scadenza iscrizioni 20 giugno
Per informazioni : masterclassponte@gmail.com

giovedì 21 maggio 2015

Guitars Speak: Mazurkas Y Sardanas di Stefano Grondona


Download Podcast

Puntata dedicata alla chitarra classica con il nuovo cd, uscito nel 2015 Mazurkas Y Sardanas da parte del Maestro Stefano Grondona. Non è la prima volta che ospitiamo le musiche del Maestro su Guitars Speak, questa volta lo ascolteremo interpretare le melodie di Alexandre Tansman e Gaspar Cassadó.

This episode is dedicated to the classical guitar with the new CD, released in 2015, Mazurkas Y Sardanas by Maestro Stefano Grondona. It's not the first time that we listen to Grondona's musion Guitars Speak, this time we will listen to him interpreting the melodies of Alexandre Tansman and Gaspar Cassadó.


http://radiovocedellasperanza.it/

Masterclass Laura Mondiello a Vicenza




mercoledì 20 maggio 2015

Festival Chitarristico Mario Castelnuovo Tedesco 2015 – Treviso



Festival Chitarristico Internazionale Mario Castelnuovo Tedesco 2015 a S. Gregorio, Treviso. Anche quest’anno è lachiesa di S. Gregorio ad ospitare il prestigioso Festival chitarristico internazionale dal 11 al 25 maggio. 2015 Il primo concerto si è tenuto la sera del 11 ed ha visto protagoniste le 6 corde di Alberto Mesirca alla chitarra con a libretto Musiche di G. Regondi, M. Castelnuovo-Tedesco.
Seguiranno i seguenti concerti:
Giovedì 14 Maggio, ore 20.45 Marco Emmanuele chitarra
Augusto Tìto chitarra Musiche di H. Villa – Lobos, M. Giuliani
Giovedì 21 Maggio, ore 20.45 Laura Mondiello chitarra
Musiche diJ.S. Bach, B. Britten
Lunedì 25 Maggio, ore 20.45
Giullo Tampalini chitarra
musiche di I. Albeniz, A. Lauro
Chiesa di San Gregorio – Treviso
Vicolo San Gregorio, 7 (via Barberia)
Biglietti: Intero 5 €
Ridotto (studenti di musica) 1 € acquistato la sera del concerto
Informazioni:
Amici del Teatro www.amiciteatro.org
Asolo Musica info@asolomusica.com

martedì 19 maggio 2015

Review of I Never Meta Guitar Three, Clean Feed 2015


Elliott Sharp continues his intelligent work for the Portuguese label Clean Feed, one of the most interesting labels in recent years, with this third volume of the series "I Never Meta Guitar",  involving the creation of a anthology series of CDs featuring only guitar solos. The formula, so simple as consolidated, asks to a guitarist to think, perform and record one solo and it has proved to be an excellent vehicle of communication and information about everything new and interesting growing and developing in the shadow of the s called in the avant-garde guitar. Personally I immediately get my money when I see something new like this because now I'm absolutely sure of the quality of the proposals that contain similar operations. This issue includes no less than 18 guitarists, with 18 tracks, all committed to condense in a few minutes their personal vision of music and art, difficult if not impossible to select a song rather than another in view of the extremely high quality expressed by the musicians involved, I try to point out the interesting use of overtones by John King in his "Overtones for the Underdog", the "Fingertruppen" Brandon Seabrook, "Mystery Loves Company" by Jim Mcauley. I apologize if, being Italian, I am proud to mention the presence of my friends Simone Massaron with his "Willie" and Alessandra Novaga with "Untitled". Pay attention to this collection and if you have not already get, buy all 3 cd produced so far, you will not be disappointed, it is certainly not about easy listening music, but the most intelligent and creative evolutionary lines of contemporary guitar.

http://cleanfeed-records.com/product/i-never-meta-guitar-three-solo-guitars-for-the-xxi-century/

lunedì 18 maggio 2015

Recensione di I Never Meta Guitar Three, Clean Feed 2015


Prosegue l'intelligente lavoro svolto da Elliott Sharp nell'ambito della label portoghese Clean Feed, una delle etichette discografiche più interessanti degli ultimi anni, questo è il terzo volume della serie "I Never Meta Guitar", intelligente operazione che prevede la creazione di una serie antologica di cd caratterizzati da soli chitarristici. La formula, tanto semplice quanto consolidata, ovvero chiedere a un chitarrista di pensare, eseguire e registare un suo personale solo si sta dimostrando un eccellente veicolo di comunicazione e di informazione su tutto quanto di nuovo e di interessante cresce e si sviluppa nell'ombra di chi si occupa di avanguardie chitarristiche. Personalmente mi lancio immediatamente nell'acquisto quando vedo qualcosa di nuovo di questo genere perchè ormai sono assolutamente sicuro della qualità delle proposte che simili operazioni contengono. In questa edizione troviamo ben 18 chitarristi, con 18 brani, tutti impegnati a condensare in pochi minuti la loro personale visione musicale e artistica, difficile se non impossibile selezionare un brano piuttosto che un altro in considerazione dell'elevatissima qualità espressa dai musicisti coinvolti, mi permetto di segnalare l'interessante uso degli overtones da parte di John King nel suo "Overtones for the Underdog", il "Fingertruppen" di Brandon Seabrook, "Mystery Loves Company" di Jim Mcauley. Chiedo scusa se, come italiano, mi sento orgoglioso nel citare la presenza degli amici Simone Massaron con il suo" Willie" e di Alessandra Novaga con "Untitled". Non perdete di vista questa raccolta e se non lo avete ancora fatto procuratevi tutti e 3 i cd finora prodotti, non rimarrete delusi, non si tratta certo di easy listening music, ma delle più intelligenti e creative linee evolutive della chitarra contemporanea.

http://cleanfeed-records.com/product/i-never-meta-guitar-three-solo-guitars-for-the-xxi-century/

sabato 16 maggio 2015

LEZIONI MAGISTRALI CON IL M° LEO BROUWER


LEZIONI MAGISTRALI CON IL M° LEO BROUWER
Il Conservatorio di Verona avrà il piacere di ospitare il M° Leo Brouwer, celebre chitarrista, compositore e direttore d'orchestra cubano, per due lezioni magistrali nei giorni 10 e 11 giugno 2015.
Il tema del primo appuntamento sarà “L’artista, il pubblico e l’anello mancante” mentre quello del secondo“La musica di Leo Brouwer. Un dialogo aperto”.LezioniLe lezioni si terranno presso l’Auditorium Nuovo Montemezzi (ingresso Via Massalongo, 2) alle ore 10.00

Iscrizioni     Interni ed esterni: su apposita domanda, scaricabile dal sito. La domanda, inviata a mezzo raccomandata o consegnata a mano, deve inderogabilmente pervenire entro martedì 9 giugno 2015 *

Quota di partecipazione  Interni: gratuito
Esterni: 1 giorno 20,00 euro - 2 giorni 35,00 euro
Le iscrizioni saranno accettate fino ad esaurimento dei posti disponibili (nr 150).


* Per iscrizioni
Conservatorio Statale di Musica “Evaristo Felice Dall’Abaco”
Via A. Massalongo, 2 - 37121 Verona - Tel. 045 800 28 14 / 045 800 91 33 - Fax 045 800 90 18
Il pagamento dovrà essere anticipato tramite bonifico bancario - IBAN: IT39D0760111700000017993379

Per informazioniM° Giovanni Grano, e-mail: kisgra@tin.it


venerdì 15 maggio 2015

Farewell to B.B. King



Normally I do not write obituaries. I  don't like them You know ... the usual stories, the usual whining, the usual hypocrite R.I.P. But for B.B. King is different.When someone like him leaves us, you have to write something because it's like a cathedral's facade disappeare. Musicians, please pay attention, I wrote musicians not guitarists like him, are few and precious like the fingers of a hand because they are among the few who were able to transcend their instruments and the limits of their musical's genres transforming their music in a continuous and universal vehicle of emotions and sensations.We knew from a long time about his physical problems and this sad news was expected, it was only a matter of time. Still it hurts, because when a King becomes an icon he becomes immortal prematurely, become a saint even before you see his relics. B.B. King was for anyone who loves the guitar, even the music, in any of its forms an inimitable and unique example of artistic human and professional coherence, he has been able to go beyond the fashions, the times and the misery of our human weakness, he has able to give us unique and unrepeatable moments of joy, happiness and emotions.I admit I thought he was immortal, I thought he could not die, that his vibrato so clean, so emotional, so emotional could resonate in the air forever. I was wrong.On May 14, he left the third King of the Blues, after Albert King and Freddy King only one lacked the appeal. For those who wanted to listen them again l give you the link of the podcast episode of my radio program dedicated to them. Only God knows what kind of jam they are playing together somewhere in afterlife.


Onore a B.B. King


Normalmente non scrivo necrologi. Li ho sempre detestati. Sapete ... le solite storie, le solite lagne, i soliti R.I.P. ipocriti. Ma nel caso di B.B. King è diverso.
Quando se ne va uno come lui, bisogna scrivere qualcosa perché è come se scomparisse la facciata di una cattedrale. Musicisti, leggi bene musicisti non chitarristi, come lui sono pochi e preziosi come le dita di una mano perché sono tra i pochi che sono stati in grado di trascendere e il proprio strumento e i canoni del proprio genere musicale trasformando la loro musica in un continuo e universale veicolo di emozioni e di sensazioni.
Si sapeva da tempo dei suoi problemi fisici e questa triste notizia era attesa, era solo questione di tempo. Eppure fa male, perché quando un Re diventa un'icona diventa immortale anzitempo, diventa un santo prima ancora che si vedano le sue reliquie. B.B. King è stato per chiunque ami la chitarra, anzi la musica, in una qualsiasi delle sue forme un esempio di coerenza artistica, umana e professionale inimitabile e unica, ha saputo andare oltre alle mode, ai tempi e alle miserie della nostra umana debolezza, ha saputo regalarci momenti di gioia, felicità, emozioni uniche e irripetibili.
Lo ammetto credevo che fosse immortale, credevo che non potesse morire, che quel suo vibrato così pulito, così emotivo, così emozionale potesse risuonare nell'aria per sempre. Mi sbagliavo.
Il 14 maggio se ne è andato il terzo Re del Blues, dopo Albert King e Freddy King mancava solo lui all'appello. Per chi li volesse riascoltare vi do il link del podcast della mia puntata radio a loro dedicata. Chissà che jam stanno suonando da qualche parte nell'aldilà.


Giuseppe Chiaramonte in concerto



Mercoledì 20 maggio 2015 h.21:00
MILANO - Chiesa dell'Assunta in Vigentino (piazza dell'Assunta 1, Milano)
Esecuzione del concerto per Chitarra e Orchestra "Bosco Sacro" di Federico Biscione
Orchestra dell'Assunta diretta da Paolo Volta
Ambito: Stagione Orchestrale - Orchestra dell'Assunta, Concerto di Chiusura
http://www.orchestradellassunta.it/stag_2014-2015.php
Patrocinio: Padiglione Italia - EXPO MILANO 2015

Ingresso libero e gratuito

Domenica 21 giugno 2015 h.15:30
MILANO - Castello Sforzesco / Sale Panoramiche (piazza Castello, Milano)
Recital solistico 
Programma
Francis Poulenc (1899-1963): Sarabande
Federico Biscione (*1965): Sarabanda e Giga (prima esecuzione assoluta)
Isaac Albèniz (1860-1909): Asturias – Leyenda
Astor Piazzolla (1921-1992): Oblivion, La Muerte del Angel
Julia Malischnig (*1976): Tassilo im Himmel (prima esecuzione italiana)
Nikita Koshkin (*1956): Usher-Valse
Ambito: Expo in città: Le mani sapenti
Patrocinio EXPO MILANO 2015 e Fondazione Monzino
Il programma verrà eseguito su chitarre della Liutaia Silvia Zanchi


Sabato 27 giugno 2015 h. 19:00
MILANO - Basilica di S.Ambrogio / Antico Oratorio della Passione (piazza S. Ambrogio, Milano)
Recital solistico 
Musiche di Sanz, Scarlatti, Mertz, Albèniz, Tarrega
Ambito Expo in città 
Il programma verrà eseguito su chitarre del Liutaio Mario Grimaldi

mercoledì 13 maggio 2015

Guitars Speak: la Deconstruction di Pino Forastiere


Download Podcast

Mercoledì sera ascolteremo "Deconstruction" l'ultimo disco autoprodotto del chitarrista acustico italiano Pino Forastiere, Diplomato in chitarra classica al Conservatorio Santa Cecilia di Roma, nei primi anni di attività si è esibito con la chitarra a sei e a dieci corde con repertorio barocco, contemporaneo e originale, per poi passare definitivamente alla chitarra acustica nel 1999, anno del suo debutto discografico con l'album Overcrossing in duo con il chitarrista classico Luca Pagliani. Il critico jazz statunitense John Schaefer ha definito il suo stile come un mix tra i ritmi di Steve Reich, la tecnica di Michael Hedges con un'ammirazione per Eddie Van Halen.

Wednesday evening we will listen to "Deconstruction" the last album made by the Italian acoustic guitarist Pino Forastiere, classical guitar trained at the Conservatorio Santa Cecilia in Rome, in his early years, he performed with the six- and ten-string guitar, with baroque repertoire, contemporary and original, before moving permanently to the acoustic guitar in 1999, the year of his recording debut with the album Overcrossing in duo with classical guitarist Luca Pagliani. The American jazz critic John Schaefer called his style as "something like a mix of Steve Reich’s interlocking rhythmic patterns meet Michael Hedges’s  techniques, all while admiring Eddie van Halen."

http://radiovocedellasperanza.it/

Livorno Music Festival 2015 Masterclass con Roland Dyens



Il Livorno Music Festival, promosso dall’Associazione Amici della Musica di Livorno realizza corsi di perfezionamento strumentale e interpretazione musicale – per laureati, diplomandi e giovanissimi talenti – con l’obiettivo di riunire giovani musicisti da ogni parte del mondo e farli vivere a stretto contatto con i grandi nomi del panorama musicale internazionale.
Dal 24 agosto all’8 settembre 2015, i giovani seguiranno le 12 Master Classes tenute da concertisti di fama internazionale e docenti di prestigiose università come la Royal Academy of Music di Londra, il Conservatorio Superiore di Parigi, le Hochschule für Musik di Basilea e di Colonia, le Accademie di Musica di Friburgo e di Berna. Grazie al Festival, alcuni studenti delle scorse edizioni stanno studiando in queste Istituzioni.
Durante i corsi, strumentisti, gruppi da camera e cantanti avranno la possibilità di essere selezionati per concerti nel cartellone del festival per l’edizione in corso e la successiva. Il solista o gruppo cameristico vincitore assoluto della selezione sarà invitato nella Stagione Concertistica 2016 della Scuola di Musica di Fiesole.
I compositori avranno la possibilità di scrivere per il Quartetto Eco (archi) in residence al corso e di ascoltare il brano nel concerto finale. La migliore composizione sarà eseguita alla Scuola di Musica di Fiesole nel 2016 e il compositore selezionato avrà accesso diretto al Concorso Veretti 2016 della Scuola di Musica di Fiesole e la possibilità di scrivere un brano in prima assoluta per Contempoartensemble (www.contempoartensemble.com) nell'ambito dell'edizione 2016 del ContempoArteFestival.
Il programma del Festival offrirà anche un ricco cartellone di concerti pubblici di altissimo livello, dove poter ascoltare i Maestri anche affiancati dai migliori studenti selezionati durante l’anno precedente e durante l’anno in corso.

L’organizzazione ha messo a disposizione per gli studenti delle convenzioni a prezzi molto ridotti per il vitto e per l’alloggio (in hotel e affittacamere).

martedì 12 maggio 2015

Review of Stefano Grondona plays Mazurkas Y Sardanas, Stradivarius, 2015


Maestro Stefano Grondona spoils us. I manage this blog by more then seven years and he never missed, every spring, his date with a new cd. Every year a new idea, a different repertoire, always something interesting to propose and to listen to. And, regardless of recorded music, always the same skill, the same fascinating sound, the same polished and deep musical erudition.
Also this year, punctual as always, Master delights us with this "Mazurkas Y sardanas" dedicated to the music of Alexandre Tansman and Gaspar Cassadò. I have already written elsewhere, and reconfirm everything 100%, about my respect and my admiration towards the sound and to the skill of the Maestro: even this record fully confirms all his skill and all his expertise. The Maestro wanted to play the “Quattro tempi di mazurka (1967)“, “Variazioni su un tema di Scriabine (1971)”, “Prelude et interlude (1955)” and Piece en forme de Passacaille (1953) all by Tansman and compositions for guitar by Cassadò. What struck me most this time though, maybe because I'm getting used to and spoiled by Grondona's skills, is a certain air of intimacy and complicity that this record suggests me. Perhaps this was suggested me by what Grondona has written in the booklet accompanying the CD: I was very surprised to read pages so personal as those written by the Maestro about the influence exerted on him by the figure and the guitar sound of Segovia.
They are notes (written) very beautiful that blend perfectly with the notes (music) expressed by his guitar. Recording as always exquisite and excellent, pure Stradivarius's style.

lunedì 11 maggio 2015

Recensione di Stefano Grondona plays Mazurkas Y Sardanas, Stradivarius, 2015


Il Maestro Grondona ci vizia. Sono più di sette anni che gestisco questo blog e non è mai mancato, ogni anno in primavera, il suo appuntamento con un nuovo cd. Ogni anno una idea nuova, un repertorio diverso, sempre qualcosa di interessante da proporre e da ascoltare. E, indipendentemente dalla musiche registrate, sempre la stessa perizia, sempre lo stesso affascinante suono, sempre la stessa forbita e profonda erudizione musicale. Anche quest’anno, puntuale come sempre, il Maestro ci delizia con questo “Mazurkas Y Sardanas” dedicato alle musiche di Alexandre Tansman e Gaspar Cassadò. Ho già scritto in altre occasioni, e riconfermo tutto al 100%, la mia stima e la mia ammirazione verso il suono e verso la bravura del Maestro: anche questo disco conferma in pieno tutta la sua abilità e tutta la sua perizia. Il Maestro ho voluto interpretare i “Quattro tempi di mazurka (1967)“, “Variazioni su un tema di Scriabine (1971)”, “Prelude et interlude (1955)” e Piece en forme de Passacaille (1953) di Tansman e tutte le composizioni per chitarra di Cassadò. Quello che mi ha colpito di più questa volta però, forse sono ormai abituato e viziato dalla bravura del Maestro, è una certa aria di intimità e di complicità che mi sembra di notare. Forse a questa mia sensazione ha contribuito quanto scritto nel libretto che accompagna il cd: mi ha molto sorpreso leggere pagine così personali come quelle scritte dal Maestro a proposito della influenza esercitata su di lui dalla figura e dal suono della chitarra di Segovia. Sono delle note (scritte) molto belle che si uniscono perfettamente alle note (musicali) espresse dalla sua chitarra. Registrazione come sempre curatissima e eccellente, puro stile Stradivarius.

sabato 9 maggio 2015

23rd International Guitar Festival - MOTTOLA (ITALY) July 4 - 12, 2015 - International Competition - Concerts - Master classes



Ecco l'elenco completo di tutti i Maestri che terranno le Master Class durante il prossimo 23° Festival Internazionale della Chitarra, dal 4 al 12 Luglio 2015 a Mottola (TA).
This is the complete list of the Maestros who will hold their own Master Classes during the next 23° International Festival of Guitar in Mottola (TA) from July 4 to 12, 2015. 


Leo Brouwer - guitar - July 9/12
Eduardo Isaac - guitar - July 9/12
Augustin Wiedemann - guitar - July 9/12
Roberto Fabbri - guitar - July 4/5
Christian Lavernier - guitar - July 9/12
Luciano Pompilio - guitar - July 8/9
Lucia Pizzutel - guitar - July 6/12
Piero Viti - guitar - July 9/12
Livio Grasso - guitar - July 9/12

Andrea Dieci: IX edizione della Masterclass di interpretazione chitarristica a Etroubles (Aosta) dall’1 al 6 luglio 2015



Andrea Dieci: IX edizione della Masterclass di interpretazione chitarristica a Etroubles (Aosta) dall’1 al 6 luglio 2015

1 - 6 luglio 2015: svolgimento della Masterclass

1 luglio - Etroubles - Municipio - h 21.00
CONCERTO di APERTURA
Andrea Dieci, chitarra - Piercarlo Sacco, violino.

3 luglio - Etroubles - Sala Consigliare
CONFERENZE:
h 15.30 - Incontro col M° Liutaio Lorenzo Mandelli
“La messa a punto del violino”
h 17.30 - Incontro col M° Liutaio Maurizio Foti
“Voicing care” per chitarra

5 luglio - Valpelline - Chiesa Parrocchiale - h 21.00
CONCERTO DEI PARTECIPANTI ALLE MASTERCLASS

6 luglio - Etroubles - Municipio - h 17.30
CONCERTO DEI PARTECIPANTI ALLE MASTERCLASS


Per informazioni contattare il 338 4920362
o scrivere all’indirizzo 3384920362@tim.it

venerdì 8 maggio 2015

Review of Deconstruction by Pino Forastiere, self-released in 2015



This cd, I would call almost an EP for its limited duration, made by the excellent Italian acoustic guitarist Pino Forastiere has a curious title.
Now, if the famous aphorism "talking about music is like dancing about architecture"  makes a direct connection with the art of building, the title of Pino’s CD makes implicit reference to one of the most interesting architectural trends today:  deconstruction. So I tried to listened and thought about this record as an implicit musical response to this cultural and aesthetic movement that have long been the object of discussion in other cultural fields and that produced tangible and artistic results works by Frank O. Gehry and Zaha Hadid.
There is no doubt that in the second half of the '900 contemporary music has been found more often in the uncomfortable role of no longer being able to write the future, often rejecting the proposals that came from artists who had now taken a conscious decision operate on the edge of what was defined as "avant-garde", a kind of large pot in which they found themselves seated together at the same time completely different visions as composers linked to Darmstadt, free jazz, improvisation radical, Miles Davis, Coltrane and anyone who decides to commit its own artistic path without any nostalgia for the future, to quote indirectly Luigi Nono. And I just think that just over six months ago Steve Reich explained one more time, during his press conference in Venice, to Paolo Baratta, director of the Biennale, that the term minimalism was adopted by Michel Nyman in the 70s, getting it by architecture.So I was very pleased about this cd, in it Pino Forastiere brings the extreme elements of his personal musical vision, already present in his other works, but here they emerge driven by some kind of urgent creative necessity creative.
Pino is a brilliant musician, his music draws by a huge amount of  personal experiences that ranges from his classical studies, his love for Michael Hedges and Alex De Grassi, the rigor of the Reich, a guitar’s technique to the limits of theatrical acrobatics. Already his previous cd "From 1 to 8" was already showing signs of a voluntary change, an exit from the boundaries of the “quoted”  folk music, from the borders already tracked by tradition, with the strict definition of eight studies for acoustic guitar In this "Decostruction" the search continues: I feel the strong desire for a drastic change in the geometries, a rejection of straight lines, easy routes, a need of bravely balances and  unstable forms at the same time as well, disarticulated and decomposed, consisted of fragments, deformed volumes, cuts, asymmetries and an absence of traditional aesthetic. And I think Pino succeeded: perhaps someone could categorize this record with terms such as crossover and quotations, but I think here we go beyond these definitions of convenience.

Objectively, I do not know how it will be received byt the community linked to the folk acoustic guitar, personally I think this cd is one of the most interesting things in 2015 and I hope it is just the beginning. After minimalism, after post modernism and after the crossover, a musical genre which I frankly can not listen, write and talk anymore, I hope this is the time of music’s deconstruction.


giovedì 7 maggio 2015

Recensione di Deconstruction di Pino Forastiere, autoprodotto 2015



Curioso il titolo di questo cd, lo definirei quasi un EP per la sua durata contenuta, dell’ottimo Pino Forastiere, eccellente chitarrista italiano da tempo dedito alla chitarra acustica.
Ora, se il famoso aforisma “parlare di musica è come ballare di architettura” tira direttamente in ballo l’arte del costruire, il titolo del cd di Pino fa implicito riferimento a una delle più interessanti correnti architettoniche attuali, quella del decostruttivismo: ho quindi ascoltato e pensato a questo disco come a una implicita risposta musicale a dei temi che da tempo sono tempo oggetto di discussione in altri ambiti culturali e che hanno prodotto risultati artistici tangibili come le opere di Frank O. Gehry e di Zaha Hadid.
Non c’è dubbio che nella seconda metà del ‘900 la musica contemporanea si sia trovata spesso e volentieri nello scomodo ruolo di non essere più in grado di scrivere il futuro , spesso rifiutando le proposte che le arrivavano da artisti che avevano ormai deliberatamente deciso di operare ai confini di quella che è stata definita come “avanguardia”, una sorta di gran pentolone in cui si sono trovati contemporaneamente a sedere assieme visioni completamente differenti come i compositori legati a Darmstadt, il free jazz, l’improvvisazione radicale, Miles Davis, Coltrane e chiunque decidesse di impegnare le proprie forse senza alcuna nostalgia del futuro , per citare indirettamente Luigi Nono. Basti solo pensare che poco più si sei mesi fa Steve Reich spiegava per l’ennesima, nel corso della sua conferenza stampa a Venezia, a Paolo Baratta, direttore della Biennale, come il termine minimalismo fosse stato adottato da Michel Nyman negli anni ’70, mutuandolo dall’architettura. Mi ha fatto molto piacere quindi questo cd, in esso Pino Forastiere porta all’estremo alcuni elementi della sua personale visone musicale, già presenti in altri suoi lavori ma che qui emergono spinti da una sorta di necessità creativa personale.
Pino è un brillante musicista, la sua musica attinge a un patrimonio personale di esperienza che va dagli studi classici, all’amore per Michael Hedges e Alex De Grassi, al rigore di Reich, ad una tecnica ai limiti del funambolismo istrionico. Già il suo precedente cd “From 1 to 8” mostrava già i segni di un volontario cambio di rotta, di un’uscita dai confini dell’ambito folk, dai confini già tracciati dalla tradizione, con la rigorosa definizione di otto studi per chitarra acustica. In questo “Decostruction” la ricerca continua, avverto il forte desiderio di un cambio drastico nelle geometrie costruttive, di un rifiuto delle linee dritte, dei percorsi facili, id un equilibrio coraggiosamente instabile con forme allo stesso tempo pure,  disarticolate e decomposte, costituite da frammenti, volumi deformati, tagli, asimmetrie e un'assenza di canoni estetici tradizionali. E credo che Pino ci sia riuscito: qualcuno forse potrebbe catalogare questo disco con termini come crossover  e citazionismo, ma credo che qui si vada oltre a queste definizioni di comodo.

Oggettivamente non so come verrà accolto presso la comunità folk legata alla chitarra acustica, personalmente lo ritengo una delle cose più interessanti del 2015 e spero che sia solo l’inizio. Dopo il minimalismo, dopo il post modernismo, dopo il crossover, di cui sinceramente non riesco più a ascoltare, scrivere e parlare, spero sia l’ora del decostruttivismo per la musica.