martedì 26 aprile 2016

DUE CHITARRE PER UNIRE IL MONDO di Francesco Stumpo


DUE CHITARRE PER UNIRE IL MONDO
Look at the Big Birds: World Music for Young Guitarists
di Dusan Bogdanovic

Francesco Stumpo

Nel 2011 ho avuto la fortuna di incontrare Dusan Bogdanovic, nell’occasione, sapendo del suo interesse per le musiche del mondo, gli diedi una copia di un mio libro di melodie calabresi che ho trascritto dal repertorio orale del paese di Mesoraca. Dopo qualche mese il grande compositore e chitarrista mi ha chiesto di poter utilizzare una di quelle melodie per una sua antologia per due chitarre di world music, destinata ai giovani chitarristi: sarebbe stata la rappresentante italiana della raccolta, successivamente mi ha mandato la sua elaborazione.
Qualche settimana fa mi ha contattato la bravissima chitarrista sevigliana Carmen Alvarez, dicendomi che il maestro Bogdanovic le aveva dato il mio riferimento in quanto autore di un’analisi dei suoi Six pièces enfantines. La musica per l’infanzia di Bogdanovic è l’argomento su cui lei si sta da tempo interessando, così mi ha chiesto di poterne prendere visione. Tra le altre cose, mi ha detto che nel 2014, insieme al chitarrista, Francisco Bernier, anch’egli di Siviglia, ha registrato una raccolta per due chitarre per giovani chitarristi, per l’etichetta Contrastes Music Records, con brani di world music di Bogdanovic. Così mi ha mandato il link per ascoltare su Spotify questo lavoro. Scorro le tracce e dopo un po’ comincio a pensare: vuoi vedere che….”. Infatti, alla ventisettesima traccia c’è … Vaju me ‘nzuru! Grande, piacevole sorpresa! Raddoppiata quando Carmen mi ha inviato il CD e sulle note di copertina ho letto: “gentilmente donata dal musicologo e chitarrista ………”.
Si tratta di una raccolta di ventotto brani originali per due chitarre, usciti anche in forma cartacea per Les Éditions Doberman-Yppan, basati su melodie popolari di tutto il mondo ed elaborati dal compositore con il suo stile, magistrale e inconfondibile: un vero e proprio distillato di world music sapientemente pensato e realizzato. Come dicevo, l’interesse di questo grande maestro per la musica etnica è noto, oltre che da lui espressamente dichiarato. Come egli indica nel suo bellissimo libro teorico “Ex Ovo”, uno sguardo attento e competente alle musiche del mondo è una delle strade che un compositore contemporaneo può percorrere per uscire dalle “perplessità”. Anche in questa raccolta didattica viene fuori il suo personalissimo stile e la sua conoscenza dei repertori etnici, trattati a volte con mezzi musicali che sottendono anche la sua puntigliosa conoscenza del contrappunto e dell’armonia classica.
I brani sono idealmente divisi per aree geografiche, ma anche per vicinanza stilistica. Oltre a fornire una panoramica completa delle musiche del mondo, il lavoro è utile anche per avvicinare i chitarristi e non al vasto repertorio, compreso quello di dimensioni molto più ampie, di questo autore che ha fatto del sincretismo musicale, inteso sia in senso storico, sia geografico, il fondamento del suo raffinatissimo ed affascinante linguaggio. Scrive lo stesso compositore “Come risultato, questa raccolta è probabilmente l’opera più amichevolmente utilizzabile che abbia scritto fino ad oggi”. Sono dei brani brevi e gustabilissimi, a volte hanno il sapore dell’aforisma musicale: finito di ascoltarne uno, rimane la voglia di ascoltarlo e riascoltarlo ancora, grazie anche alla intensa ed insieme leggera e brillante esecuzione di Carmen Alverez, eccellente interprete anche votata alla didattica chitarristica, e di Francisco Bernier, bravissimo interprete, vincitore, tra l’altro del prestigioso Concorso “Michele Pittaluga”. Sono tutti brani estremamente ispirati e motivati, nati in un momento di grande creatività dell’autore che nella nota di copertina del CD ci dice che sono stati dettati essenzialmente da due dati: il suo interesse per la musica etnica, appunto, e la nascita del figlio Theodor. Come ho avuto modo di scrivere in altra sede, quando Bogdanovic scrive per l’infanzia, riesce a calarsi fino in fondo nella psicologia infantile, quasi a recuperare egli stesso quella dimensione. Ma, specialmente oggi, non è trascurabile il messaggio di unità e universalità, che può dare solo la musica, unendo un brano calabrese ad una melodia russa, piuttosto che un canto nordamericano ad un gamelan balinese. Tuttavia non manca nel lavoro una dimensione che lega i diversi momenti storici, altro tema che sta molto a cuore all’autore della Jazz Sonata. Così nella raccolta troviamo anche due trascrizioni del repertorio classico come l’inno luterano A Mighty Fortress – Germania e Spring Song – Polonia, brano trascritto dalla raccolta “Polisch songs Op. 74 di Frederic Chopin. Inoltre ci pone di fronte all’irrisolto enigma musicologico delle origini della musica, con l’elaborazione del notissimo L’Epitaffio di Sicilo-Grecia, e con due melodie africane: la prima Look at the Big Birds! – Namibia, che da anche il nome alla raccolta, e il secondo Ewe Songdance – Ghana.
Oltre che per i chitarristi, la raccolta può essere utile anche per l’educazione all’ascolto delle musiche del mondo nella scuola di base. Immaginiamo questo gioco: stampiamo una mappa del mondo da internet, poi con delle matite colorate diciamo agli studenti di segnare la parte del mondo da cui proviene il brano che stanno ascoltando.
Come si vede ce n’è proprio per tutti, un lavoro dunque che non può passare inosservato, se non altro per la sola piacevolezza del suo ascolto.





Ecco l’elenco completo dei brani:

1. A Mighty Fortress – Germany
2. A Sad Song – Azerbaijan
3. Anna Loved One by One... – Danemark
4. Arirang – Korea
5. Balinese Dance – Indonesia (Bali)
6. Baluchestan Dance – Iran
7. Epitaph to Seikilos – Greece
8. Ewe Songdance – Ghana
9. Farewell to You – Hawaii, USA
10. Fish Faronika – Slovenia
11. For He’s a Jolly Good Fellow – English
12. Gander in the Pratie Hole – Ireland
13. I’d Love to be a Farmer – Macedonia
14. I’m a Happy Swiss boy – Switzerland
15. In the Summertime – Russia
16. Little Monk – China
17. Look at the Big Birds! – Namibia
18. Mountain Harp – Ecuador
19. Mukô Yokochô – Japan
20. Navajo Song – Navajo, USA
21. Next to my Blonde – France
22. Old Folks at Home – USA
23. Rachel – Sepharad, Israel
24. Šano, Sweetheart – Serbia
25. Spring Song – Poland
26. Two Guys from Brac – Dalmatia, Croatia
27. Vaju me ‘nzuru – Italy (Calabria)
28. When I Went to Bembasa – Bosnia


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