mercoledì 23 marzo 2016

Una Serata con Mr. Bream - An Evening with Mr. Bream: Villa-Lobos

23 marzo 2016: Villa-Lobos

Secondo disco monografico per Heitor Villa-Lobos: qui Bream esegue i 12 Studi per Chitarra e la Suite popoulaire brésilienne

March 23, 2016: Villa-Lobos

Second monographic record for Heitor Villa-Lobos: here Bream plays his 12 Studies for Guitar and Suites popoulaire brésilienne

Radio Podcast

sabato 19 marzo 2016

Diapason d'oro 2016

Django Reinhardt Group - Jazzwoche Burghausen 2003 on Blog Chitarra e Dintorni



Django Reinhardt Group - Jazzwoche Burghausen 2003



- Clouds
- Flora
- Swing Gitan
- Melodie Au Crepuscle
- The Lady Is a Tramp
- There Will Never Be Another You
- Cherokee
- The Fair Haired Child (solo Martin Taylor)
- Moose the Mooch (solo Martin Taylor)
- Djangology
- Lady Be Good
- The There Eyes

Angelo Debarre - guitar
Ludovic Beier - accordion
Brian Torff - bass
Steve Demeter - guitar
Martin Taylor - guitar (8-12)
Florin Niculescu - violin (4-7, 10-12)
Gerry Niewood - alto sax (6, 7, 11, 12)

34. Internationale Jazzwoche Burghausen, Germany, 2003

giovedì 17 marzo 2016

Summer Course 'Città di Sulbiate e Mezzago" on Blog Chitarra e Dintorni

CORSO ESTIVO CITTA' DI SULBIATE & MEZZAGO
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1-6 luglio 2016
Corso Chitarristico Estivo città di Sulbiate & Mezzago

 
Sei giorni di lezioni con alcuni dei più affermati giovani didatti e concertisti italiani 
A unique six-day summer course in a beautiful farmhouse in Italy with some of the very best young Italian performers and educators 


docenti / teachers:
Marco Ramelli, Marta Dolzadelli, Tommaso Iannello, Marco Cristofaro, Emanuele Buono, Andrea De Vitis, Paolo De Lorenzi, Stefano Sanzogni, Alfio Fiorello, Giusi Marangi, Alessandra Luisi, Tommaso Ricci e Marianna Bettinelli 
corsoestivochitarra.wix.com/corsoestivo
www.cordedautunno.it


Il corso estivo città di Sulbiate & Mezzago, giunto alla sua ottava edizione, propone due diverse iniziative: il corso di perfezionamento estivo e il Corso estivo Junior per gli studenti delle medie
the summer course 'Città di Sulbiate & Mezzago', now in its eighth edition, proposes two different initiatives: the guitar summer course and the Junior Summer Course.
 
CORSO DI PERFEZIONAMENTO  
GUITAR SUMMER COURSE



scarica il volantino
Lezioni Individuali - Laboratori d'orchestra e musica da camera - Concerti - Conferenze - Mostra di Liuteria e tanto divertimento!
Individual Lessons - Guitar ensemble - Chamber music - Concerts - Lectures - Guitar exhibition and a lot of fun!


Un'occasione unica per migliorare le tue esecuzioni grazie ai preziosi suggerimenti di affermati concertisti, premiati nei più importanti concorsi internazionali ed insegnanti di conservatorio e scuole di civiche
A unique opportunity to improve your performances thanks to the helpful suggestions of renowned musicians, winners of the most important international competitions and teachers at the conservatories and private academies.Ogni studente sarà seguito da un docente tutor  che lo aiuterà nella preparazione dei brani e ne seguirà i progressi durante i 6 giorni. In aggiunta l'allievo farà lezioni con gli altri docenti del corso
Each student will be followed by a tutor that will inspire and guide in the preparation of the pieces and will follow the progress during the six days.In addition the student will do lessons with other teachers of the course



CORSO ESTIVO JUNIOR
Per studenti della scuola secondaria di primo grado
scarica il volantino

A CHI E' RIVOLTO?
agli studenti delle scuole medie. Il corso garantisce infatti un'offerta varia e differenziata che spazia dai laboratori per chi si è appena accostato allo studio della chitarra ai laboratori più avanzati.



QUALI SONO LE ATTIVITA' PREVISTE?
L'offerta è davvero ricca e le attività si snodano lungo tutta la giornata: oltre alle lezioni individuali con i docenti, fiore all'occhiello del programma sono i laboratori laboratori orchestrali, i giochi musicali e le lezioni-concerto volte a favorire la formazione e l'aggregazione dei giovanissimi nel segno della musica.
A coronamento del corso, l'immancabile concerto finale dell'orchestra e di piccole formazioni di insieme, per condividere con il pubblico i frutti delle giornate di studio e di giochi. Ma...non solo chitarra! Non potevano mancare infatti le"Olimpiadi della musica" e un laboratorio d'inglese 
Per informazioni
www.cordedautunno.it
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martedì 15 marzo 2016

Recensione di Arakathamala di Raffaele Bellafronte, Stradivarius 2011-10-21


Bella parola “Arakathamala”, la cerchi su google e non trovi niente. Ma proprio niente. Non esiste, non c’è, è una invenzione. Qualcosa alla via di mezzo tra gli Aktuala degli inizi anni ’70 e l’ Anthakarna Swami di Riccardo Zappa di acustica memoria? No, decisamente no. Raffaele Bellafronte è un compositore italiano il cui percorso si è incrociato con quella della raccolta “times future” della Stradivarius, realizzando un disco di musiche per piccoli ensemble, musiche che suonano fresche, piacevoli e interessanti. Lontani da conservatorismi accademici e strutture mentali aliene da qualunque emotività.
Arakathamala è un disco piacevole, un gioco che convince l’ascoltatore di musica alla ricerca di cose interessanti, innovative ma non tediose. Si respira quasi un aria jaz nelle melodie di Bellafronte, soprattutto in brani come Nights in Broadway, Midnight plays, Blue, lo stesso Arakathalama che ricordano lo swing vellutato di Tin Pan Alley, innestato su ritmiche particolari e asimmetriche che poi tanto jazz però non sono.
Per la chitarra due brani decisamente interessanti: Cristalli di sale suonato in duo da Marco Salcito alla chitarra classica e da Maria Gamboz all’arpa, dove i due strumenti si intrecciano in arabeschi sonori cangianti, e in Arakathamala dove la chitarra di Giampoalo Bandini divide la scena dei “Filarmonici di Busseto” in compagnia di Corrado Giuffredi al clarinetto, Cesare Chiacchiaretta al bandoneon e Enrico Fagone al contrabbasso.
Un disco che spezza una lancia a favore della musica contemporanea, un’altra dimostrazione dell’interesse sempre crescente della chitarra da parte dei nuovi compositori.

lunedì 14 marzo 2016

Review of Raffaele Bellafronte, Arakathamala, Stradivarius 2011



Beautiful word "Arakathamala", I look for it on google and I don't find anything. Really nothing. It doesn't exist, there is not, it’s an invention. Something in between among the group Aktualas of the beginnings '70 and the Anthakarna Swami by Riccardo Zappa, na acoustic guitar memory? No, decidedly no. Raffaele Bellafronte is an Italian composer whose crossed his artistic path with the "times future" series by the italian labe recording Stradivarius, realizing a record of music for small ensemble, music that play fresh, pleasant and interesting. Distant from academic conservatisms and mental structures so distant from whatever emotionalism.
Arakathamala is a pleasant record, a game that convinces the listener of music in search of interesting things, innovative but not tedious. You can almost breathes jazzy airs in the melodies of Bellafronte, especially in passages as Nights in Broadway, Midnight plays, Blue, the same Arakathalama that remember the velvety swing of Tin Pan Alley, engaged on particular and asymmetrical rhythmics that so much jazzy however are not.
For the guitar there are two interesting passages indeed: “Cristalli di Sale” played in duo by Marco Salcito on classical guitar and by Maria Gamboz on harp, where the two instruments are woven in an arabesque sonorous changing, and in Arakathamala where the guitar of Giampoalo Bandini in on scene with "Filarmonici of Busseto", together with Corado Giuffredi on clarinet, Cesare Chiacchiaretta on bandoneon and Enrico Fagone on the double bass.
A record that scores a goal for contemporary music, another demonstration of the increasing interest for the guitar by the new composers.

http://www.raffaelebellafronte.it/

domenica 13 marzo 2016

SONORA - a sound art fair - Festival 5 Giornate


STUDIOSELVA, Milano | 18 – 20 marzo 2016 (orari 10 – 13 / 15 - 19)
Inaugurazione venerdì 18 marzo, ore 18.30 (rsvp e info selvanet@tin.it)
In collaborazione con
Festival 5 Giornate – Milano: Cinque Giornate per la Nuova Musica 

Nell'ambito della dodicesima edizione del Festival 5 Giornate di Milano, in programma dal 18 al 22 marzo, Studioselva presenta SONORA, una mostra collettiva di artisti del suono, filmmaker, filosofi e compositori. Un'esposizione di opere dove i limiti dell'esperienza musicale si configurano oltre le forme della Musica stessa tra le corrispondenze segrete di oggetti, suoni, immagini e parole. Soundscapes autogenerativi, installazioni e audiovisioni fungono da cornice a questa eterogenea collettiva a testimonianza del lavoro musicale contemporaneo sull'immaginario artistico. Partecipano alla mostra: Sergio Armaroli (QUEST in CONTEST), Enrico Ascoli (Blowjob), Nicola Masciandaro (On the Mystical Love of Black Metal), Giorgio Sancristoforo (Tableau), Fabio Selvafiorita (Preludes to the Northern Cross), Massimiliano Viel (Studio su un frammento da Mozart). Con SONORA Studioselva inaugura insieme al Centro Musica Contemporanea di Milano una piattaforma creativa dedicata alla sperimentazione artistico-musicale e audiovisiva-cinematografica proponendosi come incubatore di idee e proposte culturali per la città tra avanguardia e tradizione. Il 19 – 20 Marzo presso STUDIOSELVA in via Forcella 7 (MM P.ta Genova) Milano (orari 10 – 13 / 15 – 19:30).

http://www.centromusicacontemporanea.it/?p=341

Daniel Buess, Ensemble Phoenix Basel

Ensemble Phoenix Basel                                                    logo phoenix  
phoenix

Liebe Freunde und Bekannte, liebes Publikum,
 
seit Anfang Februar vermissen wir unseren engen Freund, Weggefährten, Schlagzeuger und Mitbegründer des Ensemble Phoenix Basel, Daniel Buess. Seit vorgestern haben wir nun die traurige Gewissheit, dass Daniel tot ist.
Sein Leben für die Musik und der konsequente Einsatz für seine starken inhaltlichen und künstlerischen Überzeugungen haben uns als Menschen sowie das ganze Ensemble entscheidend geformt und geprägt.
Auch wenn es uns sehr schwer fällt, die momentane immense Leere zu überwinden, müssen wir hier den Weg ohne Daniel weiter gehen - in der Überzeugung, dass wir die Aufgabe haben, seine Stimme am Klingen zu erhalten. Die archaische Kraft seines Musizierens - im Wuchtigen wie im Feinen - wird uns immer begleiten.
 
 
Dear friends, dear audience,
 
since early February we miss our close friend, companion, drummer and co-founder of Ensemble Phoenix Basel, Daniel Buess. We now know for certain that Daniel has passed away.
His life for the music and the resolute commitment for his strong artistic beliefs have formed us as people and left their marks on the entire ensemble decisively.
Although being very difficult to overcome the current immense emptiness, we must walk on here the path without Daniel - in the strong belief that we have the task to let his voice sound on. The archaic power of his music-making - forceful as well as sensitive - will always accompany us. 

giovedì 10 marzo 2016

Masterclass di Bruno Giuffredi - Roma

Foto Bruno 02a bassa risoluzione
 
MASTERCLASS  11, 12, 13 Marzo
VELLETRI (Roma) presso il Casale “Elce” via dell’Acqua Lucia 74
per Informazioni: 3496359958
 
 
CONFERENZA CONCERTO  19 Marzo
ROMA
”Pietro Gallinotti: un fenomeno italiano”
per Informazioni: auditorium Loyola, Centro Congressi
 

Interview with Marco Magnelli by Andrea Aguzzi on Blog Chitarra e Dintorni



When did you start to play guitar and why? What did you study and what is your musical background?


I started to play guitar for fun. Along with other friends, all students, I decided to form a band to play the music of our heroes (Gun's Roses, Nirvana, Alice in chains ..). Gradually, the love for the six strings took possession of me and I decided to start a more serious study of the instrument. My first teacher was the Italo-Swedish musician Lute Berg. When I was eighteen  I moved to Rome, where I graduated at University of Music and at the same time I graduated from DAMS with a thesis on the evolution of African-American people in the US society. Later it was the turn of Bologna city where I still live today, I enrolled at three years of jazz class,  but I did two years only and then I left  and I got a degree in music education in Florence. My musical educational studies owe much to the figure of the teacher Bruno Marazzo I consider him my true master, thanks to him I had a growth both musically and personally.



With that guitar do you play and with what you played?

The guitar I use are a guitar luthier similar to Klein built by a luthier of my city, Marcello Morrone, and a semi-acoustic Joe Pass.

Your Trio sees you playing with Carlo Cimino on bass and Francesco Gregorace on drums, How long do you play together? Your latest album "Pictures of Moments" shows a perfect interplay ...

I have played togheter with Carlo and Francesco for several years even if without continuity because each of us lives in a different city. However, despite the distance it has been created between us a great harmony that goes beyond music. Let's say that each of us has a well-defined and different personality. This means that we compensate each other, and you also feel in our way of playing.

How did start the idea for your latest CD "Pictures of Moments"? Why the choice of Improvvisatore Involontario as your record company?

Pictures of moments was born in 2014 summer after one of our concert. I had some new songs written for the trio and at the same time I had the possibility to use a theater for ten days, so we took the ball and we were locked up in this evocative place to rehearse and record my songs . It must be said that the entire album was recorded in this theater thanks to the desire and the patience of our friend and sound engineer Alberto La Riccia that led his studio Mobile in this theater.
The choice of Improvvisatore Involontario lies with both for the respect that I have in regard to this collective of musicians and because with Carlos in the past we recorded a disc with Francesco Cusa one of the founding members of the collective.


What were and are your main musical influences? How do you express your "musical form", whether you're playing "solo" both with other musicians? Do you draw up a "form" default making adjustments when necessary, or you let the "form" itself to emerge in different situations, or exploit both creative approaches?

The construction form of my songs starts by a precise idea written on the score. Usually when I write a song I try to define and write also parts for other instruments. I have to say also that  once the song is prepared I leave space to intuition and to improvisation of the musicians who accompany me. However, despite this "classical" approach in my way of making music I leave much room for improvisation, since I consider it the life-breath of the music that can give vitality and force to written ideas.

I sometimes feel that in our time music's history flow with no particular interest in its chronological course, in our music library before and after, the past and the future become interchangeable elements, could this be the risk for an interpreter and a composer of a uniform vision? A "globalization" of music?

discourse about chronological evolution of music to be identified in the social context in which it was born. I do not believe about risk of musical globalization as a negative thing indeed returning to the concept that I have expressed previously, ours is a globalized society and the musician expressing this totality does not reduce music to a uniform view but rather a union of different plays and different cultures . When I am going to to perform a song, let's say a standard, I unconsciously bring the influence of all the earlier version, but this mixture made paradoxically makes me find my own way, a kind of puzzle from which to go out and then return.

There five  essential records for you, always have with you .. the classic five discs for the desert island ..

The famous 5 discs .... I do not know, every time I change my mind on them. However I would say: OK Computer Radiohead, Time Remembered by Bill Evans, Gefion Jakob bro, Are You Experienced by Hendrix, Au clair de lune by Debussy.

The blog is also read by young students and graduates, what advice would you give to those who, after years of study, decided to start a musical career?

The advice I can give to those who have gone down this difficult path is to always believe and remember why you started playing.

What are your next projects? What are you working on?

I am now concentrating on writing new songs for my next album as a quartet, I think I add a sax over the trio guitar, bass and drums. We will see what will happen.


mercoledì 9 marzo 2016

Davide Tidoni e Markus Stockhausen: 2 workshop a Mestre per Live Arts Cultures



Evento: due workshop per musicisti
con DAVIDE TIDONI / 15 - 17 Aprile
e MARKUS STOCKHAUSEN / 11 - 13 Luglio
Associazione culturale "Live Arts Cultures"
Forte Marghera - Mestre, Venezia

L'associazione culturale Live Arts Cultures 
annuncia i due laboratori per musicisti e sperimentatori sonori 
parte delle attività formative del 2016 rivolte alle arti dal vivo.
Gli ospiti chiamati quest'anno a condurre le attività laboratoriali dedicate alla musica sono Davide Tidoni, ricercatore e artista Italiano interessato alla dimensione umana e relazionale dell'ascolto, e Markus Stockhausen, trombettista figlio del celebre compositore tedesco e massimo rappresentante dell'approccio alla creazione tramite la Musica Intuitiva. 

Il primo appuntamento con la formazione è "Venice by Night", condotto da Davide Tidoni: una sessione di 3 incontri notturni a Forte Marghera, Mestre (VE) il 15 - 16 - 17 aprile finalizzati a portare in primo piano la fisicità del suono, preparare i corpi dei partecipanti ad avere a che fare e interagire con una presenza che coinvolge e mette in vibrazione tutto ciò che tocca. I corpi dei partecipanti si alleneranno ad agire come veri e propri filtri in grado di gestire,fronteggiare e rispondere alla forza del suono che li colpisce. Il workshop si svolgerà a Venezia e si rivolge a chiunque sia interessato a confrontarsi con le possibilità d'interazione tra suono, corpo e spazio.
Davide Tidoni lavora con le registrazioni audio e il field recording; le sue performance invitano all'esperienza fisico/emotiva del suono, i suoi workshop mirano a produrre e sperimentare strategie di ascolto, di intervento e attivazione dello spazio acustico.

DAVIDE TIDONI, Venice by Night, Venezia 15 - 17 Aprile 2016
Link al sito: www.davidetidoni.name

[Costo di iscrizione al laboratorio per una sessione notturna € 25. Costo di iscrizione al laboratorio per 3 sessioni € 70 (Sconto studenti: 60 €). Il laboratorio è destinato ai soci Live Arts Cultures, costo della tessera: € 3. 
Per iscrizioni e informazioni: electronicgirls.fest@gmail.com]

***

Il secondo appuntamento è invece destinato a musicisti elettronici esperti; si tratta del laboratorio "Intuitive Music And More with electronics" il cui obiettivo principale è l'esplorazione della Musica Intuitiva utilizzando strumenti musicali elettronici o strumenti musicali tradizionali filtrati da sistemi che ne permettano la manipolazioni sonora. 
Trombettista e compositore, Markus Stockhausen ha collaborato lungamente con il padre, il compositore tedesco Karlheinz Stockhausen. Cresciuto tra musica classica, jazz e avanguardia, dal 2002 si dedica alle sue composizioni e improvvisazioni, includendo nel suo percorso un particolare tipo di Musica Intuitiva che trascende dai generi musicali. Tiene regolarmente seminari ("Singing and Silence", "Intuitive Music And More") e ha all'attivo oltre 80 incisioni. 
Il laboratorio si terrà a Forte Marghera, Mestre (VE) dall'11 al 13 luglio e prevede un concerto conclusivo aperto al pubblico. 

MARKUS STOCKHAUSEN, Intuitive Music & More with electronics, Forte Marghera 11 - 13 luglio
Link al sito: www.markusstockhausen.de

[Costo di iscrizione FINO AL 30 MARZO: 270 € (pranzi e cene inclusi); le iscrizioni pervenute dopo il 30 marzo saranno a prezzo pieno (300 €). Il laboratorio è destinato ai soci Live Arts Cultures, tesseramento € 3. Per iscrizioni e informazioni: electronicgirls.fest@gmail.com]

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Live Arts Cultures è un'associazione culturale dedicata alla promozione e allo sviluppo delle arti dello spettacolo dal vivo (musica, danza, teatro, perfoming art) con particolare attenzione ai linguaggi del contemporaneo di sperimentazione, contaminazione multidisciplinare e applicazione delle nuove tecnologie.

Per entrambi i workshop la mail di riferimento è electronicgirls.fest@gmail.com