lunedì 15 dicembre 2014

Recensione di Misticanza di Marco Perona, Francesco De Vita e Silvia Braga


Misticanza. Che bella parola, piaciona, quasi godereccia, sta a significare “mescolanza” e indica un’insalata mista, di varie verdure domestiche e selvatiche crude tipica dell'Italia centrale. E’ una bella definizione anche per questa Misticanza musicale che nasce dall’incontro tra Marco Perona, chitarrista flamenco autodidatta che per oltre vent'anni ha operato nel settore, curando le musiche per diverse compagnie di danza (Flamenquevive , ArteyFlamenco) e suonando per diversi ballerini solisti spagnoli e formazioni presenti sul territorio nazionale e Francesco De Vita, chitarrista classico diplomato con alle spalle diversi studi di approfondimento jazz, bossa e gipsy nonché insegnante, compositore e co-fondatore di svariati ensemble, con l’aggiunta di  Silvia Braga che completa la formazione creando il tappeto ritmico necessario su cui appoggiare le melodie delle due chitarre. Le mescolanze o i crossover, come ci piace più spesso chiamarli, sono delle belle cose a patto che, come in qualunque piatto misto della cucina italiana, si sappiano rispettare armonia e equilibrio. Questo è da sempre il segreto dei bravi chef e dei bravi musicisti. I tre musicisti qui si muovono su basi flamenche, interpretati ed arrangiati con grande libertà di espressione e in cui si intrecciano liberamente l’Andalusia, la tradizione del Sud Italia, sonorità acustiche, accordature aperte, contrappunti, canoni, citazioni barocche e giochi, il tutto amalgamato quasi senza sforzo, senza una apparente tensione. Il risultato è un disco piacevole, gradevole e ben suonato. Davvero bravi.


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