martedì 30 dicembre 2014

Guitars Speak puntate e podcast: IV° anno



03/09/2014: le chitarre contemporanee di Alessandra Novaga e Giacomo Fiore 
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10/09/2014: la chitarra Jazz di Joe Pass Download PODCAST

17/09/2014: la chitarra di Pierluigi Potalivo Download Podcast

24/09/2014: la chitarra di Stefan Grossman Download Podcast

01/10/2014: Massabon, Piero Bittolo Bon’s Lacus e Brio! Download Podcast

08/10/2014: La musica per chitarra del Maestro Toshio Hosokawa Download Podcast

15/10/2014: la chitarra di Bert Jansch Download Podcast

22/10/2014: Le chitarre del Nuntempe Ensemble e di Zsofia Boros Download Podcast

29/10/2014: Marta Dolzadelli e le Free Classical Guitars Download Podcast

05/11/2014: la chitarra di Les Paul Download Podcast

12/11/2014: la chitarra di Noël Akchoté Download Podcast

19/11/2014: Le chitarre di Paolo Angeli e Joe Morris e Chris Cretella Download Podcast 

26/11/2014:  la chitarra blues di Son House Download Podcast

03/12/2014: la chitarra di Cinzia Milani Download Podcast

10/12/2014: la chitarra di Dave Van Ronk Download Podcast

17/12/2014: la chitarra di Lightnin' Hopkins Download Podcast

24/12/2014: il Natale di John Fahey Download Podcast

lunedì 29 dicembre 2014

Masterclass - M° Christian Lavernier


Il corso è indirizzato ad allievi, di qualsiasi età, che vogliano
perfezionare, approfondire e ampliare il repertorio.
 La chitarra verrà vista sotto due aspetti differenti, quello tecnico e quello interpretativo, l’uno indissolubilmente legato all’altro.
Verranno inoltre approfonditi tutti i punti che riconducono la tecnica al servizio dell'interpretazione studiandone la loro complementarietà sempre in evoluzione.


Prima parte : la tecnica

􀀀 Interpretazione della tecnica : Il suono e la tecnica
􀀀 Moduli dinamici applicati alla tecnica
􀀀 La mano destra e i moduli per accenti


Seconda parte : il repertorio

􀀀 L’interpretazione : le variabili dell’unicità espressiva
􀀀 L’ottocento a servizio della chitarra
􀀀 ”Hic et nunc”: la musica contemporanea

Le lezioni avranno una durata di 60min. nel corso delle quali, ogni giorno si affronterà un tema differente. Ogni allievo avrà a disposizione 4 ore di lezione con il M° Lavernier durante le quali lavorare sul repertorio scelto dallo studente, nell’ottica del programma di cui sopra.

venerdì 26 dicembre 2014

Derek Bailey Tribute on PREPARED GUITAR

I invite you all to read this amazing tribute to the great Derek Bailey. Many thanks to Miguel Coupon: I am honored that he wanted to post my thoughts about Derek Bailey, close to incredible musicians like David SylvianNoël AkchotéScott Fields, Steve Beresford, John Butcher, Tim Sparks and many many others. Thank you so much!



http://preparedguitar.blogspot.com.es/2014/12/derek-bailey-tribute.html

mercoledì 24 dicembre 2014

XII Segovia Day bergamasco per lunedi 29 dicembre 2014

XII Segovia Day bergamasco
lunedi 29 dicembre 2014 ore 20.30 
presso Sala Galmozzi via Torquato Tasso, 4 Bergamo


Associazione Bergamo Chitarra
Centro Studi e Ricerche “La Chitarra” - Archivio Chitarristico Italiano
con il Patrocinio del Comune di Bergamo
presenta

Incontri sulla Storia della Chitarra a Bergamo
XII Edizione 2014

presso

Sala “Ferruccio Galmozzi”
Via Torquato Tasso, 4 - Bergamo Bassa (ITALIA)
Lunedi 29 dicembre 2014, ore 20.30
XII Segovia Day Bergamasco

Suoni , documenti e immagini d'archivio a ricordo dell’unico e storico concerto
dato a Bergamo dal celebre chitarrista Andrés Segovia il 29 dicembre 1926

Relazione annuale dell'Associazione Bergamo Chitarra

Consegna del Premio Segovia Day 2014

info: g.parimbelli@alice.it
ingresso libero

martedì 23 dicembre 2014

Bruno Giuffredi ROMA Concerto e Masterclass 24 e 25 gennaio 2015



    BRUNO GIUFFREDI
 
    Sabato 24 Gennaio Concerto ore 19
    musiche di:
    J.S.Bach, F. Sor, N. Coste, F. Tarrega, H.Villa-Lobos, J. Turina, L. Torresan
 
    Masterclass 25 Gennaio 2015 ore 9.00-16,30
 
    Per informazioni: Associazione musicale CHITARRA IN – Roma

Christian Lavernier playlist on Blog Chitarra e Dintorni


Christian Lavernier nasce a Imperia il 27 Luglio del 1979, inizia i suoi studi di chitarra classica con il M° Mario Senise che lo ha seguito e condotto all'ammissione al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano,dove si è brillantemente diplomato nella classe del M° Paolo Cherici. Ha seguito Master Class con alcuni tra i docenti più rappresentativi del panorama chitarristico internazionale tra i quali: Alirio Diaz, Conrad Ragosnig, David Russell, approfondendo lo studio del repertorio contemporaneo, con Angelo Gilardino. Ha partecipato a numerosi concorsi nazionali ed internazionali tra i più prestigiosi tra i quali: Concorso Internazionale Joannes Brams, Concorso Internazionale Francesco Forgione, Concorso Nazionale Isole Borromee, Concorso Internazionale Paul Harris, conquistando in tutti il primo premio assoluto.

http://www.christianlavernier.com/

lunedì 22 dicembre 2014

Intervista al M° Christian Lavernier con Andrea Aguzzi



Quando ha iniziato a suonare al chitarra e perché? Che studi ha fatto e qual è il suo background musicale? Con che chitarre suona e con quali ha suonato?

Avevo 9anni quando ho iniziato a suonare...ma era il pianoforte. I miei genitori mi avevano iscritto ad una scuola di musica e lì sentivo il suono della chitarra venire dalla classe accanto alla mia. Il suono dolce e le vibrazioni mi affascinarono. Già dall'inizio incominciai con lo strumento sbagliato. A 10 anni abbandonai il pianoforte e iniziai da solo con la chitarra. A 12 incontrai il mio primo vero maestro, il M Mario Senise. Successivamente feci una masterclass con Alirio Diaz e Poi con Paolo Cherici. Mi suggerirono di andare a Milano al conservatorio dove entrai direttamente all'ottavo anno e mi diplomai 3anni dopo. A Vienna, in seguito, studiai con Conrad Ragosnig e tempo dopo con Angelo Gilardino, mi avvicinai al repertorio del '900 e alla musica contemporanea.
Non ho mai voluto avere un background musicale perché mi affascina solo quello che sento nel momento in cui lo sento. Ho suonato e ascoltato qualsiasi cosa ma non sono legato a nulla in particolare.
Quanto alle chitarre, ora suono una José Ramirez III con camera del 1989. In passato ho suonato con diverse chitarre italiane ed estere: Kohno, Giussani...

Quali sono state e sono le sue principali influenze musicali? In che modo esprime la sua “forma” musicale sia nell’ambito dell’esecuzione che nell’improvvisazione, sia che lei stia suonando “in solo” sia assieme altri musicisti? Elabora una “forma” predefinita apportando aggiustamenti all’occorrenza o lascia che sia la “forma” stessa ad emergere a seconda delle situazioni, o sfrutta entrambi gli approcci creativi?

Io credo che un musicista debba ascoltare il piú possibile,  poi debba trovare la sua traiettoria trasformando ciò che ha accumulato come esperienza nella propria personalità artistica. Le influenze possono venire da diverse parti non solamente musicali. L'interazione con scrittori o pittori arricchisce il sentire tanto quanto il contatto con altri musicisti.
L'improvvisazione é una parte fondamentale nella mia musica. Anche quando suono la musica di altri compositori tengo in mente il margine che esiste per l'improvvisazione. Non mi è possibile fissare un'esecuzione in modo definitivo. Anche all'interno di una composizione scritta esiste un margine per l'improvvisazione o forse è meglio dire, per la fantasia. Il concetto che io ho di forma è quello di "organizzazione del materiale sonoro". A questa visione piuttosto classica applico il fatto di riuscire a lasciare uno spazio il più possibile ampio per quanto riguarda la fantasia. c'é un bellissimo libro che consiglio a tutti "Forma come destino" di M. M. Mazzacut ...
In realtà cerco di farmi organizzare dalla musica. Cerco di essere suonato dalla musica, ed è lei che mi organizza nella forma cercata. È come essere acqua che cerca di riempire gli spazi e aderire alle forme.



Quale significato ha l’improvvisazione nella sua ricerca musicale? Si può tornare a parlare di improvvisazione in un repertorio così codificato come quello classico o bisogna per forza uscirne e rivolgersi ad altri repertori, jazz, contemporanea, etc? 

Già nella parola improvvisa-azione c'è il contenuto di quello che avviene e dentro una composizione classica e "codificata" ho molte "improvvise-azioni". Per esempio, come dicevo prima, non mi è possibile fissare un'interpretazione per sempre e non penso che se in un passaggio eseguivo un "pianissimo" o un "rallentato" debba essere così per sempre. Magari in un'altra sala o con un altro pubblico, lo stesso passaggio può essere totalmente differente. Questo per me è improvvisazione. Poi ci sono altri tipi di improvvisazioni dove sono io a organizzare il materiale sonoro e a crearlo sul momento in composizioni ovviamente non codificate. L'arte vive di di improvvise-azioni. Van Gogh avrebbe potuto dipinger i girasoli come li vedeva ma la sua improvvisa-azione creò l'impressionismo. 

In che modo la sua metodologia musicale viene influenza dalla comunità di persone (musicisti e non) con cui lei collabora? Modifica il suo approccio in relazione a quello che direttamente o indirettamente riceve da loro? Se ascolta una diversa interpretazione di un brano da lei già suonato e che vuole eseguire tiene conto di questo ascolto o preferisce procedere in totale indipendenza?

Innanzitutto non ho una metodologia. Mi capita molte volte di andare in festival dove incontro persone interessanti con le quali improvviso e cerco di conoscere il loro mondo artistico. In questo credo che l'entropia giochi un ruolo importante. Capire un mondo sonoro diverso dal mio mi affascina ma mi affascina ancor di più portare il mio stile in un mondo musicale a me estraneo. Questo per quanto riguarda i musicisti. Lo stesso avviene anche con altri artisti di altre discipline perché lo strumento è il mezzo e non il fine. Io suono uno strumento musicale pregiato, importante, costoso..."strumento" che non è il fine di niente ma serve per fare qualcos'altro.
Cerco di non farmi influenzare dagli ascolti ma piuttosto di trovare la mia chiave di lettura di ogni pezzo. Perché l'arte non è bella o brutta ma vera o falsa. Nella musica siamo ciò che siamo e non si può fingere, pena l'oblio.



Una domanda un po’ provocatoria sulla musica in generale, non solo quella contemporanea o d’avanguardia. Frank Zappa nella sua autobiografia scrisse: “Se John Cage per esempio dicesse “Ora metterò un microfono a contatto sulla gola, poi berrò succo di carota e questa sarà la mia composizione”, ecco che i suoi gargarismi verrebbero qualificati come una SUA COMPOSIZIONE, perché ha applicato una cornice, dichiarandola come tale. “Prendere o lasciare, ora Voglio che questa sia musica.” È davvero valida questa affermazione per definire un genere musicale, basta dire questa è musica classica, questa è contemporanea ed è fatta? Ha ancora senso parlare di “genere musicale”?


Una risposta un po' provocatoria. Andy Warrol disse:"io non so cosa sia l'arte, ma so che un millimetro prima o un millimetro dopo è merda." Io non credo ai generi musicali. Il genere è qualcosa che serve a noi per capire di cosa stiamo parlando. Se vado a un concerto e quando torno a casa sono la stessa persona di prima, potevo fare a meno di andarci. Se invece, mi alzo dalla sedia con delle emozioni, allora ne è valsa la pena. Succo di carota o no. Il fatto che non ci sia un vero e proprio genere musicale, oggi, ha fatto nascere parole come "contaminazione". Non mi piace la parola contaminazione, sa di ospedale. Amo molto di più la parola interscambio, dove io do qualcosa del mio mondo musicale e ricevo qualcosa di un altro mondo.

Berlioz disse che comporre per chitarra classica era difficile perché per farlo bisognava essere innanzitutto chitarristi, questa frase è stata spesso usata come una giustificazione per l’esiguità del repertorio di chitarra classica rispetto ad altri strumenti come il pianoforte e il violino. Allo stesso tempo è stata sempre più “messa in crisi” dal crescente interesse che la chitarra (vuoi classica, acustica, elettrica, midi) riscuote nella musica contemporanea, per non parlare del successo nella musica leggera, dove chitarra elettrica è ormai sinonimo di rock ... in quanto musicista polivalente e trasversale…  quanto ritiene che ci sia di veritiero ancora nella frase di Berlioz?

Sicuramente Berlioz aveva ragione. Comporre per chitarra è molto difficile, bisogna conoscerne la morfologia. Però Mario Castel-Nuovo Tedesco o Manuel Ponce ci hanno anche dimostrato il contrario. La chitarra è, in ultima analisi, il suo suono. Per scrivere per chitarra, realmente, bisogna conoscere profondamente la morfologia dello strumento. Questo non implica per forza essere chitarristi. Però è anche vero che Castel-Nuovo Tedesco o Ponce avevano un consigliere di nome Andres Segovia.

Luciano Berio ha scritto “la conservazione del passato ha un senso anche negativo, quanto diventa un modo di dimenticare la musica. L’ascoltatore ne ricava un’illusione di continuità che gli permette di selezionare quanto pare confermare quella stessa continuità e di censurare tutto quanto pare disturbarla”, che ruolo può assumere la ricerca storica e musicologica in questo contesto?

Innanzitutto, Luciano Berio è nato nella mia città, Imperia. Ho avuto la fortuna di conoscerlo e di ascoltare dalla sua voce ciò che realmente pensava sulla "nuova musica". Consiglio a tutti la lettura di "Opera aperta" di U. Eco per comprendere meglio ciò che è avvenuto in quegli anni. Sto rispondendo a queste domande a Parigi a pochi passi da Notre Dame, dov'è nata la polifonia e il contrappunto (punto e contro punto). Oggi per noi una terza minore è un suono gradvole come lo è una settima di dominante o una nona, ma non fu sempre così. L'evoluzione del linguaggio musicale porta nella sue fasi estreme a una maggiore complessità. All'epoca di Beethoven o di Mozart c'era un concetto di contemporaneità molto più spiccato di oggi, erano molto più contemporanei di quanto lo siamo noi oggi per il semplice motivo che la loro musica veniva eseguita. Il concetto di "musica del passato" nasce con il romanticismo ma prima, una pagina di musica scritta, dopo due anni era vecchia e se ne suonava dell'altra. Noi abbiamo eretto delle statue, a volte con cognizione di causa, ma tutto ciò a cui viene eretta una statua, generalmente è morto. Se oggi leggiamo le critiche dell'"ottetto per archi" di Beethoven, troveremmo frasi del tipo :" il maestro è più sordo di quanto si pensasse". Oggi sappiamo che è un capolavoro. La ricerca musicologica riferita al passato dovrebbe insegnarci che i musicologi sono, per loro DNA, piuttosto conservatori. Anche il luogo dove si apprende la musica si chiama Conservatorio. forse dovremmo riflettere su questo. 

Ho, a volte, la sensazione che nella nostra epoca la storia della musica scorra senza un particolare interesse per il suo decorso cronologico, nella nostra discoteca-biblioteca musicale il prima e il dopo, il passato e il futuro diventano elementi intercambiabili, questo non può comportare il rischio per un interprete e per un compositore di una visione uniforme? Di una “globalizzazione” musicale?

No, non credo. Nel mio ultimo disco ho inciso musica dell'ottocento, musica del novecento e musica contemporanea con una prima incisione mondiale. Credo che una pavana di Luis Milan non strida a fianco di un brano di musica contemporanea. Non credo nella cronologia ma credo nella filologia(in questo caso musicale), cioè nello studio della lingua, indipendentemente dalla sua collocazione spazio-temporale.




Ci consigli cinque dischi per te  indispensabili, da avere sempre con se.. i classici cinque dischi per l‘isola deserta..

1. I. Stravinsky " la sagra della primavera"
2. M. Bethania sings the Vinicio De Morales "Songsbook"
3. A. Part "La Sindone"
4. J. S. Bach "Partite" (G. Gould)
5. M. Camillo "Live in New York"

Quali sono invece i suoi cinque spartiti indispensabili?.

 1. J. Rodrigo "Concierto de Aranjez"
.... E quattro fogli di musica bianca, ancora da scrivere.

Il Blog viene letto anche da giovani neodiplomati e diplomandi, che consigli si sente di dare a chi, dopo anni di studio, ha deciso di iniziare la carriera di musicista?

Non mi sento di dispensare consigli a nessuno. Credo solo che sarà la musica a scegliere loro  e per loro. L'unica vera condizione necessaria è darle la possibilità di entrare. Lei saprà come fare il resto.

Con chi le piacerebbe suonare e chi le piacerebbe suonare? Che musiche ascolta di solito?

Vorrei suonare con me stesso da grande, confrontarmi con il mio suono "maturo" di future esperienze. Nella realtà, con chiunque mi susciti emozione, indipendentemente dal suo nome. Chi vorrei suonare?...sarebbe meglio dire:"Da chi vorrei farmi suonare" ..e credo che lo vedrete presto.

Quali sono i suoi prossimi progetti?

Il 2015 sarà abbastanza ricco di novità : una nuova tournée in Giappone prima di ricominciare con una serie di concerti italiani ed  europei, alcune masterclass tra Parigi e Roma (Accademia della musica romana), due programmi completamente nuovi di cui uno di mie composizioni inedite legate da una struttura improvvisativa (che è un controsenso voluto). Ed ancora un nuovo progetto sulla musica dell'800 su chitarra d'epoca che prederà il via nella seconda metà del 2015. Inoltre sto studiando nuove collaborazioni e soprattutto mi sto concentrando sulla mia musica. Ho nuovi stimoli che mi spingono a scrivere in modo frenetico per me e per altri grandi artisti che mi danno modo di elaborare le più disparate forme espressive. Questo per me è un privilegio ma anche una splendida sfida.


sabato 20 dicembre 2014

Rig Rundown - Adrian Belew on Premier Guitar


Adrian Belew is a multi-instrumentalist, singer, and producer who has released 20 solo albums, while working alongside some of the most groundbreaking artists of the past 30 years, including Paul Simon, David Bowie, Talking Heads, Frank Zappa, and Nine Inch Nails, among others. For 33 years he was the frontman, singer, and guitarist in art-rock giant King Crimson. Known for pushing the sonic boundaries of guitar, much of Belew's music mixes pop songwriting with complex time signatures, witty lyrics, wild sounds, and a technical mastery of his instrument.


"GranConcerto di FineAnno" Sabato 27 Dicembre @ NICOLAUS : ORCHESTRA DE FALLA + solisti / Celebri Colonne Sonore - Folklore Sudamericano - Strauss..



Sabato 27 Dicembre 2014, ore 20.30
Nicolaus Hotel & Events 
via Ciasca n.27 BARI
ORCHESTRA DI CHITARRE DE FALLAdirettore PASQUALE SCAROLA
con i solisti :  Marco Misciagna (violino e viola)  &  Vito Vilardi (chitarra)
e il  Duo di Percussionisti : Guerra / Gasparro

<< Gran  Concerto  di Fine Anno >>

-dalle  Celebri Colonne Sonore  al Folklore Sudamericano,
fino ai capolavori di  Strauss e Rossini-

§

L’Orchestra di Chitarre De Falla
Nata oltre 10 anni fa vanta ormai circa 250 concerti in tutta Italia. Nel suo genere è unica in Europa, e sta proponendo un nuovo modo di fare musica rivisitando, in chiave chitarristica, il repertorio  di svariati generi musicali :da quella Classica al Flamenco e al Jazz, fino a quella del giorno d’oggi (come i Beatles e i Queen), con particolare riguardo alle trascrizioni da altri strumenti, curate personalmente dal Maestro Pasquale Scarola e che costituiscono autentiche novità nel quadro della musica per chitarra.

venerdì 19 dicembre 2014

giovedì 18 dicembre 2014

Eivind Aarset - Dream Logic ... The Punkt Festival 2013 full concert


... Kristiandsand, Norway 

Eivind Aarset - guitar
Rudun Erlien - bass guitar
Erland Dahlen - drums, percussion
Vetre Holte - drums, percussion
Jan Bang - live samping 

Live Remix: 
Arve Henriksen
Jan Bang
Erik Honore 

= Close (For Comfort) =
= Surrender =
= Jukai (Sea Of Trees) =
= Black Silence =
= Active =
= Close (Variation I) =
= Reactive =
= Homage To Greene =
= The Whispering Forest =
= Close (Variation II) =
= The Beauty Of Decay =

mercoledì 17 dicembre 2014

Guitars Speak: la chitarra di Lightnin' Hopkins


Download Podcast

Lightnin' Hopkins, è stato un cantante e chitarrista statunitense di musica blues, proveniente dal Texas. Hopkins è stato uno dei ultimi giganti del country blues e uno dei primi ad aprirsi alle sonorità elettriche anticipando il blues di Chicago.


Lightnin 'Hopkins, was an America blues singer and guitarist, coming from Texas. Hopkins was one of the last giants of country blues and one of the first to open up to the electric guitar sounds anticipating the Chicago blues.

http://radiovocedellasperanza.it/

martedì 16 dicembre 2014

Documentary: The Blues Accordin' to Lightnin' Hopkins


The Blues Accordin' to Lightnin' Hopkins
Filmmaker Les Blank

A documentary that gives an opportunity to plunge into the atmosphere, which developed country blues as such,
Without lovely sweetness and sentimentality,
Life rural African-American population of Texas in its stark nakedness and everyday life,
in the comments Lightnin 'Hopkins'a And of course, the music from it.


Trio Misticanza playlist on Blog Chitarra e Dintorni


Il Trio Misticanza nasce dall’incontro tra Marco Perona, chitarrista flamenco autodidatta che per oltre vent'anni ha operato nel settore, curando le musiche per diverse compagnie di danza (Flamenquevive , ArteyFlamenco) e suonando per diversi ballerini solisti spagnoli e formazioni presenti sul territorio nazionale e Francesco De Vita, chitarrista classico diplomato con alle spalle diversi studi di approfondimento jazz, bossa e gipsy nonché insegnante, compositore e co-fondatore di svariati ensemble. Silvia Braga completa la formazione creando il tappeto ritmico necessario su cui appoggiare le melodie.

lunedì 15 dicembre 2014

Recensione di Misticanza di Marco Perona, Francesco De Vita e Silvia Braga


Misticanza. Che bella parola, piaciona, quasi godereccia, sta a significare “mescolanza” e indica un’insalata mista, di varie verdure domestiche e selvatiche crude tipica dell'Italia centrale. E’ una bella definizione anche per questa Misticanza musicale che nasce dall’incontro tra Marco Perona, chitarrista flamenco autodidatta che per oltre vent'anni ha operato nel settore, curando le musiche per diverse compagnie di danza (Flamenquevive , ArteyFlamenco) e suonando per diversi ballerini solisti spagnoli e formazioni presenti sul territorio nazionale e Francesco De Vita, chitarrista classico diplomato con alle spalle diversi studi di approfondimento jazz, bossa e gipsy nonché insegnante, compositore e co-fondatore di svariati ensemble, con l’aggiunta di  Silvia Braga che completa la formazione creando il tappeto ritmico necessario su cui appoggiare le melodie delle due chitarre. Le mescolanze o i crossover, come ci piace più spesso chiamarli, sono delle belle cose a patto che, come in qualunque piatto misto della cucina italiana, si sappiano rispettare armonia e equilibrio. Questo è da sempre il segreto dei bravi chef e dei bravi musicisti. I tre musicisti qui si muovono su basi flamenche, interpretati ed arrangiati con grande libertà di espressione e in cui si intrecciano liberamente l’Andalusia, la tradizione del Sud Italia, sonorità acustiche, accordature aperte, contrappunti, canoni, citazioni barocche e giochi, il tutto amalgamato quasi senza sforzo, senza una apparente tensione. Il risultato è un disco piacevole, gradevole e ben suonato. Davvero bravi.


domenica 14 dicembre 2014

Lightnin' Hopkins Live Austin City Limits 1979 full concert


Lightnin' Hopkins, who once recorded on International Artists, the 13th Floor Elevators label, live on Austin City Limits in 1982. He originally taped this in 1979, possibly a 1982 re-broadcast. I have since changed the title to reflect the date it was recorded, 1979.

sabato 13 dicembre 2014

Interview with Julian Bream on Classical Guitar Magazine




Catching Up with Julian Bream: The Legendary Master Looks Back

By Thérèse Wassily Saba
(The following interview was adapted from the December 2014 issue of Classical Guitar)
Thérèse Wassily Saba: The first issue of Classical Guitar was published in September/October 1982 and you were on the cover – that was 32 years ago. Can you remember some things from that period that were highlights of your career? You were still doing Wigmore Hall recitals as an annual event.Julian Bream: Yes and I was preparing a series of films for Channel 4 television [in Britain], which was calledGuitarra!; it was about the history of the guitar in Spain and that took me four years of preparation – from 1980 to 1984. So I would have been in the middle of preparing that; choosing the music; doing the research; learning the baroque guitar; learning the renaissance guitar; studying the vihuela; and generally trying to make a pretty fist of all the pieces that I had put down for the program....

Lucia D'Errico playlist on Blog Chitarra e Dintorni



BORN 21 MARCH 1982, LUCIA DERRICO IS A MULTI-INSTRUMENTALIST AND A GRAPHIC DESIGNER.
SHE STUDIES GUITAR, COMPOSITION, ENGLISH LITERATURE. SHE PERFORMS ON ACOUSTIC, ELECTRIC AND BASS GUITAR, OUD, VOICE, AND SEVERAL OTHER PLUCKED AND PERCUSSION INSTRUMENTS.
SHE COLLABORATES WITH KINKALERI PRATOENSEMBLE RISOGNANZE MILANLABORATORIO NOVAMUSICA VENICE,ORCHESTRA LA FENICE VENICE, FRAMENSEMBLE MOGLIANO VENETO, TEATRO DI DIONISO TURINFLAME ENSEMBLE FLORENCEORCHESTRA J. FUTURA TRENTO. SHE TAKES PART TO SEVERAL EXPERIMENTAL MUSIC FESTIVALS IN ITALY, ARGENTINA, POLAND, FINLAND, AUSTRIA.
WITH FEDERICO COSTANZA SHE FOUNDS A PROJECT ON THE SOUND OF ELECTRIC BASS AND TOY PIANOS.
HER IDEA OF EXPERIMENTATION LEADS HER TO EXPLORE VARIOUS MUSICAL FIELDS: CONTEMPORARY, CLASSICAL, EARLY, JAZZ, POPULAR.
AS AN IMPROVISER SHE COLLABORATES WITH THEATER, DANCE AND VISUAL ART COMPANIES.

http://luciaderrico.altervista.org/luciaderrico/Home.html


giovedì 11 dicembre 2014

Festival Corde d'Autunno Terzo appuntamento - Marco Socias

Festival Corde d'Autunno 2014

Marco Socias a Milano - Masterclass e Concerto
per pronatare clicca qua

Scarica il MANIFESTO

per pronatare clicca qua
 

Prossimi Eventi

Masterclass - Marco Socias - Sabato 13 dicembre 2014 dalle ore 14:00
mostra di liuteria: Matteo Crotti - Umberto Raccis - Giancarlo Nannoni - Leonardo De Gregorio


Domenica 14 dicembre 2014 ore 18:00 

Concerto Marco Socias

Mostra di liuteria domenica 14 dicembre apertura alle ore 15:00
prova comparata degli strumenti alle ore 16:00
Matteo Crotti - Umberto Raccis - Giancarlo Nannoni - Leonardo De Gregorio

 

NOVITA' 

Domenica 8 febbraio 2015 ore 18:00

Orchestra Corde d'Autunno e Andrea Dieci



Altri apputamenti:
Domenica 17 gennaio 2015 ore 18:30
Saggio Orchestra di Chitarre

Domenica 8 febbraio 2015 ore 18:00
Orchestra Corde d'Autunno e Andrea Dieci
Duo Dieci - Ramelli
ORCHESTRA CORDE D'AUTUNNO
Marco Banducci, Marco Cristofaro, Marta Dolzadelli, Massimo Encidi, Alfio Fiorello, Tommaso Iannello, Alessandra Luisi, Esdras Maddalon, Giusi Marangi, Chiara Pollicita, Davide Pisoni, Marco Ramelli, Tommaso Ricci, Matteo Staffini            
Direttore: Paolo De Lorenzi
a

 
Per informazioni sui concerti, masterclass, orchestra di chitarre e mostra di liuteria visitare il sito  www.cordedautunno.it 

artisti 2014: Carlo Marchione, Marco Socias, Pietro Locatto, Elisa La Marca, Duo Ida Presti, Andrea Dieci e Marta Dolzadelli
Docenti: Paolo De Lorenzi - Tommaso Iannello - Marco Ramelli -  Marco Cristofaro -  Matteo Staffini