giovedì 12 settembre 2013

Recensione di Wynton Marsalis & Eric Clapton Play the Blues - Live from Jazz at Lincoln Center, Rhino, 2011



Che strana coppia questi due. Che ci fa un principino saccente del jazz come il caro Wynton con una vecchia volpe del blues e del rock Sua Divinità Eric Clapton?
Quando era uscito avevo un po' snobbato questo disco, conoscevo Wynton, eccellente musicista, ottimo insegnante di conservatorio, grande tecnica, bello anche il suo libro "Come il Jazz può cambiarti la vita", ma non lo apprezzavo molto ... troppo perfettino per i miei gusti. Il vecchio Clap invece è una vecchia conoscenza, uno dei mie caposaldi, ho consumato due dischi come Layla and other assorted love songs e Just one night, uno dei più bei live di ogni tempi, grande musicista e grande uomo, vi consiglio la sua autobiografia.
Insomma non mi sembrava gran che .. forse temevo il solito ritorno sbiadito del chitarrista vintage... insomma non l'ho preso e me ne sono dimenticato. Ero convinto che il vecchio Clap avesse dato il meglio di sé e .. non volevo sporcarmi il ricordo.
Ma si sa come sono fatti i dischi ... si fanno ascoltare quando decidono loro, mica quando vogliamo noi. E così quando l'altro giorno ha fatto capolino nell'angolo dei cd usati del mio negozio preferito ... non l'ho preso. Sì l'ho lasciato lì e ho preso American Garage di Pat Metheny. Poi alla sera c'ho ripensato. Sono andato su youtube e ho ascoltato un paio di brani e .. il giorno dopo ero di nuovo nel negozio sperando che non l'avessero comprato e era ancora lì .. si vede che aveva deciso che dovevo ascoltarlo io.
Allora .. è un gran disco. Il titolo è Play the Blues, ma qui vale come swing, jazz anni 30, ricorda quel disco, Jazz di Ry Cooder. Sembra di fare un salto temporale, ti aspetti di vedere il sorriso di Louis Armstrong saltare fuori da qualche parte, mentre la band di Marsalis suona brani usciti dalle pagine di storia del blues.
L'unico brano di Clapton è Layla, suonato per esplicita richiesta del contrabbassista Carlo Enriquez e arrangiata in modo magistrale, non avevo mai particolarmente amato la versione unplugged di questo brano e trovo che questa versione le rende invece giustizia, Clapton suona e canta in tutti i brani, con giusto equilibrio e moderazione con come se fosse la star che è ma semplicemente uno della band. Fa i suoi assoli, tutti precisi e perfetti senza strafare, con la tranquilla consapevolezza di chi, alla sua età e dopo la sua storia, non nulla da dimostrare, molto da insegnare e ancora tanto da imparare e da divertirsi. Insomma se la gode alla grande e per una volta lo si può ascoltare suonare in compagnia di due Gibson, una 335 e una L5, credo, a giudicare dalla foto nella copertina posteriore del cd, niente Stratocaster.
Grand disco di gran musica, mi ha fatto cambiare idea su Wynton Masalis, è davvero bravo e un grand band leader, registrazione perfetta!

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