giovedì 9 luglio 2015

Recensione di Passaggio su Piccoli Ponti di Gianluca Vanità, autoprodotto, 2015


Confesso che ho temuto leggendo il titolo di questo cd, prima uscita discografica autoprodotta per Gianluca Vanità: il titolo riportava alla mia memoria sinistri ricordi di zuccherosi suoni new age, spettri allontanati tempo fa grazie a esorcismi a base di doom metal. Ma per fortuna così non è stato. Gianluca Vanità è un chitarrista classico, dalla solida formazione culturale che traspare in ogni nota di questo suo personale disco. Dico personale perché normalmente è facile imbattersi, da parte di chi esce da un Conservatorio, in un disco di esordio sostanzialmente basato su un repertorio... "classico": Recuerdos de la Alhambra, Lagrima, etc. Nulla di male sia ben chiaro, ma così si rischia di generare una serie di dischi molto omogenei tra loro che rincorrono lo stesso repertorio e le stesse musiche. Vanità invece ha scelto una strada molto diversa, quella della pubblicazione di 16 brani da lui stesso pensati, realizzati e suonati, una soluzione più in linea con le proposte che arrivano invece da chi imbraccia una chitarra acustica o suona fingerstyle. Il risultato è un lavoro che attinge e pesca a piene mani nella tradizione classica, rielaborando un genere normalmente avverso a questo tipo di operazioni, si potrebbe addirittura giocare a cercare e a individuare tutti i "licks" presi dalla letteratura chitarristica a sua disposizione. Il rischio, si sa, è quello di scadere nel banale citazionismo, ma quella di Vanità mi sembra avere tutte le caratteristiche di una scelta determinata piuttosto che di un limite, ma Vanità suona bene e con gusto, i brani sono piacevoli e la sua tecnica non credo abbia nulla da invidiare. Certo, non si tratta di musica contemporanea, non stiamo parlando di un disco dalle strutture particolarmente innovative o dalle soluzioni fuori dalla norma, ma le melodie sono belle, piacevoli e ben strutturate. Potrebbe essere l'inizio di un percorso che necessità di ulteriori approfondimenti prima di raggiungere una piena maturità... non ho fretta, aspetterò con piacere i possibili sviluppi.
Posta un commento