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mercoledì 10 aprile 2013

Concerto e Masterclass di Walter Zanetti a Piacenza 15-16-17 aprile




Salone dei Concerti del Conservatorio “Giuseppe Nicolini” di Piacenza
Concerto
WALTER ZANETTI
chitarra ( ..e chitarra elettrica)

Lunedì 15 aprile 2013 ore 21
Ingresso gratuito


PROGRAMMA

Prima parte

Ralph TOWNER) Anthem
(1940) Haunted
Joyfull departure

Giacomo MANZONI Echi
(1932)

D.SCARLATTI - M.PISATI Sonata K141
(1685-1757) - (1959)

Josè Angel NAVARRO Sumu gaga
(1963) Ibu
Guaguanco conga columbia

Seconda parte

...pour guitare electrique, per chitarra elettrica, for electric guitar..

Tristan MURAIL Vampir ! (
(1947)

Fausto ROMITELLI Trash TV Trans
(1963)

WALTER ZANETTI
inizia lo studio della chitarra classica a 10 anni coltivando parallelamente l’interesse per la musica etnica, il rock e l’improvvisazione sullo strumento elettrico, che segneranno come un tratto distintivo il suo eclettico approccio alla musica.
l’incontro con il grande Maestro spagnolo Alberto Ponce lo porter‡ a conseguire il Diploma Superiore di Concertista all’Ecole Normale de Musique ”Alfred Cortot” di Parigi e ad affermarsi a livello internazionale vincendo fra il 1985 e il 1988 alcuni fra i pi_ importanti concorsi internazionali per chitarra classica.
Walter Zanetti si afferma in ambito concertistico suonando come solista con l'Orchestra Nazionale del Belgio, con l'Orchestra Filarmonica di Katowice, con l'Orchestra Haydn di Bolzano, con l'Accademia Bizantina, con l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, con la Chamber Orchestra of† Europe diretta da Claudio Abbado, con l'Orchestra Internazionale d'Italia, con la Sinfonica Siciliana, con l’Orchestra da Camera di Ravenna,†con l’Orchestra del Teatro di Rouen affrontando i pi_ celebri concerti per chitarra e orchestra.
Il suo approccio eclettico alla musica lo porta ad affrontare parallelamente al repertorio della tradizione le† varie espressioni della Musica d’oggi e le musiche di tradizione orale (si ricorda il suo progetto discografico "Cantos Yoruba de Cuba " †KLE 2002 frutto di una originale ricerca condotta a Cuba sulle musiche ispirate alla tradizione poliritmica afrocubana trasposte alla chitarra e† “Boite a musique” nato assieme a tre musicisti ed una coreografa americana  dal desiderio di creare  un  luogo dove  poter  accocgliere  suono, musica, luce ed immagini in  un’unica installatione).
E’ membro dell’Ensemble Fontana/MIX con il quale affronta un vasto repertorio di musica contemporanea.
L’ultimo lavoro discografico Ë dedicato alle opere originali per liuto di Johann Sebastian Bach che porta† a compimento un periodo di approfondimento della prassi esecutiva barocca svolta con† il liutista e tiorbista Rolf Lislevand.
E’docente di chitarra classsica all Conservatorio “G.B.Martini” di Bologna.


Il M_ Zanetti terrà una Masterclass per il Conservatorio di Piacenza
presso la Sala dei Teatini. Via S.Antonino MartedÏ 16 febbraio ore 11-13 e 15-18 MercoledÏ 17 febbraio ore 10-13 e 15-17

La masteclass è aperta anche ad allievi esterni. Per informazioni o iscrizioni consultare il sito del Conservatorio o scrivere a silvana.arcelli@conservatorio.piacenza.it

Salone dei Concerti del Conservatorio “Giuseppe Nicolini” di Piacenza

lunedì 31 gennaio 2011

EXITIME 07 - Voci del Contemporaneo di Carlo Siega




Contrariamente a quanto possa oramai sembrare, forse, presentare un concerto in pieno orario
pomeridiano - e di sabato, per di più- non risulta essere proprio una cattiva idea, soprattutto se la risultanza è un tutto esaurito.
Ideata e prodotta da Paolo Aralla e Francesco La Licata per l’ Ensemble FontanaMix di Bologna, la stagione EXITIME muove dalla volontà di creare nella sede del “Museo internazionale della
Musica” di Bologna un ambiente di incontri, concerti e seminari dedicati alla musica contemporanea, in cui sia i compositori ospiti, sia i musicisti, ma anche e soprattutto il pubblico
abbiano modo di interagire fra loro.
Questa settima edizione si presenta come un’ altra grande occasione per poter esplorare le “Voci del Contemporaneo”, dove l’ Ensemble FontanaMIX, ricombinandosi in cangianti formazioni,
condurrà il pubblico lungo un itinerario di cinque concerti tra i mesi di gennaio e aprile.
L’ inaugurazione quest’anno é stata affidata al trio composto dalla pianista Irene Pucci, al chitarrista Walter Zanetti e al contrabbassista Emiliano Amadori.



E’ proprio quest’ ultimo a muovere il primo passo, proponendo “Esplorazione del bianco I” per
contrabbasso solo di Sciarrino. Seguendo alcune tracce del compositore (riportate nell’ utilissimo
libretto di sala), Amadori si destreggia egregiamente in un luogo che rassomiglia ad un grande
deserto musicale, fatto di silenzi, increspature improvvise e sibili che sembrano cercare quei segreti che il bianco “allo sguardo comune non disvela” (Sciarrino).
“Io amo il suono sporco, distorto, violento, visionario che le musiche pop hanno saputo a volte
esprimere e che cerco di integrare dentro la mia scrittura”: questa breve dichiarazione di intenti
esprime in toto l’indole di “Trash TV Trance” del compianto Fausto Romitelli. In poco più di dieci minuti i formalismi in cui quasi tutti noi siamo ingabbiati vengono frantumati da un Mix demolitore fatto di loop, interferenze elettromagnetiche e distorsioni “grunge” cariche di inaudita ferocia.
Accordi come ruggiti creano barriere sonore che vanno ad intaccare sezioni ritmiche “loopate” dal colore decisamente più mite, come a trattarsi di un virus. A Walter Zanetti viene imposto dunque un lavoro estremamente intenso, ma a cui adempie coscientemente, trovando timbri e colori davvero personali.



Benché strutturato in un continuum, “Mantram” per contrabbasso solo e il primo movimento della “Suite n.11” per pianoforte del compositore Giacinto Scelsi chiudono idealmente la prima parte del concerto. Mentre la prima composizione si ispira ad un canto anonimo in cui riecheggiano nostalgici suoni di un Oriente ormai lontano, la seconda centra appieno un ideale di sfericità del suono tanto caro al compositore. Il suono estratto dalla fisicità apparentemente flebile di Irene Pucci si fa grosso, intenso... grandissimo. Infatti qui, una stessa nota, ribattendo a lungo, si amplia a tal punto da creare poco a poco una vera struttura armonica, dove - con le parole del compositore- “solo lì dentro c’è tutto”.
Per tentare di comprendere le “voci nuove” siamo chiamati necessariamente ad indagare il rapporto fra i grandi compositori del passato e le nuove espressioni della composizione contemporanea. E’ per questo che il compositore Maurizio Pisati si è offerto come architetto ed ingegnere per la costruzione di un ponte ideale tra l’estetica compositiva sua e del suo tempo con quella di Domenico Scarlatti. Le sonate K 27, K 466 e K 14 sono state presentate come termine di paragone per questo esperimento simbiotico: eseguite prima nella loro veste originale, sono poi state ripresentate tradotte per chitarra dal compositore milanese, eseguite dalle sei corde di Walter Zanetti. Qui “traduzione” non sta per trascrizione, ma incarna un lavoro di ri-elaborazione tematica, come se il pezzo non fosse stato scritto per pianoforte. Risulta quindi emblematica, in questo senso, l’ aggiunta di un Largo e di una Cadenza nel lavoro di traduzione della sonata K141 in re minore.
La stesse idee di manipolazione e ri-composizione presentano un assorbimento quasi totale del
linguaggio musicale scarlattiano, non potendo che sfociare in un lavoro di “parafrasi”: ecco, in
prima assoluta, la “Parafrasi Scarlatta” per chitarra e contrabbasso amplificati. E non poteva
chiudersi in altro modo questo intenso incontro con il FontanaMIX Ensemble se non con la
particolare consapevolezza di essere “heideggerianamente” eredi di una cultura che ancora oggi
mostra vivi segni di continuità.
Per altre voci, il prossimo appuntamento sarà sabato 5 febbraio.

Carlo Siega 20-01-2011