lunedì 7 ottobre 2013

Recensione di Tanz di Tim Sparks, Tzadik 2000



Ebbene sì, lo ammetto. Sono stregato dalla chitarra acustica di Tim Sparks, lo ammetto, ho provato sapete? Ho provato a resistere ma dopo l'ascolto dei suoi brani sui Masada Guitars non ho potuto far altro che seguire il suo percorso musicale mettendomi a esplorare la musica ebraica. Prima Neshamah, poi At the Rebbe's Table ora questo Tanz, irresistibile mix di musiche ebraiche recuperate dalle tradizioni e negli angoli del globo, alla ricerca delle radici musicali di un popolo coltissimo e così devoto alla musica.
Ad accompagnare questo virtuoso gentile altri due sodali di grandissima bravura ovvero Greg Cohen al contrabbasso e Cyro Baptista alle percussioni, perfetti, equilibrati, un trio di super professionisti. Per favore, lasciate perdere commenti volgari e inutili sulla politica israeliana o altre scemenze populiste e provate invece a ascoltare queste tre persone. La loro musica è magica, ti conquista dolcemente, sa colorare di profumi speziati queste prime giornate uggiose dell'autunno che arriva, sa parlare al cuore, ammalia, con le sue melodie gentili e mai invadenti, orecchiabili ma non stucchevoli, con la bravura misurata dei musicisti che suonano con la consapevolezza di chi sa come fare senza mai strafare, con la professionale umiltà di chi si mette al servizio della musica e non mette la musica al suo servizio, piegandola in virtuosismi inutili e logorroici.
Mr. Sparks che le posso dire? Sono un suo fan, mi accetti come tale, lei è un chitarrista eccezionale non solo per la bravura delle sue dita, ama soprattutto per l'intelligenza e la sensibilità che dimostra in dischi come questi. Grazie ancora. 
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