lunedì 24 novembre 2014

Intervista con Stefano Alessandretti, Direttore Artistico del SON Ensemble


- Allora Stefano come procede l'attività del SON? L'ultima volta che ci siamo parlati è stata per l'intervista radiofonica per Guitars Speak... dicembre 2011, ne è passata di acqua sotto ai ponti ...

Buonasera Andrea e grazie dell'invito.
Si effettivamente è passato diverso tempo dalla nostra ultima chiacchierata!
L'attività del SON Ensemble procede molto bene, l'impegno costante di tutti i suoi membri continua a dare i suoi frutti e in questi tre anni trascorsi abbiamo lavorato a diversi progetti, tra cui la realizzazione di un concerto dedicato ad ARS Publica, la partecipazione all'evento Passenger della No Title Gallery, un concerto monografico dedicato a John Cage a 100 anni dalla sua nascita, la partecipazione alla Maratona degli Studi di Fonologia all'interno della 57ª Biennale Musica di Venezia, il concerto-conferenza per Discantus al Teatrino di Palazzo Grassi e numerose altre iniziative.

- Sbaglio o mi sembra che il gruppo di compositori che ruotano attorno all'attività dell'Ensemble sia cresciuto?

Si esatto, a partire da quest'anno abbiamo iniziato a commissionare nuove composizioni per il nostro organico. Il tutto è nato da un concerto in omaggio a Corrado Pasquotti (insegnante dei 3 compositori dell'ensemble) per i suoi 60 anni, organizzato durante i corsi estivi dell'Associazione Culturale Ischia Musica. I compositori coinvolti per l'occasione sono stati Aurelio Samorì, Giorgio Bussolin, Andrea Toffolini e lo stesso Corrado Pasquotti.
La riuscita del concerto e la bellissima esperienza di lavoro ci hanno dato una grande conferma su quello che era uno dei nostri intenti principali… concepire l'ensemble come un vero e proprio laboratorio in cui favorire lo scambio continuo di competenze tra esecutori (strumentali e informatici) e compositori; per cui vogliamo assolutamente proseguire su questa strada.

- Come proseguono i concerti e le attività che svolgete a Ischia? Ormai sembra che quell'isola sia diventata la vostra base operativa...

Effettivamente si, sta diventando una seconda casa per noi e vista la bellezza del luogo e dell'ambiente umano che si è creato in questi anni, aspettiamo sempre con impazienza di prendere parte a questo appuntamento ogni ottobre.
Tutto va davvero bene, il numero degli iscritti ai corsi musicali è costantemente crescente e l'ensemble è coinvolto in molte delle attività dell'associazione; in più la differente formula con la quale veniamo chiamati in causa ad ogni edizione ci da sempre nuovi stimoli professionali. Quest'anno per il corso di Composizione e Live Electronics l'ensemble è stato affiancato al maestro Davide Tiso, nel 2013 per lo stesso corso abbiamo lavorato con Alvise Vidolin mentre nei 2 anni precedenti abbiamo organizzato in autonomia un laboratorio di live electronics e un corso di motion capture per giovani compositori ed esecutori informatici.

- Parliamo un po' di questa vostra nuova iniziativa, questa serie di interviste video che verranno trasmesse sul vostro canale Youtube, come è nata questa iniziativa?

Tutto è nato in concomitanza delle commissioni ai 4 compositori nominati in precedenza; ci siamo resi conto che il nostro interesse nei riguardi della loro attività e la loro formazione poteva essere esteso al pubblico e la facilità con cui è oggi possibile condividere contenuti multimediali ci ha convinti velocemente ad iniziare questa attività parallela che abbiamo chiamato Diamo Voce ai Compositori.
Molto spesso capita di lavorare per l’esecuzione di opere di autori dei quali il pubblico ignora l’estetica, la formazione e/o i legami con altri autori, a causa della mancata divulgazione di certi aspetti… l’idea è quella di rompere queste barriere di informazione e aprire la nostra ‘officina’ non solo ai compositori ma anche al pubblico.
D’altronde siamo convinti che il lavoro dell’esecutore comprenda anche questo aspetto e visto che lo studio delle opere non può prescindere da una conoscenza approfondita dell’autore, non vediamo il motivo per il quale ciò non debba valere per l’ascoltatore!
Tutto ciò è fondamentale per la migliore comprensione possibile delle composizioni che noi stessi promuoviamo.

- Ultima domanda: cosa ha in serbo il SON per i chitarristi?

Ottima domanda! Beh intanto posso dirti che il nostro chitarrista, Leonardo De Marchi, ha da poco registrato audiovisivamente 2 opere, la Suite Op. 164 di Ernst Krenek e i miei Due pezzi laconici, entrambi reperibili sul nostro canale youtube; poi tra i diversi brani chitarristici che abbiamo in programma posso anticiparti l’uscita di un nuovo lavoro per 2 chitarre di Giovanni Sparano, 2 nuovi miei lavori per chitarra, uno dei quali prevederà l’utilizzo della preparazione dello strumento, l’esecuzione di Algo di Franco Donatoni (un brano che sta a cuore a tutto il SON!) e alcuni brani di Aurelio Samorì, per una e per 2 chitarre. Inoltre abbiamo in mente di riprendere in mano il repertorio per chitarra elettrica, che ultimamente siamo stati costretti a trascurare, e abbiamo in cantiere un progetto per chitarra e live electronics, ma di questo non posso ancora anticiparti nulla… magari potrebbe essere un pretesto per incontrarci di nuovo tra qualche mese!


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