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mercoledì 13 marzo 2013

Guitars Speak secondo anno: Apollo di Icebreaker, Cantalupe Music







Questa sera su Radio Voce della Speranza

Confesso di aver sempre subito il fascino di una figura trasversale e "obliqua" come Brian Eno. Di recente sto notando una crescente attenzione da parte di esecutori di musica contemporanea nei confonti dei suoi lavori "ambient" targati anni '70. L'ensemble Icebreaker ha deciso di cimentarsi con una delle opere più belle di Eno, quella Apollo soundtrack realizzata per un documentario sui viaggi spaziali. Assieme a loro la slide guitar di BJ Cole. Le stelle e il cosmo sono in scena su Guitars Speak.

Recensione di Apollo di Icebreaker, Cantalupe Music

This evening  9 PM on Radio Voce della Speranza

I confess I have always been fascinated by the  "oblique" Brian Eno. Recently I'm noticing an increasing attention from performers of contemporary music in the confront of his '20s Q"ambient"works. The ensemble Icebreaker decided to play one of the most beautiful works of Eno's Apollo soundtrack, made ​​for a documentary about space travel. With them the slide guitar of BJ Cole. The stars and the cosmos are on the scene of Guitars Speak.

Review of Apollo di Icebreaker, Cantalupe Music



domenica 10 marzo 2013

Guitars Speak secondo anno: Apollo di Icebreaker, Cantalupe Music







Mercoledì sera su Radio Voce della Speranza

Confesso di aver sempre subito il fascino di una figura trasversale e "obliqua" come Brian Eno. Di recente sto notando una crescente attenzione da parte di esecutori di musica contemporanea nei confonti dei suoi lavori "ambient" targati anni '70. L'ensemble Icebreaker ha deciso di cimentarsi con una delle opere più belle di Eno, quella Apollo soundtrack realizzata per un documentario sui viaggi spaziali. Assieme a loro la slide guitar di BJ Cole. Le stelle e il cosmo sono in scena su Guitars Speak.

Recensione di Apollo di Icebreaker, Cantalupe Music

Wednesday evening  9 PM on Radio Voce della Speranza

I confess I have always been fascinated by the  "oblique" Brian Eno. Recently I'm noticing an increasing attention from performers of contemporary music in the confront of his '20s Q"ambient"works. The ensemble Icebreaker decided to play one of the most beautiful works of Eno's Apollo soundtrack, made ​​for a documentary about space travel. With them the slide guitar of BJ Cole. The stars and the cosmos are on the scene of Guitars Speak.

Review of Apollo di Icebreaker, Cantalupe Music



venerdì 17 agosto 2012

Review of Apollo by Icebreaker, Cantalupe Music, 2012



Italian Translation

It seems to be the moment for a new consecration for Brian Eno. After having been a rock star with  Roxies Music, having invented theAmbient musical genre, after an exceptional career as talent scout and producer (David Bowie, Devo, Talking Heads, U2 and recently Coldplay), administrator of  contemporary art festivals, multimedia installations and great essayist, his music are finally considered from important ensembles of contemporary music. After the beautiful DVD with Music for Airport performed by the Bang on to Can, now the ensemble Icebreaker and the pedal steel guitarist's BJ Cole introduces theirs inspired version, among electronic, electric and acoustic sounds, of one of the more interesting and important ambient records: "Apollo: Atmospheres and Soundtracks" composed in 1983 by Brian Eno, Roger Eno and Daniel Lanois for the documentary by Al Reinert on the spatial mission Apollo, For All Mankind.
This new version had originally been conceived and commissioned in 2009 by the Museum of Science in London to commemorate the 40 anniversary of the landing on moon. The Korean composer Woojun Lee has succeeded with his arrangement in bringing the music to its original conception: once upon a time Eno jokingly defined Apollo as an attempt to compose zero music gravity, using the long and dreamy notes of the pedal steel guitar to evoke the empty spatial expanses and to capture the unintentional humor of the jumps on the lunar surface and of the floating spatial walks of the astronauts.
Realized with the help of the same Eno, the recording of this music was completed after a series of concerts and performance during in the summer of 2009 to the Science Museum IMAX cinema in London and in the spring of 2010 to the Brighton Dome on the occasion of a series of events managed by the same Eno for the Brighton International Festival.
The nice version produced for the independent record label Cantalupe Island (a proprietorship of the ensemble Bang on to Can) throws a new light on this music of great atmosphere, please listen to this record in these warm summer evenings, the stars and the Moon will seem even more beautiful.

Link: http://cantaloupemusic.com/album.php?catno=071

giovedì 16 agosto 2012

Recensione di Apollo di Icebreaker, Cantalupe Music, 2012



English Version

Sembra giunto il momento per una nuova consacrazione per Brian Eno. Dopo esser stato una rock star in gioventù con i Roxie Music, aver inventato il genere Ambient, dopo una eccezionale carriera come talent scout e produttore discografico (David Bowie, Devo, Talking Heads, U2 e di recente i Coldplay), curatore di mostre e di rassegne di arte contemporanea, installazioni e brillante saggista, finalmente le sue musiche vengono prese in seria considerazione da importanti ensemble di musica contemporanea. Dopo il bellissimo DVD con Music for Airport eseguite dai Bang on a Can, ora l’ensemble Icebreaker e la pedal steel del chitarrista BJ Cole presentano la loro ispirata versione, tra suoni elettronici, elettrici e acustici, di uno dei dischi ambient più interessanti e importanti: “Apollo: Atmospheres and Soundtracks” composto nel 1983 da Brian Eno, Roger Eno e Daniel Lanois per il documentario di Al Reinert sulla missione spaziale Apollo, For All Mankind.
Questa nuova versione era stata originalmente concepita e commissionato nel 2009 dal Museo di Scienza di Londra per commemorare il 40 anniversario degli sbarchi di luna. Il compositore coreano Woojun Lee è riuscito con il suo arrangiamento a riportare la musica alla sua concezione originale: Eno definì scherzosamente Apollo come un tentativo di comporre musica a zero gravità, utilizzando le note lunghe e sognanti della pedal steel guitar per evocare le vuote distese spaziali e catturare l’involontario umorismo dei salti sulla superficie lunare e delle galleggianti passeggiate spaziali degli astronauti.
Realizzata con l’aiuto dello stesso Eno, la registrazione di questo disco venne completata dopo una serie di concerti e di performance  tenuti nell’estate del 2009 presso il Science Museum IMAX cinema a Londra e nella primavera del 2010 alla Brighton Dome in occasione di una serie di eventi curati dallo stesso Eno per il Brighton International Festival.
La bellissima versione incisa per la casa discografica indipendente Cantalupe Island (di proprietà dell’ensemble Bang on a Can) getta una nuova luce su queste musiche bellissime e di grande atmosfera, ascoltate queste disco in queste calde serate estive, le stelle e la Luna sembreranno ancora più belle.

Link:  http://cantaloupemusic.com/album.php?catno=071