lunedì 14 gennaio 2013

Il Maggio Fiorentino pronto al collasso economico ...



Vi invito a leggere l'articolo pubblicato oggi sul Sole24Ore sulla crisi economica del Maggio Fiorentino.
L'analisi è lucida, chiara, semplice e ... spietata. Non si possono chiedere stipendi da favola quando l'istituzione ha un buco economico di 30 milioni di euro. Non si può pretendere che lo Stato, il Comune o un qualsiasi ente pubblico si addossi una perdita simile in questi momenti, quando chiudono fabbriche, negozi, etc.
Non si può continuare a far finta di niente ed è ora che la cultura si addossi le sue responsabilità: se si vuole andare avanti bisogna avere bilanci in ordine, pubblico pagante, sponsor privati, stipendi manageriali adeguati, amministratori capaci e risultati. Altre associazioni e istituzioni lo stanno facendo: La Scala è un esempio e anche La Fenice dopo gli errori (errori? o menefreghismo o incapacità?) delle precedenti gestioni si è messa in riga.
Se la cultura deve diventare un esempio della rinascita di questo paese è ora che la cultura dimostri di saper produrre risultati economici in grado di pagare stipendi, dipendenti e dare utili. Il resto sono elemosine di un passato che non esiste più. Le polemiche, gli appelli alla politica non servono.
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