martedì 20 luglio 2010

Intervista a Fabio Zontini, prima parte


Caro Fabio, raccontaci un po’ come è iniziata la tua attività e quando hai deciso che avresti fatto il liutaio…

Ho sempre nutrito un interesse speciale per la musica, poi quasi per caso ho avuto modo di frequentare la bottega di un liutaio, il Maestro Carlo Raspagni, ed è nata la passione.
Quindi mi sono iscritto alla Civica Scuola di Liuteria di Milano ed ho iniziato il mio percorso di studi che è durato quattro anni fino al Diploma.


Con quali materiali preferisci lavorare?

I legni!...tutti…ognuno ha la sua voce e ogni volta è una sfida farla emergere.
Mi interessa meno lavorare su progetti che abbinano al legno materiali innovativi quali il nomex, il carbonio…riconosco che questo è un tipo di ricerca interessante per quel che riguarda l’ingegneria liutaria ma non mi entusiasma il risultato timbrico che in questo modo si ottiene.

Quanto riesci a soddisfare le richieste dei tuoi clienti? Mi spiego meglio facendoti un esempio banale .. se ti chiedo una chitarra classica con sette corde, a spalla mancante, diapason 66 cm .. magari amplificata .. ci sono problemi?

Preferisco rimanere nell’ambito della chitarra diciamo così tradizionale o storica (e con ciò intendo il periodo che va dal primo ottocento - ovvero dalla chitarra romantica - fino ad arrivare allo strumento contemporaneo) questa è la mia specificità, il mio repertorio. Poi essendo un professionista se mi chiedono qualche cosa fuori dagli schemi cerco di accontentare il cliente…però ad esempio non mi occupo di chitarre acustiche, perciò se me ne chiedessi una ti dirotterei su qualcuno dei miei colleghi, Josep Melo, Illotta, Coriani, Migliorini & Pozzi, per fare qualche nome. In passato ho anche fatto qualche esperimento bizzarro, mi è servito per capire delle cose…oggi mi piace ancora sperimentare, ma prevalentemente in una direzione che guarda al passato, ad esempio ho costruito una chitarra con fasce e fondo in cartone…ma quella l’aveva già pensata Antonio De Torres nel 1862…ciò che ad alcuni è sembrato innovativo, era già un idea di più di cent’anni fa!

In quanto tempo evadi un ordine per uno strumento? Quali sono i tuoi tempi di attesa? Qual è il costo di una tua chitarra?

La mia lista d’attesa è attualmente di circa 10 mesi, se mi ordini una chitarra oggi è questo a grandi linee il tempo che dovrai aspettare. Per quello che riguarda i prezzi sono in una fascia che va da 3.200 a 5.000 euro.
Le differenze di prezzo dipendono principalmente da tre fattori:
- dalla scelta delle meccaniche e qui voglio citare almeno due ottimi artigiani perché li abbiamo in Italia, che in questo settore producono dei piccoli gioielli, Alessi ed Exagon.
- dall’uso o meno del palissandro brasiliano che come sai è un legno molto raro e costoso.
- e poi c’è il lavoro di intarsio, di pura ebanisteria che tanto più è elaborato tanto più tempo e applicazione richiede. Il progetto e la lavorazione della tavola armonica invece sono assolutamente accurati per tutte le fasce di prezzo. E’ come avere una macchina modello base e una con tutti gli optional possibili: il motore è lo stesso.
Questa precisazione mi sembra doverosa per evitare che si pensi che un modello meno costoso sia “funzionalmente” inferiore. La chitarra con fasce e fondo di cartone lo dimostra.




continua domani
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