venerdì 23 luglio 2010

Intervista a Fabio Zontini, quarta parte


Com'è la situazione del mercato in questo momento, questa crisi si sente o.. è solo psicologica?

Per quello che riguarda la mia attività devo dirti che avendo accumulato alcune ordinazioni negli ultimi anni per ora non ne ha risentito.
In generale la crisi non è affatto psicologica, è vero però che per chi studia seriamente, per i concertisti (ma anche per gli appassionati ed i collezionisti) avere un buon strumento artigianale è ancora qualcosa di imprescindibile. E proprio in questi periodi di crisi vengono premiati gli artigiani più affidabili, chi ha lavorato negli ultimi anni con impegno serietà e correttezza.
Anzi, oserei dire che di questi tempi dove le banche si comportano spesso come il gatto e la volpe di pinocchio, acquistare una buona chitarra di liuteria si può considerare quasi un investimento sicuro, un bene rifugio... Poi se domani ci sarà una crisi che tocca i bisogni primari, per intenderci manca il pane, credo che nessuno avrà voglia di mettersi a suonare…e tanto meno i liutai di costruire, a stomaco vuoto si lavora male….



Ti conosco non solo come un abile liutaio ma anche come un ricercatore instancabile, quali sono i tuoi prossimi progetti?

Tra le altre cose voglio approfondire il lavoro che ho iniziato sul liutaio Pietro Gallinotti che ritengo il più interessante costruttore italiano di chitarre del secolo scorso.
Non ti anticipo niente ma è un ambito di ricerca che rivelerà forse qualche piccola sorpresa riguardo la storia e l’evoluzione della liuteria chitarristica.
Poi tempo permettendo mi piacerebbe andare a trovare qualche liutaio europeo e non con cui sono in contatto, ne approfitterò per fare qualche nuovo rilievo, internet è una fonte d’informazione straordinaria ma non sempre esaustiva…bisogna andarci di persona! E ti dirò non è sempre un dispiacere…


Per concludere questa piacevole intervista .. vuoi raccontarci qualche aneddoto successo durante o dopo la costruzione di uno dei tuoi strumenti?

Grazie alla umilissima chitarra di cartone nel 2006 sono stato invitato in Messico a presentare il mio lavoro e lo strumento. Arrivo lì, tengo la mia conferenza, con l’interprete spagnolo, in una sala bellissima, molti uditori, tanti musicisti, qualche curioso…insomma una bella soddisfazione.
Il giorno dopo, in un locale della cittadina dove si svolgeva il festival, mi sento chiedere ”ma lei è il liutaio della chitarra di cartone?”
Eravamo dall’altra parte del mondo dove non mi conosceva nessuno, puoi immaginarti la mia sorpresa!!
Semplicemente e per pura combinazione avevo incontrato uno dei presenti all’ incontro del giorno prima…Per un attimo mi sono sentito una celebrità!

grazie Fabio e .. in bocca al lupo!

Empedocle70
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