martedì 25 gennaio 2011

Intervista a Angelo Mirante, prima parte


La prima domanda è sempre quella classica: come è nato il suo amore e interesse per la chitarra e con quali strumenti suona o ha suonato? Qual è il suo background musicale?

La mia passione per la chitarra è nata, ascoltando grazie ad amici, grandi concertisti e interpreti, come Segovia, Paco de Lucia, Williams, Bream tramite cd o musicassette e con loro ho iniziato a conoscere parte del Mondo meraviglioso della chitarra classica.

Come è nato il suo interesse verso il repertorio contemporaneo e quali sono le correnti stilistiche nella quale lei si riconosce maggiormente?

In questa risposta non posso non citare il mio Maestro Eugenio Becherucci che è stato ed è un vero e proprio Guru per me. Ricordo il primo giorno di conservatorio: entrando in classe per far lezione per la prima volta con Il Maestro Becherucci, lo trovai a suonare Helmut Lachenmann "Salut für Caudwell”. Con questo penso di aver detto tutto! Ancora oggi affermo con orgoglio che il “Prof” m'ha cresciuto a Pane e Lachenmann. E' indubbio che la mia corrente stilistica preferita sia quella contemporanea, non dico che sia stato un rapporto facile da subito con essa, ma ben presto ci siamo piaciuti!!!

Lei ha studiato con il Maestro Eugenio Becherucci, come si è travato con la sua didattica musicale?

Come avete avuto modo di capire nella risposta precedente, con “Il Prof” mi sono trovato molto bene, e mi trovo tutt'ora molto bene (sono ancora sotto la sua buona ala). Ho spesso pensato di essere stato molto fortunato ad avere un insegnante come lui: pacato ed esauruiente nel modo di spiegare, pieno di passione per lo strumento, con una cultura grandissima per la musica in generale.
Una qualità che mai negherò al Professore è che sicuramente m'ha insegnato che la musica è
esprimersi, è emozionarsi, far vibrare i propri polsi per poi trattenere quasi a stento le lacrime per la sua bellezza e il suo fascino…insomma per me è un vero e proprio Maestro di Vita, e auguro a chiunque di conoscerlo.

Sembra essersi creata una piccola scena musicale di chitarristi classici dediti a un repertorio innovativo e contemporaneo, oltre a lei mi vengono in mente i nomi di Elena Càsoli, Arturo Talini, Maurizio Grandinetti, Marco Cappelli e David Tanenbaum, David Starobin, Marc Ribot con gli studi di John Zorn … si può parlare di una scena musicale? Ci sono altri chitarristi che lei conosce e che ci può consigliare che si muovono su questi percorsi musicali?

Con assoluta umiltà l'accostamento a questi Grandi Musicisti per me è troppo. Non ho ancora
molta esperienza in questo settore e in generale, quindi lascio la scoperta di nuovi talenti ai Maestri su citati e al “Prof” appunto. Mi dispiace non posso aiutarvi! Sicuramente nell'insegnare, ai miei discepoli parlerò di questa pratica, di questo modo di suonare la chitarra Liberamente.




continua domani
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