giovedì 18 settembre 2014

Recensione di Acid Cock di Brio, Long Song Records 2014



Da un duo batteria-chitarra, Croato, che si chiama Brio che cosa ti aspetti? Energia, potenza di impatto, improvvisazione a tutta potenza, una cascata di riff uno dietro l’altro, il tutto nel sano rispetto che le regole rockabilly/punk/hard-core/jazz hanno ormai definito. E i Brio rispettano perfettamente queste aspettative: Acid Cock, penso che ogni riferimento sia puramente casuale, è un disco dal forte impatto ritmico e chitarristico, i due musicisti ci danno dentro veramente e non tradiscono minimamente l’attesa fin dall’inizio con una batteria stile “motorik”, una chitarra ora elettrica ora acustica in grado di sfornare sia riff a raffica sia blues devianti stile John Fahey, una voce recitante che declama gli ultimi discorsi di J.F.Kennedy, overdubs e drones in sottofondo a arricchire e a caricare un suon saturo e tiratissimo.
Titolo azzeccato quindi questo Acid Cock che traduce perfettamente l’energia che questo duo, Gordan Krajacic chitarre e Neven Krajacic batteria, percussioni e voce, riesce a catturare e a trasmettere ai suoi ascoltatori. Ennesima ottima scelta da parte della italianissima Long Song Records.



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