venerdì 30 gennaio 2015

GUITARE, il nuovo disco di Eon Guitar Quartet per l'etichetta "Stamata" Una storia di musica che compie i suoi primi dieci anni



Il quartetto di chitarre Eon Guitar Quartet, fondato nel 1999, è costituito da Giovanni Maselli, Rita Casagrande, Roberto Tascini e Mario Barbuti.
Eon è attualmente considerato uno dei migliori e più attivi ensemble cameristici nel panorama internazionale chitarristico e diversi compositori gli hanno dedicato importanti pagine. Oltre i numerosi appuntamenti italiani, in questi anni molti sono stati i pestigiosi palchi internazionali che li hanno visti esibire: Messico, Finlandia, Ecuador, Germania,Russia,Estonia,UK, Portogallo, Bulgaria, Spagna.

GUITARE è l'ultimo lavoro messo a punto da Eon per l'etichetta "Stamata", nascente etichetta discografica che abbraccia e mira a promuovere i talenti più ineressanti del panorama contemporaneo.
Come afferma lo stesso Giovanni Maselli (Eon Guitar Quartet) : <Ci siamo spesso interrogati circa il senso del ripropore trascrizioni per questa formazione, promuovere nuova musica o suonare repertorio esistente. L’attuale progetto si inserisce nel mezzo di queste opzioni. Abbiamo quindi preso brani di punta del repertorio tradizionale per chitarra sola, e abbiamo, dopo molte ricerche musicologiche, scoperto che essi avevano dei “cloni” di tipo orchestrale messi a punto dai compositori stessi. In pratica lo stesso brano originariamente concepito per chitarra sola, per molteplici motivi era stato trascritto dallo stesso compositore per orchestra sinfonica. Noi abbiamo fatto un’operazione “a ritroso”, una sorta di “traduzione” riportando tali brani sulla chitarra, ma in un ensemble cameristico che potesse da un lato suonare come il compositore aveva in origine pensato (la chitarra), ma poi produrre la molteplice quantità di sfumature timbriche che erano presenti nelle versioni orchestrali.>
Per questo lavoro di traduzione Eon Guitar Quartet si è affidato alle sapienti mani di compositori come
Eugenio Becherucci, Fabio Rizza, Caterina Centofante, Paolo Geminiani.

La raffinata operazione dunque fa sì che dall’orchestra si ritorni alla chitarra prestando fede il più possibile al gioco di colori della parte orchestrale e arricchendo quest’ultima con suoni ed effetti che solo la chitarra riesce a creare.
Guitare” di Frank Martin nasce per chitarra sola col titolo “Quatre pièces brèves”, successivamente l’autore rielabora quest’opera per pianoforte e quindi per orchestra. Il titolo dell’opera evidenzia l’interesse di Martin per la chitarra e per il suo universo sonoro, che il compositore sviscera in un campionario timbrico e dinamico straordinario. Quest’opera, apparentemente avanguardistica – e in questo tranello cadde lo stesso Andres Segovia che la ripudiò rifiutandosi di suonarla in concerto – è intrisa di riferimenti alla tradizione storica musicale europea, dalla trenodia di “Plainte” che rievoca chiaramente toni da tragedia greca, ai madrigalismi di “Air” dove il lento incedere di cadenze perfette e sospese è incalzato da ricche fioriture nel chiaro stile rinascimentale.
Anche Sir William Walton parte dal suo capolavoro per chitarra, le “Five Bagatelles”, per arrivare, quasi assecondando un’evoluzione insita nella parte chitarristica, all’adattamento orchestrale che prende il nome di “Varii Capricci”. Nella sua musica possiamo ascoltare i suoni della modernità, i suoni del cinema e quelli del traffico cittadino, tenere melodie e ipnotiche cantilene.
A Debussy, padre del Novecento musicale, Falla dedica l’unica composizione per chitarra. Sembra
quasi un paradosso visto che tutta l’opera di Falla è influenzata dalla chitarra e visto che Debussy era stato un pianista. L’Homenaje di Falla è un’opera densa e complessa benché di breve durata. In essa il tono solenne e severo dell’omaggio funebre si stempera in una danza rituale in cui riaffiorano i riti magici della tradizione andalusa.
Contemporaneo di Falla anche Ottorino Respighi ha interpretato il Novecento storico italiano come ricerca del passato e della tradizione. Esemplare è la terza suite per orchestra d’archi “Antiche arie e danze per liuto” in cui Respighi si cimenta nell’orchestrazione di danze dei secoli XVI e XVII scritte in origine per liuto – come le arie di corte di Jean-Baptiste Besard del secondo movimento – e per chitarra barocca – come la passacaglia del quarto movimento scritta da Ludovico Roncalli e raccolta nei suoi “Capricci armonici” del 1692.
Infine “La oración del torero” di Turina ci introduce nello scenario mitico e carico di tensione dell’arena in cui sta per avvenire una tauromachia. L’incertezza del proprio destino e il sottile piacere nei confronti di una sfida audace e sfrontata rappresentano con evidenza il contrasto tra tradizione e modernità. Turina coniuga perfettamente tradizione e modernità con un linguaggio che fa risuonare briosi ritmi di danza attraverso estatici momenti di riflessione memori della lezione impressionista di Debussy.


GUITARE è disponibile su tutti gli store digitali
oppure contattando direttamente gli artisti attraverso il sito di Stamata
www.stamata.it

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