venerdì 2 gennaio 2015

Intervista ad Andrea Toffolini a cura di Costanza Pasquotti



Intervista ad Andrea Toffolini

(l'intervista è a cura di Costanza Pasquotti. La trascrizione è stata effettuata da Gabriele Soppelsa)

Costanza Pasquotti: Per il canale youtube del Son Ensemble abbiamo con noi il maestro Andrea Toffolini, musicista poliedrico che nasce come pianista e violinista classico per approdare poi in composizione con il supporto delle nuove tecnologie e passando attraverso alla musica elettronica ed alla direzione d’orchestra. Maestro ci può raccontare in maniera più approfondita lo sviluppo di questo suo percorso artistico e personale, ovviamente?

Andrea Toffolini: Buongiorno. Allora, inizio a studiare musica circa all’età di sette anni: questo grazie, diciamo, ad una familiarità, nel senso che mio nonno era diplomato in pianoforte e in organo. Fin da piccolo quindi, praticamente, mi ha fatto sedere su quel seggiolino che sta davanti alla tastiera… all’età di undici anni inizio a studiare violino perché entro in Conservatorio, corso di studi che ho proseguito fino a circa diciassette anni.
Subito dopo il diploma magistrale mi iscrivo al conservatorio di Castelfranco Veneto, dove inizio a studiare composizione nella classe del Maestro Pasquotti: lì proseguo gli studi, poi ovviamente il maestro si trasferisce a Venezia e quindi lo seguo molto volentieri. A Venezia ottengo il diploma in composizione e contemporaneamente inizio gli studi di musica elettronica col Maestro Vidolin. Ottengo anche il diploma di musica elettronica e quindi, per proseguire nei nuovi ordinamenti dei corsi musicali, faccio anche la laurea di secondo livello, sotto la guida dei maestri Pasquotti e Vidolin […]. Essendo poi entrato anche nell’ambito dell’educazione musicale, all’interno delle scuole statali, faccio anche la laurea all’abilitazione all’insegnamento
Questo è stato il mio percorso, un percorso variegato che però sicuramente ha portato ad una conoscenza abbastanza ampia, perché col violino è vero ho abbandonato un pochino […], però ho fatto delle esperienze anche a livello orchestrale (ad esempio nell’orchestra Alpe Adria): sono tutte esperienze che anche ai fini compositivi aiutano molto nello scrivere.

C: se potessimo fare, alla luce di questo escursus, una somma all’interno di situazione e personaggi più importanti per lei, quali sono e perchè?

A: Sicuramente sia il maestro Pasquotti che il maestro Vidolin sono stati veramente delle persone molto importanti. Del maestro Pasquotti, sicuramente, a livello compositivo, la cosa che ho apprezzato di più è stata il fatto che lui non intervenisse mai sul modo di scrivere o comunque proprio sulla scrittura: nel senso, lui non ha mai scritto una nota sulla mia partitura, diciamo che il suo obiettivo era quello di far ragionare le persone su quello che stavano facendo, e questo, secondo me, è stato veramente importante.
Sul maestro Vidolin, penso che tutti conoscano [quanto sia una] persona di altissima cultura e di massima conoscenza a livello elettronico. È un'altra persona che da questo punto di vista mi ha aiutato molto, anche in questo caso, devo dire, facendomi ragionare su quello che stavo facendo e cercando di approfondire fin nei dettagli più piccoli le operazioni o, diciamo, le composizioni o i vari sistemi che si utilizzavano per la musica elettronica.

C: …prima invece accennava anche al fatto della sua esperienza nella didattica: approfondiamo quindi la sua esperienza in questo campo. È ormai da molti anni che lei insegna al liceo musicale “Percoto” di Udine, e ha modo di far lavorare i suoi studenti su un’arte, quella musicale, che di solito viene messa abbastanza da parte nell’educazione formativa della scuola italiana. Qual è a suo avviso l’approccio vincente da proporre ai ragazzi per stimolare in loro la curiosità verso questa disciplina?

A: Da cinque anni a questa parte, con la riforma dei vari licei, all’interno dell’ordinamento scolastico è nato il liceo musicale, che dopo un’esperienza a livello sperimentale all’interno dei conservatori, diventa ordinamentale a tutti gli effetti, al di là della sperimentazione. Questo liceo ha la fortuna di avere, all’interno delle trentadue ore che i ragazzi fanno settimanalmente, dodici ore adibite agli insegnamenti musicali, hanno primo e secondo strumento, teoria e analisi della composizione…

Continua al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=p8mTXmo0fNs

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