giovedì 15 marzo 2012

Corde d'Arte - Bob Van de Kerckhove - Chitarra classica




Modello personale, le proporzione delle cassa armonica sono basati su divisione della lunghezza vibrante delle corde poi è stato allargata un po al lobo superiore e ristretto nella vita creando cosi una chitarra dall’aspetto un po più personale.

Tavola: in due pezzi speculari d’abete della Val di Fiemme. La rosetta consiste di legno di palissandro, padouk, acero e acero tinto di verde presso il proprio laboratorio. Il ponticello è fatto in palissandro Madagascar con filetti decorativi di legno di palissandro, acero e acero tinto di verde presso il proprio laboratorio. I filetti intorno al bordo della tavola armonica consistono di legno di palissandro, acero e acero tinto di verde presso il proprio laboratorio.

Fasce: consistono di due pezzi speculari d’acero occhiolinate. All’altezza dello zocchetto inferiore fra la giunta delle due fasce è stato inserita un filetto singolo di palissandro.

Fondo: Fatto in due pezzi speculari d’acero occhiolinate. Fra la giunta del fondo c’é un filetto singolo di palissandro. Il filetto unico intorno al bordo del fondo è di palissandro.

Manico: Il manico e tacco sono fatti in cederella odorosa.

Paletta: Fatto in cederella odorosa impiallacciato sul fronte con palissandro.
Tastiera in palissandro.
Piroli della marca Gotoh.

Vernice: Vernice a base d’acqua.

Diapason; - 65 cm
Accordatura; - Accordato in mi a 440Hz.

Liutaio Bob Van de Kerckhove





Bob Van de Kerckhove nasce a Gent in Belgio. Appassionato da sempre degli strumenti a pizzico si iscrive alla scuola internazionale di liuteria in Anversa nell'anno 1997 e si diploma con lode nell'anno 2001.Nello stesso anno decide di trasferirsi a Cremona e frequenta la civica scuola di liuteria di Milano dove si diploma nel 2003 con il massimo dei voti sulle tecniche del restauro. Rimane sempre a Cremona ma frequenta per tre anni a Milano il laboratorio del liutaio Federico Gabrielli dove si perfeziona sia nella tecnica costruttiva che nel restauro di liuti, chitarre, mandolini.

All'INFINITAMUSICA FESTIVAL - Corde d'Arte, Bob Van de Kerckhove esporrà una chitarra classica e una chitarra barocca (vd. foto).

martedì 13 marzo 2012

Corde D'Arte - Marco Grassi - Chitarra in palissandro




Corde D'Arte - Marco Grassi - Chitarra classica con fasce e fondo in noce




Liutaio Marco Grassi


Ha partecipato ai seminari tenuti durante il festival Master guitar a Galliate e presso la civica scuola di liuteria di Milano nel 2009 e 2010 e ad altri corsi in materia di liuteria tenuti dal Maestro Enrico Bottelli con I.R.O.R. (Istituto per la Ricerca Organologica e il Restauro).
Ha conseguito il diploma di liuteria con specializzazione in strumenti a pizzico moderni presso: Civica scuola di liuteria di Milano.
Tirocinio di 5 mesi presso il laboratorio del maestro Aldo Illotta con il quale ha realizzato una chitarra acustica 7 corde con tastiera radiale (oltre ad aver collaborato con lui nelle attività che si svolgevano nel laboratorio, in particolare nella costruzione).
Esperienza di 5 anni in materia di riparazione e messa a punto di strumenti a pizzico (in particolare chitarre e bassi) presso il suo laboratorio personale in Lainate.
Partecipazione alla giornata aperta della scuola civica di liuteria di Milano (2010) in qualità di espositore.
Partecipazione all’evento XXIV convegno chitarristico tenuto a Modena (ottobre 2011) in qualità di espositore.
Partecipazione alla mostra fiera “Arte e natura”presso la villa Litta di Lainate (2011)in qualità di espositore.
Inoltre da giugno del 2011 ha iniziato una collaborazione con un negozio di strumenti musicali di Castellanza ( SOUND S.R.L. ) in qualità di riparatore consulente.

lunedì 12 marzo 2012

Workshop ObjectCollection, con Travis Just e Kara Feely

Mercoledì 14 marzo alle ore 18.00, presso il Teatro Ca’ Foscari di Santa Marta, MusiCaFoscari ospiterà due importanti artisti del panorama sperimentale della Grande Mela. In compagnia dell’Ensemble Elettrofoscari saranno presenti il compositore Travis Just e la scenografa, scrittrice e designer Kara Feely, per raccontare la propria attività artistica attraverso il progetto ObjectCollection

Il loro intervento si proporrà di raccogliere una selezione di recenti performance e composizioni di musica sperimentale centrate sull’esecuzione
di compiti minimi – la lettura silenziosa, l’ascolto, rammemorazione, trascrizione e riproduzione di gesti e suoni. Nel loro insieme, e ciascuna
a suo modo, le composizioni di Travis Just spostano l’attenzione dello spettatore dall’esecuzione fisica di suoni e gesti codificati in partiture predefinite o generate nel corso dell’esecuzione, al sostrato cognitivo dell’esecuzione stessa: la “performance mentale” che sottende ogni
situazione performativa di carattere fisico e sonoro. Queste composizioni, in altre parole, spostano il luogo della performance dall’esterno
all’interno, invitando lo spettatore a riconoscere quello che vede e sente come una semplice traccia, un indice, un correlato percettibile della
performance privata che si svolge nella mente dell’esecutore nel corso dell’esecuzione.
L’idea musicale (ri)prodotta viene così a contatto diretto con la fisicità dell’attività teatrale, trovando in questo reciproco dialogo nuovi spunti
di ricerca artistica e ulteriori possibilità espressive.

A conclusione dell’incontro l’Ensemble Elettrofoscari proporrà all’auditorio un’esecuzione dal vivo di composizioni di Travis Just.
Chiuderà l’incontro la performance della musicista Alessandra Novaga per chitarra elettrica sola di brani dello stesso Travis Just e a lei
dedicati.

Info e ascolti:
http://objectcollection.us/
http://www.youtube.com/watch?v=P2u_Xkcjks0&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=3vOpIHOmP4o&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=EKllGJyzp_w
http://www.youtube.com/watch?v=ugfgu5HoIHU&feature=related

elettrofoscari@unive.it

L'ingresso è gratuito

Corde d'Arte - Daniele Ciaccio - Strumento 4





Foto del violino in costruzione.
Il Violino è la copia dell'Antonio Stradivari “Il Cremonese 1715”, custodito nella collezione comunale di Cremona. Costruito da Daniele Ciaccio a Cremona nell'anno 2012.
Tavola armonica in abete rosso maschiato in due pezzi giuntati con venatura media ,profonda e regolare, fondo in un pezzo unico di acero dei balcani di taglio radiale con marezzatura larga e irregolare, fasce e testa dello stesso legno che il fondo. Tastiera in ebano. Lo strumento e' stato costruito seguendo il classico metodo cremonese, usando perciò una forma interna. La lunghezza della cassa e' di 354 mm, le larghezze sono :167.5-105-206.5 mm. Il diapason di195 mm.
La vernice ,color rosso-arancio, e' ad olio a base d'ambra, ricetta e preparazione sono artigianali eseguite da me. Lo strumento e' montato con accessori in legno di giuggiolo.

Corde d'Arte - Daniele Ciaccio - Strumento 3






Violino restaurato da Daniele Ciaccio.
Il Violino è uno strumento costruito nel centro Italia, probabilmente marchigiano, intorno all'inizio del 1900. Porta un etichetta Baldantoni Giuseppe Ancona 18, ma difficile da attribuire.
Tavola armonica in abete in due pezzi giuntati con venatura media irregolare.
Fondo in un pezzo unico di acero di taglio radiale con marezzatura larga e irregolare, fasce dello stesso legno che il fondo. La testa di acero e' pero di qualità differente. Tastiera in ebano. Lo strumento e' stato da me restaurato recentemente.
Il diapason di 195 mm. La vernice, color giallo-arancio, è probabilmente a base d'alcool.
Lo strumento e' montato con accessori in legno di ebano.

Corde d'Arte - Daniele Ciaccio - Strumento 2




Violino modello Antonio Stradivari “Dancla” personalizzato. Costruito da Daniele Ciaccio a Cremona nell'anno 2011. Tavola armonica in abete rosso maschiato con venatura profonda e regolare. Fondo in due pezzi giuntati di acero dei balcani di taglio radiale con marezzatura larga e irregolare, fasce e testa dello stesso legno che il fondo. Tastiera in ebano.
Lo strumento e' stato costruito seguendo il classico metodo cremonese, usando percio' una forma interna. La lunghezza della cassa e' di 354 mm, le larghezze sono :167.5-106-206.5 mm.Il diapason di 195mm. La vernice ,color rosso-arancio, e' ad olio a base d'ambra, ricetta e preparazione sono artigianali eseguite da me. Lo strumento e' montato con accessori in legno di giuggiolo.

Corde d'Arte - Daniele Ciaccio - Strumento 1





Viola modello Giacomo Gennaro, copia di quella pubblicata sul libro “E furono liutai a Cremona”
costruita da Daniele Ciaccio a Cremona nell'anno 2011. Lo strumento ha un certificato "Daniele Ciaccio" e uno del “consorzio liutai Antonio Stradivari”
Tavola armonica in abete rosso maschiato con venatura larga e regolare, fondo unico di acero dei balcani di taglio tangenziale con marezzatura larga e profonda, fasce e testa dello stesso legno che il fondo.Tastiera in ebano. Lo strumento e' stato costruito seguendo il classico metodo cremonese, usando perciò una forma interna.
La lunghezza della cassa e' di 41,5 cm, le larghezze sono :140-200-245
La vernice, color rosso-arancio,e' ad olio a base d'ambra, ricetta e preparazione sono artigianali eseguite da me. Lo strumento e' montato con accessori in legno di bosso

Liutaio Daniele Ciaccio



DANIELE CIACCIO

Nato a Milano nel 1967.

Dal 1984 al 1990 frequenta la Scuola Internazionale di Liuteria di Cremona, sotto la guida dei Maestri Massimo Negroni, Ernesto Vaia e Vincenzo Bissolotti.

Durante lo stesso periodo si diploma al Corso di Costruzione di Chitarre tenuto dal maestro Carlo Raspagni a Vignate (MI).

Daniele si trasferisce quindi a Parigi per tre anni per apprendere il restauro e le tecniche di set up.
Lì lavora per il famoso negozio Vassiliev, gestito da Bernard Sabatier e Pierre Barthel, e per Latin Liutherie, gestito dal liutaio Gilles Chancereul, acquisendo familiarità con lo stile della liuteria francese.

Si sposta quindi negli Stati Uniti dove lavora a Hillmusic Shop (North Carolina) con R. Nowell e Jennifer Creadick.

Lavora a San Francisco nel laboratorio di Frank Passa (amico e allievo di Ferdinando Sacconi) dove ha la fortuna di vedere e riparare importanti strumenti italiani (Gragnani, Storioni, Sannino, Postiglione, J. B. Ceruti, Scarampella, ecc...).

Tornato a Cremona nel 1997 Daniele si dedica esclusivamente alla costruzione di nuovi strumenti e copie basate sui modelli dei maestri italiani.
Collabora con Carlo Chiesa (storico e liutaio) a Milano, dove apprende la costruzione ed il set up degli strumenti barocchi (viola da gamba, violino, violoncello).

In seguito si trasferisce a Brisbane, Australia, da Simmers Violin Makers gestito dal restauratore John Simmers, dove restaura gli strumenti più belli del Queensland (Bernardel, Rocca, Sacconi, Fagnola, Klotz, Poggi, ecc...).

Si sposta poi a Sidney dove lavora alla The Violinery, gestito dalla famosa violinista Charmian Gadd per la quale restaura il suo violino M. Goffriller.

Tornato in Italia lavora per 2 anni a Milano dallo stimato restauratore Federico Fantova e sua moglie Julia De Lucca, dove ha l'opportunità di perfezionare le sue capacità.

L'ultima esperienza di lavoro è a Cremona, nel laboratorio di Eric Blot, dove passa 2 anni.

Finalmente, nel 2008, Daniele apre il suo Laboratorio nel centro storico di Cremona.

Con i suoi 28 anni di esperienza Daniele ha costruito violini, viole, violoncelli, mandolini, bassi, chitarre acustiche ed elettriche. E' specializzato nella costruzione di copie di strumenti classici italiani e nel restauro.

E' esperto in tutte le riparazioni base su strumenti a corda, come: apertura e chiusura degli strumenti, riparazioni di crepe su tavole, fondi e fasce, rettifica di tastiere, anime, ponticelli, sostituzione o messa a punto dei piroli, chiusura dei fori della testa, adattamento catene, ritocchi di vernice e set up del suono.
Si occupa anche di riparazioni più complesse come: calchi in gesso, correzione delle bombature, doppiature di nocetta, doppiature o sostituzioni delle punte, pezze d'anima, doppiature delle fasce, sostituzione di zocchetti, innesti del manico, rimozione e riadattamento di incastri e corone d'ebano.

sabato 10 marzo 2012

Marcin Dylla in concerto

Workshop di Simone Massaron, Milano 17 marzo


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Sabato, 17 marzo 2012


Workshop su Chitarra Preparata, Live Looping, Pratica d’Improvvisazione.

Un Workshop intenso come una boccata di aria fresca, che darà nuovi stimoli al tuo suonare la chitarra.

Si divide in tre momenti distinti; il primo è dedicato a metodologie alternative della pratica d’improvvisazione, il secondo alle tecniche e ai materiali con cui preparare lo strumento e il terzo al Live Looping.

· Improvvisazione:
Nel corso del Workshop affronteremo particolari pratiche d’improvvisazione legate alla conoscenza del manico della chitarra.
Attraverso una serie di esercizi l’allievo potrà stabilire un rapporto stretto tra la chitarra e il pensiero musicale.
Questi esercizi saranno applicati a strutture armoniche, sequenze di accordi, scale, fino a creare un discorso musicale libero e fluente esplorando le possibilità dell’improvvisazione estemporanea come mezzo di pratica di studio giornaliera al fine di estendere il proprio linguaggio musicale e la conoscenza dello strumento.
· Chitarra Preparata:
Esploreremo le varie forme di preparazione; oggetti attraverso le corde, oggetti usati per suonare e accordature parziali.
In particolare dedicheremo attenzione all’uso dei materiali per preparare la chitarra; studieremo il suono prodotto da plastica, carta, metallo inseriti nelle corde e analizzeremo i risultati provocati dalla scelta della posizione dove inserire gli oggetti.
Ogni studente sarà invitato a suonare brani del proprio repertorio con le modifiche analizzate poco prima.
Nel corso del Workshop saranno illustrati esercizi per ottenere un totale controllo dello strumento preparato, applicabile sia nell’improvvisazione che nell’esecuzione del repertorio.
· Looping e Live Looping
Il Live Looping, cioè creare Loops in tempo reale è una pratica d’improvvisazione e compositiva nello stesso tempo. Infatti, la caratteristica di sommare vari livelli di suono e di manipolarli, da accesso a una serie infinita di possibilità musicali. Proprio per questo, la creazione di loops richiede un accurato studio della materia e delle macchine, le loop machines, a nostra disposizione.
Nel corso del workshop saranno dimostrate e analizzate le due principali tipologie di loop machines; quelle estemporanee, cioè quello che non danno la possibilità di memorizzare i loop a vantaggio di una maggiore possibilità creativa e quelle con memoria fissa.
Questa diversità è in realtà la radice di una filosofia di utilizzo che differenzia in modo sostanziale i due strumenti.
Al termine del percorso dedicato alla presentazione e alle tecniche di looping, sarà richiesto ad ogni allievo di creare un loop sfruttando le conoscenze appena acquisite e applicando la sua fantasia.
Le precedenti sezioni del workshop, improvvisazione e chitarra preparata, influenzeranno il risultato finale degli allievi nel creare il loop rendendo possibile il trarre conclusioni e fornire nuovi punti di partenza per organizzarsi il materiale di studio.

Informazioni

http://www.lascighera.org/seminario-il-chitarrista-creativo-con-simone-massaron

per partecipare al seminario è necessario iscriversi all'indirizzo:
costo di partecipazione 45 euro + tessera arci (compreso ingresso al concerto della sera)

numero minimo di partecipanti 5, massimo 10.

per informazioni potete scrivere agli organizzatori o al docente



Infinitamusica Festival Corde d'Arte 17-18 marzo 2012






SEDE: Aula Magna del Liceo Classico G. Carducci - via Beroldo 9 (MM1-MM2 Loreto), Milano
DATE: 17-18 Marzo 2012

Il titolo dell'evento è Corde d'arte, inserito nell'ambito dell'INFINITAMUSICA FESTIVAL 2012, col Patrocinio della Regione Lombardia.

17 Marzo 2012 (h. 10,00 - 19,00) - Masterclass Internazionale di Interpretazione Chitarristica, Docente M° Aldo Minella
Ingresso come Uditore: Euro 20; Ingresso come Allievo Effettivo: Euro 50 (sono rimasti pochissimi posti)


17 Marzo 2012 (h. 15,30 - 19,00) / 18 Marzo 2012 (h. 10,00 - 18,00) - Liuteria in mostra
Ingresso gratuito - saranno disponibili delle aule per provare gli strumenti esposti
Espongono: Francesco Amato (violini), Daniele Ciaccio (violini e viole), Lorenzo Frignani (chitarre e violini), Mario Grimaldi (chitarre), Bob Van de Kerckhove (chitarre)


18 Marzo 2012 (h. 11,00) - Liuteria in concerto
Ingresso gratuito
Workshop e prova acustica degli strumenti esposti a cura di Giuseppe Chiaramonte (chitarrista) e Claudio Costa (violinista)


18 Marzo 2012 (h. 18,00) - Duo Minella in Concerto (ingresso gratuito)

Programma


Prima Parte (Aldo Minella - Chitarra)


Fernando Sor (1778-1839)
Introduzione e Variazioni op. 9 sul tema “Oh, cara armonia” dal Flauto Magico di Mozart


Enrique Granados (1867-1916)

Danza Espanola n. 5 “Andalusa”


Isaac Albeniz (1860–1909)
Granada
Sevilla
Asturias

Seconda Parte (Aldo Minella - Chitarra, Anna Minella - Violino)


Giuseppe Tartini (1692-1770)
Sonata in Sol minore op. 1 n° 10 “Didone abbandonata” per violino e basso continuo:
- Affettuoso
- Presto
- Allegro

Niccolò Paganini (1782-1840)
Sonata n° 1 dal “Centone di Sonate”
- Introduzione
- Allegro maestoso - tempo di marcia
- Rondoncino

Sonata VI dal “Centone di Sonate”
- Allegro presto


PER ULTERIORI INFORMAZIONI / LOCANDINE / MODULI ETC.

giovedì 8 marzo 2012

ElettroFoscari: Workshop X-Traces venerdì 9 marzo

Il workshop "X-Traces" (Live Electronics & Contrabbasso) di Luigi Ceccarelli & Daniele Roccato che si terrà venerdì 9 marzo 2012 presso l'Auditorium Santa Margherita (Venezia) dalle ore 18.00.

Continuano gli incontri di MusiCaFoscari sul tema dell'improvvisazione musicale e non solo...

Luigi Ceccarelli, performer elettroacustico, e il contrabbassista Daniele Roccato presentano X-Traces, improvvisazione strutturata per contrabbasso ed elaborazione elettronica in tempo reale.

Il contrabbasso suonato con le tecniche della musica contemporanea viene amplificato da due microfoni che, oltre a diffondere il suono in sala, inviano le vibrazioni ad un sistema elettroacustico digitale per l’elaborazione del suono.

Nella performance di Daniele Roccato e Luigi Ceccarelli i suoni del contrabbasso sono elaborati in tempo reale per essere riprodotti subito dopo in contrappunto al suono dal vivo. Il contrabbassista suona quindi reagendo musicalmente ai suoi stessi suoni prodotti pochi istanti prima e trasformati digitalmente. E’ un cerchio chiuso che si sviluppa in un dialogo serratissimo, dove i due musicisti sono strettamente interdipendenti.

Ad una breve parte seminariale seguirà la performance, con la quale i musicisti ci daranno prova pratica delle loro teorie. Verranno coinvolti gli studenti- musicisti del gruppo Elettrofoscari presenti in sala.

L' ingresso è gratuito.

Info & ascolti:


Recensione di Bottom’s Dream del Lieske Spindler Guitars, Challenge Classic, 2011


Duo interessante. Fabian Spindler, tedesco, classe 1975, è uno dei nomi più interessanti tra i giovani chitarristi, vincitore di diverse competizioni internazionali, ha studiato con Ansgar Krause a Colonia e si è perfezionato con Barrueco e Oscar Ghiglia. Wulfin Lieske è un chitarrista/compositore austriaco classe 1956 che oltre alla classica ama cimentarsi anche con la chitarra elettrica e dalla solida e vasta esperienza avendo suonato anche con e per Gidon Kremer, Astor Piazzolla e l’Hilliard Ensemble. Sua è la composizione in quattro movimenti “Bottom’s Dream” che apre questo cd, originariamente pensato come un brano in due parti per chitarra e violoncello commissionato da Adelaide Internationa Guitar Festival nel 2007, è stato poi riarrangiato per due chitarre con l’aggiunta di due movimenti. Composizione dai toni allegri e spigliati, a volte quasi “pop” e dai toni comunque decisamente non “avangarde”.
Che il duo non disdegni comunque di cimentarsi in campi lontani dalla classica diventa evidente nel successivo brano “Good-bye Pork Pie Hat”, un classico, un grande standard del contrabbassitsa e compositore jazz Charles Mingus, un suo omaggio al sassofonista e clarinettista Lester Young, famoso per il suo appasionato lirismo. Un brano non semplice da trascrivere per chitarra essendo stato composto per un ensemble jazz con pianoforte e sax tenore e alto, prima di questa versione conoscevo (per chitarra) quella di Jeff Beck e soprattutto quella per due chitarre acustiche di John renbourn e Stephan Grossman. La versione di Fabian Spindler offre delle soluzioni molto più complesse che cercano di far suonare le due chitarre quasi in contrappunto ma allo stesso tempo mettendo in primo piano la meravigliosa linea melodica che caratterizza da sempre quest brano così struggente. Sulla Tango Suite di Astor Piazzolla, sono già stati spesi fiumi di inchiostro, il punto di riferimento resta sempre la versione dei fratelli Assad, rispetto alla quale forse il duo Lieske Spindler è meno “focoso” ma più melanconico, a volte quasi elegiaco. Bel disco, piacevole ma non noioso.

mercoledì 7 marzo 2012

Alessandra Novaga in concerto



Alessandra Novaga plays "Electric Guitar"

musiche di
Travis Just
John Zorn
Fausto Romitelli

13 marzo Marghera Venezia
14 marzo Università di Ca' Foscari Venezia
17 marzo Torino


Guitars Speak: Paolo Angeli




Questa sera ore 21 su Radio Voce della Speranza: Paolo Angeli, Tessuti

La prima volta che l'ho ascoltato non potevo credere che stesse suonando una chitarra, poi l'ho visto suonare e l'incredulità è diventata ammirazione, stupore, meraviglia e desiderio di ascoltare sempre la sua musica, ogni singola nota. La puntata di questa sera è dedicata al disco "Tessuti" di Paolo Angeli, chitarrista sardo a cavallo tra jazz, improvvisazione radicale, avanguardia e la musica tradizionale sarda, un mix incredibile e irripetibile che non poteva mancare su Guitars Speak.