mercoledì 31 agosto 2011

Recensione di Sculpting the Air, Autori Vari, Parma Recordings


Fa un po’ strano per un italiano scoprire che esiste una label di musica classica chiamata Navona Records, che a sua volta è una divisione della Parma Recordings e scoprire che non si tratta di una azienda italiana ma di una statunitense con base nel New England.

Il cd oggetto della recensione si intitola “Sculpting the Air” e rappresenta una efficace tentativo di documentare musica contemporanea principalmente basata sull’uso di fiati. Le musiche sono state composte da autori principalmente statunitensi, tutti viventi, con l’eccezione di Samule Barber il cui brano Summer Music inizia questa raccolta.

Le musiche qui presentate sono tutte interessanti, ciascuna presenta caratteristiche diverse che vanno dalla musica strettamente colata di tipo dodecafonico a arie di estrazione quasi jazz e più referenti alla musica afroamericana. Difficile trovare un brano più interessante rispetto agli altri in un disco dove la qualità media è indubbiamente alta, mi permetto di segnalare il piacevolissimo duo per sassofono tenore e pianoforte “Reverie, Interrupted” di James Adler e il brano, dal titolo ironicamente attuale, “A Forum for Abandoned Euro Leaders” di Barry Seroff, nato nel 1978, il più giovane dei compositori presenti nel cd

Si può scolpire l’aria? Forse no, ma sicuramente spostandone con intelligenza e creatività massa e posizione si può creare della musica interessante e struggente.

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