lunedì 2 febbraio 2015

Diamo Voce ai Compositori: Intervista al Maestro Corrado Pasquotti



INTERVISTA AL MAESTRO CORRADO PASQUOTTI VENEZIA, 5 NOVEMBRE 2014

Per il canale Youtube del Son Ensemble abbiamo con noi Corrado Pasquotti, buonasera maestro.
Buonasera.
Corrado Pasquotti, nato nel 1954 a Vittorio Veneto, ha compiuto gli studi a Venezia, Padova e Milano, con i maestri Dalla Vecchia e Manzoni e in seguito presso l’Accademia Chigiana e l’Accademia di Santa Cecilia con Franco Donatoni.
La sua carriera musicale è iniziata molto presto, a soli 23 anni ha ricevuto uno dei riconoscimenti più prestigiosi per un compositore, mi riferisco al premio Angelicum di Milano. In che modo si è avvicinato così precocemente alla composizione?

Beh io ho iniziato presto a far musica, da piccolo mi avevano mandato a suonare il pianoforte - così, come si manda un bambino - poi avevo interrotto. Quando frequentavo le scuole medie, però, ho conosciuto un insegnante, di cui non ricordo neanche più il nome, che mi fece ascoltare delle musiche ‘particolari’ come il primo Stockhausen o Boulez. Mi è piaciuto quel modo di fare musica e quindi appena terminate le scuole medie, siccome avevo abilità nel segno e interesse nell’oggetto sonoro, mi sono iscritto sia al Conservatorio che al Liceo Artistico. Poi, aver scelto una strada piuttosto che un’altra è stato una conseguenza dei fatti avvenuti, il premio Angelicum è uno di questi, anche se devo dire che avevo già delle pubblicazioni edite dalla Zanibon. Comunque ero un ragazzino quando vinsi il premio Angelicum e tra l’altro in un periodo in cui non stavo affatto bene, avevo avuto una pericardite e per un anno intero sono stato tra letto, poltrona e ospedali. Scrissi un brano per piccola orchestra e vinsi, andai a Milano e venni accolto come un maestro…si immagini, un ragazzino della campagna veneta!
Io non so perché questa lampadina si è accesa, comunque l’interesse mi è venuto per aver ascoltato la musica di allora.

Ma inizialmente maestro l’interesse per la musica era nato da un punto di vista esecutivo?

No no, il vero interesse è nato con la volontà di scrivere quella musica, cosa che non accadde prima sebbene ascoltassi Beethoven sin da piccolo. Ero interessato all’apprendere per fare la musica di quel periodo. E’ chiaro che la mia vera essenza è uscita fuori dopo, nel corso degli anni.

La sua produzione musicale è caratterizzata da un particolare utilizzo della complessità, di procedure e di sistemi autonomi; potrebbe sintetizzare la sua poetica in relazione a questi aspetti della composizione?

Io nasco con lo strutturalismo, già di per sé complesso…

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