lunedì 10 ottobre 2011

Recensione di Magical Mystery Guitar Tour di Carlos Bonell


Permettetemi una doverosa premessa. Chi scrive non ha mai amato i Beatles. Anzi a dire il vero non li ho mai sopportati, sono sempre stato pronto a scambiare gli occhialetti dalle lenti arrurrino-fighetto-hppie di John Lennon per una qualsiasi delle rughe da drugo di Keith Richards e il basso di Paul McCartney per una qualsiasi delle Telecaster del chitarrista dei Rolling Stones. Tra i due gruppi nessun confrointo possibile, alla melodia dei Beatles ho sempre preferito la ruvida energia degli Stones. Uniche eccezioni “I’m a Walrus” e il cartone animato psichedelico di Yellow Submarine.
Basta, finito. Ora diamo a Cesare quel che gli compete. I Beatles sono stati grandi, che mi piacciano o no. Hanno saputo scrivere canzoni che hanno segnato e marcato in maniera sonora un’epoca e che sono entrate nell’immortalità, chiedete un po’ in giro quanti hanno fatto l’amore per la prima volta ascoltando la Nona di Beethoven e quanti Yesterday e tirate le somme. Le loro canzoni gli sono sopravvissute e gli sopravviveranno, sono state smontate, riviste, reinterpretate, trasformate in jazz standard e riarrangiate per orchestra. Luigi Nono ha saputo rendere loro omaggio in un saggio che ha fatto epoca. Onore ai Beatles quindi, alle loro canzoni, al loro saper essere così belle, semplici, immediate, al loro saper coinvolgere e trasmettere emozioni, sempre.
Onore al Maestro Carlos Bonell che in questo cd ha voluto e saputo intelligentemente ripercorrere il loro repertorio suonando quindici canzoni uniche e irrepetibili che sono ormai storia della cultura popolare del XX secolo. C’è tutto il meglio: Here Comes The Sun, Michelle, Strawberry Fields, Penny Lane, Lucy in the Sky … , Yesterday .. tutto quello che vorreste sentire dei Beatles, una compilation 100 volte migliore di tante altre raffazonate dalle case discografiche e certamente suonata bene, meglio decisamente meglio di quanto abbiano mai saputo fare i quattro di Leverpool che detto tra noi proprio dei virtuosi dello strumeno davvero non erano.
Tutti i brani sono stati riarrangiati per chitarra dallo stesso Maestro Bonell, le note nel booklet che accompagna il cd ci dicono che sono state pubblicate da Sony/ATV Music Publishing e che sono state curate assieme a Sir Paul McCartney. Peccato solo che non ci sia I’m a Walrus .. in compenso la Bouré di Bach fa capolino in Blackbird! In Italia il disco è distribuito dalla Stradivarius.
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