lunedì 10 ottobre 2011

ZONE-Tarkus

Torino, Teatro Vittoria, Via Gramsci 4, 13 ottobre 2011 h. 21.00
Ensemble FIARI esegue ZONE-Tarkus
EmersonLake&Palmer - Maurizio Pisati
ZONE-Tarkus nasce nel 2003 come doppia commissione dell’etichetta VictorJapan. Due nomi infatti appaiono nel titolo: TARKUS e ZONE.
• E' stato un percorso di vera e propria “traduzione”. A partire dall’ascolto e dall'originale inviato da Keith Emerson, uno spartito pianistico, ogni brano è stato esplorato nelle sue possibilità di specchiarsi in un “altro” organico, acustico, non pop, in alternanza coi brani diZONEpopTRAIN, il lavoro originale commissionato assieme alla traduzione.
ZONE, a sua volta, é un progetto che nella mia produzione si è concretizzato talvolta in un gruppo e soprattutto in una idea in continua evoluzione, che anche qui ha raccolto in sé tanto le parti originali tanto quelle di Tarkus tradotte.

• La partitura è a moduli e multifunzionale: una versione per l’incisione, una per l’esecuzione integrale e infine la possibilità di considerare ogni brano come a sé stante e operare un scelta, così come avviene questa sera in cui si eseguirano solo le traduzioni.
• Tarkus (clip), di EL&P, raccontava la lotta tra il Tarkus-armadillo-tank e la Manticore, creatura mitica dal corpo leonino, testa umana con tre file di denti e coda spinata: in ZONE-TARKUS la Manticore torna in due aspetti qui di seguito illustrati, uno strettamente compositivo e uno più legato alla contingenza storica.
L’opera di Keith Emerson si è sempre nutrita del catalogo classico e ad alcuni sarà noto come il tema di Tarkus sia in parte ispirato alla musica di Alberto Ginastera, ma qui la storia si capovolge: un organico “classico” si accosta alla sua musica, la Manticore torna, questa volta minacciosa ma, con l’aiuto del nuovo Tarkus sarà portata in zone acustiche e armoniche nuove.
• Questo, forse per coincidenza, ha avuto una eco anche nella realtà del lavoro, ed è l'aspetto storico: durante la composizione si era in tempi -mai conclusi- di nuove guerre e rinnovati assetti internazionali, nuovi invasori e salvatori, sempre gli stessi in scambio di ruoli.
Là i fatti si svolgevano e parallelamente la musica veniva scritta, in quelle terre lontane la nuova storia rovesciava i fronti e anche in questo ZONE-Tarkus l’antico salvatore diveniva minaccia e il pericolo di un tempo era invece la nuova forza. mp
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