lunedì 20 febbraio 2012

Recensione di Tibi di Paolo Angeli (2010, Dual Sided disc cd + dvd ReR Megacorp ReR PA4)


Credo si assolutamente normale, nella vita di ciascuno di noi e non solo degli artisti, ogni tanto tirare una riga, fare le somme, scattare delle istantanee che congelino un momento, che rappresentino uno stato di fatto, una documentazione di quello che finora si è creato. Tibi sembra proprio una di queste istantanee, è una sorta di compendio, una rilettura di alcuni brani del suo già vasto repertorio per chitarra sarda modificata e preparata, un’opera di musica e immagini realizzata in dual disc (da un lato il cd e dall’altro il dvd audio/video) in collaborazione con il fratello fotografo Nanni Angeli e registrato in presa diretta al teatro San Leonardo di Bologna.
Dal punto di vista musicale non mi sento di aggiungere nulla di più a quello che ho già detto: Paolo Angeli è un chitarrista spettacolare, dotato di grande tecnica e inventiva e sicuramente uno dei più grossi innovatori che il nostro strumento preferito possa schierare, in questi anni ha introdotto una vera svolta nel suono della chitarra trasformandola in una piccola orchestra dagli strumenti ad arco, versatile, flessibile e innovativa, riuscendo a combinare tra loro le tradizioni popolari della sua terra di origine (la Sardegna) con riferimenti alla musica da camera, inflessioni etniche, riferimenti jazz e influenze di un certa avanguardia newyorkese.
Se a questo aggiungiamo un lavoro di immagini e di fotografie semplicemente toccante nella sua poetica e nel suo desiderio di rappresentare l’artigianato artistico e la creatività sottostante alla costruzione della chitarra di Paolo … Tibi è davvero uno dei lavori migliori in assoluto che ho ascoltato nel corso del 2011 e uno dei cd dai quali partire per capire e avvicinarsi alla poetica di questo grande artista italiano.
Lunga vita!
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