martedì 7 febbraio 2012

Kristallnacht di John Zorn, seconda parte


La storia

Ogni parvenza di moderazione nel trattamento riservato dai nazisti agli Ebrei scomparve nel novembre del 1938 , con il pogrom della Notte dei Cristalli . Il temporaneo ammorbidimento della politica antisemita dei nazisti, resosi necessario durante le Olimpiadi del 1936 , e per far accettare al mondo la ricostruzione dell'economia tedesca e la nuova campagna di riarmo, si era già fermato almeno un anno prima: il 27 novembre 1937 , il ministro dell'economia del Reich , Hjalmar Schacht, che aveva sovrainteso al programma del rinnovamento economico , ma che sempre in maniera economica si era dimostrato contrario all'antisemitismo più spinto, fu sollevato dal suo incarico. Una volta eliminato lui la pressione sugli ebrei aumentò , tanto da costringerli sempre più spesso a cedere le loro attività a ditte ariane a prezzi molto inferiori a quelli di mercato, e ad accettare condizioni economiche che si facevano sempre meno sostenibili.
Alcuni decreti emanati da Goring il 15 dicembre 1937 ridussero le quote di commercio con l'estero e di materie prime riservate agli ebrei, e il 1° marzo 1938 privavano gli ebrei del diritto a stipulare i contratti con l'amministrazione pubblica. Per facilitare l'arianizzazione dell'economia e rendere difficile agli ebrei la salvaguardia dei loro beni, il 26 aprile Goring decretò che tutte le loro proprietà di valore superiore a cinquemila marchi dovevano essere registrate presso le autorità. Tra giugno e luglio furono adottate nuove misure che impedirono a medici , dentisti e veterinari ebrei di trattare pazienti ariani o animali appartenenti ad ariani, e agli avvocati di rappresentare non ebrei, e che portarono al licenziamento, si calcola, di 30.000 rappresentanti di commercio ebrei. In questo periodo, le vessazioni e le umiliazioni di cui gli ebrei erano per molti versi oggetto divennero ancora più pesanti, man mano che il governo aumentava su di loro la pressione per costringerli a emigrare. La propaganda antisemita divenne più virulenta , e in molti centri le limitazioni imposte ai movimenti degli ebrei si moltiplicarono, mentre sulle panchine dei parchi la scritta solo per tedeschi diventava ormai comune. A dispetto dell'accelerazione mostrata dalla persecuzione contro di loro, molti ebrei continuarono ad aggrapparsi alla speranza sempre più esile che la situazione sarebbe cambiata in meglio, o che almeno non sarebbe peggiorata, e infatti i dati sull'emigrazione ebraica dei primi dieci mesi del 1938 mostrarono solo una debole crescita rispetto agli anni precedenti. Ma arrivò il momento in cui queste pie illusioni ebbero fine: il 7 novembre un ragazzo polacco diciassettenne che vive a Parigi ospite di uno zio, viene a conoscere il dramma che ha colpito i suoi genitori e tutta la comunità israelita, si procura una pistola e raggiunge l'ambasciata tedesca ferendo l'ambasciatore, Enst von Rath, che morì due giorni dopo per le ferite ricevute. La risposta non si fece attendere: nel pomeriggio del 9 novembre , nel momento in cui Hitler, Joseph Goebbels e altri leader nazisti si incontravano nel vecchio palazzo municipale di Monaco per celebrare il putsch hitleriano di quindici anni prima, Goebbels colse al volo l'occasione per proporsi come leader della persecuzione contro gli ebrei : dopo una sua trascinante arringa antisemita, in cui chiedeva che tutti gli ebrei fossero chiamati a rispondere della morte di Rath. Partì una serie di telefonate ai dirigenti del partito , uomini delle SA, e sedi della Gestapo di tutta la Germania perchè si procedesse immediatamente all'azione punitiva. Nella notte fra il 9 e il 10 novembre e nei giorni che seguirono, gli ebrei di ogni parte della Germania, subirono una raffica di violenze antisemite passata alla storia col nome di Notte dei cristalli , che non conobbe eguali durante tutto il Terzo Reich. Nel giro di pochi giorni , furono violate e rase al suolo dagli incendi quasi tutte le sinagoghe e i luoghi di culto ebraici , migliaia di sedi di attività economiche e di private abitazioni furono saccheggiate e distrutte, oltre novecento persone furono assassinate, circa ventiseimila uomini ebrei furono deportati nei lager, e altri centinaia fermati e tenuti in custodia cautelare o comunque detenuti dalle autorità. Queste azioni furono compiute, intenzionalmente , sotto gli occhi di tutto il mondo. In poco più di una notte , molte piccole comunità ebree cessarono di esistere, inizia la soluzione finale.




continua giovedì
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