mercoledì 12 settembre 2012

Recensione di Cordale di Pablo Montagne, Setola di Maiale 2012


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Con questo disco Pablo Montagne si conferma essere uno dei chitarristi più interessanti in assoluto sulla scena della musica contemporanea. Questo suo nuovissimo “Cordale” uscito per la benemerita Setola di Maiale quest’anno, è un disco semplicemente eccezionale per idee, creatività, inventiva e attitudine al rischio.
Si tratta di diciassette composizioni, le prime dieci per chitarra classica e le restanti sette per chitarra acustica, caratterizzate dallo “sviluppo di linee melodiche e ritmi autogenerati, i ritmi mutevoli, le melodie mutevoli, texture brulicanti”. L’obiettivo di Montagne è di generare un materiale sonoro indipendente (per quanto possibile) dallo stesso strumentista attraverso la combinazione di varie procedure... “un po' come cercare di 'sorprendere la propria ombra'” come scrive lo stesso Pablo nel sito di Setola di Maiale. Il risultato è Cordale: un flusso di suono ininterrotto, torrenziale, costituito da continue micro variazioni e micro movimenti, un risultato ottenuto anche con l’aiuto di nuove accordature e dove la chitarra classica monta per tutte e sei le corde solo dei cantini, che rendono anche il suono più uniforme e a tratti quasi clavicembalistico.
Un lavoro estremamente sperimentale, ma di grande, grandissimo interesse. Invito sinceramente tutti i chitarristi interessati alla chitarra contemporanea a valutare l’acquisto di questo cd e a mettersi in contatto con Pablo Montagne per poter valutare le sue partiture.
Per i feticisti il disco è stato registrato con una chitarra classica realizzata da Luciano Lovadina e una chitarra acustica di Piero Pascale ad EKO modificata.

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