lunedì 5 marzo 2012

Ipazia Maurizio Pisati

Ai limiti dell'aria


Milano, Teatro Oscar 8-17 marzo 2012 h. 21.00
Maurizio Pisati - AI LIMITI DELL'ARIA
per
IPAZIA - La nota più alta
di
Tommaso Urselli
ideazione Maria Eugenia D'Aquino
regia Valentina Colorni
spazio scenico Andrea Ricci
disegno luci Fulvio Michelazzi
produzione PACTA.deiTeatri
costumi Mirella Salvischiani, Alessandro Aresu
assistente alla regia Claudia Galli
tecnico Emanuele Cavalcanti
consulenza scientifica Tullia Norando, PaolaMagnaghi - Politecnico di Milano e StefanoSandrelli - INAF Osservatorio Astronomico di Brera
• Ipazia, nel suo nome è nascosta la nota piùacuta che noi spesso immaginiamo alta, dando così al suono anche una collocazione spaziale. La musica è qui una ricerca parallela che tocca anche zone inudibili. Il suo titolo è infatti Ai limiti dell’aria, percorre le regioni estreme delle onde sonore dove abita la nota più acuta, lontana dai suoni che in contrappunto rotolano sul palcoscenico, gravi e sperduti. Un suono-respiro che obbedisce a proporzioni geometriche, mascherato con gli artifici antichi dell’arte combinatoria dei suoni, che a noi lasciano intuire uno specchio, un cammino a ritroso, un’ombra, ma mai ci concedono di conoscere la vera inudibile nota più alta. mp - zone
• ...prendono qui corpo voci personaggi ed episodi in una narrazione per frammenti che procede non secondo una logica di temporalità degli eventi, ma seguendo le associazioni della protagonista, una delle Ipazie possibili. L'Ipazia storica era una filosofa neoplatonica, seguace di Plotino, secondo cui il tempo è immagine dell'Eternità, Eternità in cui tutto si presenta come simultaneo. E, in effetti, la storia di Ipazia e del suo tempo, su cui il pubblico è invitato a riflettere come in una delle sue lezioni, si ripete in ogni tempo. T. Urselli
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