mercoledì 23 febbraio 2011

RÖDVINTERSVIT in Sweden and Spain


Gävle, february 24th, première at IDKA, Institutet för Digitala Konstarter
Madrid, march 23rd
Skinnskatteberg, april 9th
Blockflöten Katarina Widell
Archlute Patrik Karlsson
Music and AudioVideo Maurizio Pisati
Video shooting in collaboration with AAEmpedocle, HernànP, Öberg


RödVintersvit è la suite delle parti in duo e solistiche di Flauti dolci e Arciliuto, che costituiscono l’ossatura del precedente RödKonsertper Ensemble.
La suite allude a tutto il percorso formale in tre movimenti diRödKonsert e -pur non includendone tutte le clip audiovideo- è a questo pezzo che la sua idea poetica riconduce. Ecco quindi alcune delle parole che accompagnano la partitura di RödKonsert, che anche qui valgono da presentazione:
• RödKonsert -concerto (g)rosso per Flauti dolci, Arciliuto, audiovideo, ensemble con molti istromenti- è una visione e una scrittura. Pura forma e suono del rosso, di Vivaldi, e ancora della luce. L’elemento che qui unisce scritture manuali, murali, segnaletiche, segni rossi su pietra, è principalmente l’acqua. Di essa la scrittura si nutre, dopo di che ogni segno scompare, proprio nell’acqua, portato dalla velocità del viaggio e dalla indifferenza del tempo verso ogni velocità.
• Le parti in video, pur nell’astrattezza delle immagini, sono a loro modo narrative: vere storie di rossi in volo e fluttuanti, sfumature, fuochi, scritte, riflessi.
Nelle ultime sequenze invece, ambientazione e riferimenti storico-geografici vivaldiani sono più caratterizzati, ma scompare la narrazione e con essa anche l’uomo in parrucca rossa: egli fugge incessantemente tra le calli e termina forse fluttuando sull’acqua -una rossa Ophelie- instancabile come una scrittura.
• Presenza costante è l’ombra del Concerto in DO minore per Flauto e Archi rv441 di Antonio Vivaldi trasformato elettronicamente ora con ironia ora con salti temporali avventurosi.
Gli Interpreti vengono immersi in questo viaggio fantastico e continuamente inventano la propria presenza: diversamente perderebbero la strada, per trovarsi soli e senza tempo in una calle sconosciuta. mp
RödVintersvit is a suite of the soloistic and duo parts for Blockflöten and Archlute, that are the heart of the previous three movements RödKonsert for Ensemble.
The suite flows in one single movement, it touches the entire formal sequence of RödKonsert as well as its poetic idea, even if it does not include the whole original audiovideo parts. So some of the words I used to present RödKonsert fits very well to this suite too:
• RödKonsert -concerto (g)rosso per Flauti dolci, Arciliuto, audiovideo, ensemble con molti istromenti- is a vision. Writings, pure forms and sounds of “the” red, of Vivaldi, and once again of light.
Water, in RödKonsert, unifies such different writings combined in a totally free attitude: handwritings, wall writings, urban signals, red signs on a stone.
Water is the basic element of writings, and each sign disappears in it, transported by the journey speed as well as by the priority of time on every kind of speed.
• Videoclips are here revealing a clear attitude for narration, stories of flying and fluctuating “reds”, fires, drafts, fadings, reflections. On the countrary, the last frames have clear environment and hystorical references but the core of this clip is no more narrative: it mostly shows a disappearing attitude. Untiring as a writing everything is escaping on the next “calle” (the venetian streets), until the man in red wig disappears, maybe floating on the water, as a red Ophelie.
• In the audiotrack and some solo parts we constantly have the shadow of the Cminor concert for Recorder and Strings rv441 by Antonio Vivaldi, that is here electronically edited, sometimes ironically, someother with reckless time shiftings.
For the Interpreters this score is a sort of submerged journey, they are suggested to continuously “invent” their own presence in the music: otherwise they would get timeless and lost in an unknowned calle. mp




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