lunedì 2 maggio 2011

Recensione di Eles e Eu di Roberto Taufic, autoprodotto 2010


Chitarrista dalla notevole vena intimistica e confidenziale Roberto Taufic incide nel 2010 questo doppio cd per il suo esordio da solita, che ne rivela la sua caratura di artista a 360 gradi, abile e preparato nei diversi ruoli di arrangiatore, interprete e compositore. Il primo cd (Eles) è interamente dedicato alla interpretazione di classici e di standard della tradizione musicale brasiliana e del jazz di autori come Jobim, Gilberto Gil, Guinga, Edu Lobo, Chico Buarque, Ary Barroso, Thelonious Monk e Pat Metheny tra cui segnalo le eccellenti versioni di brani come “Desafinado” e “Chovendo na roseira” dove Taufic fa risaltare tutte le sfumature di cui è capace la musica popolare brasiliana, lo standard “Round Midnight”, uno dei brani migliori del disco, assieme a “Better Days Ahead” di Pat Metheny, arrangiata in modo eccellente dimostrando una volta in più, se fosse necessario, quanto la musica brasiliana abbia influenzato il chitarrista jazz americano. Ciliegina la versione del Nocturne op.9 no.2 di Chopin, intensa, struggente e lirica.
Sempre di eccellente livello anche il secondo cd, tutto di composizioni dello stesso Taufic. Se è difficile poter competere con geni del calibro di Jobim Taufic riesce benissimo a coinvolgere l’ascoltatore nella sua sensibilità strumentale e interpretativa in brani come “Das tuas lagrimas (to Simon)”, “Bate e rebate”, “Maxixando”, “Retrato de um dia” e “Enigmatico”. Dodici composizioni brevi, essenziali, delicate, veri acquarelli musicali caratterizzati da una grande padronanza tecnica messa al servizio di atmosfere e colori. La sensazione finale è quella di un lavoro estremamente onesto e ben fatto, giusta conseguenza di un modo di suona e di interpretare la chitarra privo di effetti speciali e con le sole armi della perizia tecnica e della sensibilità musicale.
I chitarristi apprezzeranno anche il fatto che gli spartiti delle musiche sono allegate ai cd in formato pdf.
Viva il Brasile.

Empedocle70
Posta un commento