lunedì 17 febbraio 2014

Recensione di Metamorphoses di SoloDuo, Matteo Mela e Lorenzo Micheli, Solaria 2014


Scrivo questa recensione in una piovosa giornata di febbraio, cercando un po’ di distrazione dal grigiore che offre l’inverno del nostro scontento. Anche la copertina di questo Metamorphoses evoca freddo, solitudine, nel bianco accecante di una bufera di neve, ho il desiderio di qualcosa che mi riscaldi e che mi faccia sperare presto per la primavera che so essere ancora lontana ma che spero presto di vedere e godere.
Cosa di meglio che non cercare un riparo nella musica?
E così eccoci qui a godere gli arrangiamenti di Mauro Giuliani, Emilio Pujol, Ida Presti, Alexandre Lagoya e  Miguel Llobet delle musiche di Isaac Albeniz, Claude Debussy, Gioacchino Rossini, Enrique Granados, Johann Sebastian Bach e Maurice Ravel.
Matteo Mela e Lorenzo Micheli abbiamo imparato a conoscerli in questi anni di blog, quando suonano non sbagliano, sanno estrarre dai loro strumenti poesia e emozioni senza lasciarsi andare a melismi o a altro sotterfugi.  E nella concentrazione e nella libertà che si sono creati nella loro casa discografica personale Solaria sanno regalare attimi di gioia che allontanano il tedio di questo inverno piovoso.
Le loro eccellenti interpretazioni sono sottolineate dalla qualità della loro incisione discografica che accentua sia i toni romantici e lirici delle musiche sia i colori delle loro chitarre regalando un suono caldo e “pieno” di armoniche che riempie la mia stanza scacciando i miei fantasmi malinconici.
Ancora un giro sul cd, fuori piove, ma che importa?

http://www.soloduo.it/discography/soloduo-metamorphoses/
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