venerdì 23 settembre 2011

2001: Jozef van Wissem - Narcissus Drowning (Persephone 003



Anche in Narcissus Drowning il risultato non cambia, al musica mantiene quel certo senso di straniamento contemporaneo. La struttura dei brani è rigoramente moderna, lasciando afferrare qua e là qualche accenno e rimando rinascimentale che rapidamente scompare nel mare sonoro che contraddistingue la musica di Van Wiessem. La musica è piacevole, rilassante e scorre tranquilla e sorniona. Ma i conti non tornano. Non si tratta di easy listening o di piattume ricamato alla Giovanni Allievi. L’orecchio torna a chiedere un nuovo ascolto rivelando via via una struttura e un contrappunto musicale cangiante e mutevole che non stanca, non è banale, non si esaurisce in pochi ascolti, non è sterile tappezzeria sonora. Affascinano, lo ammetto, quei suoni che escono dalla camera del tempo, c’è un certo non so che alla Arcimboldi, guardi il quadro una volta e vedi una faccia, lo riguardi e scopri che è un insieme di verdure e di frutta, ci torni ancora e scopri nuovi dettagli e che se rovesci il quadro scopri un’altra faccia o un paesaggio … quello sche sembrava semplice denota invece una interessante complessità e un progetto e un lavoro non indifferente.

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