venerdì 18 giugno 2010

Intervista con Mauro Tonolli, quarta parte


Parliamo di marketing. Quanto pensa che sia importante per un musicista moderno? Intendo dire: quanto è determinante essere dei buoni promotori di se stessi e del proprio lavoro nel mondo della musica di oggi?

E’sicuramente importante anche se prima di tutto bisogna creare rapporti personali e di stima con persone che lavorano nel settore, non si può fare solo con il marketing.

Come vede la crisi del mercato discografico, con il passaggio dal supporto digitale al download in mp3 e tutto questo nuovo scenario? Tutta questa passiva tendenza ad essere aggiornati e di possedere tonnellate di mp3 che difficilmente potranno essere ascoltati con la dovuta attenzione non comporta il rischio di trascurare la reale assimilazione di idee e di processi creativi? Le faccio questa domanda anche il relazione al fatto che lei ha autoprodotto il suo cd “landascape”…


Penso bisogni pensare il passaggio dal cd agli mp3 (o formati simili) in modo positivo, sono assolutamente cosciente degli svantaggi che questo comporta, per esempio la perdita di qualità mediante le compressioni o come diceva giustamente Lei il rischio di trascurare la reale assimilazione di idee e di processi creativi per la sovrabbondanza di materiale; non possiamo però tornare indietro.
Cerchiamo di vedere i vantaggi piuttosto che gli svantaggi, che non sono pochi: la quasi gratuità degli mp3 o affini, la possibilità di poter avere qualsiasi brano si desideri praticamente in tempo reale, la comodità di spostare una discoteca in un portatile o addirittura in un iPod. Questo per i semplici ascoltatori.
Pensiamo anche agli esecutori che possono far conoscere la propria musica su internet avendo una distribuzione mondiale con l’abbattimento dei costi di stampa, non è cosa da niente. Penso anche a You Tube che ha una funzione simile.
Può essere difficile prendere confidenza con questa nuova distribuzione ma molti musicisti la stanno già usando.
Io ho autoprodotto Landscapes con un concetto diverso. Ho voluto fissare i brani che per me hanno rappresentato la modernità ma che ora vivo come classici. Un punto di partenza che vuole dare ordine alle diverse e stimolanti esperienze che ho fatto in questi anni. Landscapes è quindi un progetto personale, svincolato dalla distribuzione, stampato in un numero limitato di copie che non sono in vendita.
Con Landscapes vorrei farmi conoscere soprattutto dai compositori e dai colleghi che da anni frequentano l’ambiente della musica moderna e contemporanea. Sono molto felice che Lei mi abbia dato spazio sul suo blog perché penso che la condivisione d’idee, di musica e partiture sia indispensabile. Ognuno, chi più chi meno, può fare la sua parte.

Ci consigli cinque dischi per lei indispensabili, da avere sempre con se.. i classici cinque dischi per l‘isola deserta.. Che musiche ascolta di solito?

Ascolto un po’ di tutto ma non ho dischi indispensabili; per non parlare solo di musica contemporanea Le cito cinque cantanti/gruppi che mi piacciono e ho ascoltato e ascolto volentieri: Radiohead, Nouvelle Vague, Noir Dèsir, Daniele Silvestri ed Elio e le Storie Tese.

Quali sono invece i suoi cinque spartiti indispensabili?

Non ho neanche spartiti indispensabili, sento più vicini i pezzi scritti per me, come quelli di Nicola Straffelini o il trio Beta test del compositore Alessandro Giannotti che a breve sarà pubblicato delle edizioni Taukay.
11) Con chi le piacerebbe suonare e chi le piacerebbe suonare? Quali sono i suoi prossimi progetti? Su cosa sta lavorando?
Mi piacerebbe collaborare con vari musicisti ma se devo fare alcuni nomi, esagerando, direi Elena Càsoli, Mauro Graziani e Massimiliano Viel.
Per quanto riguarda i progetti futuri; nei prossimi mesi registrerò con DIFONDO “ZANG TUMB TUMB - Battaglia a 9 piani. 1915, i Futuristi alla conquista del Monte Baldo!”, inizierò a studiare nuovi brani e ne commissionerò altri, questo entro l’estate, poi vedremo.


grazie Mauro, in bocca al lupo!

Empedocle70
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