domenica 3 ottobre 2010

Recensione di “ Liuto e chitarra a Bergamo nei secoli, Benvenuto Terzi” di Giacomo Parimbelli, recensione di Empedocle70




“ Liuto e chitarra a Bergamo nei secoli, Benvenuto Terzi” di Giacomo Parimbelli
Autore: Giacomo Parimbelli
Casa editrice: Ed. Villadiseriane
Anno di edizione: 2005
Pagine: 320



L’idea di “scena musicale”, ovvero della possibilità voluta o meno di una comunanza di intenti, ideali e ricerca da parte di un gruppo di musicisti temporalmente e/o geograficamente identificabili, sembra essere un concetto non tanto collegato alla musica classica quanto piuttosto a generi come il rock e il jazz.
In questo senso il libro del Maestro Parimbelli dedicato esclusivamente all’analisi storica e musicologica di quanto avvenuto e suonato in terra bergamasca nel corso dei secoli rappresenta una piacevole novità in campo editoriale.
Si tratta di un’opera filologicamente ineccepibile, un impegno saggistico svolto per «dovere per quanto di obliato vi è stato attorno alla chitarra e al liuto, due strumenti principi tra il popolo e la nobiltà, nel repertorio sacro e profano», riccamente illustrato con più di 250 rare immagini, contente inediti studi sulle origini della liuteria italiana, la prima genealogia dei liutai Rovetta e inediti sulla loro attività di liuteria. L’opera ripercorre l’attività liutistica e chitarristica a Bergamo dal 1500 al 1900, gli inediti aspetti chitarristici di Giovanni Simone Mayr e Gaetano Donizetti con la visione di opere originali.
L’attenzione viene inoltre concentrata sul liutista Giovanni Antonio Terzi, i chitarristi Ludovico Antonio Roncalli, Angelo Mazzola e Benvenuto Terzi del quale è allegato il catalogo delle lettere ed i relativi testi (Pujol, Llobet, Segovia, Brondi, Mozzani, Gallinotti e molti altri ) e l’elenco delle chitarre da lui suonate e documenti, interviste e testimonianze dirette dei suoi allievi.
Non pago di un simile sforzo l’autore ha inoltre dedicato diverse pagine a uno studio sulle tele pittoriche a soggetto musicale del pittore Evaristo Baschenis e alle vicende dell’Italia chitarristica del primo ‘900, tra cui la genesi delle classi di chitarra nei Conservatori e le riviste storiche per chitarra.

Un libro quindi su liuto e chitarra italiana, di fondamentale riferimento per la biblioteca dello studioso, del ricercatore, del musicista, del liutaio, del liutista e del chitarrista. Un libro che dimostra la passione che lega Giacomo Parimbelli, chitarrista, storico e anche collezionista d’oggi, a chi nei secoli scorsi, ha dedicato la propria vita e intelligenza alla chitarra e al liuto e che testimonia l’amore dell’autore per la propria terra, patria di grandi talenti a cui finalmente viene data degna menzione grazie a questo libro.

Empedocle70
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