sabato 2 ottobre 2010

Recensione di “La Chitarra di Pietro Gallinotti, Liutaio di Solero” di Giacomo Parimbelli


Nuova incisione discografica del Maestro Parimbelli, dopo il pregevole cd “Citarodia Bergomense” del2004, già recensito sulle pagine del Blog Chitarra e Dintorni Nuove Musiche, e il cd monografico sui Capricci Armonici per Chitarra Op. 1 di Lodovico Antonio Roncalli, Ed. Tactus, 2006.
Se “Citarodia Bergomense” era una antologia interamente dedicata alle musiche per chitarra e liuto composte da autori bergamaschi nel corso dei secoli, questo nuovo lavoro sempre antologico concentra la sua attenzione su musiche, testi e documenti del ’900 italiano. La passione filologica e documentaristica del Maestro Parimbelli è infatti ben nota e testimoniata anche dai suoi due libri“ Liuto e chitarra a Bergamo nei secoli, Benvenuto Terzi” e il “ Dizionario dei chitarristi e liutai italiani”, in questo cd il Maestro sembra perseguire due finalità: il recupero di musiche poco note e raramente eseguite e la volontà di riportare l’attenzione sul liutaio di Solero, Pietro Gallinotti.
Sua è la chitarra, del 1952, con diapason 650 mm., tavola in abete, fasce e fondo in palissandro con cui Giacomo Parimbelli interpreta le musiche di Luigi Mozzani, Ermenegildo Carosio, Giorgio Pezzoli, Giuseppe Ferri, Carmelo Coletta, frate Gentili, Angelo Mazzola, Givan Battista Noceti, G. Petroli, Emanuele Pinocchi, Luigi Portalupi e Benvenuto Terzi, suoi i colori, le atmosfere, le sensazioni congelate dalla registrazione digitale che escono dalle dita ispirate del Maestro Parimbelli. La novità discografica è accompagnata anche dalla lettura di due testi dedicati al liutaio e declamati dalla voce dell’attore Ivan Criscuolo e da una vera chicca: un raro documento sonoro, la Serenata di Franz Schubert suonata dal precedente proprietario dello strumento, il chitarrista Leonida Squarzoni eseguita a Ferrara nell’ottobre del 1984.
Sentire uscire dalla camera del tempo il suono della stessa chitarra, un attimo congelato di puro suono, rappresenta davvero un momento emozionante e intenso.

Empedocle70
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