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venerdì 24 gennaio 2014

Pablo Montagne Mirrors (english)



I'm very glad to announce you the first volume of scores for electric guitar and delay for the italian editor Glissato Edizioni Musicali made by Pablo Montagne

http://www.glissato.it/catalogo/nuovi-linguaggi/mirrors-vol-1.html

with the interesting preview by Maurizio Grandinetti  : "Pablo Montagne’s very unique musical history has determined over the years an innumerable
quantity of idioms, experiences and personal, creative journeys around the six strings.
In this way, around his music, many musical instruments and their extensions have accumulated
impelling him to transform or literally deconstruct and recompose the implement of his profession.
In order to make one his own, he is even prepared to dismantle or to modify the most precious
instruments, or, in some cases to make new ones. For him, experimentation is fundamentally an
obligatory route: the exploration of a musical territory, considered “off limits” by anyone else, but
not for himself.
Many composers desire the same thing, but the main problem is how to follow through this research
on such a traditional popular instrument as the guitar. Pablo is an extremist: he will go to great
lengths in his executions to avoid the risk of conforming with the traditional approach to guitar
playng. Whether composed for classical, electric or acoustic guitar, his music calls out loud for
attention, or, I would say almost a rhythmic and technical “re-education” for whoever wishes to
adventure along his pathway.
The “Mirrors” are compositions for electric guitar and delay. The parameters (that can have
different names depending on the type of delay) which are mostly used with this effect are: the
timing of the repetition (expressed in milliseconds) and the feedback or duration of the delay (in
these studies, only one repetition is foreseen). So if one pays attention to the metronomic
indications and the delay settings, it will be possible to enter into this set of studies.
Being as how the delay is a “mirror”, one will immediately realise what kind of rhythmic definition
and precision in the articulation of musical technique will be necessary: the smallest imprecision
will have repercussions on the musical “dough” for the duration of the delay. Eventually, one will
acquire the precise sense of the necessary “timing”. The rhythmic weaving, with the help of the
delay, stratifies the intricate polyrhythms and through study one should develop considerable
elasticity in following the overlapping levels of rhythm.
With “Mirrors”, Pablo Montagne accomplishes a leap ahead for the written electric guitar repertoire
picking up again the thread left by Fred Frith, Thurson Moore (Sonic Youth), Glenn Branca, Elliot
Sharo, Robert Fripp.
On my part, I strongly advise taking seriously these scores, not only for their musical and artistic
value, but also for what they have to offer from a formative point of view.

Maurizio Grandinetti

"

You can hear these interesting passages on Youtube:

Mirror_1
Mirror_2
Mirror_3
Mirror_4
Mirror_5

giovedì 23 gennaio 2014

Pablo Montagne Mirrors (italiano)



Vi segnalo l'uscita per Glissato Edizioni Musicali del primo volume di composizioni per chitarra elettrica e delay di Pablo Montagne

http://www.glissato.it/catalogo/nuovi-linguaggi/mirrors-vol-1.html

con prefazione di Maurizio Grandinetti che mi permetto di proporvi : "La singolarissima storia musicale di Pablo Montagne ha coagulato nel tempo una qualità innumerevole di idiomi, esperienze e percorsi personali e creativi intorno alle sei corde. Intorno alla sua musica, si sono venuti così ad accumulare strumenti musicali e loro estensioni che lo hanno spinto a trasfigurare, letteralmente decostruire e ricomporre, gli attrezzi del mestiere. Pur di farlo proprio, è perfino disposto a smontare e modificare lo strumento più prezioso o, in alcuni casi, a costruirne di nuovi. Per lui, in fondo, la sperimentazione è una strada obbligatoria: l’esplorazione di un territorio musicale “off limits” è tale per chiunque altro tranne che per se stesso.
Molti compositori desiderano la stessa cosa, ma la difficolta è perseguire questa ricerca su uno strumento così tradizionale e popolare come la chitarra. Pablo è un estremista: risolve spesso con una disciplina esecutiva estrema il rischio di omologazione al chitarrismo. Che sia composta per chitarra classica, acustica o elettrica, spesso la sua musica domanda a gran voce un’attenzione, direi quasi una “rieducazione” ritmica e tecnica, a chi volesse avventurarsi sui suoi sentieri.
I “Mirrors” sono composizioni per chitarra elettrica e delay. I parametri (a seconda del tipo di delay che si usa possono avere nomi diversi) che maggiormente si utilizzano con questo effetto sono: il tempo della ripetizione (espresso in millisecondi) e il “feedback” o durata del delay (in questi studi è prevista una sola ripetizione). Quindi se si rispettano attentamente l’indicazione metronomica e quella del settaggio del delay ci si può addentrare in questo corpus di studi.
Essendo il delay uno “specchio” ci si renderà subito conto di quale definizione ritmica e precisione di articolazione tecnico-musicale sia necessaria: la minima imprecisione si ripercuote nella “pasta” musicale per la durata del delay. Si acquisterà col tempo una precisa percezione del “timing” necessario. La tessitura ritmica, con l’aiuto del delay, si stratifica in intricate poliritmie e con lo studio si sviluppa una notevole elasticità nel seguire livelli sovrapposti di ritmo.
Con “Mirrors” Pablo Montagne fa compiere al repertorio scritto della chitarra elettrica un salto in avanti, riprendendo il filo lì dove lo aveva lasciato Fred Frith, Thurston Moore (Sonic Youth), Glenn Branca, Elliott Sharp, Robert Fripp.
Da parte, consiglio caldamente di prendere sul serio queste partiture, sicuramente per il valore musicale e artistico, ma anche per quanto hanno da offrire dal punto di vista didattico.

Maurizio Grandinetti
"

Le composizioni sono disponibili per un attento e interessante ascolto su Youtube:

Mirror_1
Mirror_2
Mirror_3
Mirror_4
Mirror_5