lunedì 17 novembre 2008
domenica 16 novembre 2008
UBUWEB. Un sogno, un modello, una grande intuizione!

UbuWeb è nato per contribuire alla diffusione della letteratura d'avanguardia e sperimentale. Il sito non è a scopo di lucro ed opera tramite donazioni e contributi liberi. Il materiale è consultabile gratuitamente: testi, video ed opere vengono proposti con autorevoli commenti di addetti del settore. Il sito è enciclopedico e immenso, a testimonianza del grande successo ricevuto non solo in termini di visite ma anche di contribuzioni che crescono di mese in mese. Sostanzialmente UBUWEB si basa su un'economia del dono, trasformando il sito internet in un luogo perfetto per la pratica di una politica utopica. Liberata da vincoli del profitto o da ingombranti falsificazioni, l'informazione può essere letteralmente «libera» e su UbuWeb è così fin dal 1996, in aggiornamento costante e multiforme: diverse persone su diverse piattaforme vi lavorano costantemente. Tutti i lavori editoriali si basano sul volontariato: non ci sono soldi che passano per le mani. Totalmente indipendente da finanziamenti pubblici, UbuWeb è libero dalla burocrazia accademica e dai suoi concomitanti dissensi, che spesso danno luogo a soluzioni di compromesso: l’unico obiettivo dichiarato è il desiderio di non soddisfare nessuno se non noi stessi.
Nota dolente: UbuWeb pubblica molti dei suoi contenuti senza licenza: trasformano LP fuori commercio in file audio, scannerizzano tutti i vecchi libri che riescono ad avere e non appena possibile mettono a disposizione saggi grazie al sistema OCR. UbuWeb è una risorsa illimitata con uno spazio illimitato da riempire. È così che il sito è cresciuto, inglobando centinaia di artisti e centinaia di gigabytes di testi, libri, file audio e video. Vi sembra una situazione marginale? Non credo proprio. Hanno vinto numerosi e prestigiosi premi su Internet, e sono riconosciuti su tutto il web come la risorsa più autorevole per quanto riguarda la poesia visuale, concreta e sonora. UbuWeb si trova nei programmi di studio di innumerevoli scuole, ricevono richieste di informazioni sia da dottorandi che da studenti alla ricerca di documenti sulla poesia concreta.
Oltre alle opere presenti all'interno del sito, UbuWeb promuove diverse sezioni tematiche quali /ubu Editions edizioni di poesie contemporanee selezionate ed introdotte dal poeta Brian Kim Stefans; UbuWeb: Ethnopoetics a cura di Jerome Rothenberg, tentativo di fuzione tra avanguardia e tradizioni etniche; UbuWeb: Papers una serie di saggi accademici inerenti all'argomento; UbuWeb:Outsiders e da spazio a The 365 Days Project a cura di Otis Fodder.
UbuWeb incarna una comunità fluttuante, né verticale né orizzontale, un modello deleuziano in movimento; uno spazio quadridimensionale che si espande ed insieme si contrae in ogni direzione, sviluppandosi «rizomaticamente» con sempre crescente imprevedibilità e mistero.
Visitatelo: http://ubu.com/
Questo è il mio sogno per il Blog Chitarra e Dintorni e per il suo Portale
http://www.chitarraedintorni.eu
Nota dolente: UbuWeb pubblica molti dei suoi contenuti senza licenza: trasformano LP fuori commercio in file audio, scannerizzano tutti i vecchi libri che riescono ad avere e non appena possibile mettono a disposizione saggi grazie al sistema OCR. UbuWeb è una risorsa illimitata con uno spazio illimitato da riempire. È così che il sito è cresciuto, inglobando centinaia di artisti e centinaia di gigabytes di testi, libri, file audio e video. Vi sembra una situazione marginale? Non credo proprio. Hanno vinto numerosi e prestigiosi premi su Internet, e sono riconosciuti su tutto il web come la risorsa più autorevole per quanto riguarda la poesia visuale, concreta e sonora. UbuWeb si trova nei programmi di studio di innumerevoli scuole, ricevono richieste di informazioni sia da dottorandi che da studenti alla ricerca di documenti sulla poesia concreta.
Oltre alle opere presenti all'interno del sito, UbuWeb promuove diverse sezioni tematiche quali /ubu Editions edizioni di poesie contemporanee selezionate ed introdotte dal poeta Brian Kim Stefans; UbuWeb: Ethnopoetics a cura di Jerome Rothenberg, tentativo di fuzione tra avanguardia e tradizioni etniche; UbuWeb: Papers una serie di saggi accademici inerenti all'argomento; UbuWeb:Outsiders e da spazio a The 365 Days Project a cura di Otis Fodder.
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Empedocle70
sabato 15 novembre 2008
Matteo Mela e Lorenzo Micheli in concerto Torino 25 novembre
Orchestra Filarmonica di Torino
Filippo Maria Bressan, direttore
Matteo Mela e Lorenzo Micheli, solisti 
Franz Schubert
Ouverture in re maggiore D 590 "In stile italiano"
Mario Castelnuovo-Tedesco
Concerto per 2 chitarre e orchestra op. 201
Franz Schubert
Sinfonia n.6 in do maggiore D 589 “La piccola”
Prova generale aperta al pubblico:
Domenica 23/11, ore 17. Torino, Sala Grande del Conservatorio G. Verdi (Via Mazzini, 11 - 10123 Torino)
Concerto:
Martedì 25/11, ore 21. Torino, Sala Grande del Conservatorio G. Verdi (Via Mazzini, 11 - 10123 Torino)
Per informazioni:http://www.oft.it/stagioni.aspx?ID=1
Recensione di Royal Winter Music di Hans Werner Henze e David Tanenbaum, Stradivarius di Empedocle70

Hans Werner Henze, David Tanenbaum e la Stradivarius uniscono le loro forze per questo decimo capitolo della fortunata serie Guitar Collection che si sta evidenziando sempre di più come un punto di riferimento per ogni appassionato di chitarra classica e di musica contemporanea in particolare.
Oggetto e soggetto musicale questa volta le due sonate per chitarra Royal Winter Music. La loro storianasce da una richiesta da parte del chitarrista Julian Bream a Henze di un pezzo che potesse dare il senso di una moderna Hammerklavier beethoveniana. Bream chiamò in causa il compositore su uno strumento su cui aveva già composto diverse opere interessanti (ad esempio) ma su cui non aveva ancora creato opere dalle grandi dimensioni.
Naque così la First Sonata on Shakespearean Characters (1975-76), che comprende sei movimenti, ognuno dei quali ispirato ad alcuni personaggi del commediografo inglese (Romeo e Giulietta, Ariel, Ophelia, ecc.), a cui fece seguito, per l’esigenza di riempire con un brano di analogo spessore anche il secondo lato dell'LP, la Second Sonata on Shakespearean Characters (1978-79) che, forse per le insistite richieste dell'esecutore, si conclude con una straordinariamente inerpicata Mad Lady Macbeth che inibì completamente Bream.
Da qui il mito della ineseguibilità di queste composizioni, mito ben confermato dalle difficoltà intrinseche nei 9 minuti abbondanti di Mad Lady Macbeth, perfetto esempio di complessità del pensiero musicale con i suoi dodici cambi di tempo, tra cui spiccano i leziosi e surreali movimenti di danza.
Ma gli scogli servono per essere superati , così almeno doveva pensare David Tanenbaum, eccellente chitarrista e punto di riferimento per chi segue la Nuova Musica, la cui attenzione filologica si è rivolta direttamente ai manoscritti delle due opere, pur nell'attivo coinvolgimento di Henze nella rilettura delle sue pagine, realizzando un’incisione impeccabile e definendo un nuovo punto di riferimento e un nuovo traguardo “evolutivo” per la chitarra classica.
Potrei usare vari aggettivi per sottolineare la bellezza di questa musica e di questa esecuzione, che svela i suoi segreti in ascolti progressivamente attenti, ma credo che la recensione migliore a queste note sia quella data dal giudizio dello stesso Henze nelle note del bel libretto di 28 pagine che accompagna il disco: “Mi ha fatto molto piacere rendermi conto che sei di gran lunga il miglior chitarrista che conosca. Sembra che tu abbia trovato la chiave per la mia musica e che tu sia in grado di muoverti in essa come su un terreno familiare … non ho mai sentito una esecuzione così brillante ed emozionante sotto il profilo musicale, e una tale maestria.”
Cercare di aggiungere altro mi sembra vano e superfluo
Oggetto e soggetto musicale questa volta le due sonate per chitarra Royal Winter Music. La loro storianasce da una richiesta da parte del chitarrista Julian Bream a Henze di un pezzo che potesse dare il senso di una moderna Hammerklavier beethoveniana. Bream chiamò in causa il compositore su uno strumento su cui aveva già composto diverse opere interessanti (ad esempio) ma su cui non aveva ancora creato opere dalle grandi dimensioni.
Naque così la First Sonata on Shakespearean Characters (1975-76), che comprende sei movimenti, ognuno dei quali ispirato ad alcuni personaggi del commediografo inglese (Romeo e Giulietta, Ariel, Ophelia, ecc.), a cui fece seguito, per l’esigenza di riempire con un brano di analogo spessore anche il secondo lato dell'LP, la Second Sonata on Shakespearean Characters (1978-79) che, forse per le insistite richieste dell'esecutore, si conclude con una straordinariamente inerpicata Mad Lady Macbeth che inibì completamente Bream.
Da qui il mito della ineseguibilità di queste composizioni, mito ben confermato dalle difficoltà intrinseche nei 9 minuti abbondanti di Mad Lady Macbeth, perfetto esempio di complessità del pensiero musicale con i suoi dodici cambi di tempo, tra cui spiccano i leziosi e surreali movimenti di danza.
Ma gli scogli servono per essere superati , così almeno doveva pensare David Tanenbaum, eccellente chitarrista e punto di riferimento per chi segue la Nuova Musica, la cui attenzione filologica si è rivolta direttamente ai manoscritti delle due opere, pur nell'attivo coinvolgimento di Henze nella rilettura delle sue pagine, realizzando un’incisione impeccabile e definendo un nuovo punto di riferimento e un nuovo traguardo “evolutivo” per la chitarra classica.
Potrei usare vari aggettivi per sottolineare la bellezza di questa musica e di questa esecuzione, che svela i suoi segreti in ascolti progressivamente attenti, ma credo che la recensione migliore a queste note sia quella data dal giudizio dello stesso Henze nelle note del bel libretto di 28 pagine che accompagna il disco: “Mi ha fatto molto piacere rendermi conto che sei di gran lunga il miglior chitarrista che conosca. Sembra che tu abbia trovato la chiave per la mia musica e che tu sia in grado di muoverti in essa come su un terreno familiare … non ho mai sentito una esecuzione così brillante ed emozionante sotto il profilo musicale, e una tale maestria.”
Cercare di aggiungere altro mi sembra vano e superfluo
Empedocle70
venerdì 14 novembre 2008
Recensione di From The New World di Empedocle 70, Stradivarius

Rassegna di Nuova Musica Vol.1 recita il sottotitolo di questo disco uscito nel 2006 dalla Stradivarius e che documenta diverse registrazioni effettuate tra il febbraio 2004 e il febbraio 2005 a Macerata nell’ambito della Rassegna stessa.
Una delle difficoltà che incontro nell’avvicinare la gente alla Nuova Musica è a volte la difficoltà di poter disporre di una compilation di pezzi e di autori sufficientemente accessibile e accattivante. Problema risolto con questo disco! La carrellata di autori è impressionante: praticamente il meglio dell’avanguardia di oltre oceano. A iniziare le danze è Charles Ives con un pezzo, At the river, che rimanda a una festa quasi in stile Grande Gatsby, suonato come gli altri due brani Illmenau e Charlie Rutklage dal trombone di Mike Svoboda e dalla Banda
Comunale Giuseppe Verdi di Pollenza diretta da Fernando Sileoni . La musica di Ives è curiosa, intrigante, è musica metropolitana newyorkese ma con uno strano accento, Ives lavorava a New York ma andava spesso nel Connecticut e forse questo particolare, questa sua fuga dalla metropoli ha lasciato alla sua musica una specie di ambivalenza che consiste nell’alternare ai tratti metropolitani un aspetto di tipo contemplativo, dolcemente sognante. Di carattere completamente diverso le musiche di Henry Cowell, Dynamic Motion e The Banshee per pianoforte, unghie strisciate sulle corde dello strumento e veri, potenti cluster cromatici di
note scuotono l’ascoltatore che trova rifugio nella quiete di Dream di John Cage qui nella prima esecuzione italiana per liuto e violoncello, che instaurano una vera oasi di pace e di suoni che avvolgono in modo caldo e soffice. Ci si ritrova in Valentine di Jacob Druckman la cui complessità esecutiva sembra torturare il contrabbasso suonato dal virtuoso Stefano Scodanibbio e nelle Six
Pieces for Violoncello di Roger Sessions suonate da Lucas Fels.
Vertigine assoluta del disco il Beat Sutra #7, 11 minuti di autentico trip pianistico per pianoforte modificato suonato direttamente da Terry Riley! Un pezzo semplicemente stupendo dove le onde pianistiche di Riley si rifrangono in una festa entusiasmante, allegra e multicolore.
Benvenuti al Nuovo Mondo signori! C’è un sacco da ascoltare!
Una delle difficoltà che incontro nell’avvicinare la gente alla Nuova Musica è a volte la difficoltà di poter disporre di una compilation di pezzi e di autori sufficientemente accessibile e accattivante. Problema risolto con questo disco! La carrellata di autori è impressionante: praticamente il meglio dell’avanguardia di oltre oceano. A iniziare le danze è Charles Ives con un pezzo, At the river, che rimanda a una festa quasi in stile Grande Gatsby, suonato come gli altri due brani Illmenau e Charlie Rutklage dal trombone di Mike Svoboda e dalla Banda
Comunale Giuseppe Verdi di Pollenza diretta da Fernando Sileoni . La musica di Ives è curiosa, intrigante, è musica metropolitana newyorkese ma con uno strano accento, Ives lavorava a New York ma andava spesso nel Connecticut e forse questo particolare, questa sua fuga dalla metropoli ha lasciato alla sua musica una specie di ambivalenza che consiste nell’alternare ai tratti metropolitani un aspetto di tipo contemplativo, dolcemente sognante. Di carattere completamente diverso le musiche di Henry Cowell, Dynamic Motion e The Banshee per pianoforte, unghie strisciate sulle corde dello strumento e veri, potenti cluster cromatici di
note scuotono l’ascoltatore che trova rifugio nella quiete di Dream di John Cage qui nella prima esecuzione italiana per liuto e violoncello, che instaurano una vera oasi di pace e di suoni che avvolgono in modo caldo e soffice. Ci si ritrova in Valentine di Jacob Druckman la cui complessità esecutiva sembra torturare il contrabbasso suonato dal virtuoso Stefano Scodanibbio e nelle Six
Pieces for Violoncello di Roger Sessions suonate da Lucas Fels.
Vertigine assoluta del disco il Beat Sutra #7, 11 minuti di autentico trip pianistico per pianoforte modificato suonato direttamente da Terry Riley! Un pezzo semplicemente stupendo dove le onde pianistiche di Riley si rifrangono in una festa entusiasmante, allegra e multicolore.
Benvenuti al Nuovo Mondo signori! C’è un sacco da ascoltare!
Empedocle70
Recensione di Talking Music di William Duckworth di Empedocle70

Questo libro stupisce per la chiarezza e la competenza con cui si svolgono le interviste ad alcuni tra i principali compositori di musica contemporanea del XX secolo. Merito sicuramente dell’autore William Duckworth, professore di musica a Bucknell e lui stesso compositore, che senza fatica e sforzo apparente ci guida attraverso le lunghe 17 interviste da lui realizzate e che compongono il libro. Si inizia con probabilmente il più famoso di tutti, il decano John Cage e si conclude con John Zorn, uno dei prodotti più interessanti dell’avangarde newyorkese.
Ogni intervista viene preceduta da un profilo del compositore, contenente una gran quantità di informazioni, perfetto per introdurre l’intervista che Duckworth dimostra sempre di gestire con grande equilibrio e competenza, mettendo a suo agio gli intervistati e strappando loro confidenze inaspettate, come quando lo stesso Cage sorridendo ammette "I don't have an ear for music and I never have; I can't remember a melody". La lista degli intervistati è prestigiosa, dai più famosi Cage, Laurie Anderson, Glass e Reich a personaggi sicuramente influenti ma meno noti come Conlon Nancarrow, Milton Babbitt e Pauline Oliveros.
L’autore riesce abilmente a suscitare dialoghi intelligenti che comprendono tecniche e esplorazioni nel mondo del suono, il metodo compositivo, lo stile e l'influenza ricevuta ed esercitata, loro vita personale e le lotte per creare e sopravvivere, i loro obiettivi estetici e le rispettive dichiarazioni artistiche.
John Cage ricorda il punto di svolta nella sua carriera; Ben Johnston, parla delle opere e della figura del suo insegnante Harry Partch; La Monte Young attribuisce la sua disciplina creativa alla sua infanzia e origini da Mormone; Reich rinvanga i motivi della sua amicizia con Terry Riley e della sua inimicizia con Philip Glass, Glenn Branca ricorda quando Cage lo aveva accusato di essere un fascista. Ci si sente a casa, sembra quasi di essere nella stessa stanza con gli intervistati e di vederli muovere, respirare mentre rispondono amabilmente. Questo libro è un grande lavoro e permette di conoscere meglio i compositori che hanno reso e rendono grande la musica contemporanea, i loro sogni, le loro idee, le loro grandi, sublimi visioni musicali
Ogni intervista viene preceduta da un profilo del compositore, contenente una gran quantità di informazioni, perfetto per introdurre l’intervista che Duckworth dimostra sempre di gestire con grande equilibrio e competenza, mettendo a suo agio gli intervistati e strappando loro confidenze inaspettate, come quando lo stesso Cage sorridendo ammette "I don't have an ear for music and I never have; I can't remember a melody". La lista degli intervistati è prestigiosa, dai più famosi Cage, Laurie Anderson, Glass e Reich a personaggi sicuramente influenti ma meno noti come Conlon Nancarrow, Milton Babbitt e Pauline Oliveros.
L’autore riesce abilmente a suscitare dialoghi intelligenti che comprendono tecniche e esplorazioni nel mondo del suono, il metodo compositivo, lo stile e l'influenza ricevuta ed esercitata, loro vita personale e le lotte per creare e sopravvivere, i loro obiettivi estetici e le rispettive dichiarazioni artistiche.
John Cage ricorda il punto di svolta nella sua carriera; Ben Johnston, parla delle opere e della figura del suo insegnante Harry Partch; La Monte Young attribuisce la sua disciplina creativa alla sua infanzia e origini da Mormone; Reich rinvanga i motivi della sua amicizia con Terry Riley e della sua inimicizia con Philip Glass, Glenn Branca ricorda quando Cage lo aveva accusato di essere un fascista. Ci si sente a casa, sembra quasi di essere nella stessa stanza con gli intervistati e di vederli muovere, respirare mentre rispondono amabilmente. Questo libro è un grande lavoro e permette di conoscere meglio i compositori che hanno reso e rendono grande la musica contemporanea, i loro sogni, le loro idee, le loro grandi, sublimi visioni musicali
Empedocle70
giovedì 13 novembre 2008
Concerto del duo chitarristico "Ad Libitum" 14 Novembre 2008 Venezia, Palazzo da Mula (isola di Murano).
Concerto del duo chitarristico "Ad Libitum" - Leonardo De Marchi, Giacomo Costantini
Evento nell'ambito della manifestazione Palazzo Aperto, organizzata dal Comune di Venezia con la collaborazione del Centro Musica Murano
Venezia, Palazzo da Mula (isola di Murano).
14 Novembre 2008, h. 20:45
Ingresso su invito.
È possibile richiedere gratuitamente uno o più inviti mandando un'e-mail a info@centromusicamurano.it.
PROGRAMMA
Ferdinando Carulli (1770 - 1841)
Serenata op. 96 n. 1*
Largo Maestoso - Allegro moderato -Larghetto sostenuto-Finale. Tema di Joconde
Serenata op. 96 n. 2*
Largo Maestoso - Larghetto sostenuto Minuetto. Presto assai Rondò. Poco allegretto
Serenata op. 96 n. 3*
Largo - Allegro moderato Andante sostenuto Finale. Presto
Mario Castelnuovo-Tedesco (1895 - 1968)
Obsequio a el maestro**
Enrique Granados (1867 - 1916)
La maja de Goya (trascr. Llobet)***
Isaac Albeniz (1860 - 1909)
Tango espanol (trascr. Pujol)*
Sevilla (trascr. Costantini/De Marchi)**
* Duo "Ad Libitum". G. Costantini, L. De Marchi, chitarre
** L. De Marchi, Chitarra
*** G. Costantini, Chitarra
Depliant: http://www.4shared.com/file/67004119/bc55c1f9/0912uzpalazzoaperto.html
Evento nell'ambito della manifestazione Palazzo Aperto, organizzata dal Comune di Venezia con la collaborazione del Centro Musica Murano
Venezia, Palazzo da Mula (isola di Murano).
14 Novembre 2008, h. 20:45
Ingresso su invito.
È possibile richiedere gratuitamente uno o più inviti mandando un'e-mail a info@centromusicamurano.it.
PROGRAMMA
Ferdinando Carulli (1770 - 1841)
Serenata op. 96 n. 1*
Largo Maestoso - Allegro moderato -Larghetto sostenuto-Finale. Tema di Joconde
Serenata op. 96 n. 2*
Largo Maestoso - Larghetto sostenuto Minuetto. Presto assai Rondò. Poco allegretto
Serenata op. 96 n. 3*
Largo - Allegro moderato Andante sostenuto Finale. Presto
Mario Castelnuovo-Tedesco (1895 - 1968)
Obsequio a el maestro**
Enrique Granados (1867 - 1916)
La maja de Goya (trascr. Llobet)***
Isaac Albeniz (1860 - 1909)
Tango espanol (trascr. Pujol)*
Sevilla (trascr. Costantini/De Marchi)**
* Duo "Ad Libitum". G. Costantini, L. De Marchi, chitarre
** L. De Marchi, Chitarra
*** G. Costantini, Chitarra
Depliant: http://www.4shared.com/file/67004119/bc55c1f9/0912uzpalazzoaperto.html
Concerto dell'Ensemble di Chitarre "Concordia C(h)ordis" 23 Novembre 2008
Concerto dell'Ensemble di Chitarre "Concordia C(h)ordis"
Per Aspera Ad Astra: Omaggio al Maestro Roberto Pinciroli
Chitarre: Sandro Bettazzi, Alfredo Bevilacqua, Massimo Brambilla, Cristina Gaiaschi, Paola Ghiringhelli, Gaetano Troccoli.

Data: 23 Novembre 2008
Ora d'inizio: 17:00
Dove: Varese
Sede: Aula Magna del Liceo Musicale - Via Garibaldi 4 Varese
Programma:Musiche di Vivaldi, Bach, Stravinskij, Troccoli, Albini, Boccherini, Bizet.
Per informazioni:
Liuteria Italiana: Spataffi Angelo
CURRICULUM - SPATAFFI ANGELO
Spataffi Angelo nasce a Gubbio il 21 Novembre 1960, figlio del Maestro Liutaio Guerriero Spataffi, sotto la sua guida all'età di 15 anni inizia ad apprendere l'arte della Liuteria. Importanti per la sua formazione sono le frequentazioni di altri laboratori di liutai con i quali suo padre Guerriero collaborava, avendo così modo di ampliare il campo delle sue conoscenze in tecniche di lavorazione, scelta dei legni e modi di “fare” e “stendere” le vernici. Quando nel 1976 il Maestro Guerriero fonda a Gubbio la scuola di Liuteria Comunale Angelo la frequenta per poi diventare suo assistente; in quegli anni costruisce insieme al padre diversi tipi di strumenti firmandoli insieme; intanto si appassiona al restauro, avendo l'opportunità di riparare strumenti originali di varie epoche tra cui: Vinaccia – Guadagnini – Stainer – Mozzani – Ramirez – Fleta – Oddone.
Dal 1990 inizia l'attività di produzione propria: strumenti ad arco si ispira ai modelli di A. Stradivari e G. Guarnieri – dedicandosi anche alla riproduzione di copie antichizzate di altri autori del 1700. Adopera verniciatura mista – olio ed alcool. Per la produzione di chitarre classiche segue modelli personali – uniche sono le costruzioni delle incatenature delle tavole armoniche ottenendo così tre modelli differenti per caratteristiche – acustiche ed estetiche.
I suoi strumenti sono stati esposti in varie mostre e concorsi:
- Bagnacavallo – 1990
- Perugia classico
- Roma
- Bari
- Lecce
- Baveno (Concorso internazionale del 1997)
- Cremona – Mondo musica
- Forio (Ischia)
- Gubbio “International Guitar Festival” 2008
Vive e lavora a Gubbio Loc. San Cipriano.
SPATAFFI ANGELO
LOC. SAN CIPRIANO
06024 GUBBIO (PG) – Italy
Tel. 075.9221052 – 338.6507830
Spataffi Angelo nasce a Gubbio il 21 Novembre 1960, figlio del Maestro Liutaio Guerriero Spataffi, sotto la sua guida all'età di 15 anni inizia ad apprendere l'arte della Liuteria. Importanti per la sua formazione sono le frequentazioni di altri laboratori di liutai con i quali suo padre Guerriero collaborava, avendo così modo di ampliare il campo delle sue conoscenze in tecniche di lavorazione, scelta dei legni e modi di “fare” e “stendere” le vernici. Quando nel 1976 il Maestro Guerriero fonda a Gubbio la scuola di Liuteria Comunale Angelo la frequenta per poi diventare suo assistente; in quegli anni costruisce insieme al padre diversi tipi di strumenti firmandoli insieme; intanto si appassiona al restauro, avendo l'opportunità di riparare strumenti originali di varie epoche tra cui: Vinaccia – Guadagnini – Stainer – Mozzani – Ramirez – Fleta – Oddone.
Dal 1990 inizia l'attività di produzione propria: strumenti ad arco si ispira ai modelli di A. Stradivari e G. Guarnieri – dedicandosi anche alla riproduzione di copie antichizzate di altri autori del 1700. Adopera verniciatura mista – olio ed alcool. Per la produzione di chitarre classiche segue modelli personali – uniche sono le costruzioni delle incatenature delle tavole armoniche ottenendo così tre modelli differenti per caratteristiche – acustiche ed estetiche.
I suoi strumenti sono stati esposti in varie mostre e concorsi:
- Bagnacavallo – 1990
- Perugia classico
- Roma
- Bari
- Lecce
- Baveno (Concorso internazionale del 1997)
- Cremona – Mondo musica
- Forio (Ischia)
- Gubbio “International Guitar Festival” 2008
Vive e lavora a Gubbio Loc. San Cipriano.
SPATAFFI ANGELO
LOC. SAN CIPRIANO
06024 GUBBIO (PG) – Italy
Tel. 075.9221052 – 338.6507830
mercoledì 12 novembre 2008
Gubbio, capitale della Chitarra
Grande successo per la prima edizione dell'International Guitar Festival. La manifestazione si è svolta tra il 5 ed il 7 settembre, organizzata dall'associazione “Andres Segovia” e dal Cinema Teatro “Astra”, in collaborazione con Lions Club Piazza Grande, Amici della Musica di Gubbio, Arte & Dintorni, e con il patrocinio di Regione Umbria e Comune di Gubbio. Direttore artistico dell'evento è il maestro Ciro Carbone.
Una tre giorni dedicata interamente alla chitarra con artisti di fama internazionale da Quintero a Botrous, passando per Fabbri, Taranto e Scozzafava, il duo Damiani- Libraro, Angelo Barricelli e lo stesso Carbone.
"Il festival è andato benissimo - commenta a caldo il direttore artistico - il pubblico ha partecipato numeroso per tutte e tre le serate della manifestazione. Un pubblico caloroso e che allo stesso tempo ha dimostrato di essere molto attento. Una particolarità che è stata notata dagli stessi musicisti intervenuti, ai quali ho spiegato come gli eugubini siano abituati alla musica classica, grazie ad altre iniziative organizzate in città da anni”.
La manifestazione
Un ampio programma e un repertorio vario che ha spaziato dalla musica armena a quella sudamericana sino alla tradizione napoletana, senza dimenticare l'apporto dei musicisti locali.
Durante la manifestazione è stato infatti possibile visitare la mostra di liuteria del maestro Angelo Spataffi figlio dell'illustre liutaio eugubino Guerriero.
“Un artista - ha aggiunto Carbone - che andrebbe valorizzato ulteriormente". Bene anche la scelta del luogo dove si sono svolti i concerti, il refettorio dell'ex convento di San Pietro.
"Una sala eccezionale per la chitarra - ha aggiunto Carbone - priva di volte, un locale lungo e rettangolare con una giusta acustica per questo strumento che si proietta in modo orizzontale. Un luogo ideale nel quale mi piacerebbe registrare il mio prossimo disco”.
Momenti clou della manifestazione il concerto inaugurale ed anche l'esibizione di Quintero che ha riscosso grandi apprezzamenti da parte del folto pubblico.
Ad aprire il festival il concerto di chitarra classica con Francesco Taranto e Franco Scozzafava, Ciro Carbone e Roberto Fabbri. Durante la seconda serata il concerto di chitarra classica di Luis Quinterno ed il Real Duo Damiani- Libraro. Al concerto era presente l'addetto culturale della Repubblica Bolivariana del Venezuela. L'ultimo appuntamento ha visto protagonista Laurent Boutros e Angelo Barricelli.
Musica e poesia
A sposarsi perfettamente con la chitarra l'arte della poesia con i recital a cura di Marco Carbone in collaborazione con l'associazione Arte & Dintorni.
Un abbinamento non inusuale, perché come ha ricordato il direttore artistico sono diversi i poeti che hanno raccontato con i loro versi la chitarra, tra tutti Garcia Lorca, al quale è stato dedicato un tributo durante il festival. Protagoniste del recital anche le poesie contenute ne "L' amore è per i tristi luna park" di Marco Carbone interpretate per l'occasione da Marco Panfili, Chiara Acaccia e Federico Amoni. Un connubio in genere molto apprezzato dal pubblico, che ha riscosso interesse e successo anche durante queste serate eugubine.
Il concorso
E proprio per sottolineare questo intenso rapporto tra le due arti dal prossimo anno sarà indetto il concorso di poesie dedicato alla chitarra. A gennaio sarà pubblicato il bando per partecipare e ad aprile una apposita commissione sceglierà le poesie che poi saranno lette durante la prossima manifestazione. La stessa iniziativa riguarderà la pittura. Molti gli artisti che con le loro opere hanno infatti omaggiato la chitarra, come il grande Picasso.Inoltre il prossimo anno sarà possibile ammirare in mostra anche le foto del festival appena concluso, realizzate da Matteo Carletti. Immagini che diventeranno veicolo di promozione dello stesso evento. Un'esaltazione a tutto tondo di come questo strumento può essere letto ed interpretato.
Solidarietà
Non è mancato durante i concerti anche il momento dedicato alla solidarietà. Domenica in occasione dell'ultima serata in collaborazione con il Lions Club Gubbio Piazza Grande sono stati raccolti fondi in favore dell' Aelc (associazione eugubina lotta al cancro). "Un momento importante - ha sottolineato Carbone - chi ha voluto, domenica sera, ha lasciato un contributo destinato alla beneficenza. Gli spettacoli erano tutti ad ingresso gratuito. Ricordo e ringrazio lo sponsor unico della manifestazione Monacelli Costruzioni".
Il direttore artistico
La manifestazione sarà riproposta nel 2009 e l'evento potrebbe avere partners importanti. Si sta già lavorando infatti per il gemellaggio con altre manifestazioni di rilievo come il Guitar Festival di Londra. Carbone originario di Napoli ed eugubino di adozione è tra l'altro docente di chitarra classica e direttore artistico del concorso nazionale di chitarra premio "Città di Forio" di Ischia. Vanta importanti collaborazioni internazionali ed è conosciuto all'estero, in particolar modo in Sud America, Germania.
A breve i suoi dischi saranno distribuiti anche nei paesi asiatici. Tra i prossimi progetti una collection dei suoi brani.
Franco Scozzafava
Una tre giorni dedicata interamente alla chitarra con artisti di fama internazionale da Quintero a Botrous, passando per Fabbri, Taranto e Scozzafava, il duo Damiani- Libraro, Angelo Barricelli e lo stesso Carbone.
"Il festival è andato benissimo - commenta a caldo il direttore artistico - il pubblico ha partecipato numeroso per tutte e tre le serate della manifestazione. Un pubblico caloroso e che allo stesso tempo ha dimostrato di essere molto attento. Una particolarità che è stata notata dagli stessi musicisti intervenuti, ai quali ho spiegato come gli eugubini siano abituati alla musica classica, grazie ad altre iniziative organizzate in città da anni”.
La manifestazione
Un ampio programma e un repertorio vario che ha spaziato dalla musica armena a quella sudamericana sino alla tradizione napoletana, senza dimenticare l'apporto dei musicisti locali.
Durante la manifestazione è stato infatti possibile visitare la mostra di liuteria del maestro Angelo Spataffi figlio dell'illustre liutaio eugubino Guerriero.
“Un artista - ha aggiunto Carbone - che andrebbe valorizzato ulteriormente". Bene anche la scelta del luogo dove si sono svolti i concerti, il refettorio dell'ex convento di San Pietro.
"Una sala eccezionale per la chitarra - ha aggiunto Carbone - priva di volte, un locale lungo e rettangolare con una giusta acustica per questo strumento che si proietta in modo orizzontale. Un luogo ideale nel quale mi piacerebbe registrare il mio prossimo disco”.
Momenti clou della manifestazione il concerto inaugurale ed anche l'esibizione di Quintero che ha riscosso grandi apprezzamenti da parte del folto pubblico.
Ad aprire il festival il concerto di chitarra classica con Francesco Taranto e Franco Scozzafava, Ciro Carbone e Roberto Fabbri. Durante la seconda serata il concerto di chitarra classica di Luis Quinterno ed il Real Duo Damiani- Libraro. Al concerto era presente l'addetto culturale della Repubblica Bolivariana del Venezuela. L'ultimo appuntamento ha visto protagonista Laurent Boutros e Angelo Barricelli.
Musica e poesia
A sposarsi perfettamente con la chitarra l'arte della poesia con i recital a cura di Marco Carbone in collaborazione con l'associazione Arte & Dintorni.
Un abbinamento non inusuale, perché come ha ricordato il direttore artistico sono diversi i poeti che hanno raccontato con i loro versi la chitarra, tra tutti Garcia Lorca, al quale è stato dedicato un tributo durante il festival. Protagoniste del recital anche le poesie contenute ne "L' amore è per i tristi luna park" di Marco Carbone interpretate per l'occasione da Marco Panfili, Chiara Acaccia e Federico Amoni. Un connubio in genere molto apprezzato dal pubblico, che ha riscosso interesse e successo anche durante queste serate eugubine.
Il concorso
E proprio per sottolineare questo intenso rapporto tra le due arti dal prossimo anno sarà indetto il concorso di poesie dedicato alla chitarra. A gennaio sarà pubblicato il bando per partecipare e ad aprile una apposita commissione sceglierà le poesie che poi saranno lette durante la prossima manifestazione. La stessa iniziativa riguarderà la pittura. Molti gli artisti che con le loro opere hanno infatti omaggiato la chitarra, come il grande Picasso.Inoltre il prossimo anno sarà possibile ammirare in mostra anche le foto del festival appena concluso, realizzate da Matteo Carletti. Immagini che diventeranno veicolo di promozione dello stesso evento. Un'esaltazione a tutto tondo di come questo strumento può essere letto ed interpretato.
Solidarietà
Non è mancato durante i concerti anche il momento dedicato alla solidarietà. Domenica in occasione dell'ultima serata in collaborazione con il Lions Club Gubbio Piazza Grande sono stati raccolti fondi in favore dell' Aelc (associazione eugubina lotta al cancro). "Un momento importante - ha sottolineato Carbone - chi ha voluto, domenica sera, ha lasciato un contributo destinato alla beneficenza. Gli spettacoli erano tutti ad ingresso gratuito. Ricordo e ringrazio lo sponsor unico della manifestazione Monacelli Costruzioni".
Il direttore artistico
La manifestazione sarà riproposta nel 2009 e l'evento potrebbe avere partners importanti. Si sta già lavorando infatti per il gemellaggio con altre manifestazioni di rilievo come il Guitar Festival di Londra. Carbone originario di Napoli ed eugubino di adozione è tra l'altro docente di chitarra classica e direttore artistico del concorso nazionale di chitarra premio "Città di Forio" di Ischia. Vanta importanti collaborazioni internazionali ed è conosciuto all'estero, in particolar modo in Sud America, Germania.
A breve i suoi dischi saranno distribuiti anche nei paesi asiatici. Tra i prossimi progetti una collection dei suoi brani.
Franco Scozzafava
martedì 11 novembre 2008
'D'ANNUNZIO TRA ARTE E MUSICA'

Giovedì 13 novembre 2008
ore 21.30
Silvana Bartolotta -soprano
Anegla Cingottini - voce recitante
Leonardo Angelini - pianoforte
Auditorium Banca Montereggioni - Siena
Corrado Masoni e Francesca Carta in concerto domani 12 novembre
Conservatorio Statale G.P. Da Palestrina - Cagliari
12 Nov 2008
La Variazione
Auditorium del Conservatorio ore 18.30
Programma
Marco Murru
Bufera per violino e pianoforte
Marco Murru
Toccata per pianoforte solo
Wolfgang Amadeus Mozart
Sonata KV 379 per violino e pianoforte
Adagio – Allegro - Andantino cantabile con variazioni
George Friedrich Händel
Chaccone in Sol Maggiore HWV 435 per pianoforte
Ludwig Van Beethoven
Sonata in Re Maggiore op.12 n.1 per violino e pianoforte
Allegro con brio-Tema con variazioni-Rondò
Olivier Messiaen
Thèmes e variations per violino e pianoforte
Violino: Corrado Masoni
Pianoforte: Francesca Carta
Speciali sul Portale Blog Chitarra e Dintorni
Il Portale Blog Chitarra e Dintorni continua a crescere, questa settimana sono stati postati e resi più facilmente consultabili due Speciali:
- Speciale Mauro Storti
http://www.chitarraedintorni.eu/speciali_chitarre_in_frac_biografia_Storti.htm
- Speciale Giuseppe Chiaramonte
http://www.chitarraedintorni.eu/speciali_giovani_chitarre_biografia_Chiaramonte.htm
Buona lettura e consultazione!
- Speciale Mauro Storti
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- Speciale Giuseppe Chiaramonte
http://www.chitarraedintorni.eu/speciali_giovani_chitarre_biografia_Chiaramonte.htm
Buona lettura e consultazione!
“ Incontri sulla Storia della Chitarra a Bergamo ” VI Edizione 2008

“ Incontri sulla Storia della Chitarra a Bergamo ”
VI Edizione 2008
presso
Ex-Sala Consiliare “ Ciro Caversazzi”, Via T.Tasso, 4 - Bergamo Bassa
giovedì 13 novembre 2008, 20.45
Storia del Dizionario dei chitarristi e liutai italiani
con la partecipazione di Walter Salin ( Rovereto ), allievo di Elena Padovani
lunedi 29 dicembre 2008, ore 20. 45
VI Segovia Day Bergamasco
Suoni , documenti e immagini d'archivio a ricordo dell’unico e storico concerto
dato a Bergamo dal celebre chitarrista Andrés Segovia il 29 dicembre 1926
con la partecipazione di allievi chitarristi della scuola bergamasca
Relazione annuale dell'Associazione Bergamo Chitarra
e consegna del Premio Segovia Day 2008
Direzione artistica
Maestro Giacomo Parimbelli
Associazione Bergamo Chitarra - Centro Studi e Ricerche “La Chitarra” - Archivio Chitarristico Italiano
Tel. segr. Fax 035 . 37 00 43
iscritta al Repertorio Comunale delle Libere Associazioni di Bergamo
numero P.G. E00 55045 con registrazione N°. 80 / 2007
per la promozione della musica, della cultura e dell’arte
ingresso libero
Aniello Desiderio Masterclass e Concerto

BARI
MASTER CLASS E CONCERTO
del Chitarrista ANIELLO DESIDERIO
MasterClass : 29 - 30 - 31 gennaio 2009
Concerto : 1° febbraio 2009 , ore 20.00
del Chitarrista ANIELLO DESIDERIO
MasterClass : 29 - 30 - 31 gennaio 2009
Concerto : 1° febbraio 2009 , ore 20.00
presso Auditorium Vallisa, Bari
per informazioni :
Associazione Culturale e Musicale DE FALLA – Bari
Associazione Culturale e Musicale DE FALLA – Bari
tel. 347 60 52 769
direzione artistica Pasquale Scarola
e-mail : pasqualescarola@fastwebnet.it
e-mail : orchestradefalla@fastwebnet.it
ORCHESTRA DI CHITARRE DE FALLA IN CONCERTO 28 novembre 2008 Lecce

28 Novembre 2008
~ Museo Sigismondo Castromediano -
LECCE ore 19,00
ORCHESTRA DI CHITARRE DE FALLA IN CONCERTO
Quartetto Lupiae e Harmonium Scuola di Musica organizzano concerto dell' ORCHESTRA DI CHITARRE DE FALLA
Direttore M°PASQUALE SCAROLA,
venerdì' 28 Novembre 2008 ore 19,00
presso il MUSEO SIGISMONDO CASTROMEDIANO
Viale Gallipoli, 28-Lecce.
BIGLIETTI: Prezzo unico € 5,00
INFO PREVENDITA: 3498632385 - 3495028396
I Fotografi e la Chitarra Classica
Foto di Felipe Machado
Galleria Flickr: http://www.flickr.com/photos/felipemachado/

Foto di Thefreeworld
Galleria Flickr: http://www.flickr.com/photos/thefreeworld/

Foto di Nikki O
Galleria Flickr: http://www.flickr.com/photos/say_cheesenow/

Foto di Abstractionsss
Galleria Flickr: http://www.flickr.com/photos/abstractionsss/
Galleria Flickr: http://www.flickr.com/photos/felipemachado/
Foto di Thefreeworld
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Foto di Nikki O
Galleria Flickr: http://www.flickr.com/photos/say_cheesenow/
Foto di Abstractionsss
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