giovedì 5 giugno 2014

Intervista a Soni Sfardati (Enrico Cassia, chitarra e Antonio Quinci, percussioni) di Andrea Aguzzi, prima parte



La prima domanda è sempre quella classica: come è nato il vostro amore e interesse per la musica? Qual è il vostro background musicale?
Enrico. Mia nonna materna era una pianista, e quando l’ascoltavo suonare, dentro al salone in cui imperavano statuette di Mozart, Bach, Wagner e un inquietante ritratto di Beethoven, rimanevo incantato.. Credo sia stato quello il momento. A cinque anni ho cominciato con lei lo studio del pianoforte, resistendo fino a dodici, trovando finalmente il coraggio di confessarle che amavo la chitarra più di ogni altra cosa. Da allora non ho più smesso. Le nozioni di lettura che avevo acquisito precedentemente mi hanno aiutato tantissimo all’inizio; vedevo le sei corde come un’intreccio di pianoforti.. Adoravo l’Heavy Metal (erano gli anni ’90) che ho suonato tantissimo, passando poi per il dark (The Cure, Cocteau Twins, This Mortal Coil), la New Age e la musica etnica (era il periodo dell’etichetta Real World fondata da Peter Gabriel), il Progressive dei Van Der Graaf Generator e dei B.M.S., il Minimalismo di Reich, Glass e Riley, fino ad arrivare al jazz, che con il suo idioma improvvisativo mi ha profondamente cambiato.
Antonio. L'amore è nato quasi subito. La passione si è alimentata ed è cresciuta con il tempo. Percuotere qualunque cosa avessi a tiro a fatto capire ai miei che la musica ed in particolare la batteria era qualcosa che apparteneva già alla mia storia. Ho studiato pianoforte per poi virare sulla batteria in adolescenza. Ho adorato il rock ed il metal per poi studiare/suonare tutto ciò che mi piaceva dagli Iron Maiden a Pat Metheny, per intenderci, passando per Miles Davis.



Per Enrico Cassia: che strumenti suoni?
E’ una bella domanda!!!
So già che non riuscirò a essere sintetico.. Perdonami!!
Sicuramente non sono un fenderiano (nel senso classico del termine), ma amo le Gibson, le PRS, il suono dei P90. Però la Tele.. Ahahah!!
Tranne la De Armond X-155 (chitarrone jazz in cui ho montato al manico un pickup gibson 57 Classic), che ho usato in Tetraktis e in molte tracce di Tri Soni, le altre sono chitarre artigianali o chitarre modificate.
Ho una tele thinline con camera tonale che monta al ponte un pickup single coil Kent Armstrong e al manico un Paf della Di Marzio (splittabile).
Poi uso una fretless (modello strato) con un humbucker Kent Armstrong al ponte, la suono praticamente soltanto in quella posizione per sentire meglio il rimbalzo della corda, e tutta accordata un tono sotto, in questo modo le corde hanno una risposta meno nervosa.
Nell'ultimo CD la uso per la prima volta sulla traccia 9 (Saqiya) e l'ho presa quasi per caso dopo i precedenti due take che non mi avevano soddisfatto, nei quali avevo usato la Tele.
E' stato bellissimo suonarla (non avevo programmato di mettere la fretless in questo disco, non mi sentivo pronto, e poi lo strumento non è intonatissimo, quindi dovevo fare ancora più attenzione) però mentre suonavamo, sentendo la voce di Gaia ho trovato una chiave per risolvere i miei dubbi sul brano. Non avevo più i tasti a infastidirmi e quindi anticipavo i suoi vocalizzi rincorrendoli con lunghissimi glissati ascendenti o discendenti, salvo poi sparare qualche frase nervosa, e con il delay che rendeva il tutto più acquoso è bastato quel take a convincermi!
Poi uso una chitarra a 12 corde Yamaha, acquistata nel 1998, serie apx, niente di che in realtà, però la chitarra ha suonato talmente tanto che si è aperta e ha un suono incredibile! E' una delle chitarre che sottopongo a esperimenti: ho sostituito la sesta corda (i due mi) con un solo Re 0.65 per basso, e in questo momento è a 11 corde, poi per qualche anno l'ho tenuta sempre con quest'accordatura dalla sesta alla prima: C G C F G D.
In questo modo potevo sperimentare altre scale, diteggiature, sonorità, in un primo momento irrazionalmente, la suonavo soltanto a orecchio, poi pian piano ho cominciato a mettere un po' d'ordine e a costruire un sistema di posizioni per armonizzare.
A livello di posizioni se sei veloce a trasporre le note, non cambia poi così tanto, e in più puoi usare accordi e posizioni late, rispetto alla normale accordatura. Comunque già da sola quest'accordatura ha un suo carattere, io la vedo come un Csus2/4.
Questa chitarra la suono nella traccia 4 (Kimono Rosso) e nella traccia 8 (Al Madarig).
L'ultima è una strato (Jim Reed) con elettronica EMG.
Ha soltanto tre singoli, ma la chitarra non suona assolutamente come una fender... Ha un suono incredibile, sempre definito, una gamma dinamica molto estesa, e con le diavolerie che ho montato passo dagli humbacker ai P90, ai singoli!
Oltretutto attivo i pickup tramite switch, quindi ho pure la combinazione della tele neck+bridge.
In più ho montato 2 boost EXG ed SPC, avendo così la possibilità di portare i singoli quasi ad humbucker, o di avere un taglio a 1 Khz (il classico effetto loudness) che uso tantissimo quando faccio Slap. Con questa ho registrato praticamente tutte le tracce del nuovo disco, perchè quando provavo a registrare con la tele riascoltando il suono non mi soddisfaceva più come un tempo.
Tra poco dovrebbe arrivarmi una chitarra di Francesco Distefano, un liutaio e un artista eccezionale. E' un modello PRS, con corpo in Korina a camere tonali, manico in pao ferro, pickup Lollar, e manico incollato con la tecnica “set-thru” cioè in una fresatura apposita fino al ponte per poi essere sigillato dal top stesso. In questo modo ponte e pickup sono fissati anche al legno del manico assicurando la maggiore trasmissione possibile delle vibrazioni. Penso che suonerò questo strumento per molto molto tempo!

Sia in tri Soni che in quest’ultimo lavoro, Saqiya, fate un largo uso dell’improvvisazione, come vi relazionate tra voi? Attingete a una base di esperienze e di vocabolario musicale in comune?
Enrico e Antonio. Ovviamente si! Sono più di dieci anni che suoniamo insieme e al di là della formazione in duo abbiamo avuto anche altre esperienze in comune, dal classico trio (o quartetto) di standard jazz, all’orchestra/laboratorio di improvvisazione (come ad esempio il Lab PSL diretto da Carlo Cattano e Antonio Moncada). Ma dopo la registrazione di Tri Soni, prima del tour a New York, è nata l’esigenza di trovare un vocabolario comune con delle codifiche, per essere più diretti e sintetici durante i live.
Eravamo spaventati, non avendo mai fatto un intero concerto solo con pezzi improvvisati, avevamo il terrore di essere scontati e ripetitivi. Le codifiche per le nostre improvvisazioni sono semplici e riguardano essenzialmente le "partenze": Time se si tratta di iniziare con un loop ritmico, Alea se il tempo invece non deve farla da padrone, Impromptu se si inizia contemporaneamente. Tutte le improvvisazioni, poi, seguono il mood del momento e attingono dalla nostra esperienza di musica insieme.



A proposito di Saqiya, come è nata l’idea di questo progetto dai toni fortemente mediterranei? Come è entrata nel vostro duo la voce di Gaia Mattiuzzi?
Enrico. Questo progetto ha avuto una gestazione lunghissima. Nell’ottobre 2004 (deciso a fare una ricerca musicologica) mi ero trasferito in una piccola frazione di Mascali, vicino Riposto, abitata soltanto da pescatori, con l’intento di avvicinarli e intervistarli, per ascoltare le loro antiche storie e vedere se ricordavano dei canti o degli aneddoti riguardanti il mare. All’inizio non fu per niente semplice, perché non si fidavano di un estraneo, ma poi grazie all’aiuto di un amico che conoscevano bene, non smettevano più di parlare! Il risultato fu circa sei ore di registrazione, proprio lì nelle loro dimore in riva al mare. A questo aggiungi anche lo studio di veri e propri documenti storici, CD come “Canti e orazioni di mietitura e trebbiatura in Sicilia” di Mario Sarica e Giuliana Fugazzotto. Insomma ero fortemente in crisi e cercavo in tutti i modi di appropriarmi delle mie radici, la musica sicula, carpirne l’essenza, il mare, il ritmo, Giovanni Verga, la dominazione spagnola.. Durante queste ricerche notavo come molti canti della nostra tradizione fossero filastrocche basate su ritmi di tarantelle o bulerìe, trovando così una base, un punto fermo da cui partire per poter rielaborare. Il confronto e la collaborazione con Antonio sono stati di importanza assoluta, perché lui stava facendo uno studio meticoloso sui tempi dispari di derivazione indiana, e cominciammo così a lavorare su poliritmi. Dall’improvvisazione alla composizione il passaggio è stato relativamente breve.. Abbiamo fatto molta esperienza dal vivo, e dopo ogni concerto nascevano sempre nuove idee. Proprio durante il tour con improvvisatore involontario a New York, nel 2011, abbiamo conosciuto Gaia, l’anello mancante di questo progetto.
Volevamo che Saqiya fosse un viaggio attraverso la nostra terra piena di leggende, una storia in cui ogni brano avesse un carattere proprio ma fosse comunque parte del tutto. Un concept.

La voce di Gaia (oltre alla sua notevole tecnica) ci ha aiutato tantissimo in questo. In alcuni punti sembra che dia vita a dei veri e propri personaggi, e ciò dona continuità e omogeneità alla nostra musica, ma anche movimento e mistero. E’ stata un’esperienza meravigliosa e un grandissimo gioco di squadra fra noi tre musicisti in primis, ma vorrei includere anche chi ha curato la grafica (Andrea Baglieri BOMA Studio), chi le note di copertina (Emanuele Coco), e chi ci ha trasmesso entusiasmo sincero e genuino con la voglia di condividere la nostra musica, mi riferisco ai ragazzi di La bèl Netlabel.

martedì 3 giugno 2014

Recensione di Saqiya di Soni Sfardati, 2014



Avevo già avuto modo apprezzare le qualità musicali dei Soni Sfardati (Enrico Cassia alle chitarre e Antonio Quinci alle percussioni) con il loro ottimo Tri Soni uscito per la fucina musicale di Improvvisatore Involontario, ma se il disco precedente era un progetto principalmente legato all’improvvisazione, questo nuovo Saqiya, paziente ruota ad acqua di origine egiziana e diffusa nel mondo islamico con lo scopo di sollevare il prezioso liquido per distribuirla in altri punti, si dimostra un progetto più elaborato e complesso, anche con l’aggiunta della bella voce di Gaia Mattiuzzi.
Mi permetto di esprimere una opinione: il jazz di matrice italiana si è ormai affrancato dai modelli culturali americani e punta ormai felice verso una propria matrice italiana/mediterranea dove riesce a gestire/miscelare/integrare formule improvvisative/compositive legate alla tradizione americana con la tradizione musicale italiana (nel caso dei Soni Sfardati direi soprattutto siciliana) e mediterranea, attingendo quindi a un repertorio tradizionale etnico vastissimo che non desidera altro di essere riproposto con formule nuove e innovative in grado di rinfrescare una tradizione consolidata.
Da questo punto di visto Saqiya riesce benissimo nell’intento proponendo una musica che una ventata di freschezza nello stantio panorama italiano che non riesce ormai a elevarsi al di là dei paludosi palinsesti televisivi. Musica che, sono orgoglioso di scrivere, viene proposta anche tramite gli amici della netlabel La Bel che si dimostrano sempre attenti a queste proposte dove la qualità musicale è sempre in primo piano.
Gran bel lavoro! Musicisti eccellenti! Come chitarrista mi permetto solo di aggiungere una lode all’abilità e all’intelligenza musicale di Enrico Cassia. Concedetemelo.

lunedì 2 giugno 2014

Let's remember Andrés Segovia!



GIAN MARCO CIAMPA - Tour 2014


GIAN MARCO CIAMPA - Tour 2014

Dopo un impegnatissimo 2013 che lo ha visto suonare in più di 30 città italiane con il suo tour "Schegge di Novecento" ed essere vincitore di numerosi premi come il "Concorso Europeo di Chitarra Mercatali", il "Concorso Internazionale Alirio Diaz" e il "Concorso Internazionale Ferdinando Carulli", il giovane chitarrista romano Gian Marco Ciampa nel 2014 sarà impegnato in un tour internazionale che lo porterà in città come NEW YORK, LONDRA, MADEIRA, ROMA e OMIS!

25.04 Omiš (Croatia)
09.05 Gorizia (Italy)
25.05 Rome (Italy)
03.07 New York (U.S.A.)
30.08 London (U.K.)
/.09 Madeira (Portugal)

Calendario in continuo aggiornamento, per seguire le nuove date: http://www.facebook.com/gianmarcociampa


FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA CHITARRA - CITTÀ DI FIUGGI

DAL 16 AL 20 LUGLIO LA 8^ EDIZIONE
 
Direttore artistico il Maestro ROBERTO FABBRI
 
Dal 16 al 20 luglio si terrà a Fiuggi (Frosinone) l’ottava edizione del “Festival Internazionale della Chitarra” che anche quest’anno vanterà la presenza sia di numerosi artisti internazionali provenienti da tutto il mondo, sia di affermati chitarristi italiani che, durante le giornate del Festival, terranno più di venti concerti. Ideatore e direttore artistico del festival è il chitarrista e compositore romano Maestro Roberto Fabbri. 
Ospite d’eccezione per la serata d’aperturaè Rossana CASALE con il Maurizio di Fulvio Trio, la chiusura della manifestazione è invece affidata a Antonella RUGGIERO accompagnata da Francesco Buzzurro.

Il Festival prevede la presenza di un centinaio di corsisti, provenienti dall’Italia e dall’estero, che frequenteranno le master class di perfezionamento dei maestri. Si svolgerà poi il “Concorso Internazionale di Chitarra”, volto alla promozione dei giovani musicisti, che porterà il vincitore oltre che ad aprire la successiva edizione del Festival, ad esibirsi al prestigioso Festival Andrés Segovia di Madrid nel 2015; la commissione esaminatrice è composta da: presidente Eros Roselli (Italia), commissari Gabriel Guillen (Venezuela), Guy Traviss (Inghilterra), Eszter Lencses (Ungheria) eAnna Inozemceva (Russia). La commissione esaminatrice internazionale sarà composta da: Un convegno, una mostra di liuteria e di editoria chitarristica e la consegna del “Premio Città di Fiuggi” alle eccellenze del mondo chitarristico, per quest’anno assegnate a: MAURO STORTI alla Carriera, CARLO FRANCESCO DEFRANCESCHI Per la Composizione, GIUSEPPE GAZZELLONI Per la Didattica, GABRIEL GUILLEN Per la Promozione, TOM KERSTENS Per il Concertismo, EXAGON TUNING MACHINE Per la Liuteria, CLASSICAL GUITAR Per l’Editoria, DOMENICO SCAMINANTE Per il miglior CD "LUMINA SOLIS - FRAMMENTI D'AUTORE" opera completa per chitarra sola di Carlo Carfagna.
 
Il programma dei concerti del Festival prevede: mercoledì 16 Luglio in Fiuggi Città (ore 18:00) Luisa Sorci e Mauro Restivo in "Affaccete alla finestra - Sei corde nà voce a Roma", mentre al Fiuggi Teatro Comunale (ore 17:30) l’Orchestra di chitarre del Conservatorio di Latina curata dal M° Giuseppe Gazzelloni, Tom Kerstens (Olanda), conceto gemellato con il festival IGF di Bath (Inghilterra) ed infine Consegna Premi Città di Fiuggi; mentre in Piazza Martiri di Nassiria (ore 21:00) si esibiranno Carlo Aonzo & Roberto Margaritella duo mandolino e chitarra, concerto gemellato con il festival Musica IN Estate, Acqui Terme, Rossana Casale & Maurizio di Fulvio Trio ed infineLuca Stricagnoli Vincitore del concorso di chitarra acustica 2013. Giovedì 17 Luglio in Fiuggi Città (ore 18:00) si esibirà Marco Russo, in "Roma-Napoli A/R", mentre alla Palazzina Medica (ore 18:00) suonerà Giovanni Grano e l’Orchestra di chitarre, diretta dal M° Francesco Russo, in serata a Piazza Martiri di Nassiria (ore 21:00) suonerannoAndrea Vettoretti, Nando Citarella e Francesco Taranto ed infine Stefano Barbati & Giovanni Pelosi. Venerdì 18 Luglio alla Palazzina Medica (ore 18:00) si esibirannoEmanuela Guttoriello, Andrea Milan e l’Orchestra di chitarre diretta dal M° Felicia Toscano; I concerti serali a Piazza Martiri di Nassiria (ore 21:00) saranno tenuti dai duo di chitarre: Salvatore Zema e Eszter Lencses (Italia-Ungeria) Gabriel Guillen e Anna Inozemtseva (Venezuela-Russia) e Reno Brandoni & Dario Fornara. Sabato 19 Luglioal Teatro Comunale (ore 18:00) Proiezione film “Quartieri Spagnoli, Italia” prodotto da RAI2 cui interverranno: Marcello Masi (direttore TG2) Donato Placido (TG2 Dossier) Fabio Venditti (regista), i ragazzi dei quartieri Spagnoli, chiusura del Roberto Fabbri Guitar Quartet (autore colonna sonora del film), evento gemellato con il Fiuggi Family Festival. In serata a Piazza Martiri di Nassiria (ore 21:00) si esibiranno Ivan Petricevic (Serbia) vincitore del Concorso chitarristico Internazionale 2013, Juan Lorenzo con omaggio a Paco De Lucia e "Sevilla Flamenca" con Josè Luis Postigo e Juan Lorenzo, Pilar Carmona e Antonio Castro (baile) e Maria Rosario Meos "Rosarillo" (cante); a chiudere la chitarra acustica di Micki Piperno. Domenica 20 Luglio presso laPalazzina Medica ore 17:30 Concerto degli allievi del corso di musica da Camera della Music Academy di Roma, coordinati dal M° Silvia Battisti D’Amario, Concerto di chiusura degli allievi del festival e le premiazioni dei concorsi. La serata di chiusura si svolgerà a Piazza Martiri di Nassiria (ore 21:00) con Ciro Carbone, il Roberto Fabbri Guitar Quartet e Antonella Ruggero & Francesco Buzzurro.

La chitarra classica è il perno su cui ruota l'intero Festival, che tuttavia si apre ad altri generi musicali, anche quest'anno la manifestazione prevede al suo interno anche la sezione dedicata alla chitarra acustica il 2nd Acustic Guitar Contest diretta dal chitarrista acustico Micky Piperno che avrà protagonisti generi quali il fingerstyle e il jazz, poi come consuetudine il flamenco e la canzone popolare impreziosiranno questa manifestazione che rappresenta a tutto tondo i diversi mondi della chitarra. L'amministrazione comunale della città ha creduto da subito nell'importanza del Festival sostenendolo dal suo esordio. L'attuale giunta, nella persona del sindaco Fabrizio Martini, ha dato ulteriore impulso alla manifestazione inserendola come appuntamento fisso delle attività artistico musicali estive del Comune di Fiuggi. Da questo anno poi il Festival e' gemellato con i festival delle città termali di Bath (Inghilterra) e Acqui Terme.
L’ingresso ai concerti è gratuito e sul sito del Festival si può consultare il programma completo: www.fiuggiinternationalguitarfestival.com.
 

Hans-Jürgen Gerung: Concerts and Masterclasses



=>  FORUM für NEUE MUSIK:
        Alpenländische Galerie Kempten & Villa Jauss Oberstdorf
                Oberstdorf / Kempten 11. – 13. Juli 2014
                Daniel Gloger – Countertenor
                Hans-Jürgen Gerung – Laute und Aoud

=>   MARWAN – 99 Köpfe
        Oberstdorf: Villa Jauss
Ausstellungseröffnug 27. Juni – 19:00 Uhr
Hans-Jürgen Gerung – arabische Kurzhalslaute

=>   Europäische Chormusik
      Jubiläumskonzerte
      20 Jahre ensemble cantissimo unter Prof. Markus Utz
Meisterwerke von Bach, Brahms, Verdi, Britten, Gerung und Poulenc

        Kempten St. Lorenz                           (20.09.2014) 
        Konstanzer Münster                          (19.09.2014)
        St. Justina Bad Wörishofen             (21.09.2014)


        Fraumünster Zürich                           (24.09.2014)

domenica 1 giugno 2014

Silvia Cignoli in concerto - Auditorium Ottava Nota, Milano


7 giugno alle 21.00
Auditorium Ottava Nota via Marco Bruto, Milano

PROGRAMMA:
Fernando Mencherini (1949-1997)
Undo
Per chitarra classica

Dan di Maggio (1969*)
Eluska
Per chitarra classica
Prima esecuzione assoluta

Fausto Romitelli (1963-2004)
Trash Tv Trance
Per chitarra elettrica

Simone Fontanelli (1961*)
…che move il sole e le altre stelle;
Tanto per cominciare;
Per chitarra classica

Luca Valli (1985*)
La vecchia chitarra del fado dei mari pieni di pericoli
Per chitarra elettrica ed elettronica

Justin Lèpany (1980*)
Bruxelles per chitarra elettrica e tape
Per chitarra elettrica ed elettronica
Prima esecuzione italiana

Steve Reich (1936*)
Electric Counterpoint (III) per chitarra elettrica e tape
Per chitarra elettrica ed elettronica

Silvia Cignoli è una chitarrista di Milano. La sua ricerca è volta principalmente alla musica contemporanea, lavora da anni a stretto contatto con i compositori nell’esplorazione dell’universo sonoro del suo strumento, la chitarra. Da sempre appassionata di arte, segue inoltre diversi progetti in cui approfondisce l’esperienza di legame con altre forme d’arte.

0289658114 3388576271
info@ottavanota.org 

sabato 31 maggio 2014

Download Podcast : Ermanno Brignolo - The Andres Segovia Archive, Francia, Belgio e Gran Bretagna



Download Podcast

Domani sera alle 21 su Radio Voce della Speranza

Trasmettiamo la quarta e ultima di quattro puntate dedicato al cofanetto "The Andres Segovia Archive" realizzato nel 2013 dal Maestro Ermanno Brignolo, opera dedicata al repertorio composto per il grande maestro e chitarrista spagnolo, custodito dalla Fondazione Segovia. Questa puntata è dedicata ai compositori francesi, belgi e britannici.

We pass the fourth and the last of four episodes dedicated to the cd box set "The Andres Segovia Archive" recorded ​​in 2013 by Maestro Ermanno Brignolo, a work dedicated to the repertoire composed for the great Spanish guitarist and teacher, guarded by the Foundation Segovia. This episode is dedicated to the composers from France, Belgium and Great Britain.

Puntate e Podcast: III° anno

Let's remember Robert Quine!




venerdì 30 maggio 2014

Amanda Monaco's Deathblow: "A Nespresso Moment"

Interview with Amanda Monaco by Andrea Aguzzi, second part



What’s the role of the “Error” in your musical vision? For “error” I mean an incorrect procedure, an irregularity in the normal operation of a mechanism, a discontinuity on an otherwise uniform surface that can lead to new developments and unexpected surprise.

Some of the greatest discoveries are made through mistakes. I welcome them and embrace them.

I have met your drummer, Satoshi Takeishi, last here in a concert closer to my home in Mestre, he was playing with Marco Cappelli, I really enjoyed him, he is a great drummer and percussionist .. how do you met him?

I met Satoshi in 1999 through a mutual friend, guitarist Adam Levy. We played for a few years together, then life took us in different paths and we started playing together again in 2008. I'm so glad we're working together again!

I have, sometimes, the feeling that in our times music’s history flows without a particular interest in its chronological course, in our discotheque before and after, past and future become interchangeable elements, shall this be a risk of a uniform vision for an interpreter and a composer? The risk of a musical "globalization"?

I think that it's important to have a history of the music even if you're not going to play it the way it used to be played. Some of my favorite avant-garde jazz musicians are incredible straight-ahead players when asked to play that way. I love it when I can hear the entire history of the music come out of someone's horn. Otherwise it sounds like a lot of noise.

Let’s talk about marketing. How much do you think it’s important for a modern musician? I mean: how much is crucial to be good promoters of themselves and their works in music today?

Since 2012 I've been working with a business consultant named Marty Khan. He has a blog on his web site. www.outwardvisions.com, and has written a great music business book called Straight Ahead that stresses the importance of the collective as a way to move ahead in the music business as well as the 501(c)(3) non-profit organization as a vehicle for doing business (the way almost every other arts organization does it; for some reason it hasn't caught on as much in jazz).

Which composer (or which historical movement or genre) do you think is easiest for the non-musician listener to appreciate? Do you think they enjoy pieces that are more technically difficult or just more "flashy"?

This is a tough question because I think that all music is accessible, but jazz has been given a bad rap. There's been too much discussion of how "intellectual" it is, or how you have to be "sophisticated"

Please tell us five essential records, to have always with you .. the classic five discs for the desert island …

OOH! That's a tough one!
"The Bridge" - Sonny Rollins
"Extrapolation" - John McLaughlin
"Cannonball Adderley and the Poll Winners"
"Coltrane's Sound"
"James Brown's 20 All-Time Greatest Hits"

What are your five favorite scores?

Henry Mancini - Breakfast at Tiffany's
Herbie Hancock - Blow-up
String Quartet No. 5, 1st movement (Bartok)

With whom would you like to play? What kind of music do you listen to usually?

There's so many musicians I'd love to play with, but I'm really happy with the ones I'm playing with now. I am very blessed in that regard.

What I listen to depends on where I am. I commute four hours from NYC every week to teach at Berklee College of Music in Boston, so I usually listen to guitar music (Ralph Towner's new album Travel Guide with Slava Grigoryan and Wolfgang Muthspiel is amazing, you must hear it, you'll love it!) or stuff like Tony Bennett/Bill Evans. When I go for a run it has to be soul music/Motown. My husband is the Editorial Director of The New York City Jazz Record, so we listen to a lot of new jazz of all styles in the house as well as the re-issue classics

Your next projects? When we will see you playing in Italy?

Currently I am writing music inspired by Formula One racing. I am a huge F1 fan and recently discovered that my great-uncle Walter E. Monaco was heavily involved in the racing scene, as well as a good pal of Sir Stirling Moss.

I would LOVE LOVE LOVE to play in Italy! Where do I sign up?

giovedì 29 maggio 2014

Amanda Monaco "If Not Now, When?" Pirkei Avot

Interview with Amanda Monaco by Andrea Aguzzi



The first question is always the classic one: how does it start your love and interest for guitar and what instruments do you play or have you played? 

I come from a very musical family. My father played guitar, and he was in a band with his three older brothers when he was a teenager. My grandmother would book them gigs! They were called the Monacats, then they changed their name to the Pat Williams Four (my grandfather's name was Pasquale William). I come from a large Italian family, and they will spontaneously break into song at family functions. Every member of the Monaco family sings in tune! I know it doesn't sound possible, but it's true.
I played French horn in high school, but since age 12 it's been all about the guitar. I keep saying I'm going to start playing French horn again, but when I have an extra time (which is almost never) I always give that extra time to the guitar. I also play a little piano but not very well.

I know that you play a Brian Moore guitar, how is this instrument?

I love it! It's got a warm tone and it's small and light. The neck is just thick enough to have some weight to it, not too skinny.

What was your musical training, with which teachers have you studied and what impression they left in your music? I asked for it because, I don’t know if it’s true, listening to you music I immediately though about Jim Hall …

In high school I studied with a wonderful guitarist named George Raccio. He was an incredible teacher who always taught things in a very simple, accessible way; even when it was really difficult material, George had a way of making everything seem simple. In college I studied with the great Ted Dunbar, as well as pianist Kenny Barron, bassist Rufus Reid, pianist Harold Mabern and saxophonist Steve Wilson.
And I LOVE Jim Hall. I had the good fortune to attend his very last concert in November 2013 at Jazz at Lincoln Center. I must have heard him play 100 times over the years, and every time was just incredible. I once bumped into him on the street in Greenwich Village and we took a lovely, slow walk together, talking about Charlie Christian and Oscar Moore. I'll never forget it.

The first time I met you it was on Ralph Gibson’s book “State of the Axe: Guitar Masters in Photographs and Words”, there are two pictures of you on that book … how do you meet Gisbon and … do you still have problems with club’s owner who play your guitar without asking it to you?

I met Ralph Gibson through Tina Pelikan of ECM Records. He is a phenomenal photographer, taking those pictures in under five minutes during a sound check. As for my essay about being treated differently for being a woman, it still happens, but a lot less. Maybe it's because I'm 40 now. :-)

What does improvisation mean for your music research? Do you think it’s possible to talk about improvisation for classical music or we have to turn to other repertories like jazz, contemporary music, etc.?

Improvisation is everything. I'm currently serving as Artistic Director of Convergence Arts, Inc., a non-profit 501(c)(3) organization committed to sharing the art and fun of improvisation with the community at large. Classical music used to have improvisational sections - the cadenza of a concerto was traditionally used for that - and I think there's still room for that today. Improvisation is an important tool in all aspects of life; it gives you flexibility and resilience.

Your record “The Pirkei Avot Project Vol. 1” really surprised me. I like Jewish music, I’m a fan of John Zorn and Tzadik, and I really like it? Can you tell us more about this recording? How much important is your religion for you and your music?

I discovered the Pirkei Avot when reading through a prayer book at my synagogue. I looked for music that had been written to some of its verses, but found nothing, so I decided to write some, and record it with some of my favorite musicians.
Since 2000 I have been a resident musician at Congregation B'nai Jeshurun on the Upper West Side of Manhattan. Music is a very big part of the spiritual life there, and I play Shabbat services with myriad ensembles that include cello, piano, recorder, percussion and/or mandolin. There are eight resident musicians in total.



What’s the role of the “Error” in your musical vision? For “error” I mean an incorrect procedure, an irregularity in the normal operation of a mechanism, a discontinuity on an otherwise uniform surface that can lead to new developments and unexpected surprise.

Some of the greatest discoveries are made through mistakes. I welcome them and embrace them.

I have met your drummer, Satoshi Takeishi, last here in a concert closer to my home in Mestre, he was playing with Marco Cappelli, I really enjoyed him, he is a great drummer and percussionist .. how do you met him?

I met Satoshi in 1999 through a mutual friend, guitarist Adam Levy. We played for a few years together, then life took us in different paths and we started playing together again in 2008. I'm so glad we're working together again!

I have, sometimes, the feeling that in our times music’s history flows without a particular interest in its chronological course, in our discotheque before and after, past and future become interchangeable elements, shall this be a risk of a uniform vision for an interpreter and a composer? The risk of a musical "globalization"?

I think that it's important to have a history of the music even if you're not going to play it the way it used to be played. Some of my favorite avant-garde jazz musicians are incredible straight-ahead players when asked to play that way. I love it when I can hear the entire history of the music come out of someone's horn. Otherwise it sounds like a lot of noise.

Let’s talk about marketing. How much do you think it’s important for a modern musician? I mean: how much is crucial to be good promoters of themselves and their works in music today?

Since 2012 I've been working with a business consultant named Marty Khan. He has a blog on his web site. www.outwardvisions.com, and has written a great music business book called Straight Ahead that stresses the importance of the collective as a way to move ahead in the music business as well as the 501(c)(3) non-profit organization as a vehicle for doing business (the way almost every other arts organization does it; for some reason it hasn't caught on as much in jazz).

Which composer (or which historical movement or genre) do you think is easiest for the non-musician listener to appreciate? Do you think they enjoy pieces that are more technically difficult or just more "flashy"?

This is a tough question because I think that all music is accessible, but jazz has been given a bad rap. There's been too much discussion of how "intellectual" it is, or how you have to be "sophisticated"

Please tell us five essential records, to have always with you .. the classic five discs for the desert island …

OOH! That's a tough one!
"The Bridge" - Sonny Rollins
"Extrapolation" - John McLaughlin
"Cannonball Adderley and the Poll Winners"
"Coltrane's Sound"
"James Brown's 20 All-Time Greatest Hits"

What are your five favorite scores?

Henry Mancini - Breakfast at Tiffany's
Herbie Hancock - Blow-up
String Quartet No. 5, 1st movement (Bartok)

With whom would you like to play? What kind of music do you listen to usually?

There's so many musicians I'd love to play with, but I'm really happy with the ones I'm playing with now. I am very blessed in that regard.

What I listen to depends on where I am. I commute four hours from NYC every week to teach at Berklee College of Music in Boston, so I usually listen to guitar music (Ralph Towner's new album Travel Guide with Slava Grigoryan and Wolfgang Muthspiel is amazing, you must hear it, you'll love it!) or stuff like Tony Bennett/Bill Evans. When I go for a run it has to be soul music/Motown. My husband is the Editorial Director of The New York City Jazz Record, so we listen to a lot of new jazz of all styles in the house as well as the re-issue classics

Your next projects? When we will see you playing in Italy?

Currently I am writing music inspired by Formula One racing. I am a huge F1 fan and recently discovered that my great-uncle Walter E. Monaco was heavily involved in the racing scene, as well as a good pal of Sir Stirling Moss.

I would LOVE LOVE LOVE to play in Italy! Where do I sign up?

mercoledì 28 maggio 2014

Guitfest Conservatorio Santa Cecilia Roma Omaggio a Sylvano Bussotti



Sabato 31 Maggio alle 19.00, nell'ambito dell'ultima giornata del Guitfest, il Festival Internazionale di Chitarra del Conservatorio di Santa Cecilia,  si terrà nella Sala Accademica del Conservatorio, alle 19.00, un omaggio a Sylvano Bussotti che sarà presente alla serata.
Sarà presentato il libro di Luigi Esposito Un Male Incontenibile; a conclusione della serata il Maestro Arturo Tallini eseguirà di S. Bussotti, Nuvola Barocca e Ultima Rara, nella sua versione per un chitarrista recitante.

martedì 27 maggio 2014

Guitars Speak terzo anno : Ermanno Brignolo - The Andres Segovia Archive, Francia, Belgio e Gran Bretagna



Domani sera alle 21 su Radio Voce della Speranza

Trasmettiamo la quarta e ultima di quattro puntate dedicato al cofanetto "The Andres Segovia Archive" realizzato nel 2013 dal Maestro Ermanno Brignolo, opera dedicata al repertorio composto per il grande maestro e chitarrista spagnolo, custodito dalla Fondazione Segovia. Questa puntata è dedicata ai compositori francesi, belgi e britannici.

Tomorrow night at 9 PM on Radio Voce della Speranza

We pass the fourth and the last of four episodes dedicated to the cd box set "The Andres Segovia Archive" recorded ​​in 2013 by Maestro Ermanno Brignolo, a work dedicated to the repertoire composed for the great Spanish guitarist and teacher, guarded by the Foundation Segovia. This episode is dedicated to the composers from France, Belgium and Great Britain.


FORLÌ: 104,5 Mhz

(Forlì, Cesena e Ravenna)

Via Curiel 53 - 47100 Forlì
Telefono & Fax 0543 414312
forli@radiovocedellasperanza.it



lunedì 26 maggio 2014

Giovedì 29 Maggio ore 20.30 Recital del chitarrista MARCO PIPERNO

 
 

"9° Rassegna Chitarristica Internazionale della Puglia"
Stagione  2014 organizzata dalla
Associazione Culturale e Musicale De Falla - Bari
 
 
Giovedì 29 Maggio ore 20.30

Recital del chitarrista  
MARCO PIPERNO 
musiche di   J. Dowland 2)    J.K. Mertz -   M. Castelnuovo-Tedesco -   L. Legnani - D. Bogdanovic  
presso Auditorium Chiesa di Gesù Cristo
Via Sangiorgi n. 4 (traversa di Viale Pasteur), BARI

 
- ingresso libero -

 ASSOCIAZIONE CULTURALE E MUSICALE DE FALLA - BARI
Info Tel :  347.60.52.769Visita il Sito : www.orchestradichitarredefalla.it   
direzione artistica M° Pasquale Scarola

MARCO PIPERNO
 Molto importanti nella sua formazione i corsi di alto perfezionamento presso l’ “Accademia Musicale Chigiana” di Siena negli anni 2010,  2012 e 2013 sotto la guida del M° Oscar Ghiglia e quelli di Gargnano negli anni 2010 e 2011 sempre con il M° Ghiglia, il M° Elena Papandreou e il M° Massimo Leonardi. È vincitore di numerosi primi premi in concorsi nazionali e internazionali tra i quali: 
Concorso Nazionale di Musica - Città di Brindisi 2002, Concorso Nazionale di Musica - Città di Brindisi 2003,Festival Internazionale della Chitarra – Mottola 2003,
Concorso Europeo di Musica – Città di Altamura 2004, Concorso Nazionale di Musica “Fratres” – Monteroni 2004, Concorso Nazionale - Città di Ruffano 2004, Concorso Internazionale “A. Diaz” – Taranto 2005, nei concorsi chitarristici senza limiti di età ottiene il 2° premio Concorso Internazionale Riviera Etrusca – Piombino (LI) 2014, ed il 1° premio Concorso Giulio Rospigliosi – Lamporecchio (PT) 2014.

Continua i suoi studi frequentando il biennio di II livello presso il Conservatorio Musicale “Niccolò Piccinni” di Bari con i Maestri Flavio Sala e Nando Di Modugno.

domenica 25 maggio 2014

Let's remember Sonny Sharrock




Download Podcast : Ermanno Brignolo - The Andres Segovia Archive, Spagna e Colombia



Download Podcast

Trasmettiamo la terza di quattro puntate dedicato al cofanetto "The Andres Segovia Archive" realizzato nel 2013 dal Maestro Ermanno Brignolo, opera dedicata al repertorio composto per il grande maestro e chitarrista spagnolo, custodito dalla Fondazione Segovia. Questa puntata è dedicata ai compositori spagnoli e colombiani.

We pass the third of four episodes dedicated to the cd box set "The Andres Segovia Archive" recorded ​​in 2013 by Maestro Ermanno Brignolo, a work dedicated to the repertoire composed for the great Spanish guitarist and teacher, guarded by the Foundation Segovia. This episode is dedicated to the spanish and colombian composers..

Puntate e Podcast: III° anno

sabato 24 maggio 2014

Forum Gitarre Wien 2014

Forum Gitarre Wien 2014


Click for more info:
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24th International Guitar Festival
Forum Gitarre Wien
24.08. - 30.08.2014
Courses - Concerts - Competitons - Lectures - Exhibition
Jeseok BANG, South Korea
Hans-Werner HUPPERTZ, Germany
Antun IVEKOVIĆ, Croatia
Ekachai JEARAKUL, Thailand
Omán KAMINSKY, Mexico
Leon KOUDELAK, Czech Republic
Carlo MARCHIONE, Italy

Yorgos NOUSIS, Hellas
Jorgos PANETSOS, Hellas / Austria
Alvaro PIERRI, Uruguay / Austria
Thomas OFFERMANN, Germany
Hedvika SVENDOVÁ, Czech Republic


View more information and register as an active, passive or competition participant.
19th International Competiton (28.08.-30.08.2014)
1st Prize: Concert guitar by CONSTANTIN DUMITRIU & 9 concerts in Europe
All active participants and competition participants born after 28.08.1982 can participate.
1st Round (28.08.) Free program from different styles (10-12 Min)

2nd 
Round (29.08.) Free program from different styles (15-18 Min)

Final (30.08.) Free program from different styles (25-30 Min)

17th International Youth Competition (30.08.2014)
1st Prize: YAMAHA Pocketrak PR7 recorder & concert at Forum Gitarre Wien
All active participants and competition participants born after 1.1.1997 can participate.
A freely chosen program from different styles (10-12 min) has to be played on 30.08.2014
Courses
Hans Werner HUPPERTZ
Ekachai JEARAKUL
Omán KAMINSKY
Leon KOUDELAK
Carlo MARCHIONE
Yorgos NOUSIS
Thomas OFFERMANN
Jorgos PANETSOS
Alvaro PIERRI
Guitar Orchestra
with Thomas OFFERMANN

In a relaxed atmosphere, pieces for both beginners and advanced players will be studied in continuous work and performed at the final concert on 30.08.2014.

The guitar orchestra is especially aimed at children, youths and everybody who wants to enjoy playing in an ensemble.
Lecture
“Playing with ease – thoughts and ideas for a healthy playing technique”
with Hans-Werner HUPPERTZ


Exhibition
Participants and visitors are invited to browse through the exhibition during the whole festival week. Following luthiers and publishers will participate:
Kazuo Sato (Japan / Germany)
Daniel Zucali (Austria)
Claudio Lazcano Del Castillo (Venezuela)
Parnters & Sponsors
wienkultur_kl.jpg sav_klein.jpg UE_Logo.jpg esta_klein.jpgfoundation_klein.png
Doblinger.jpg yamaha.jpg klangfarbe.jpg  haid.jpgtrekel.jpgguitarissimo.jpg
Forum Gitarre Wien
Obere Weissgerberstr
asse 10-2/12
1030 Wien