Edizioni Musicali Sinfonica realizes this book of musics by the composer Francesco Domenico Stumpo, accompanied by the recording on CD of the same music by the italian guitarist Giuseppe Chiaramonte.
Maestro Stumpo is not new about creating scores for guitar bound to the Calabrian tradition, having already released the song Dance with Calaraba for the anthology called "Dusan Bogdanovic presents" for the italian publisher Carish. In this book / CD he presents this collection of eight songs, all with characteristics linked to the popular tradition of Calabria. As written by the composer in the introduction the purpose of these passages is to give an educational value and to present Calabrian musical tradition and guitar. The guitar is present in the regional tradition in the form of ""chitarra battente" and French (acoustic) guitar and so in this context, the classical guitar lends itself easily into a crossover role, or better, of a cultural bridge between a popular tradition and a form linked to the academic tradition -classica.It seems to me that in this sense the music of Francesco Domenico Stumpo have not failed to seize and realize this ideal transition avoiding the risk of falling into a formal trivialization and crystallization of structures related to a popular clichés and a predominantly oral tradition and free from rigid defined structures .
These scores, of intermediate difficulty level, have been fingered and recorded by Giuseppe Chiaramonte allowing even the simple amateur to venture himself in execution confronting, listening to and immediately finding an easier fulfillment in his study.Often contemporary composers have locked them selves in their ivory towers, considering themselves the only guardians and priests of the musical art, looking for a perfect self-indulgent and devoid of any content. I think that Maestro Stumpo's music goes to another direction: biology teaches us that hybrids are never an easy thing, but can give great satisfaction.
http://www.sinfonica.com/italian/risultati.php?cerca=chiaramonte
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mercoledì 12 agosto 2015
martedì 11 agosto 2015
lunedì 10 agosto 2015
Recensione di Melodie Popolari Calabresi per Chitarra di Francesco Domenico Stumpo, Sinfonica, 2015
Le Edizioni Musicali Sinfonica realizzano questo libro di spartiti ad opera del compositore Francesco Domenico Stumpo, accompagnati dalla registrazione in cd delle stesse musiche da parte del chitarrista calabro-milanese Giuseppe Chiaramonte.
Il Maestro Stumpo non è nuovo alla realizzazione di spartiti per chitarra con tematiche improntate alla tradizione calabrese, avendo già pubblicato il brano Danza Calaraba nell'antologia con cd "Dusan Bogdanovic presents" per la casa editrice Carish. In questo libro/cd ci presenta questa raccolta di otto brani, tutti con caratteristiche legate alla tradizione popolare calabrese. Come scrive lo steso compositore nell'introduzione lo scopo di questi brani è quello di una valenza didattica e di divulgare la tradizione musicale calabrese per chitarra. La chitarra è presente nella tradizione regionale sotto forma di chitarra battente e francese (acustica) e quindi in questo ambito la chitarra classica si presta agevolmente nel ruolo di crossover, o meglio, di ponte culturale tra una tradizione popolare e una forma legata alla tradizione accademica-classica.
Mi sembra che in questo senso le musiche di Francesco Domenico Stumpo siano riuscite a cogliere e a realizzare questa ideale transizione senza il rischio di cadere in una formale banalizzazione e cristallizzazione di strutture che legate a una vulgata popolare e a una tradizione prevalentemente orale e libera da strutture rigidamente definite.
Gli spartiti, di livello di difficoltà intermedio, sono stati diteggiati e registrati da Giuseppe Chiaramonte permettendo anche al semplice dilettante di avventurarsi nell'esecuzione confrontandosi immediatamente nell'ascolto trovando un più facile appagamento nel loro studio.
Spesso e volentieri i compositori contemporanei si sono chiusi nella loro torre d'avorio ritenendosi gli unici custodi e sacerdoti dell'arte musicale, alla ricerca di una perfezione autoindulgente e vuota di ogni contenuto, le musiche del Maestro Stumpo mi sembra vadano in un'altra direzione: la biologia ci insegna che gli ibridi sono mai una cosa facile, ma possono dare grandi soddisfazioni.
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