Visualizzazione post con etichetta Table of the Elements. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Table of the Elements. Mostra tutti i post

sabato 17 ottobre 2015

Review of Guitar Trio is my Life by Rhys Chatham, Table of Elements

P1010744

Rhys Chatham composed "Guitar Trio Is My Life" in 1977, a New York’s propagation across a single guitar string that blends the "unstratified" minimalism by Tony Conrad and the guitar army which was already working in those years Glenn Branca also. Thirty years after the Radium, section of the Table of Elements, published a 3-CD box set titled Guitar Trio Is My Life, which contains the same composition played several times (with change of speed or vehemence) by members of a patchwork of groups, from Sonic Youth to Tortoise, from Hüsker Dü to Silver Mt Zion. Exaggeration? You can bet, but a wonderful exaggeration: Guitar Trio is an invention of an indefinite, infinite growing, that seems to anticipate beyond every chord a change that never happens or that happens without a coup d'Etat.
The three CDs box set contain the repetition of the same no wave style mantra guitar, deleting the bitter cynicism of that genre in the maximalist, epic, and enthusiastic suspension. And then yes, we shall and must say that this composition also contributed significantly to create an aesthetic form of which many were children, by the already referred Sonic Youth to Godspeed You Black Emperor!, but we deliberately say it only at the end, distracted and without stopping too much mesmerized by the music that does not change and by the size of this work. Three CDs are indeed many and I would recommend this challenging purchase only for the fans of Chatham, also for the beautiful booklet with unpublished photos accompanying the casket.

mercoledì 23 dicembre 2009

Recensione di An Angel Moves Too Fast to See di Rhys Chatham, Table of the Elements

P1010745

Un’opera per 100 chitarre elettriche. Mica male vero? Provate ad immaginare il suon, bello, massiccio, “massive” e allo stesso tempo allegro, giocoso, immediato. L’idea di fondo di Rhys Chatham per queste musiche composte nel 1989 era quella di coinvolgere dei chitarristi offrendo loro l’opportunità di suonare con un’orchestra, la maggior parte di chi suona l’elettrica spesso e volentieri non ha lo stesso approccio orchestrale che possono avere dei musicisti classici, da qui l’idea intelligente di sfruttare questa “carenza estetica” cogliendo l’opportunità di esplorare nuovi stili.Una curiosità: le partiture di quest’opera sono convenzionali e prevedono la medesima intonazione per tutti gli strumenti coinvolti, l’uso di questa specifica accordatura modale per la chitarra non è tanto dovuta alla volontà di stravolgere il sistema stesso d’intonazione dello strumento, quanto per eludere l’esperienza personale dei musicisti facendo così in modo che, ciascuno di essi, possa partire dal medesimo punto di partenza tecnico, una volta imparata la diteggiatura necessaria per poter eseguire il pezzo."An Angel Moves Too Fast To See" consta di sei movimenti e ciascuno di essi prevede stili esecutivi profondamente diversi tra loro. L’impressione è quella di un’opera monolitica dal punto di vista sonoro, con le chitarre che si rincorrono e che si urtano tra loro e un muro sonoro impressionante, con in più i chitarristi che se la godono un mondo!
Come dice lo stesso Chatham: “ i musicisti coinvolti possono accumulare nuove esperienze come suonare assieme a un’orchestra, confrontarsi con altri chitarristi e anche imparare varietà di tecniche chitarristiche che possono riutilizzare nei propri lavori. Durante le prove diventiamo come una sorta di piccola comunità e ogni volta che si prepara il lavoro assieme è come se si fosse creato un nuovo gruppo. Quando suonai a Lisbona, il chitarrista Rafael Toral incontrò nell’orchestra la sua futura moglie! Ora hanno un bellissimo bimbo e, in un certo senso, mi sento un po’ come il suo padrino…”


Empedocle70

martedì 22 dicembre 2009

Recensione di Guitar Trio Is My Life di Rhys Chatham, Table of the Elements

P1010744

Rhys Chatham, nel 1977, compose Guitar Trio Is My Life, una moltiplicazione tutta newyorkese di una sola corda di chitarra che fonde il minimalismo “non stratificato” di Tony Conrad e l’esercito chitarristico su cui già stava lavorando in quegli anni anche Glenn Branca. Trent’anni dopo la Radium, sezione della Table Of Elements, pubblica un cofanetto di 3 CD intitolato proprio Guitar Trio Is My Life, che contiene la stessa composizione suonata svariate volte (con cambiamenti di velocità o di veemenza) da membri di un coacervo di gruppi, dai Sonic Youth ai Tortoise, dagli Hüsker Dü ai Silver Mt. Zion. Esagerazione? Ci potete scommettere, ma una esagerazione meravigliosa: Guitar Trio è l’invenzione di un crescendo indefinito, infinito, che ci sembra anticipare dietro a ogni cambio di accordo un cambiamento che non avviene mai, o che avviene senza che lo si noti con un colpo di teatro. I tre CD di questo box-set contengono la riproposizione di uno stesso mantra chitarristico di stampo no wave, annullandone il crudo cinismo di quel genere musicale in una sospensione massimalista, epica e entusiasta. Poi sì, si può e si deve anche dire che questa composizione contribuì in modo determinante a formare un’estetica di cui tantissimi sono stati figli, dai sonici già menzionati ai Godspeed You Black Emperor!, ma volutamente lo diciamo solo alla fine, distrattamente e senza fermarci troppo, ipnotizzati dalla musica che non cambia e dalla mole dell’operazione. Tre cd sono infatti tanti e mi sento di consigliare questo acquisto impegnativo solo ai fans di Chatham, anche in virtù del bel libretto con foto inedite che accompagna il cofanetto.


Emepdocle70