domenica 24 giugno 2012

Antonio Rugolo per Six Ways 2012




Per la rassegna di Chitarristica Internazionale Six Ways 2012, esibizione del musicista pugliese Antonio Rugolo: 
  • Lunedì 25 giugno - Teatro Le Serre Grugliasco – Antonio RUGOLO
  • Martedì 26 giugno - Basilica di Superga Torino – Antonio RUGOLO (apre il concerto Federico Rossignoli)
Nato a Taranto nel 1972, dopo aver vinto in tutta Italia molti dei più importanti concorsi nazionali, si diploma nel 1994 con il massimo dei voti sotto la guida di Pino Forresu. Frequenta successivamente, le Masterclass di Alirio Diaz e dal 1996 al 2001 si perfeziona con Frèdèric Zigante alla "Fondation CIEM Mozart" di Losanna. Nello stesso anno vince due premi in Concorsi Chitarristici Internazionali: 2° Premio a Viareggio e 1° Premio al "Nicola Fago" di Taranto.
A partire dal 1997, sotto la guida di Oscar Ghiglia, ottiene nei successivi quattro anni il diploma di merito presso l’Accademia Chigiana di Siena.
Nel maggio del 1998 esordisce come solista nell'Orchestra Sinfonica dell’Università Cattolica di Milano con il Concerto Op.99 di Mario Castelnuovo-Tedesco.
Nel 2000 continua a riscuotere successi in competizioni chitarristiche internazionali vincendo il 2° Premio alla XXV edizione del Concorso Internazionale Chitarristico di Gargnano e il 1° Premio al Concorso Chitarristico Internazionale di Isernia “Premio Città dei Sanniti”; nel settembre del 2001 vince il 1° Premio al Concorso Chitarristico Internazionale di Savona "Omaggio a JoaquinRodrigo".
Accanto all’impegno didattico come insegnante di chitarra nelle Scuole Statali ad Indirizzo Musicale, svolge la sua attività concertistica in diverse località italiane ed estere, prevalentemente come solista, in duo con sua moglie la flautista Nicoletta Di Sabato, con la quale nel 2006 ha effettuato la prima esecuzione assoluta della Sonatina Lied n°3 di Angelo Gilardino, e con il Quartetto di Chitarre Santórsola a cui lo stesso Gilardino ha dedicato nel 2008 la sua nuova opera per quattro chitarre Sonetti Giuliani eseguita nello stesso anno in prima mondiale. Partecipa inoltre, con la sua chitarra, alla realizzazione del cd "L'ultimo bivio" edito da RAI Trade nel 2006. Nel 2007 Consegue il Diploma Accademico di II Livello con 110 e Lode presso il Conservatorio di Musica "Giuseppe Tartini" di Trieste.
Le sue incisioni sono più volte mandate in onda da diverse reti nazionali in Europa, negli USA e in Canada (RAI Radio3, Rai Filodiffusione, Sveriges Radio P2, CBC Canadese ecc.) è stato inoltre più volte ospite di trasmissioni televisive e radiofoniche come Piazza Verdi di Radio RAI 3.
Nel 2007 sempre per la Stradivarius viene pubblicato il suo ultimo lavoro discografico interamente dedicato alla musica per chitarra del compositore italo-uruguajano Guido Santórsola e contenente la prima incisione del Concerto a Cinque registrato insieme con il Quartetto d'archi Paul Klee. Anche questo lavoro viene accolto con parole di elogio dalla stampa specializzata; già recensito da Amadeus, Repubblica; su "Il Fronimo" Marco Riboni scrive: Rugolo sfoggia una interpretazione eccellente… estremamente rigoroso e preciso, espressivo e suadente, impeccabile tecnicamente… Insomma siamo in presenza di un disco importante che merita di essere ascoltato.

Mercoledì sera ore 21 su Radio Voce della Speranza: Francesca Benetti in concerto






Mercoledì sera ore 21 su Radio Voce della Speranza: Francesca Benetti in concerto


Mercoledì sera Guitars Speak trasmette il concerto avvenuto il 21 giugno 2011 presso lo Scarpon Live Club di Mestre. Musiche per chitarra classica e tiorba di Clementi, Galilei, Wolff, Mertz suonate da Francesca Benetti.


Links:
Radio Voce della Speranza http://www.radiovocedellasperanza.it/
Streaming  
http://www.radiovocedellasperanza.it/streaming/onair-fo.html


Francesca Benetti nasce nel 1983 a Trento; intraprende lo studio della chitarra classica al Conservatorio di musica Bomporti di Trento nella classe di Norma Lutzemberger.
Prosegue gli studi musicali al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia con il M. Florindo Baldissera ottenendo con lode il Diploma Accademico di I Livello in chitarra nell’ottobre 2007; nel 2009 porta a compimento il Biennio di II Livello per la formazione dei docenti.
Partecipa come allieva effettiva alle masterclasses di Alirio Diaz, Carlo Marchione, Elena Càsoli, Emanuele Segre, Arturo Tallini e del violoncellista Marco Frezzato e per alcuni anni frequenta i corsi musicali estivi di Belluno con il M. Florindo Baldissera e il M. Tiziano Bagnati, con il quale intraprende per due anni lo studio della tiorba al Conservatorio B. Marcello di Venezia.
Attualmente frequenta il “Master of Arts in Music Performance” all' Università delle Arti di Berna (Svizzera) dove studia con la chitarrista Elena Càsoli approfondendo l'interpretazione della musica contemporanea. Segue inoltre le lezioni di liuto, tiorba e basso continuo del M. Peter Croton.
In ambito cameristico si è esibita in concerto suonando in duo con il flauto, in duo chitarristico e attualmente, come tiorbista, fa parte del Trio barocco “La Pace” insieme a Mojca Gal (violino) e Kaja Kapus (violoncello) con il quale si esibisce soprattutto in Svizzera e in Slovenia.
Interessata e affascinata dalla musica antica e dalla continua ricerca che caratterizza lo studio della “nuova musica” il suo repertorio include composizioni rinascimentali e barocche di M.Galilei, J. Kapsberger, Piccinini, J. Dowland, J.S. Bach insieme ad opere di compositori dei nostri giorni quali ad esempio F. Donatoni, A. Clementi, C. Wolff, A. Di Scipio.
Suona una chitarra Migliorini-Pozzi e una tiorba Andreas V. Holst.

venerdì 22 giugno 2012



In collaborazione con il Conservatorio B. Marcello, MusiCaFoscari presenta due poli musicali nel cuore della città.

In Campo Santo Stefano dalle 19 alle 24 si esibiranno sul palco:


- PBB SPECIAL TRIO
- VENEZIA COOL & DIXIE-SWING JAZZ BAND
- ENSEMBLE JAZZ DEL CONSERVATORIO B.MARCELLO
- RATZ
  + DJ SET

Sul pontile di Ca’ Farsetti nei pressi di Rialto dalle 21 alle 24 si alterneranno:

- I musicisti- studenti del gruppo ELETTROFOSCARI
- BRUSKERS




L'intero programma lo trovate all'indirizzo:
http://virgo.unive.it/artnightvenezia/


Corso Estivo città di Mezzago


Corso Estivo città di Mezzago

6-8 luglio Corso di approfondimento (adulti e ragazzi dai 14 anni con esperienze musicali)
9 -12 luglio Campus estivo (allievi elementari e medie)

Docenti: Marco Ramelli, Tommaso Iannello, Marta Dolzadelli, Marco Cristofaro, Stefano Sanzogni, Marianna Bettinelli & Matteo Rigotti

Il corso estivo città di Mezzago, giunto alla sua quarta edizione, propone due diverse iniziative: il Corso estivo (6-8 luglio) e il Campus estivo (9-12 luglio).Entrambe le proposte prevedono lezioni individuali, laboratori di orchestra di chitarre e diverse attività integrative tra le quali concerti e conferenze, lezioni- concerto sulla liuteria.
Per il campus dedicato ai più piccoli saranno organizzate varie attività ricreative tra cui, a conclusione del saggio finale, uno spettacolo tenuto da un giocoliere di fama internazionale.
Per il corso estivo, dedicato ad adulti e ragazzi dai 14 anni con già esperienze musicali, saranno previste conferenze su specifici aspetti del repertorio (tenute da Andrea Dieci e Paolo Pugliese) concerti con ospiti internazionali e incontri con importanti liutai.
Per gli studenti che lo desiderano vi è la possibilità di soggiornare a contatto con la natura nel confortevole agriturismo "Fondo Brugarolo" di Sulbiate, dotato di spa e piscina.

6 luglio 2012 ore 14:00
CONFERENZA-CONCERTO CON ANDREA DIECI 
7 luglio 2012 ore 14:00
CONFERENZA-CONCERTO CON PAOLO PUGLIESE

7 luglio 2012 ore 18:00
GRAN CONCERTO

8 luglio 2012 ore 18:00
SAGGIO DEGLI ALLIEVI

12 luglio 2012 ore 18:00
SPETTACOLO FINALE 
apre l'ochestra del campus estivo

Per informazioni
www.accademiamozzati.it
campusestivo@accademiamozzati.it
Marco Ramelli: 349-1449968 
Tommaso Iannello:  349-7747359

giovedì 21 giugno 2012

Recensione di Tales of the Flying Whale, Duo Nautilus, Setola di Maiale



Signori, i fatti sono inoppugnabili e scientificamente dimostrati. E’ ormai dimostrato ed evidente che le balene volino e che, fatto ancora più sorprendente, le balene sognino.
La cosa è ormai di dominio pubblico e non dovrebbe stupire più nessuno, eppure se da tempo rimaniamo incantanti nel vedere le balene abitare i nostri cieli (Disney aveva anticipato e previsto tutto con Fantasia 2000), non siamo ancora in grado di capacitarci che le balene possano sognare.
In realtà lo stupore è comprensibile. Sognare è cosa tipicamente umana. Solo agli artisti e, in particolare, ai poeti finora è stata poi data  licenza di trasformare la materia cromatica dei sogni in luci percorsi in grado di emozionare chi, come me, dimentica i sogni alle prime luci dell’alba.
Ma cosa possono sognare questi giganteschi mammiferi che attraverso i cieli con la stessa calma eleganza con cui nuotano nei mari?
Sogni di abissi? Sognano le infinite sfumature del blue dei mari e dei cieli? Le danze acquatiche nei mari del nord e del sud? Le distese dei fondali degli oceani? E mentre torme di psicologi e di scienziati si sono lanciati nelle più incredibili congetture, analizzando il problema in ogni modo possibile, solo un duo di musicisti, il Nautilus Duo (Mirko Busatto alla chitarra elettrica e Paolo Calzavara alle apparecchiature elettroniche) hanno provato a raccontare questi sogni e farceli ascoltare.
Perché la grande verità è che i sogni delle balene non si possono vedere, si possono solo ascoltare, le balene sognano suoni colorati, ampi, distesi, policromi. Sognano tessuti sonori dalla diversa densità come diversa è la densità delle acque degli oceani alla loro diversa profondità. E nei sogni lanciano richiami, raccontano storie di viaggi, di incontri.
Forse è per quello che Achab cacciava la balena bianca, aveva capito, pover uomo, la balena sognava e che i suoi sogni erano più grandi di quelli di un uomo e che ascoltare quei sogni poteva mettere in dubbio la centralità dell’uomo nell’universo, spezzare l’ascesa infinita del processo evolutivo umano, ridefinire per l’ennesima volta la fragilità dell’essere umano.
Oppure. Oppure aveva ascoltato gli incubi della balena e dopo non era più stato in grado di essere lo stesso uomo di prima.
Ma voi fate come me. Ascoltate i sogni della balena. Dove? Solo su Setola di Maiale, che diamine! Chi altro poteva dare casa agli eredi del Capitano Nemo?

lunedì 18 giugno 2012

CONCERTO DI SERGIO SORRENTINO

CONCERTO DI SERGIO SORRENTINO

Festival Spaziomusica 2012 (Cagliari, Italy)
venerdì 22 giugno
ore 21.00
"Tempus fugit"
con Sergio Sorrentino (chitarra elettrica e dispositivi elettronici)

Festival Spaziomusica 2012

... Risonanze ... summer
abstract/concrete

GIUGNO 2012
Cagliari Centro Culturale Il Ghetto

http://www.spaziomusicaproject.com/wordpress/?p=344

Recensione di A Day with The Guitar di Sergio Sorrentino, guitart




I 2010-2011 devono essere stati due anni decisamente intensi per Sergio Sorrentino che ora comincia a vedere realizzarsi i frutti del suo lavoro. Questa è infatti la terza recensione che pubblichiamo su sui cd in pochi mesi e credo che non ci fermeremo qui. Dopo due cd di improvvisazioni (in solo e in trio) per l’etichetta Setola di Maiale e l’uscita sulla netlabel AlchEmistica, l’etichetta guitart pubblica questo suo A Day with the Guitar dove ascoltiamo musiche di Hentri Sauguet, Leo Brouwer e delle composizioni dello stesso Sorrentino.
Sarà perché Sergio ormai lo conosciamo ma non ci stupiamo delle sua abilità tecnica e strumentale, come interprete infatti conferma le qualità già espresse come improvvisatore, dimostrando di trovarsi a suo agio su territori così diversi come la musica atonale di Brouwer che le melodie pulite e ordinate del francese Hentri Sauguet che le proprie composizioni così ispirate dalle sue terre di origine e dai luoghi dove lui ha abitato.
Molto bella infatti la sua Serenata e Danza per chitarra battente e chitarra francese dove viene accompagnato da Francesco Langone, così come ispirata è la sua suite Volumnia.
La strttura del cd è concepita come il percorso di una giornata, un giorno di una chitarra che in sé riassume il tempo dell’universo, una visione panteistica alla Borgess dove la chitarra di Sorrentino definisce e scandisce un Prologo, la nascita dell’Universo e l’inizio del tempo, l’alba di un nuovo giorno, il pomeriggio, la sera che porta con se i ricordi e la notte con i suoi sogni. Il tempo passa e la musica ne scandisce le proporzioni e i flussi entrando e uscendo dal silenzio che è queite ma è anche assenza, vuoto.
Un disco poetico caratterizzato dall’ uso delicato e non eccessivo della melodia e dall’abilità di Sorrentino nel saper pescare nelle sue radici popolari dimostrando ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, che la chitarra battente è una strumento bellissimo, da rivalutare e scoprire, lui poi è un interprete bravissimo.

giovedì 14 giugno 2012

Marc Ducret ArteScienza 2009

Recensione di Detail, di Marc Ducret Winter & Winter 1996




Marc Ducret è un chitarrista francese, classe 1957, che si è imposto nella variegata scena dell’avanguardia grazie ai lavori fatti con Tim Berne e al suo raffinato approccio musicale caratterizzato dalla dissonanza ed un funk di base distorto in un originale miscuglio di cromatismo e atonalità. Finora Ducret ha pubblicato due albums in solitudine, uno per chitarra acustica "Detail", piena dimostrazione del suo stile, e l'altro per chitarra elettrica "Un certain malaise", che rimanda allo stile del chitarrista Sonny Sharrock, ma in un contesto stilistico decisamente più personale e con grande attenzione verso la ricerca.
Detail è un disco eccellente e Ducret potrebbe essere definito come una via di mezzo tra Sharrock e Nels Cline dei Wilco. Fondamentalmente appartiene a quella categoria di musicisti formatisi nell'area di New York venuti dopo il movimento degli anni ottanta, imbevuti sia delle moderne teorie provenienti dalla musica colta, sia nel mondo del free jazz, sia nell’avanguardia più radicale (Cline, Frisell, Torn, etc.).
La sua peculiarità è il saper aver creato una nuova possibilità per la libera improvvisazione parzialmente slegata dai contenuti atonali che caratterizzano ad esempio Derek Bailey. Ducret fa sentire le use origini jazz e swing, ha un approccio diverso con la melodia privilegiandola al pari del contenuto percussivo delle sue musiche.
In questo disco suona la chitarra acustica senza l’uso di effetti o pedaliere digitali, esplorando tutte le possibilità dinamiche del suo strumento. Stilisticamente Ducret privilegia la forma della ballata, frammentandola e decodificandola però in un maelstrom di riff e di accordi spezzati e frantumati, con abbozzi di assoli nei quali stoppa il più possibile il sustain delle corde dando, in un certo senso, delle informazioni “puntuali” a forma di mosaico.
Bellissima come sempre la confezione del cd, adoro il design della Winter & Winter.

mercoledì 13 giugno 2012

Zip Venice Guitar Festival: Alfonso Baschiera & Marco Nicole' guitar duo

Sabato 16 giugno alle ore 16,30 presso la sala concerti del Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia si esibirà il duo Alfonso Baschiera - Marco Nicolè con un programma dedicato interamente alla musica per chitarra dei grandi classi dell'800: Carulli, Giuliani, Sor (con due 'chicche' veramente interessanti di Carulli)
L'ingresso come sempre è libero.




Zip Venice Guitar Festival: Alfonso Baschiera & Marco Nicole' guitar duo
Duo chitarristico Alfonso Baschiera, Marco Nicolè

Programma
Fernando Sor (1778-1839):
L'encouragement op. 34
Le deux amis op. 41

****

Ferdinando Carulli (1770-1841)
Duo op. 62 n.3
Notturno concertante op. 118
Mauro Giuliani (1781-1829)
Sinfonia nell'Opera La Gazza Ladra

Tim Brady - 24 FRAMES - Frame 21 : Sul A

Guitars Speak: Tim Brady, Go (guitar obsession)






Questa sera ore 21 su Radio Voce della Speranza: Tim Brady Go (guitar obsession

Chitarrista, compositore, innovatore. Il canadese Tim Brady è da sempre amato da color che amano suonare musica contemporanea composta per chitarra elettrica, Brady ha sempre proposto una efficace e interessante sintesi tra rock, jazz, minimalismo e musica colta scrivendo pagine di note di grande interesse per la chitarra elettrica. Ascolteremo assieme il suo Go (guitar obsession)


martedì 12 giugno 2012

Gilbert Imperial in concerto


Avigliana (TO), Chiesa di San Pietro
Venerdì 15 giugno 2012 - ore 21

Gilbert Impérial, chitarra classica e chitarra elettrica


PROGRAMMA:

J. S. Bach (1685-1750) Suite BWV 996

M. De Falla (1876-1946) Homenaje pour le tombeau de Débussy

A. Barrios-Mangoré (1885 -1944) La Catedral

A. Ramirez (1921-2010) Balada para Martìn Fierro

J. C. Cobian (1896-1953) Los Mareados

C. Gardel (1890-1935) Volver

H. Ayala (1914-1990) Galopa n. 1

C. Thoma (1970) Non ci sono più le mezze stagioni

S. Reich (1936) Electric counterpoint




Ulteriori informazioni su:
http://www.contrattempo.it/
www.gilbertimperial.com

Livorno Music Festival





Livorno Music Festival

26 AGOSTO – 1 SETTEMBRE
MICHELE CAMPANELLA Pianoforte/Piano
MANUELA CUSTER Canto/Singing
QUARTETTO KLIMT Musica da Camera/Chamber Music
MAURO CECCANTI Corso speciale di violino/ Special course of violin Nuova didattica del violino e Corso per bambini//Violin for children (minimum age 5 years) and new method for violin teachers

26 AGOSTO – 30 AGOSTO
ROLAND DYENS Chitarra/Guitar

2 SETTEMBRE - 8 SETTEMBRE

SIR PETER MAXWELL DAVIES Composizione/Composition
MAXENCE LARRIEU Flauto/Flute
GIOVANNI RICCUCCI Clarinetto e preparazione audizioni per orchestra/Clarinet and preparation for orchestral auditions
PAVEL BERMAN Violino/Violin
LAURENTIUS DINCA Violino preparazione audizioni per orchestra/Preparation orchestral auditions for violinistsRAFFAELE MALLOZZI Viola e preparazione audizioni per orchestra/Viola and preparation for orchestral auditions
VITTORIO CECCANTI Violoncello/Cello

VI° Festival Internazionale di Chitarra di Castrocielo





VI° Festival Internazionale
di Chitarra
di Castrocielo





Monacato di Villa Euchelia, Castrocielo (FR) 


Dal 10 al 15 luglio 2012, concerti, corsi, masterclass

Concerti:

venerdì 13 luglio, ore 21:30
Cristobal Pazmiño Trio
 

sabato 14 luglio, ore 21:30
Beppe Gambetta

domenica 15 luglio, ore 21:30

Real Duo
Luciano Damiani (mandolino) 
Michele Libraro (chitarra)

Ogni sera alle 21:00: Concerti con i giovani musicisti & Eko Orchestra
L'ingresso ai concerti è gratuito
Direttore artistico M° Eugenio Becherucci

Corsi:

Dall' 10 al 15 luglio:

7° Corso di interpretazione chitarristica, docente Eugenio Becherucci
5° Corso di Analisi e Composizione "Comporre a sei corde", docente Pompeo Vernile

scarica depliant

info su Castrocielo


email: castrocielguitar@altervista.org
tel: 328 0123347 (Angelo)


Festival 2007

Festival 2008

Festival 2009

Festival 2010

Festival 2011

lunedì 11 giugno 2012


Darfo foto.jpg
  
Bruno Giuffredi
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IV RASSEGNA DELLA CHITARRA DI BOVISIO MASCIAGO
Le chitarre di Pietro Gallinotti
prima parte 1933 n. 5
seconda parte 1953
Concerto Venerdì 15 Giugno ore 21
Palazzo Comunale di Bovisio Masciago
Piazza Biraghi 3 – Bovisio Masciago (MB)

Programma

Francisco TarregaQuattro Mazurche
Johann Sebastian BachFuga BWV 1000, Fuga BWV 997
Livio TorresanVariazioni e Fuga sull’inno d’Italia
Mario Castelnuovo-TedescoTarantella op. 87a
Johann Kaspar Mertz: Elegia
Mauro Giuliani: Rossiniana n. 5 op. 123

         

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Video Bruno Giuffredi


Livio Torresan, Variazioni e fuga sull’inno d’Italia

Heitor Villa-Lobos,  Studio n, 2

Heitor Villa-Lobos, Studio n, 3




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TRIENNIO e BIENNIO Specialistico in discipline musicali 
Conservatorio di Musica Luca Marenzio - Darfo Boario Terme (BS)
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 Anno Accademico 2012/2013 - 2013/2014 - 2014/2015


DIPLOMA ACCADEMICO DI   I e II LIVELLO

SCUOLA DI CHITARRA


Prof. BRUNO GIUFFREDI

REGOLAMENTO GENERALE

Triennio e Biennio, per informazioni dirette sui programmi: chitarraconservatoriodarfo@gmail.com



Il nostro istituto musicale offre convenzioni  sugli alloggi, borse di studio e audizioni in qualità di solisti con orchestra.
Le lezioni dei corsi complementari sono organizzate in forma di stage ottimizzando i tempi.
Per tutte le informazioni in dettaglio sui programmi specifici sono a vostra disposizione.

Con viva cordialità,

Bruno Giuffredi
Consevatorio di Musica Luca Marenzio”
DARFO BOARIO TERME (BS)





CONTATTI E INFORMAZIONI ISTITUZIONALI
Prof. Diego Gordi

Conservatorio di Musica
Luca Marenzio DARFO BOARIO TERME (BS)
Indirizzo: Via Razziche 5 /  DARFO BOARIO TERME (BS)
Segreteria Tel. 0364.532904 / fax. 0364.532085

Ralph Towner - Oceanus

Recensione di Solstice di Ralph Towner. ECM 1975



English Translation

Ralph Towner è un grande. Grande in tutto: compositore, improvvisatore, polistrumentista, pianista, chitarrista, band leader. Basti solo pensare a quel gruppo mitico chiamato orengon che ha anticipato di almeno vent’anni la moda del crossover, un gruppo versatile, con una sonorità immediatamente riconoscibile, spaziava tra i generi, orientandosi prevalentemente su un folk-jazz melodico godibilissimo e maturo, infelicemente e sommariamente descritto da alcuni come "world music" e "new age", improvvisazioni libere e un gran lavoro di texture melodico-percussive. E la chitarra classica di Towner fu sempre una delle voci guida del gruppo, lasciando un'impronta indelebile sul sound collettivo, e regalando agli amanti della musica un contesto nuovo nel quale avvantaggiarsi dei suoni di una chitarra non elettrica.
L’attività di Towner non rimase però confinata all’interno degli Oregon, a partire dal 1972 cominciò ad incidere una serie di solchi per la ECM, casa discografica di Monaco di Baviera che all’epoca dette rifugio a vera e propria fucina di talenti.
"Solstice" del '74 è uno dei primi esempi di questa collaborazione (nonché uno dei migliori dischi in assoluto della sua vasta discografia), ed è perfetta rappresentazione dell'ormai spesso nominato ECM-stile, ovvero uno stile sonoro in cui spaziosità, timbro, dinamica, riverberi si fanno protagonisti.
In questo capitolo musicale della sua carriera Towner si fa accompagnare da altri ECM doc: Jan Garbarek, uno dei pochi (assieme a Wahyne Shorte e Lee Konitz) a proporre un suono del sax tenore lontano da John Coltrane, Eberhard Weber al violoncello e al contrabbasso dal suono pastoso e riverberato (una delle poche alternative al marchio di Jaco Pastorius) e il poliritmico batterista Jon Christensen già membro stabile del quartetto europeo di Keith Jarrett.
Le composizioni sono tutte di ottima qualità e di grande mood e atmosfera.  A partire dal primo brano "Oceanus", affascinante e di largo respiro, il surreale "Visitation?", e il fantastico groove da funky sghembo di "Piscean Dreams". La musica non si discosta in maniera radicale da quella proposta dagli Oregon, segno della cifra stilistica di Towner, mantenendo quel delicato equilibrio tra apparenti esotismi e deviazioni dalla linee e armonie tradizionali.
Un eccellente inizio per vuole cominciare ad approfondire la carriera di questo grande polistrumentista.


domenica 10 giugno 2012

Tim Brady - 24 FRAMES - Frame 22 : O is for Ostinato

Mercoledì sera ore 21 su Radio Voce della Speranza: Tim Brady Go (guitar obsession






Mercoledì sera ore 21 su Radio Voce della Speranza: Tim Brady Go (guitar obsession

Chitarrista, compositore, innovatore. Il canadese Tim Brady è da sempre amato da color che amano suonare musica contemporanea composta per chitarra elettrica, Brady ha sempre proposto una efficace e interessante sintesi tra rock, jazz, minimalismo e musica colta scrivendo pagine di note di grande interesse per la chitarra elettrica. Ascolteremo assieme il suo Go (guitar obsession)


giovedì 7 giugno 2012

Charlie Christian - Solo Flight

Recensione di Genius of Electric Guitar di Charlie Christian



Charlie Christian è stato uno dei primi grandi chitarristi jazz e ha influenzato una generazione di chitarristi jazz negli anni 40 e 50 come Tiny Grimes, Barney Kessel, Herb Ellis, Wes Montgomery e George Benson. Iniziò la sua carriera musicale suonando il pianoforte, ma dopo essere diventato un allievo di Eddie Durham cominciò a suonare la chitarra, venne scoperto giovanissimo da John Hammond e nel 1939 fu invitato a provare per il clarinettista Benny Goodman suonando nel suo Sestetto per due anni prima di morire di tubercolosi all’età di 25 anni. Per capire l’importanza di questo musicista dobbiamo considerare che negli anni '20 e '30 la chitarra veniva quasi sempre rilegata a compiti di accompagnamento e in casi eccezionali, da solista. Charlie Christian fu uno degli artefici del cambiamento presentandosi con una chitarra elettrica, una archtop, e idee originali, riuscendo ad aprire nuove frontiere per il jazz, che fino a quegli anni non aveva dato grande considerazione allo strumento privilegiando strumenti solisti come il piano o i fiati.
Christian capì le possibilità di amplificazione dello strumento, e grazie al suono elettrico scoprì una timbrica inedita, robusta, quasi simile a quella di un sax tenore, e soprattutto un nuovo stile di  fraseggio. Questo disco rappresenta una sorta di suo manuale stilistico, in queste sedici tracce scorre tutto il suo amore per il suo strumento, punto focale intorno a cui si è sviluppata in sintesi tutta la sua carriera circoscritta discograficamente tra il 1939 e il 1941, quando scomparve prematuramente. Il suo modello sembra essere il suono e lo stile del sax, Christian utilizza sequenze efficaci di riff e di frasi monodiche, il tutto in un modo totalmente privo di ogni compiacimento o leziosità che per molti anni saranno motivo d'ispirazione per tantissimi chitarristi, da Wes Montgomery a George Benson.. I brani sono carichi di melodia, dalle ritmiche lineari e liberi da eccessi o virtuosismi per una forma di jazz godibilissima anche per chi ritiene che “il jazz è difficile da ascoltare”.
Chi suona con lui è come minimo al suo livello: Benny Carter (alto saxophone), George Auld, Lester Young (tenor saxophone), Cootie Williams, Buck Clayton, Harry James (trumpet), Jack Teagarden (trombone), Benny Goodman (clarinet), Lionel Hampton (vibraphone), Count Basie, Fletcher Henderson, Johnny Guarnieri, Dudley Brooks, Ken Kersey, Jess Stacy (piano), Freddie Green (guitar) Artie Bernstein, Walter Page (bass), Nick Fatool, Jo Jones, Harry Jaeger, Dave Tough, Gene Krupa (drums). Tutti pesi massimi del jazz all’epoca.
Disco consigliatissimo a tutti, la ristampa è a prezzi semplicemente banali (l’ho pagata 5 euro) e vale ogni singola nota, anche perché il cd (il titolo è sempre lo stesso anche se le copertine hanno immagini diverse) raccoglie praticamente tutto il lavoro dell'artista e si trova in commercio in diverse edizioni. La casa storica era la CBS jazz, la Sony l'ha rieditato negli anni '80, ma non sono da escludere altre varianti.
Charlie Christian morì a soli 26 anni, nel 1942. Chissà cosa avrebbe potuto darci ancora … ma questa è un’altra storia .. e non lo sapremo mai.

mercoledì 6 giugno 2012

Jack Rose Tree in the valley

Guitars Speak: Jack Rose "Luck in the Valley"







Questa sera ore 21 su Radio Voce della Speranza: Jack Rose Luck in the Valley

Questa puntata è dedicata all'ultimo grande eroe della chitarra acustica. Jack Rose se ne è andato nel dicembre 2009 per un infarto all'età di 38 anni. Guitars Speak gli rende omaggio in questa puntata facendo ascoltare il suo ultimo disco registrato pochi mesi prima e intitolato "Luck in the Valley".


Leggi la recensione.



lunedì 4 giugno 2012

M Tabe - Solo Acoustic Guitar - 06

Recensione di Solo Acustic Guitar di M Tabe


English Version

Prima o poi doveva succedere. I chitarristi elettrici non sanno resistere al fasciano di una 12 corde acustica e prima poi la imbracciano e provano a ricreare le loro topografie sonore con il nuovo strumento.
E così Marco Tabellini passa anche lui alla chitarra acustica seguendo le orme di tanti come lui. E la cosa non poteva lasciare tracce sul suo stile già così asciutto e minimale.
Rispetto ai suoi lavori elettrici avverto un maggiore avvicinamento alle idee di John Fahey: M Tabe suona un blues astratto e materico, ritmicamente più ricco e fantasioso e con una maggiore vena melodica.
Rispetto al suo Guitar Improvisation Project uscito per AlchEmistica l’anno scorso e dove si respirava un certo astrattismo Zen, qui Tabellini sembra attingere più a un repertorio di tipo europeo e pur avendo presenti modelli di improvvisatori come Frith e Bailey si nota una grande attenzione per la melodia e per una struttura più definita dei brani.
Musica atmosferica, tempi sospesi e dilatati, grande creatività alleata a una grande attenzione per la memoria e la tradizione, M Tabe continua la sua carriera di brillante improvvisatore aggiungendo un nuovo tassello alla sua produzione, non possiamo che augurargli di non fermarsi e di continuare così, sempre.

domenica 3 giugno 2012

Jack Rose "Kensington Blues"







Mercoledì sera ore 21 su Radio Voce della Speranza: Jack Rose Luck in the Valley

Questa puntata è dedicata all'ultimo grande eroe della chitarra acustica. Jack Rose se ne è andato nel dicembre 2009 per un infarto all'età di 38 anni. Guitars Speak gli rende omaggio in questa puntata facendo ascoltare il suo ultimo disco registrato pochi mesi prima e intitolato "Luck in the Valley".


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sabato 2 giugno 2012

Coca Quintucha Shin Sasakubo

Zip Venice Guitar Festival: Bach guitar duo sabato 9 giugno




Zip Venice Guitar Festival: Bach guitar duo
Sabato 9 giugno ore 16.30

Conservatorio di Venezia

Johann Sebastian Bach (1685-1750) 
Erbarm dich mein, o Herre Gott   Corale BWV 721
Nun komm, der Heiden Heiland   Corale BWV 661
Nun komm, der Heiden Heiland   Corale BWV 659

Sechs Choräle von verschiedener Art BWV 645-650
1. Wachet auf, ruft uns die Stimme
2. Wo soll ich fliehen hin
3. Wer nur der lieben Gott lässt walten
4. Meine Seele erhebt den Herren
5. Ach bleib' bei uns, Herr Jesu Christ
6. Kommst du nun, Jesu, vom Himmel herunter  

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Giovanni Sparano    
Kann man Vorstellungen durchmengen? (2012)
sui Corali BWV 721 e 659 e sul nome B-A-C-H
(prima esecuzione assoluta)

Johann Sebastian Bach    
Meine Jesu, ziehe mich nach dir  Aria BWV 22
O Seelenparadies  Aria BWV 172
Schafe können sicher weiden  Aria BWV 208
Erfullt ihr Himmlischen Gottlichen flammen  Aria BWV 1

(tutti i brani di J. S. Bach sono stati trascritti da Florindo Baldissera)


Bach Guitar Duo
è nato dall'idea di proporre pagine clavicembalistiche e organistiche bachiane e di autori coevi utilizzando le risorse dinamiche, timbriche ed espressive di due chitarre. Il senso di questa operazione si giustifica con l'esito musicale delle trascrizioni che risultano accresciute di una vivezza sonora resa possibile dal contatto diretto delle dita sulle corde e dalla separazione netta delle linee contrappuntistiche, senza intaccare la trama  compositiva originale. Oltre ad aver intrapreso un felice percorso concertistico il Duo ha pubblicato i CD J.S. Bach, Preludi, Fughe & Corali (Velut Luna, 2009) e Obstinatum: Chaconnes & Pasacalles (Alchemistica, 2011) che stanno riscuotendo lusinghieri apprezzamenti dalla critica. Il programma odierno ricalca l'idea musicale del prossimo CD, in preparazione: J.S. Bach, Sacred Music for two Guitars.

Florindo Baldissera 
ha iniziato lo studio della chitarra, con Giuseppe Della Libera prima e poi con Vincenzo Saldarelli. Si è diplomato in chitarra con il massimo dei voti e la lode nel 1985, presso il Conservatorio di Mantova, e si è successivamente perfezionto con Alberto Ponce. Sempre accolto da generosi consensi dal pubblico e dalla critica ha tenuto concerti sia come solista che come solista con orchestra o in formazioni cameristiche, esibendosi con successo in prestigiosi teatri e sale da concerto, ospite di importanti Festival e Rassegne in vari paesi del mondo. Ha eseguito in prima assoluta opere di Gerald Garcia, Rosario Mirigliano, Vincenzo Saldarelli, Mauro Castellano, Massimo Sgargi, Giorgio Pressato, Marino Baldissera e Corrado Pasquotti, di cui ha registrato il CD monografico Silentia lunae con la flautista Federica Lotti e il pianista Mauro Castellano. Ha registrato per RAI-3, Sud-Deutsches  Rundfunk, e 1° e 2° TV Duna Budapest. Ha pubblicato i "Tres Libros de musica" per vihuela di Alonso Mudarra per la casa editrice "Ut Orpheus" di Bologna. Nel 1997 ha ricevuto il premio Teatro Cadore. Suona in Duo stabilmente dal 1992 con Jeanne Christée, violinista tedesca, con cui ha inciso 2 CD dedicati a musica  italiana dell'Ottocento (Eisenkolb Musicproduction, Dresda). Fa parte del Fandango Guitar Quartet e collabora con le soprano Patrizia Vaccari, Pamela Hebert e Liana Maeran e con la flautista Federica Lotti. Svolge attività anche come vihuelista. E' docente di chitarra al Conservatorio "Benedetto Marcello" di Venezia e in corsi di perfezionamento. 

Vittorino Nalato
ha studiato chitarra con  Giuseppe Della Libera e, successivamente, con  Gianfranco Volpato, diplomandosi con il massimo dei voti presso il Conservatorio Statale di Musica "A. Steffani" di Castelfranco Veneto (TV). Ha seguito corsi di perfezionamento, in qualità di allievo effettivo, con i maestri Alirio Diaz, Josè Tomas e Ruggero Chiesa. E' risultato vincitore al concorso nazionale di Abbiategrasso (MI) ed ai concorsi internazionali di Maccagno (VA) e Stresa (NO). Svolge attività concertistica, riscuotendo ovunque unanimi consensi di pubblico e di critica. Ha collaborato con diversi compositori (D. Anzaghi, P. Beraldo, L. Mosca, M. Peguri, D. Zanettovich) per la realizzazione di opere originali e trascrizioni per il proprio strumento. Con il quartetto chitarristico F. Moreno-Torroba ha inciso due CD (Rivo Alto-Ducale). Il primo,  Colori e Danze del Novecento (1993), ha ottenuto positivi consensi dalla critica specializzata sia italiana che estera. Il secondo, Cantares Populares (2000), è stato effettuato in collaborazione con la soprano Francesca Scaini (vincitrice del V Concorso Internazionale "Maria Callas") e la voce recitante Carlo Scalco. Il terzo CD (Nuova Era) è un lavoro monografico comprendente opere del compositore ungherese Ferenc Farcas.
Collabora con il chitarrista Florindo Baldissera (Bach Guitar Duo) con il quale ha registrato il CD J.S. Bach, Preludes, Fugues & Chorals pubblicato dalla casa discografica Velut Luna di Padova, CD accolto ottimamente dalla critica specializzata.  E' di recente pubblicazione Obstinatum: Ciaccone, Passacaglie & Partite per le edizioni Laverna. Collabora inoltre con la flautista Luisa Nalato e con il poeta Pierluigi Svaluto Moreolo. Ha fondato e diretto il Coro C.A.I. di Belluno dal  1993 al  2011; con questa compagine  ha inciso  il CD  Sui Scalin... (Eco) ed ottenuto il 3° premio assoluto alla IX edizione del  Concorso nazionale corale "Soldanella", tenutosi  nel 2008 a Brentonico (Tn). Attualmente è direttore artistico del Coro Voci delle Dolomiti, di Belluno-Longarone. E' titolare della cattedra di Chitarra alla Scuola Secondaria Statale di Primo Grado ad Indirizzo musicale "S. Ricci" di Belluno ed insegna presso la Scuola Comunale di Musica "A. Miari" (Dipartimento provinciale del Conservatorio di Musica di Vicenza) della stessa città.

Concerto della classe di chitarra elettrica e improvvisazione di Francesco Zago, Civica Scuola di Musica di Milano

venerdì 8 giugno 2012 ore 18.30





venerdì 8 giugno 2012 ore 18.30


Auditorium di Villa Simonetta, via Stilicone 36, Milano


Eric Chasalow, ’Scuse me!, per chitarra elettrica ed elettronica
Brian Eno, Music for Airports (1/2), per chitarra elettrica, flauto e pianoforte
Andrea Tremolada, Rituals, per chitarra elettrica e sassofono
Nick Didkovsky, I Kick My Hand, per chitarra elettrica
Francesco Zago, Brachilogia, per chitarra elettrica, flauto e ottavino
Luca Valli, La vecchia chitarra del fado del mare pieno di pericoli, per chitarra elettrica ed elettronica
Maria Teresa Treccozzi, Soprappensiero, studio n. 2, per chitarra elettrica
Steve Reich, Electric Counterpoint (I e III movimento), per chitarra elettrica ed elettronica

Silvia Cignoli, chitarra elettrica
Pietro Magnani, chitarra elettrica
Cinzia Cruder, flauto
Matteo a Marca, sassofono
Francesco Zago, pianoforte

venerdì 1 giugno 2012

Shin Sasakubo Cerro San Cristobal/ Arreglo:Manuelcha Prado

Recensione di to r.s. di Riccardo Dillon Wanke




Parliamo un po di Riccardo Dillon Wanke. E’nato a Genova nel 1977, ha vissuto a Milano dal 1983 al 2004, dal 2005 vive e lavora a Lisbona. Si definisce un compositore e polistrumentista (piano/organ/keyboards, chitarra e sax) che opera nel campo della musica sperimentale dal 2000. E può vantare un serie di collaborazioni con Giuseppe Ielasi, Stefano Pilia, David Maranha, Margarida Garcia, Manuel Mota, Francesco Dillon e Renato Rinaldi. É membro fondatore di Medves e recentemente ha dato vita al trio, Dru, dove suona il Fender Rhodes insieme all'organo di David Maranha e la chitarra di Manuel Mota. Il suo CD del 2008 per Sedimental (USA) "Caves" é stato segnalato da "the Wire" come uno dei migliori debutti dell'anno.
In questa recensione ci occupiamo di un suo lavoro, to r.s., datato settembre 2010 che non poteva sfuggire al radar acustico del Blog Chitarra e Dintorni in quanto prevede l’uso di elettronica, chitarra e basso elettrici.
Non saprei se definire Dillon Wanke come un minimalista. O un post minimalista. Di sicuro le sue strutture musicali sono essenziali, ridotte al minimo e di natura improvvisativa. L’attenzione sembra essere totalmente concentrata nella dimensione del suono nello spazio con un tecnica che si basa sull’utilizzo di texture e loops utilizzando basso e chitarra come generatori filtrati. I riferimenti sembra no andare dall’ambient di Brian Eno, alle sovrapposizioni di Cage, al minimalismo di La Monte Young e di Terry Riley. Il concetto base è di tipo cinematico, il montaggio delle scene, un viaggio in una geografia basata sull’improvvisazione, alla ricerca di una sensibilità squisita.
Lunga vita.