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domenica 30 marzo 2014

Giovedì sera alle 21 in onda con Correnti programma radio dedicato alla Musica Contemporanea: le improvvisazioni di Nuova Consonanza


Giovedì 3 aprile alle 21 su Radio Voce della Speranza va in onda Correnti, programma radio dedicato alla musica contemporanea: puntata dedicata al Gruppo di Improvvisazione di Nuova Consonanza.
Il Gruppo di Improvvisazione di Nuova Consonanza, anche conosciuti con l'acronimo GINC o in alcune ristampe americane come Il Gruppo o anche The Group, è stato un gruppo di improvvisazione musicale formato a Roma da Franco Evangelisti nel 1964. Considerato il primo collettivo sperimentale di compositori  nelle cui file ha anche militato Ennio Morricone. Questa sera li ascolteremo dal cofanetto Azioni pubblicato nel 2006  da Die Schatzel
Ai microfoni Andrea Aguzzi.

Podcast 1° puntata: Luca Francesconi, Fausto Romitelli, Bruno Maderna, Karlheinz Stockausen e Sun Ra
Podcast 2° puntata: il minimalismo di Steve Reich
Podcast 3° puntata:  Brian Eno e la Obscure Records
Podcast 4° puntata: il genio di Hal Willner

giovedì 6 marzo 2014

Download Podcast Correnti: la musica di Ennio Morricone


Puntata del 6/03/2014

Questa sera alle 21 su Radio Voce della Speranza va in onda Correnti, programma radio dedicato alla musica contemporanea: puntata dedicata a Ennio Morricone.
Con oltre 70 milioni di dischi venduti, credo si possa ragionevolmente affermare che Ennio Morricone sia il compositore contemporaneo più conosciuto al mondo. Certo questo grazie alle famosissime colonne sonore per i film di Sergio Leone, ma queste non escludono l'originalità e la creatività espressa dal Maestro Morricone nel corso della sua carriera. 

Podcast 1° puntata: Luca Francesconi, Fausto Romitelli, Bruno Maderna, Karlheinz Stockausen e Sun Ra
Podcast 2° puntata: il minimalismo di Steve Reich
Podcast 3° puntata:  Brian Eno e la Obscure Records
Podcast 4° puntata: il genio di Hal Willner

Questa sera alle 21 in onda con Correnti programma radio dedicato alla Musica Contemporanea: la musica di Ennio Morricone


Questa sera alle 21 su Radio Voce della Speranza va in onda Correnti, programma radio dedicato alla musica contemporanea: puntata dedicata a Ennio Morricone.
Con oltre 70 milioni di dischi venduti, credo si possa ragionevolmente affermare che Ennio Morricone sia il compositore contemporaneo più conosciuto al mondo. Certo questo grazie alle famosissime colonne sonore per i film di Sergio Leone, ma queste non escludono l'originalità e la creatività espressa dal Maestro Morricone nel corso della sua carriera. 

Ai microfoni Andrea Aguzzi.


FORLÌ: 104,5 Mhz

(Forlì, Cesena e Ravenna)

Via Curiel 53 - 47100 Forlì
Telefono & Fax 0543 414312
forli@radiovocedellasperanza.it



martedì 4 marzo 2014

Giovedì sera alle 21 in onda con Correnti programma radio dedicato alla Musica Contemporanea: la musica di Ennio Morricone


Giovedì 6 marzo alle 21 su Radio Voce della Speranza va in onda Correnti, programma radio dedicato alla musica contemporanea: puntata dedicata a Ennio Morricone.
Con oltre 70 milioni di dischi venduti, credo si possa ragionevolmente affermare che Ennio Morricone sia il compositore contemporaneo più conosciuto al mondo. Certo questo grazie alle famosissime colonne sonore per i film di Sergio Leone, ma queste non escludono l'originalità e la creatività espressa dal Maestro Morricone nel corso della sua carriera. 

Ai microfoni Andrea Aguzzi.

Podcast 1° puntata: Luca Francesconi, Fausto Romitelli, Bruno Maderna, Karlheinz Stockausen e Sun Ra
Podcast 2° puntata: il minimalismo di Steve Reich
Podcast 3° puntata:  Brian Eno e la Obscure Records
Podcast 4° puntata: il genio di Hal Willner

giovedì 6 febbraio 2014

Questa sera alle 21 in onda con Correnti programma radio dedicato alla Musica Contemporanea: il genio di Mauricio Kagel


Questa sera 6 febbraio alle 21 va in onda Correnti, programma radio dedicato alla musica contemporanea: puntata dedicata a Mauricio Kagel.
Mauricio Kagel (Buenos Aires, 24 dicembre 1931 – Colonia, 18 settembre 2008) è stato un compositore argentino, trapiantato a Colonia, in Germania, dal 1957. È famoso per aver sviluppato l'aspetto teatrale dell'esecuzione musicale. Molte delle sue composizioni contengono specifiche istruzioni teatrali per l'esecutore, che deve assumere determinate espressioni del volto durante l'esecuzione, suggerimenti sul modo di entrare in scena, per interagire fisicamente con gli altri esecutori e con il pubblico. Le sue composizioni sono state spesso assimilate al teatro dell'assurdo.
Ascolteremo diverse sue composizioni pubblicate nel cofanetto a lui dedicato dalla Winter&Winter. 
Ai microfoni Andrea Aguzzi.


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martedì 4 febbraio 2014

Giovedì sera alle 21 in onda con Correnti programma radio dedicato alla Musica Contemporanea: il genio di Mauricio Kagel


Giovedì sera 6 febbraio alle 21 va in onda Correnti, programma radio dedicato alla musica contemporanea: puntata dedicata a Mauricio Kagel.
Mauricio Kagel (Buenos Aires, 24 dicembre 1931 – Colonia, 18 settembre 2008) è stato un compositore argentino, trapiantato a Colonia, in Germania, dal 1957. È famoso per aver sviluppato l'aspetto teatrale dell'esecuzione musicale. Molte delle sue composizioni contengono specifiche istruzioni teatrali per l'esecutore, che deve assumere determinate espressioni del volto durante l'esecuzione, suggerimenti sul modo di entrare in scena, per interagire fisicamente con gli altri esecutori e con il pubblico. Le sue composizioni sono state spesso assimilate al teatro dell'assurdo.
Ascolteremo diverse sue composizioni pubblicate nel cofanetto a lui dedicato dalla Winter&Winter. 
Ai microfoni Andrea Aguzzi.

Podcast 1° puntata: Luca Francesconi, Fausto Romitelli, Bruno Maderna, Karlheinz Stockausen e Sun Ra
Podcast 2° puntata: il minimalismo di Steve Reich
Podcast 3° puntata:  Brian Eno e la Obscure Records
Podcast 4° puntata: il genio di Hal Willner


sabato 7 dicembre 2013

Download Podcast Correnti: Brian Eno e la Obscure Records




Puntata del 5/12/2013

Download Podcast
Questa sera 5 dicembre alle 21 va in onda Correnti, programma radio dedicato alla musica contemporanea: puntata dedicata a Brian Eno e la Obscure Records
Cosa c'entra Brian Eno, maestro indiscusso della ambient music e produttore di successo di gruppi storici come Devo, U2 e Cold Play con la musica contemporanea? C'entra dato che tra il 1975 e il 1978 Eno è stato il fondatore e produttore della casa discografica indipendente Obscure Records interamente dedicata alla musica contemporanea e di avanguardia. Ai microfoni Andrea Aguzzi.

Podcast 1° puntata: Luca Francesconi, Fausto Romitelli, Bruno Maderna, Karlheinz Stockausen e Sun Ra

Podcast 2° puntata: il minimalismo di Steve Reich

giovedì 5 dicembre 2013

Questa sera alle 21 in onda con Correnti programma radio dedicato alla Musica Contemporanea: Brian Eno e la Obscure Records




Questa sera 5 dicembre alle 21 va in onda Correnti, programma radio dedicato alla musica contemporanea: puntata dedicata a Brian Eno e la Obscure Records
Cosa c'entra Brian Eno, maestro indiscusso della ambient music e produttore di successo di gruppi storici come Devo, U2 e Cold Play con la musica contemporanea? C'entra dato che tra il 1975 e il 1978 Eno è stato il fondatore e produttore della casa discografica indipendente Obscure Records interamente dedicata alla musica contemporanea e di avanguardia. Ai microfoni Andrea Aguzzi.

Podcast 1° puntata: Luca Francesconi, Fausto Romitelli, Bruno Maderna, Karlheinz Stockausen e Sun Ra

Podcast 2° puntata: il minimalismo di Steve Reich

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martedì 3 dicembre 2013

Giovedì sera alle 21 in onda con Correnti programma radio dedicato alla Musica Contemporanea





Giovedì sera 5 dicembre alle 21 va in onda Correnti, programma radio dedicato alla musica contemporanea: puntata dedicata a Brian Eno e la Obscure Records
Cosa c'entra Brian Eno, maestro indiscusso della ambient music e produttore di successo di gruppi storici come Devo, U2 e Cold Play con la musica contemporanea? C'entra dato che tra il 1975 e il 1978 Eno è stato il fondatore e produttore della casa discografica indipendente Obscure Records interamente dedicata alla musica contemporanea e di avanguardia. Ai microfoni Andrea Aguzzi.

Podcast 1° puntata: Luca Francesconi, Fausto Romitelli, Bruno Maderna, Karlheinz Stockausen e Sun Ra

Podcast 2° puntata: il minimalismo di Steve Reich

FORLÌ: 104,5 Mhz

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venerdì 8 novembre 2013

Download Podcast Correnti: il minimalismo di Steve Reich



Puntata del 7/11/2013

Download Podcast

Questa sera 7 novembre alle 21.30 va in onda Correnti, programma radio dedicato alla musica contemporanea: puntata dedicata al il minimalismo di Steve Reich

Considerato ormai come uno dei più grandi compositori viventi, persona dalla mentalità vivace e sempre attiva, Steve Reich è stato uno dei padri fondatori del minimalismo americano, in questa puntata a lui interamente dedicata ripercorriamo le tappe fondamentali della sua lunga e brillante carriera. Ai microfoni Andrea Aguzzi.


Podcast 1° puntata: Luca Francesconi, Fausto Romitelli, Bruno Maderna, Karlheinz Stockausen e Sun Ra



FORLÌ: 104,5 Mhz

(Forlì, Cesena e Ravenna)

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martedì 29 aprile 2008

Recensione di Changes Chances di Elena Càsoli, Stradivarius 2006



English Version

Dopo il bellissimo esordio di StrongStrangeStrings Elena Càsoli torna con l’ideale seguito di Changes Chances sempre edito dalla Stradivarius nel 2006. Il disco già al primo ascolto conferma le sue doti eccezionali di chitarrista e interprete, questa volta messe a disposizione di “tre compositori americani, incontrati ognuno una sola volta, ascoltati a lungo prima e dopo l’incontro, illuminati ognuno a suo tempo e modo, per il mio percorso attraverso la Nuova Musica.”

E’ un disco impegnativo, che richiede tempo e dedizione nell’ascolto e che si lascia scoprire un poco alla volta in un lento processo di maturazione. Tre compositori con cui Elena Càsoli misura le proprie chitarre e sono tre nomi importanti come John Cage, Elliott Carter e Terry Riley.

“Changes, for guitar solo, is music of mercurial contrasts of character and mood, unified by its harmonic structure. Various aspects of the basic harmony are brought out in the course of the work, somewhat like the patterns used in ringing changes. The score was written during the summer of 1983 and is dedicated to David Starobin, who commissioned it and generously gave me advice about the guitar." Elliott Carter

Si comincia l’ascolto con il brano di Elliott Carter “Changes”, realizzato con la chitarra Fritz Ober. Un brano estremamente energico, dal tessuto ritmico complesso, teso che non lascia spazio a cali di tensione e di attenzione.

“A sound does no view itself as a thought, as a ought, as needing another sound for its delucidation, as tec.; it has no time for any consideration – it is occupied with the performance of his characteristics: before it has died away it must have made perfectly exact its frequency, its loudness, its length, its overtone structure, the precise morphology of these and of itself.” John Cage (1)

Il brano di Cage è quello meno “chitarristico” del cd, ma contemporaneamente è quello in cui Elena è dovuta ricorrere a tutto il “arsenale” di chitarre classiche e non. Il pezzo “for every instrument or way of producing sounds” è composto da 4 parti distinte, ogni interprete sceglie 12 suoni e poi esegue il pezzo collocando ogni oggetto sonoro in precisi ambiti temporali, il compositore in pratica controlla la durata e il momento dell’apparizione dei suoni, mentre la loro natura è lasciata agli interpreti. (2) Ne esce un pezzo dilatato, quasi in sospensione che cresce di ascolto in ascolto, non è un brano facile e può risultare spiazzante per chi si avvicina la prima volta alle idee di Cage, ma la pazienza e la costanza premiano e catturano, introducendo un mondo musicale che ha ancora grandi margini di possibilità per nuove scoperte e sorprese.

Dulcis in fundo, a chiudere il cd riportando il suono nei colori della Panormo, arrivano i tre pezzi di Terry Riley, che sorprendono invece chiunque conosca “In C”, “A rainbow in the curved air”, “Persian Surgery Dervishes” o le altre opere minimaliste del maestro. Questi tre brani appartengono a un ciclo di più di 20 pezzi per chitarra chiamato Book of Abbeyozzud, realizzati per il figlio Gyan e incisi assieme al chitarrista David Tanenbaum nel 1999 per la New Albion. Questi pezzi suonano stranamente “spagnoleggianti”, iberici, così lontani dalle sonorità spesso ipnotiche, sognanti e minimali cui Riley ci aveva abituato. L’ascolto ripetuto dei brani tuttavia mette lentamente in risalto una ricchezza musicale fatta di intrecci, soluzioni compositive, quasi contrappunti che spaziono liberamente e “profumano” di jazz, minimalismo, musica indiana, folk riflettendo tutto il background musicale del loro compositore.

Registrazione estremamente accurata e precisa.

(1) pag 50 Experimental Music Cage and Beyond – Michael Nyman
(2) intervista su BlowUp Aprile 2007

p.s. per coloro che volessero leggere un'altra recensione dello stesso disco vi segnalo il bel libro di Carlo Boccadoro "Lunario della musica" edizioni Einaudi. A pagina 346.
Empedocle70

Recensione di StrongStrangeStrings di Elena Càsoli, Stradivarius 2001


"Suono uno strumento che vive oggi uno dei momenti più felici della sua lunga storia. Uno strumento che ha saputo evolversi adeguando struttura e caratteristiche timbriche ai mutamenti del pensiero musicale, fino a trovare nel XX secolo una molteplicità di forme ed espressioni pari solo al periodo rinascimentale e barocco."


Sono le prime parole che si leggono nell’introduzione del pregevole libretto di 28 pagine allegato al cd StronStrangeStrings edito dalla Stradivarius nel 2001, in cui Elena Càsoli mette a disposizione le musiche da lei interpretate di un gruppo di autori che hanno rivolto la propria attenzione alla chitarra in modo sorprendentemente eclettico e innovativo, “… la chitarra è stato uno strumento praticato in tutti i generi musicali, accanto a quello classico, si è prodotto, nella prima metà del secolo scorso, un forte interesse nel suoi confronti da parte di diversi compositori classici. Schönberg, Berg e Webern l’hanno inserita nei loro lavori proprio come strumento popolare che caratterizzava le loro opere per la sua estraneità al suono classico, come nella Serenata di Schönberg o nel Wozzeck di Berg, in cui fanno la loro apparizione delle chitarrine da Bierhaus popolare. La stessa cosa è successa negli anni Sessanta. Quando i compositori hanno inserito la chitarra classica o elettrica, l’hanno fatto con l’idea di usare uno strumento di rottura rispetto al mondo della musica classica: una protesta contro il suono tradizionale. È stata quindi una fortuna che la chitarra avesse un’altra vita. Adesso negli ensamble contemporanei è diventato uno strumento importante quanto gli altri. Non patisce più questa sorta di isolamento, che invece esiste ad esempio nel rapporto con il repertorio ottocentesco. (da: "Amadeus", n.152, 2002. © Paragon / Michele Coralli)”


Una premessa sicuramente importante per un disco che si rivela molto interessante proprio a causa della versatilità e capacità di Elena Càsoli di adattare se stessa, la propria tecnica chitarristica (davvero notevole) e le proprie chitarre (si spazia dalla classica, all’acustica, all’arciliuto, alla chitarra elettrica) alle musiche e alle esigenze di compositori molto diversi tra loro.
Si inizia l’ascolto col primo brano di Roberto Doati “L’apparizione di tre rughe” del 2001. In realtà si tratta del primo di 5 frammenti di durata diversa e crescente (30”, 1’, 2’, 3’ 5’ forse al compositore piace la serie di Fibonacci http://it.wikipedia.org/wiki/Sezione_aurea_(musica) ), scritti come interludi da utilizzare durante i concerti e qui ripresi con la stessa funzione all’interno del cd.
Sono brani che risuonano come delle prove orchestrali di inizio concerto, cascate di suoni dai colori irridiscenti, liquidi, multiformi, dai suoni scomposti, quasi interlocutori, paesaggi isolazionisti, echi di Loren MazzaCane Connors. Dopo questo approccio iniziale così al di fuori dei canoni “classici” si ascolta il bellissimo brano di Leo Brouwer “Paisaje cubano con campanas” del 1986. Come lo definisce la stessa interprete: “un omaggio affettuoso di Leo Brouwer alla propria isola” dove il compositore riesce a fondere “semplicemente” la tradizione musicale popolare afro-cubana con la musica “colta” sperimentale europea tramite una serie di passaggi e paesaggi musicali colorati, freschi e rilassanti allo stesso tempo.
Lupus in fabula, ritroviamo Steve Reich con il suo Electric Counterpoint, brano e compositore di cui abbiamo già parlato qui nel blog.
“.. suono la chitarra elettrica da più di dieci anni e anche questo è accaduto grazie ad alcuni compositori. Ho sentito da parte loro un interesse per questo strumento e al tempo stesso ho notato la difficoltà nell’entrare in contatto con chitarristi elettrici che fossero in grado di leggere le loro partiture. Così ho studiato, letto, provato, ascoltato molto e mi sono accorta che in certi casi i compositori la usavano come tramite per avvicinarsi a un linguaggio più simile al rock, altre volte partivano da presupposti di tipo elettronici o elettroacustici. Quindi l’esperienza compositiva si applicava anche alla chitarra elettrica, prescindendo da quella che è stata la sua storia nel rock o nel jazz. A volte è fin irriconoscibile come chitarra elettrica, essendo talmente trasformata attraverso anche tecniche specifiche, che modificano a tal punto il suono e l’attacco da non rendere più riconoscibile il suono più noto di una chitarra elettrica. Rimane comunque uno strumento in cui l’intervento delle mani è sempre molto fisico, a differenza ad esempio di una tastiera. (da: "Amadeus", n.152, 2002. © Paragon / Michele Coralli)”
Ascoltando il brano mi sono domandato se l’interprete adoperi il plettro o la tecnica classica, il risultato è comunque notevole, un’interpretazione a mio modesto parere più delicata, con un tocco migliore di quella di Pat Metheny e con un suono pulito e bilanciato (registrazione impeccabile) in grado di far risaltare al meglio il contrappunto di Reich.
A seguire quelle che per me sono le gemme del disco: tre pezzi tratti dal Guitar Book del compositore americano Lou Harrison, tre brevi composizioni con atmosfere che ricordano molto da vicino chitarristi come John Fahey nei suoi periodi più intimisti e rilassati (Yellow Princess). Harrison è un compositore famoso per i suoi lavori nell’ambito delle microtonalità e per i suoi interessi per la musica indonesiana e questi pezzi, eseguiti con la chitarra acustica sono semplicemente stupendi per intensità e capacità evocativa.
L’ascolto prosegue con l'inserimento di repertori che sono di casa nella cosiddetta "contemporary steel guitar", con un uso più manipolatorio del suono con le composizioni di Maurizio Pisati con Spiegelkontaktfabrik, il cui pensiero visivo ricorda non casualmente un'opera come La fabbrica illuminata di Luigi Nono e Michele Tadini con Scenario, quasi a chiudere un triangolo sonoro iniziato con L'apparizione di tre rughe di Roberto Doati.
Si ritorna su terreni decisamente melodici con le trascrizioni di Toru Takemitsu dei tre evergreen Over The Rainbow, Summertime e Yesterday. Chi è abituato alle versioni jazzistiche di questi standard avrà una (piacevole) sorpresa: nella tradizione jazzistica l’attenzione nella rilettura dello standard viene posta più sulla componente armonica piuttosto che sulla parte melodica del brano, invece Takemitsu ribalta la questione portando la melodia in primo piano, creando dei brani intrisi di romanticismo e ben interpretati in questo senso dalla Càsoli, con sentimento e con un tocco davvero pregevole.
Il bilancio di questo disco è indubbiamente più che positivo e la conferma sono la facilità e la frequenza con cui torna periodicamente a girare sul mio lettore cd.
Una nota di merito per l’eccellente qualità di incisione e per il libretto allegato, 28 pagine di interessante lettura dove la Càsoli idealmente accompagna con le sue riflessioni l’ascoltatore nei percorsi musicali proposti.

Roberto Doati
http://www.cematitalia.it/servizi/bio.php?cat=comp&id=92&lg=ita

Steve Reich
http://chitarraedintorni.blogspot.com/2007/11/steve-reich-different-trains-electric.html
http://en.wikipedia.org/wiki/Steve_Reich

Lou Harrison
http://en.wikipedia.org/wiki/Lou_Harrison

Maurizio Pisati (video su Youtube)
http://it.youtube.com/results?search_query=Maurizio+Pisati+&search=Cerca

Michele Tadini
http://it.youtube.com/watch?v=282XgLBj9vA
http://www.esz.it/esz_ita/autori/autori_tadini.html

Toru Takemitsu
http://it.wikipedia.org/wiki/Toru_Takemitsu


Stradivarius

domenica 27 aprile 2008

Speciale Elena Càsoli: biografia


Ospite di festival e centri musicali europei, americani e giapponesi, Elena Càsoli presenta un'immagine varia e composita del suo strumento, attraverso una ricerca costante nella letteratura del passato e un vivo interesse per la produzione contemporanea, sovente in collaborazione diretta con i compositori: chitarra classica e chitarra elettrica si accostano e si alternano in concerto, così come in teatro o in eventi multimediali, unendo Tradizione e Nuova Musica. Elena Càsoli ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio di Milano con Ruggero Chiesa e parallelamente all'Accademia Chigiana con Oscar Ghiglia.


Foto di Roberto Masotti

Ha vinto premi in concorsi nazionali ed internazionali ("F. Sor", Roma 1989, "A.Segovia", Madrid 1989; Kranichsteiner, Darmstadt 1990).

Svolge attività concertistica come solista (Amsterdam-De Jisbreker '98, Liverpool-Manchester '98, Tokyo '99,Bourges '99, Wien Modern 2000, AdK-Berlin 2000) e con orchestre sinfoniche (Radio France-Parigi, Maggio Musicale Fiorentino, La Fenice Venezia, Mahler Chamber Orchestra), in duo con Jürgen Ruck (Estate Musicale Chigiana '95, Darmstadt '96, Madrid '98, Münchener Biennale '99, Musikakademie Basel 2001), in collaborazione con gruppi cameristici (Divertimento Ensemble-Milano, Ensemble Modern-Francoforte), enti lirici e sinfonici (Orchestra Toscanini-Parma, Teatro Regio-Torino) e studi di elettronica e informatica musicale quali Studio Agon-Milano, Tempo Reale-Firenze, FMyT-Buenos Aires, Cemat-Rome.Ha preso parte ad opere musicali ed eventi teatrali in collaborazione con C.R.T.-Milano (M.Pisati "Umbra" 1988), Teatro alla Scala-Milano (Donatoni "Il velo dissolto" 1993), Cantiere Internazionale-Montepulciano (Guarnieri "Orfeo" 1994) Salzburg Oster Festspiele (A. Berg "Wozzeck" 1997, C. Abbado, Berliner Philarmonisches Orchester).

Ha partecipato a trasmissioni e produzioni radiofoniche per RAI, SWR, Radio France, DBR e ha inciso con RivoAlto (Giuliani), Dabringhaus & Grimm (Henze), Stradivarius (Maderna, De Pablo, Castagnoli) e BMG Ricordi (Guarnieri).

Inoltre ha fondato LArecords, etichetta indipendente dedicata ad incontri e produzioni particolari tra musica e letteratura ("Taxi", "Il Copiafavole", "Shin-On").

Ha tenuto masterclasses in Italia, Svezia, Germania, Argentina; collabora stabilmente con la rivista musicologica "Il Fronimo", con interviste a compositori e articoli sulla produzione contemporanea.Nel '98 ha partecipato ad una tournée con la Chamber Orchestra of Europe, in un progetto dedicato a B. A. Zimmermann ed è stata ospite del Festival de Musica Electroacustica di Buenos Aires e del International Guitar Festival di Liverpool.

Nel '99 ha compiuto una seconda serie di concerti in Giappone, ed è stata ospite dei Festivals Ferrara Musica e Syntèse di Bourges; nel marzo 2000 ha realizzato la prima esecuzione di "Al" di F. Donatoni, e il cd Dabringhaus&Grimm dedicato a musiche di H.W. Henze, realizzato con Jürgen Ruck, ha ricevuto il premio Echo Klassik Preis 2000 - Solistisch Einspielung des Jahres für Musik des XX Jahrundes.

Nel dicembre 2000 ha collaborato con John Adams, Deutsches Symphonie Orchester-Berlin e Kent Nagano alla prima mondiale dell'opera "El Nino" al Teatro Chatelet di Parigi, con produzione discografica Nonesuch, e nel febbraio 2001 è stata interprete a Milano del Terzo Concerto per Chitarra, Marimba e Orchestra di Ennio Morricone. Nel 2001 è stato realizzato a Venezia un video monografico su Elena Càsoli dal regista Gianni Di Capua, in coproduzione con Studio Agon-Milano, con musiche di S. Reich, M. Tadini, M. Pisati.


"Suono diversi tipi di chitarre e strumenti simili - dall'arciliuto alla p'i'p'a' cinese - e musiche di autori dal Rinascimento alla contemporaneità. Viaggio per i miei concerti come solista, o con ensamble e orchestre. Sperimento con i compositori e collabora alla nascita di nuovi pezzi per chitarra, prendendo parte a spettacoli ed eventi di teatro musicale o multimediali come solista (Australia/Melbourne Festival, Hamburg Festspiel), con orchestre (Mahler Chamber Orchestra), in duo con J. Ruck (Munchener Biennale), in collaborazione con ensambles (Divertimento Ensamble, Sentieri Selvaggi) o con studi di live-electronics e computer music.

Dal 2002 insegno Chitarra e interpretazione della Musica Contemporanea alla Hochschule der Kunste di Bern" dal libretto di Changes Changes (Stradivarius 2006)


Riferimenti su internet:
http://www.hkb.bfh.ch/persoenlich.html
http://www.larecords.it/
http://www.cematitalia.it/servizi/bio.php?lg=ita&cat=inte&let=3&id=350

domenica 10 febbraio 2008

Elena Càsoli, Concerto e Masterclass a Neuchâtel 24-25-26 Febbraio 2008


A Neuchâtel (Svizzera) Concerto e Masterclass di Elena Càsoli il 24-25-26 Febbraio 2008


Concert 24 février 2008, à 17 heures
Elena Casoli, guitare
Programme issu du répertoire contemporain
Salle de concert du conservatoire Fbg de l’Hôpital, 24 Neuchâtel


Entrée libre – collecte


Renseignements au 032 725 20 53



Masterclass

lundi 25 février et mardi 26 février 2008

Lieu:
Salle de concert du conservatoire
Faubourg de l’Hôpital 24, Neuchâtel

Horaire:
9h30 - 12h30 / 14h00 - 18h30

Ecolage :
Participants actifs, étudiants des conservatoires romands:
gratuit

Autres conservatoires : 100 frs

Depliant

http://rapidshare.com/files/90351661/Depliant.pdf.html

Neuchâtel http://it.wikipedia.org/wiki/Canton_Neuch%C3%A2tel

Elena Càsoli

http://www.hkb.bfh.ch/persoenlich.html?&tx_newloginbox_pi3%5BshowUid%5D=46

http://www.larecords.it/casoli.shtml

http://www.cematitalia.it/servizi/bio.php?lg=ita&cat=inte&let=3&id=350%0A

sabato 8 dicembre 2007

E' morto il compositore tedesco Karlheinz Stockhausen


E' morto, all'età di 79 anni, il compositore tedesco Karlheinz Stockhausen.

Stockhausen, riferisce la fondazione che porta il suo nome in un comunicato, e' deceduto mercoledi' 5 dicembre a Kuerten, nell'ovest della Germania.
Nato a Kerpen-Moedrath nel 1928, Stockhausen e' stato uno dei piu' significativi musicisti del XX secolo, spaziando dalla dodecafonia alla musica elettronica.
Stockhausen dal 1947 al 1951 ha studiato pedagogia della musica e pianoforte alla Musikhochschule (conservatorio) di Colonia e scienza della musica, germanistica e filosofia all'università di Colonia. Dal 1950 compone non solo creando nuove forme di musica ma anche inserendo nuovi segni innovativi nel campo della notazione musicale. Come docente universitario ed autore di numerose pubblicazioni sulla teoria della musica, attraverso le sue attività per la radio e grazie a più di 300 proprie composizioni che spesso hanno modificato il confine di quello che era considerato tecnicamente possibile, ha partecipato in modo significativo a modificare la musica del 20° secolo.
Negli anni 50 è stato sposato con Doris Andrae con la quale ha avuto un figlio, il trombettista Markus Stockhausen. Negli anni 60 è stato sposato con l'artista Mary Bauermeister con la quale ha avuto un figlio, il compositore Simon Stockhausen.
Mentre le sue prime composizioni come per esempio "Doris" sono più tradizionali negli anni 50 Stockhausen si volta verso la musica seriale (per esempio "Kreuzspiel" o "Formel"). È considerato in modo particolare uno dei fondatori della cosiddetta musica puntuale. Ispirato da "Mode de Valeur et d'intensités" (1952) di Olivier Messiaen, partecipa ai suoi corsi di analisi musicale e composizione presso il Conservatorio Superiore di Parigi.
Tra il 1953 ed il 1998 ha collaborato strettamente con lo "studio per la musica elettronica" della radio Westdeutscher Rundfunk per qualche tempo anche come direttore artistico e si è dedicato di più alla musica elettro-acustica. In questo studio di Colonia ha realizzato nel 1955 la sua opera centrale "Gesang der Jünglinge" (canto dei fanciulli) ponendo un nuovo obiettivo nel campo della musica spaziale.
D'ora in avanti segue attività nazionale ed internazionale come docente. Conduce per molti anni i "corsi colonesi per la musica nuova". È l'attrazione principale durante l'Esposizione Mondiale del 1970 ad Osaka con le sue composizioni nel padiglione tedesco. Dal 1971 al 1977 Karlheinz Stockhausen è professore per composizione al conservatorio di Colonia. Da quel momento si concentra anche sulla conclusione di una delle opere liriche più voluminose della storia della musica con il titolo "Licht" (luce) che è praticamente finita. In quest'opera come anche in altre opere teatrali (per esempio "Inori" del 1973) Stockhausen cerca di collegare l'idea scenica con quella musicale in un'unità indivisibile.

Empedocle70

lunedì 12 novembre 2007

Stradivarius presenta "Grimoire" nuovo cd di Michele Dell'Ongaro

Martedì 27 novembre 2007 alle ore 11.30 presso Spazio Tadini via N. Jommelli, 24 – Milano
la casa discografica Stradivarius è lieta di presentare il CD di Michele dall ’Ongaro
Grimoire coordineranno l’incontro Oreste Bossini e Franco Fabbri con la partecipazione di Alvise Vidoline Ex Novo Ensemble

per informazioni:
Stradivarius - tel. 02.25396566/575
email: paolopinto@stradivarius.it

Il CD presenta un’antologia di brani scritti tra il 1990 e il 2004, nove lavori vocali e strumentali
da camera affidati all’esecuzione dell’Ex Novo Ensemble e del Quartetto Arditti, con il
soprano Sonia Visentin e Alvise Vidolin alla regia del suono.
Tra i brani affidati all’esecuzione dell’EX NOVO ENSEMBLE, Grimoire, per soprano, violino ed elettronica, composizione scritta nel 1996 e realizzata al Centro d’informatica musicale Agon,
Danni collaterali (2003) per violoncello solista, clarinetto, violino, viola e pianoforte dove, spiega
l’autore, “il violoncello è certamente protagonista, ma il suo ruolo solistico esita a rivelarsi
nei modi consoni perché continuamente contestato dal tessuto originale”, Trio (1989/90)
per violino, violoncello e pianoforte e Variazioni su nulla (2004) per soprano, flauto, clarinetto,
due violini, viola e violoncello, composizione basata sull’omonima poesia di Ungaretti e su
un frammento tratto da Elogio per un’ombra di Petrassi.
Conclude la monografia l’esecuzione dell’ARDITTI STRING QUARTET di Quartetto n.5 per due
violini, viola e violoncello, composta in occasione della proposta di Luciano Berio per la stagione
da camera 2003-2004 di Santa Cecilia.
Ex Novo Ensemble eseguirà dal vivo alcune composizioni tratte dal CD.

http://it.geocities.com/normanczabo/ComStampaONGARO.pdf

Norman Czabo

domenica 11 novembre 2007

Stradivarius vince il Premio Amadeus



Siamo lieti di apprendere che la casa discografica italiana Stradivarius, nota agli appassionati di chitarra classica per la bella collana curata dal Maestro Frederic Zigante, ha vinto il Premio per la migliore produzione dell'anno per la Musica Contemporanea della prestigiosa rivista Amadeus.



Vincitore è il cd "Mixtim" che l'Ensamble Algoritmo con Mario Caroli al flauto ha dedicato alle musiche di Ivan Fedele.




I nostri più sinceri complimenti.




Norman Czabo