sabato 16 gennaio 2010

Recensione di Fuich


Strano destino davvero quello della musica celtica e più in generale della musica popolare in Italia. Mentre in altri paesi, l’Irlanda su tutti, ma anche in Scozia o in Bretagna (avete mai sentito il chitarrista Dan Ar Braz?), ha dato il via a una rinascita culturale che partendo dalla riscoperta e dalla volontà di conservare le tradizioni, ha poi generato nuovi crossover musicali e una schiera di bravi musicisti che sono riusciti a farsi conoscere e a far apprezzare la loro musica in tutto il mondo, in Italia è stata spesso trattata o come oscuro oggetto di analisi musicologia “in vitro” dando il via a una serie di verbose e logorroiche analisi più adatte a chi si occupa di collezionismo di farfalle o come veicolo di scambio e propaganda politica spesso volta più alla riaffermazione di orgogli campanilistici che non alla volontà di fare buona musica. Poche le eccezioni, i Lou Dalphin occitani, La notte della Taranta …. Eppure, come sempre quando ormai hai deciso di voltare pagina e di ascoltare da qualche altra parte, ti arriva qualcosa che ti fa di nuovo sperare in una rinascita, in una nuova idea.
E’ il caso di questo disco dei Fuich, allegro gruppo di simpatici guasconi con la passione per l’etnico in generale e la celtica e il dialetto bergamasco in particolare, che animati e guidati da Gino Zambelli, già fisarmonicista nel Quintetto de Tango Invisibile, realizza questo disco di buona, sana allegra musica che vede alle chitarre (capite adesso cosa intendo per “all around”?) la presenza di Emanuele Forni.
Qui non c’è nessuna ombra né sospetto di autocompiacimento intellettuale o di vacuo tentativo di appropriazione culturale, c’è solo buona musica, diretta, sincera e schietta come può esserlo una risata in compagnia, una pacca sulle spalle o un buon bicchiere di vino. Ci danno dentro tutti come matti, i Fuich, li puoi quasi sentire ridere tra loro, tra tempi dispari, giri di accordi e ritmi in accelerazione. Quando la musica finisce ti ritrovi a sorridere e battere il tempo … meglio di così!

Empedocle70

venerdì 15 gennaio 2010

Ipazia: Grondona plays Albeniz e Podcast


"- Mettiti in viaggio, esplora tutte le coste e cerca questa città - dice il Khan a Marco - Poi torna e dimmi se il mio sogno corrisponde al vero.

- Perdonami, signore: non c'è dubbio che presto o tardi m'imbarcherò a quel molo, - dice Marco, - ma non tornerò a riferirtelo. La città esiste e ha un semplice segreto: conosce solo partenze e non ritorni."


Italo Calvino, Le città Invisibili


La seconda puntata di Ipazia viene questa volta dedicata a un disco, l'ultima fatica del Maestro Stefano Grondona, nel corso della puntata ascolteremo un assaggio di tutti i brani del disco, uscito a fine 2009 per la Stradivarius.


Playlist:


1) Oriental

2) Asturias

3) Pavana-Capricho

4) Granada

5) Sevilla

6) Còrdoba

7) Càdiz

8) Torre Bermeja

9) Rumores de la caleta

10) Evocaciòn

11) Bajo la Palmera

12) Castilla


Musica in sottofondo


vain foam & gigi masin - call suite scaricabile e ascoltabile su Laverna release n.27


Da oggi è disponibile il podcast di Ipazia: potete scaricare liberamente la prima puntata dedicata ad Elena Càsoli.

Podcast

Per seguire IPAZIA basta collegarsi a http://chitarraedintorni.blogspot.com/ oppure, per ora, a http://laverna.listen2myradio.com/.

Link Utili

Laverna

Recensione di Grondona plays Albeniz

Monografia di Stefano Grondona e Laura Mondiello

Stefano Grandona e Laura Mondiello: Monografia


Stefano Grondona


Laura Mondiello


Recensioni


giovedì 14 gennaio 2010

Divertimento Ensemble in concerto 2010


17.01.2010

Monza / Teatro Villoresi
Ore 17,00 concerto

Mauricio Kagel – Episoden, Figuren, per fisarmonica
Mauricio Kagel – Variété, Concert spectacle für Artisten und Musiker

Divertimento Ensemble
Ideazione e realizzazione scenica, Bustric
Corrado Rojac, fisarmonica
Sandro Gorli, direttore

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25.01.2010

Milano / Teatro Franco Parenti
Ore 21 concerto

Mauricio Kagel – Episoden, Figuren, per fisarmonica
Mauricio Kagel – Variété, Concert spectacle für Artisten und Musiker

Divertimento Ensemble
Ideazione e realizzazione scenica, Bustric
Corrado Rojac, fisarmonica
Sandro Gorli, direttore

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10.02.2010

Milano / Palazzina Liberty
Ore 20,30 incontro con Elena Casoli e Gabriele Manca
Ore 21,15 concerto

Fausto Romitelli - Solare
Elliot Carter – Shard
Aldo Clementi – Fantasia per liuto
Gabriele Manca – In flagranti
Tao Yu – Panegyric to the Pipa
Maurizio Pisati - Sette Studi

Elena Casoli, chitarra acustica e liuto

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13.02.2010

Monza / Teatrino di Corte della Villa Reale
Ore 20,15 incontro con Maurizio Pisati e Gabriele Manca
Ore 20,45 Rondòvino
Ore 21,15 concerto

Domenico Scarlatti/Maurizio Pisati – Due Sonate
Elliot Carter – Shard
Aldo Clementi – Fantasia per liuto
Gabriele Manca – In flagranti
Tao Yu – Panegyric to the Pipa
Domenico Scarlatti/Maurizio Pisati – Due Sonate

Elena Casoli, chitarra acustica e liuto

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27.02.2010

Monza / Teatrino di Corte della Villa Reale
Ore 20,15 incontro con Pasquale Corrado, Federico Gardella e Paolo Perezzani
Ore 20,45 Rondòvino
Ore 21,15 concerto

Claude Debussy – Syrinx, per flauto
Claude Debussy - Rapsodia, per sassofono e pianoforte
Richard Galliano - Viaggio, per sassofono e pianoforte
Ned Rothenberg - Maceo, per sassofono
Albert Roussel - Sérénade, per flauto, violino, viola, violoncello e arpa
Pasquale Corrado – Archipeloghis, per sassofono e ensemble (commissione Divertimento Ensemble 2010)
Paolo Perezzani - Novità, per ensemble (commissione Divertimento Ensemble 2010)
Federico Gardella – Livre d'arabesques, per oboe e ensemble (commissione Divertimento Ensemble 2010)

Divertimento Ensemble
Lorenzo Missaglia, flauto
Luca Avanzi, oboe
Mario Marzi, sassofono
Maria Grazia Bellocchio, pianoforte
Sandro Gorli, direttore

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03.03.2010

Milano / Palazzina Liberty
Ore 20,30 incontro con Pasquale Corrado, Federico Gardella, Paolo Perezzani e Alessandro Solbiati
Ore 21,15 concerto

Pasquale Corrado – Archipeloghis, per sassofono e ensemble (commissione Divertimento Ensemble 2010)
Paolo Perezzani - Novità, per ensemble (commissione Divertimento Ensemble 2010)
Armando Gentilucci – Le Clessidre di Dürer, per ensemble
Federico Gardella – Livre d'arabesques, per oboe e ensemble (commissione Divertimento Ensemble 2010)
Alessandro Solbiati - Verso, per ensemble

Divertimento Ensemble
Mario Marzi, sassofono
Luca Avanzi, oboe
Sandro Gorli, direttore

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13.03.2010

Monza / Teatrino di Corte della Villa Reale
Ore 20,15 incontro con Yann Robin e Fabien Lévy
Ore 20,45 Rondòvino
Ore 21,15 concerto

Yann Robin – Phigures, per ensemble
Fabien Lévy – A propos, per ensemble
Ludwig van Beethoven - Sonata in do magg. op. 102 n. 1, per violoncello e pianoforte
Robert Schumann - Quintetto in mi bemolle maggiore op. 44
Allegro brillante
In modo d'una marcia
Scherzo: molto vivace
Allegro ma non troppo

Divertimento Ensemble
Relja Lukic, violoncello
Maria Grazia Bellocchio, pianoforte
Sandro Gorli, direttore

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17.03.2010

Milano / Palazzina Liberty
Ore 20,30 incontro con Luca Antignani, Sandro Gorli, Fabien Lévy, Yann Robin e Martino Traversa
Ore 21,15 concerto

Sandro Gorli – Altri Canti, per ensemble
Yann Robin – Phigures, per ensemble
Martino Traversa – Manhattan Bridge, per ensemble
Luca Antignani – In-canto, per ensemble
Fabien Lévy – A propos, per ensemble

Divertimento Ensemble
Sandro Gorli, direttore

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10.04.2010

Monza / Teatrino di Corte della Villa Reale
Ore 20,15 incontro con i compositori
Ore 20,45 Rondòvino
Ore 21,15 concerto

Frédéric Chopin – Polacca in sol minore KKIIa n. 1
Frédéric Chopin – Polacca in sol diesis minore KKIVa n. 3
Frédéric Chopin – Andante spianato e Polacca brillante op. 22

Tre Partiture selezionate attraverso la prima edizione del concorso riservato agli allievi di composizione dei Conservatori e degli Istituti Musicali parificati italiani.

Maria Grazia Bellocchio, pianoforte

Concerto realizzato con il contributo di Donatella Gulli in ricordo di sua madre Enrica Cavallo Gulli

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11.04.2010

Milano / Palazzina Liberty
Ore 17,45 incontro con i compositori
Ore 18,30 1°concerto
Ore 20,00 rinfresco
Ore 20,30 incontro con i compositori
Ore 21,15 2°concerto

Progetto giovani
Il pianoforte


Dodici Partiture selezionate attraverso la prima edizione del concorso riservato agli allievi di composizione dei Conservatori e degli Istituti Musicali parificati italiani.

Maria Grazia Bellocchio, pianoforte

Concerto realizzato con il contributo di Donatella Gulli in ricordo di sua madre Enrica Cavallo Gulli

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17.04.2010

Monza / Teatrino di Corte della Villa Reale
Ore 20,15 Incontro con Andrea Cazzaniga e María Eugenia Luc
Ore 20,45 Rondòvino
Ore 21,15 concerto

La recente produzione musicale spagnola

David Del Puerto - Advenit
Gabriel Erkoreka – Izaro
María Eugenia Luc - Red
Jorge Fernández Guerra - Espace brisé
Fernandez Guerenabarrena - Zorion
Caesar Camarero - Reverso 2

Ensemble Kuraia (Bilbao)
Andrea Cazzaniga, direttore

In collaborazione con l’Instituto Cervantes di Milano

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21.04.2010

Milano / Palazzina Liberty
Ore 20,30 incontro con Andrea Cazzaniga e María Eugenia Luc
Ore 21,15 concerto

La recente produzione musicale spagnola

David Del Puerto - Advenit
Gabriel Erkoreka – Izaro
María Eugenia Luc - Red
Jorge Fernández Guerra - Espace brisé
Fernandez Guerenabarrena - Zorion
Caesar Camarero - Reverso 2

Ensemble Kuraia (Bilbao)
Andrea Cazzaniga, direttore

In collaborazione con l’Instituto Cervantes di Milano

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08.05.2010

Monza / Teatrino di Corte della Villa Reale
Ore 20,15 presentazione del volume “Musica Corpo Espressione” di Carlo Serra
Ore 20,45 Rondòvino
Ore 21,15 concerto

Arnold Schönberg – Pierrot lunaire op. 21
Luciano Berio – Sequenza per flauto
Luciano Berio – Folk songs

Divertimento Ensemble
Lorenzo Missaglia, flauto
Alda Caiello, soprano

in collaborazione con il VII Corso di direzione d’orchestra - Il repertorio per ensemble dal primo Novecento a oggi

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10.05.2010

Milano / Teatro Dal Verme
Ore 20,30 Incontro con Gillo Dorfles e Giovanni Bertelli
Ore 21,15 concerto

Arnold Schönberg – Pierrot lunaire op. 21
Giovanni Bertelli – novità (commissione Divertimento Ensemble 2010)
Luciano Berio – Folk songs

Divertimento Ensemble
Soprano, Alda Caiello

In collaborazione con il 7° Corso di Direzione d'Orchestra e la Fondazione Mazzotta, nell'ambito degli eventi collaterali alla mostra di Palazzo Reale "Gillo Dorfles Pittore"

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22.05.2010

Monza / Teatrino di Corte della Villa Reale
Ore 20,15 incontro con i tre compositori vincitori degli Incontri Internazionali per giovani compositori “Franco Donatoni”
Ore 20,45 Rondòvino
Ore 21,15 concerto

J. Brahms - Sonata n. 3 in re minore op. 108, per violino e pianoforte
Allegro
Adagio
Un poco presto e con sentimento
Presto agitato

Tre partiture selezionate dagli Incontri Internazionali per giovani compositori “Franco Donatoni”

Divertimento Ensemble
Lorenzo Gorli, violino
Maria Grazia Bellocchio, pianoforte
Sandro Gorli, direttore

in collaborazione con il Centre culturel français de Milan e con gli Incontri Internazionali per giovani compositori “Franco Donatoni”

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26.05.2010

Milano / Palazzina Liberty
Ore 20,30 incontro con Raphaèle Biston, Stéphane Borrell e con i tre compositori vincitori degli Incontri Internazionali per giovani compositori “Franco Donatoni”
Ore 21,15 concerto

Raphaèle Biston – Surfaces, per ensemble
Stéphane Borrell - Anachronie, per ensemble
Tre partiture selezionate dagli Incontri Internazionali per giovani compositori "Franco Donatoni"

Divertimento Ensemble
Sandro Gorli, direttore

in collaborazione con il Centre culturel français de Milan e con gli Incontri Internazionali per giovani compositori "Franco Donatoni"

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07.06.2010

Milano / Palazzina Liberty
Note di amicizia
Omaggio a Feanco Donatoni nel 10° anniversario della scomparsa
Solisti del Divertimento Ensemble

Intervista con Luca Mosca, terza parte


Quest’estate al Cantiere Internazionale d'Arte di Montepulciano è stata suonata la sua composizione NOTE DEL GUANCIALE. OMAGGIO A SEI SHONAGON per cinque strumenti, ce ne vuole parlare? Non è la prima volta che nelle sue composizioni mostra un certo interesse per l’oriente e per il Giappone…




In realtà non uso mai citazioni né materiale vero e proprio della musica giapponese. Ma mi lascio suggestionare dalla sua essenzialità, dal fascino timbrico e dalla purezza adamantina che ha in essa il frammento.

Parlando di compositori innovativi, che ne pensa di John Zorn, dei suoi studi Book of Heads e della scena musicale downtown newyorkese così pronta ad appropriarsi e a ricodificare di qualunque linguaggio musicale, dall’improvvisazione, al jazz, alla contemporanea, al noise, alla musica per cartoni animati?



Nel caso di John Zorn trovo che la sua spericolatezza sia un punto di forza, ma anche un rischio di sconfinare nel caos, nella mancanza di rigore. E così alcuni pezzi mi piacciono molto, altri li trovo non riusciti.

Come vede la crisi del mercato discografico, con il passaggio dal supporto digitale al download in mp3 e tutto questo nuovo scenario?

Penso si tratti di problemi di mercato che, nel bene e nel male, riguardano ben poco la musica contemporanea.


Parliamo di marketing. Quanto pensa che sia importante per un musicista moderno? Intendo dire: quanto è determinante essere dei buoni promotori di se stessi e del proprio lavoro nel mondo della musica di oggi?


Penso che in tutti i tempi i musicisti abbiano dovuto confrontarsi con la committenza perché la loro musica venisse eseguita. Nel mio caso ho cercato di dedicare il maggior tempo possibile alla composizione e di mantenere con i committenti i rapporti di correttezza e rispetto reciproco necessari per svolgere il mio lavoro.


Ci consigli cinque dischi per lei indispensabili, da avere sempre con se.. i classici cinque dischi per l‘isola deserta… Che musiche ascolta di solito?

Ascolto soprattutto Schubert, Sciarrino, Beethoven, Prokofiev, Chopin, Kurtag, Donatoni, Castiglioni, Puccini, Schumann, Bach, Mozart, Ravel, Brahms, Ligeti, Stravinsky! Consiglio vivamente il cofanetto con l'opera omnia di Stravinsky diretta da lui.

Quali sono invece i suoi cinque spartiti indispensabili e qual è la sua composizione a cui è più legato?


Le mie composizioni a cui sono più legato sono le opere America e Signor Goldoni, il ciclo di canzoni per voce, violino e violoncello Words to Score a Rhyme e le Note del guanciale per flauto, viola, chitarra, vibrafono e pianoforte. In realtà sono legato a quasi tutte le cose che ho scritto, e qualsiasi scelta, anche quella che ho appena fatto, sarà sempre arbitraria.

Il Blog viene letto anche da giovani neodiplomati e diplomandi, che consigli si sente di dare a chi, dopo anni di studio, ha deciso di iniziare la carriera di musicista?


Fare il musicista può essere un'esperienza che investe tutta la propria vita o un mestiere come qualsiasi altro. Nel primo caso bisogna avere tanto entusiasmo e tanta passione, e anche spirito di sacrificio e forza di volontà.

Con chi le piacerebbe suonare e chi le piacerebbe suonare? Quali sono i suoi prossimi progetti? Su cosa sta lavorando?

Mi piacerebbe moltissimo lavorare con Cecilia Bartoli, se lei decidesse un giorno di fare musica contemporanea. Sto lavorando a un'opera comica da camera dal titolo Il frustino di Brunilde, dove viene parodiato Richard Wagner.

Grazie Maestro!


Empedocle70

un sentito grazie a Virginia Arancio per aver creato le possibilità per questa intervista.

mercoledì 13 gennaio 2010

Intervista con Luca Mosca, seconda parte


Ho, a volte, la sensazione che nella nostra epoca la storia della musica scorra senza un particolare interesse per il suo decorso cronologico, nella nostra discoteca-biblioteca musicale il prima e il dopo, il passato e il futuro diventano elementi intercambiabili, questo non può comportare il rischio per un interprete e per un compositore di una visione uniforme? Di una “globalizzazione” musicale?




Quello che temo è che si consideri tutta la musica, ma in generale tutte le arti, su un'unica scala di valori. Resto dell'opinione che sia importantissimo rendersi conto che Sciarrino e Sting non sono la stessa cosa, che Bacon e Tex Willer non sono la stessa cosa, che Kundera e Stephen King non sono la stessa cosa. Sono tutti degni di considerazione e fanno parte della complessità del mondo, ma esercitano i loro mestieri in maniera radicalmente diversa e i frutti del loro lavoro non possono essere messi sullo stesso piano, perché questo piano non esiste.

Luciano Berio ha scritto “la conservazione del passato ha un senso anche negativo, quanto diventa un modo di dimenticare la musica. L’ascoltatore ne ricava un’illusione di continuità che gli permette di selezionare quanto pare confermare quella stessa continuità e di censurare tutto quanto pare disturbarla”, che ruolo possono assumere la musica e i compositori contemporanei in questo contesto?

I mezzi di comunicazione e l'educazione musicale ostacolano aspramente la maturità dell'ascoltatore, col rischio che il compositore si trovi sempre meno stimolato a cercare soluzioni personali. E' fondamentale cogliere l'insegnamento della musica del passato in cui i grandi compositori raccoglievano tutti gli stimoli esterni, ma li incanalavano rigorosamente in uno stile del tutto individuale, unico.

Quale significato ha l’improvvisazione nella sua ricerca musicale? Si può tornare a parlare di improvvisazione in un repertorio così codificato come quello classico o bisogna per forza uscirne e rivolgersi ad altri repertori, jazz, contemporanea, etc?

La primissima fase del mio lavoro consiste in improvvisare al pianoforte, ed è da questa che traggo la maggior parte del materiale che uso. Solo successivamente subentra il lavoro razionale, anche fatto a tavolino. E' infine per me indispensabile la verifica di tutto quello che scrivo attraverso il suono del mio strumento.

Nel 1968 Derek Bailey chiese a Steve Lacy di definire in 15 secondi la differenza tra improvvisazione e composizione, la risposta fu “In 15 secondi la diferenza tra composizione e improvvisazione è che nella composizione uno ha tutto il tempo di decidere che cosa dire in 15 secondi, mentre nell’improvvisazione uno ha 15 secondi” .. lei si ritrova in questa definizione, oppure Lacy ha esagerato in arguzia e ironia?


La risposta è deliziosa e calzante, tenendo presente però che nell'improvvisazione di Lacy o nell'improvvisazione di Picasso o di qualsiasi altro grande artista c'è a sovrintendere tutta la loro straordinaria esperienza precedente.

Il 20 Gennaio 2005 al Teatro Fondamenta Nuove è andato in scena una specie di "autoritratto" musicale dedicato alla sua produzione pianistica, che ricordo ha di quella serata?

Quella sera, come ogni volta che eseguo la mia musica, ho sentito tensione, gioia, paura, liberazione e, infine, consapevolezza di fare una cosa in cui credo da sempre.

continua domani...

martedì 12 gennaio 2010

Intervista con Luca Mosca, prima parte


La prima domanda è sempre quella classica: come è nato il suo amore e interesse per la musica e come mai lo specifico interesse per il pianoforte?



Come per molti musicisti della mia generazione, il primissimo interesse fra i 13 e i 15 anni è stato per il Progressive Rock inglese dei primi anni '70. Ho cominciato con un complesso dove suonavo l'organo elettronico.

Come è nato il suo interesse verso il repertorio contemporaneo e quali sono le correnti stilistiche nella quale lei si riconosce maggiormente?



Nel 1973 ho seguito tutto un festival di 11 serate consecutive che si svolse alla piccola Scala di Milano. Ebbi allora l'occasione di scoprire Stockhausen diretto da se stesso, Boulez suonato da Pollini, Amore e Psiche di Sciarrino e tante altre musiche affascinanti. In quel momento decisi che avrei fatto il compositore


So che lei ha studiato con Salvatore Sciarrino e Franco Donatoni, .. che ricordi ha di loro, dei loro insegnamenti, della loro poetica musicale?


Donatoni, con cui studiai all'inizio per tre anni, mi diede gli strumenti essenziali per comporre, e una serie di stimoli a leggere e conoscere musica in funzione della creazione musicale. Di Sciarrino sono rimasto molto amico e lo considero il più grande compositore di oggi. Come maestro fu fondamentale soprattutto per l'approfondimento del timbro e della forma, e anche per aprirmi a trecentosessanta gradi a tutte le arti.

Berlioz disse che comporre per chitarra classica era difficile perché per farlo bisognava essere innanzitutto chitarristi, questa frase è stata spesso usata come una giustificazione per l’esiguità del repertorio di chitarra classica rispetto ad altri strumenti come il pianoforte e il violino. Allo stesso tempo è stata sempre più “messa in crisi” dal crescente interesse che la chitarra (vuoi classica, acustica, elettrica, midi) riscuote nella musica contemporanea. Lei come compositore per chitarra ritiene quanto ritiene che ci sia di veritiero ancora nella frase di Berlioz?


Scrivere per chitarra, come scrivere per voce e per pianoforte, è una delle cose più impegnative che un compositore possa affrontare. In tutt'e tre i casi, per immedesimarsi nello strumento, occorrono molto tempo e una buona esperienza forgiata attraverso una quantità di errori iniziali. Ovviamente è comunque difficile scrivere anche per archi, fiati o percussioni, ma resta il fatto che in casi come quello della chitarra c'è una difficoltà di approccio tecnico maggiore.

Come affronta da compositore il difficile compito di scrivere per strumenti che non suona o ensemble che non conosce a fondo?



Sbagliando si impara parecchio. Chi non impara dagli errori non sarà mai un buon compositore. Una volta acquisita la conoscenza della tecnica e delle possibilità timbriche degli strumenti, ci si deve immedesimare nel suono e sentire dentro di sé di volta in volta tutte le voci possibili. E' altrettanto importante il lavoro con gli strumentisti, da cui ho spesso imparato tanto.

Quale approccio segue per comporre? Usa il computer o preferisce un approccio più “tradizionale”? Scrive su pentagramma o ricorre a altre sistemi come diagrammi, disegni etc.?



Compongo al pianoforte e scrivo la partitura con la matita, e certamente con la gomma.

Berio nel suo saggio “Un ricordo al futuro” ha scritto: “.. Un pianista che si dichiara specialista del repertorio classico e romantico, e suona Beethoven e Chopin senza conoscere la musica del Novencento, è altrettanto spento di un pianista che si dichiara specialista di musica contemporanea e la suona con mani e mente che non sono stati mai attraversati in profondità da Beethoven e Chopin.” Lei … si riconosce in queste parole?


Assolutamente sì. Sono sacrosante



..continua domani

lunedì 11 gennaio 2010

Duplice lutto nel mondo del tango di Pat Ferro



Si è appresa tardi, e con grande dolore nel mondo del tango, la morte di Osvaldo Zotto. La notizia è stata data dell'Agenzia di notizie della Repubblica Argentina TELAM

http://www.telam.com.ar/vernota.php?tipo=N&idPub=173842&id=334785&dis=1&sec=1

"Murió el bailarín de tango Osvaldo Zotto"

é morto in Buenos Aires, a 46 anni d’età, ci hanno informato i suoi collaboratori. Suo fratello Miguel Angel Zotto ha interrotto la tournee in Europa e ieri notte era in viaggio verso Buenos Aires.

Con lui partono per l'ultimo saluto al grande ballerino, molti amici e maestri argentini ora in tournée, come Pablo Garcia con lui nella compagnia di danza TangoX2, a Venezia dal 27 gennaio prossimo.

Aveva festeggiato da poco il suo personale ventennale nel mondo del tango, che lo aveva portato a viaggiare ed insegnare quest'arte, grande patrimonio culturale, in tutto il mondo.

http://www.youtube.com/watch?v=5fP3dHZBVPE


La notizia ha lasciati increduli i numerosi affezionati di questo ballo, considerando che, solo pochi giorni prima, un altro grande ballerino Alberto "Tete" Rusconi, uno dei più grandi milongueros ancora esistenti, grande protagonista del tango argentino contemporaneo, aveva lasciato numerosi fans.

Eccellente rappresentante dell’epoca d’oro del tango, aveva cominciato a ballare a all’età di 14 anni, frequentando le milongas porteñas per oltre 50 anni.

Nel 1994 fu scelto dalla grande coreografa Pina Bausch come maestro per il suo spettacolo dedicato al tango, "Nur Du".

http://www.youtube.com/watch?v=7AUW0K9tKMI

Pat Ferro

Luca Mosca: le musiche

Musica per strumento solo

• 24 preludi op. 16 per pianoforte (1983)
• Ragtime op. 28 per pianoforte (1986)
• Seconda sonata op. 29 per pianoforte (1986)
• Studi op. 36 per pianoforte (1987)
• Sei bagatelle op. 17 per arpa (1988)
• Tre canzoni veneziane op. 57 per chitarra (1991)
• Ninna Nanna per chitarra (1995)
• Terza sonata op. 76 per pianoforte (1995)
• Rime arabe per pianoforte (1996)
• Undici studi per chitarra (2000)
• Variazione su un tema di Diabelli per pianoforte (2000)
• I giorni e le notti per pianoforte (2002)
• Otto momenti musicali per bayan (2005)

Musica da camera

• Dieci pezzi infantili op. 3 per fagotto e pianoforte (1977)
• Visite d'amore op. 13 per 2 pianoforti (1977-1981)
• Otto miniature op. 10 per quintetto di fiati (1982)
• Quintetto op. 12 per quartetto d'archi e pianoforte (1983)
• Secondo trio op. 23 per clarinetto, violoncello e pianoforte (1983)
• Visite d'amore II op. 26 per 2 pianoforti (1985)
• Visite d'amore III op. 27 per 2 pianoforti (1985)
• Cinque piccoli pezzi op. 32 per oboe e pianoforte (1986)
• Il castello interiore op. 40 per 5 percussionisti (1989)
• Quarto trio op. 48 per pianoforte, violino e violoncello (1989)
• Tema e variazioni op. 49 per quintetto di fiati (1989)
• Terzo trio op. 42 per pianoforte, violino e violoncello (1989)
• Trio quinto op. 60 per pianoforte, violino e violoncello (1992)
• Musica notturna op. 63 per gruppo strumentale (1993)
• Pezzi barocchi per 2 clavicembali o 2 pianoforti (1993)
• Storie di Maghrebinia op. 65 per oboe e violino (1993)
• Nove piccoli pezzi op. 71 per 13 strumenti (1995)
• Sonatina op. 74 per violino e pianoforte (1995)
• Valses sentimentales op. 73 (hommage à Franz Schubert) per 7 strumenti (1995)
• Variazioni op. 72 per flauto e chitarra (1995)
• Cinque ballate op. 77 per corno inglese e pianoforte (1996)
• Davanti alla legge per 2 oboi e voce recitante ad libitum, dal racconto di Franz Kafka (1996)
• Per Niccolò (Trio n. 8) per oboe, violino e clarinetto basso (1997)
• Sesto trio per flauto, violino e viola (1997)
• Settimo trio per flauto, chitarra e vibrafono (1997)
• Suite di danze (dai virginalisti inglesi per 4 chitarre (1997)
• Ottetto per 2 oboi, 2 clarinetti, 2 fagotti, 2 corni (1998)
• Quintetto per pianoforte, flauto, clarinetto, violino e violoncello (1998)
• Trio n. 9 per flauto, violoncello e pianoforte (1999)
• Masques per voce recitante e 14 strumenti, testo di Vittorio Sermonti (2000-2001)
• Note del guanciale per flauto, viola, chitarra, vibrafono e pianoforte (2002),
• Rondò brillante per 8 strumenti (2002)
• Sei danze per accordeon e pianoforte (2002)
• Sinfonia concertante n. 3 per 9 strumenti barocchi (2002)
• Decimo trio per sax tenore, vibrafono e pianoforte (2003)
• Duo concertante per vibrafono e pianoforte (2003)
• Sette rose più tardi per 8 strumenti (2003)
• Canto XVIII dell'Inferno per ensemble (2004)
• Ritratto (su una serie di Petrassi per 14 strumenti (2004)
• Trio n. 12 per flauto, violino e pianoforte (2004)
• Trois morceaux per flauto, oboe, violino, violoncello, vibrafono e arpa (2005)

Musica vocale

• Trenta novellette op. 38 per voce e pianoforte (1987)
• Trenta novellette op. 41 per voce, pianoforte e orchestra (1987)
• Canzoni crudeli op. 44 per voce e pianoforte, testi di Isidore Lucien Ducasse, conte di Lautréamont (1992)
• Dreifaltigkeitslied per coro e orchestra, testo di Meister Eckhart (2001)
• Concerto - sei liriche per soprano e ensemble, testo di Gianluigi Melega (2003)
• A lie in high C per tenore e 7 strumenti, testo di Gianluigi Melega (2004)
• An ode to Ludwig Wittgenstein per soprano e 10 strumenti, testo di Gianluigi Melega (2004)
• Words to score a rhyme per voce femminile, violino, violoncello e pianoforte, testo di Gianluigi Melega (2004)
• Down by the delta cantata per coro e orchestra, testo di Gianluigi Melega (2005)
Musica orchestrale (con o senza solisti) [modifica]
• Terzo concerto op. 25 per pianoforte e orchestra (1985)
• Quindici divertimenti op. 53 per oboe e orchestra (1990)
• Quarto concerto op. 56 per pianoforte e orchestra (1991)
• Tre pezzi op. 55 per orchestra (1991)
• Undici poemetti op. 61 per orchestra (1991)
• Fantasia op. 62 per chitarra e archi (1992)
• Tre notturni op. 59 per 12 fiati, percussioni e contrabbasso (1992)
• Sinfonia concertante op. 64 per violino, viola e archi (1993)
• Cinque racconti orientali op. 67 per oboe, violino e archi (1994)
• Cinque ballate op. 78 per oboe e orchestra (1995)
• Concerto in due movimenti per flauto e orchestra (1998-1999)
• La passeggiata improvvisa per orchestra (1999)
• Tredici fantasie per violino e orchestra (1999)
• Una mano piena di ore per grande orchestra (2003)

Opere teatrali

• Nove frammenti op. 68 opera da camera in un atto, libretto del compositore da Franz Kafka (1995)
• Peter Schlemil singspiel, libretto di Maria del Pilar Garcia Colmenarejo da Adalbert von Chamisso (1997)
• America opera da camera, libretto di Maria del Pilar Garcia Colmenarejo da Franz Kafka (1998)


• K opera da camera, libretto di Maria del Pilar Garcia Colmenarejo da Franz Kafka (2000)
• Trilogia della solitudine opera in due atti, libretto di Pilar Garcia da Franz Kafka (2000)
• Mr. Me opera comica in un atto, libretto di Gianluigi Melega (2003)
• Signor Goldoni, opera, libretto di Gianluigi Melega, settembre 2007

Luca Mosca: Monografia

Biografia
Le musiche


Intervista con Empedocle70
parte prima
parte seconda

parte terza

Luca Mosca: Biografia


Ha compiuto gli studi al Conservatorio G. Verdi di Milano dove si è diplomato in pianoforte, in clavicembalo e in composizione; suoi docenti sono stati Eli Perrotta, Antonio Ballista, Marina Mauriello, Salvatore Sciarrino e Franco Donatoni.



È attivo come pianista e clavicembalista, proponendo spesso in concerto programmi composti prevalentemente da musica contemporanea, autori del novecento storico e sue musiche.
Come pianista ha inciso per la CGD gli Études di Claude Debussy, oltre a musiche di vari autori romantici.
Vive e lavora a Venezia, dove è docente presso il conservatorio "Benedetto Marcello".

Compositore decisamente prolifico, sin dalla giovane età si è ritrovato sulla ribalta internazionale, avendo avuto esecuzioni in molte sedi e manifestazioni quali la Biennale di Venezia, Milano Musica, Musica nel nostro tempo a Milano, Pomeriggi musicali a Milano, Piccola Scala, Bologna Festival, Orchestra regionale toscana, Teatro Massimo di Palermo, Radio France, Centre Pompidou di Parigi, Festival Musica di Strasburgo, WDR di Colonia, Auditorium Nacional de Madrid, Wien Modern a Vienna, oltreché in numerosi concerti in tutta Europa.
Dopo avere inizialmente subito delle influenze dai suoi insegnanti, ben presto Mosca si affrancò da esse per raggiungere una sua strada personale. Trascorso un periodo postmoderno, approdò ad un linguaggio personale e riconoscibile, basato su un uso pressoché costante del totale cromatico dove la componente ritmica è di primaria importanza, spesso unita ad un utilizzo decisamente virtuosistico di voci e strumenti.

Dalla fine degli anni Novanta Mosca si interessa sempre di più al teatro musicale, in questo campo sono da citare le opere "Peter Schlemil" (1997), "K. Trilogia della solitudine" (2000) e "Mr. Me" (2003), opera comica in un atto, nella quale non è difficile notare nel suo protagonista ("Mr Minestrony", che si dedica alla politica dopo essersi occupato di spettacolo) una mordace satira di Silvio Berlusconi e del suo governo.

Le sue opere sono edite da Suvini Zerboni (Milano).

domenica 10 gennaio 2010

Ensemble Frame: Chiara Parolo


E' nata a Padova il 26 Ottobre 1986. A 14 anni ha iniziato lo studio del clarinetto con il maestro Federico Ranzato II° Clarinetto dell'Orchestra della Fenice di Venezia. Il 18 Settembre 2006 si è diplomata con il massimo dei voti presso il Conservatorio di Adria con il maestro Guido Arbonelli con il quale ha superato anche l'esame di 5° anno col massimo dei voti. Ha seguito diverse masterclasses di Corrado Orlando, Conti, Picciati, Masi ecc. In duo con la pianista Renata Benvegnù ha partecipato a numerose rassegne Nazionali e Internazionali in tutta Italia (Olbia, Padova, Torino, Adria, Mestre, Udine,Roma,Salerno) e ha vinto, nel febbraio 2004, il I° Premio al 10° Concorso Nazionale di musica da camera di Grosseto e il III° premio al Concorso Nazionale di Fusignano/RA. Nel febbraio 2004 e nel maggio 2006 vince la borsa di studio riseravata ai migliori studenti al Concorso "Rosita e Ferrante Mecenati" del Conservatorio di Adria. Dall'ottobre 2005 segue con la pianista Renata Benvegnù i corsi di musica da camera tenuti dal M° Pier Narciso Masi presso l'Accademia di Imola. Sta approfondendo lo studio di tutte le varie tipologie di clarinetti (Clarinetto in La, in Mib e Clarinetto Basso) e della musica contemporanea. Ha un'intensa attività concertistica sia in duo che con altre formazioni come il trio o il quartetto di clarinetti. Nel giugno del 2005 si è esibita con il maestro Giudo Arbonelli per un seminario di musica contemporanea presso l'Arts Academy di Roma, interpretando brani inediti di musica contemporanea per clarinetto solo. Fondatrice dell'Associazione "Orchestra Giovanile della Saccisica" ,di cui ricopre la carica di Vice-Presidente, ha inaugurato il 20 gennaio 2007 con la pianista Renata Benvegnù e il Maestro Pier Narciso Masi una stagione concertistica che ospita grandissimi artisti e musicisti. Nell'anno scolastico 2005/06 collabora come insegnante con l'Accademia della Cultura e delle Arti di Padova e la Scuola Musicale di Conselve. Il 3 aprile 2006 tiene alla Sala Puccini di Milano un concerto con la pianista Renata Benvegnù per la Società dei concerti di Milano. Il 6 aprile 2006 risulta vincitrice del Concorso " La Fabbrica delle Note":concorso riservato ai migliori allievi dei Conservatori del Triveneto, indetto da Unindustria di Padova. In onore del 250° anno dalla nascita di Mozart con Guido Arbonelli e altri giovani clarinettisti del Nord Italia ha creato e partecipato ad una serie di concerti in suo onore che prevedevano un programma particolare :dal solista al sestetto. Dal 26 gennaio 2007 insegna clarinetto presso l'Istituto comprensivo di Porto Tolle (RO). In occasione dello scambio Erasmus tra il conservatorio di Malaga e quello si Adria è stata scelta per eseguire un brano di musica contemporanea-elettronica e cl.basso del compositore Luis Alfonso Torres Mancilla. Il 15 Giugno 2007 esegue l'Elegia for Danny di Ciro Scarponi proprio a Perugia all'interno di un concerto al lui dedicato. Ciro Scarponi è mancato il 5 ottobre 2006 ed è stato uno dei clarinettisti di musica contemporanea più noti a livello mondiale. Negli ultimi anni di vita si è dedicato anche alla composizione. In questo campo appunto merita segnalazione il brano per clarinetto e archi Elegia per Danny in memoria di Danny Purcell, giovane vittima di un una rarissimo morbo; brano che gli valse, nel 2003, il primo premio al concorso di composizione indetto dall'Orchestra sinfonica di Sanremo. E' vincitrice (secondo premio ex-equo), nel luglio 2007, del Primo concorso internazionale di interpretazione di musica contemporanea " Fernando Mencherini". Nel settembre 2007 si diploma con il massimo dei voti e il Master all'accademia di Imola in Musica da camera con la pianista Renata Benvegnù. Dall'estate 2007 è intensamente impegnata nell'attività concertistica sia come solista che in duo con Renata Benvegnù: Ferrara, Lucera, Foggia, Varese, Pordenone, Sori ecc. sono state le mete più frequentate del duo in questi mesi. E' stata organizzatrice del "I° Concorso Nazionale di Esecuzione Musicale Città di Piove di Sacco" che ha visto iscritti più di 160 partecipanti.

Ensemble Frame: Fabio Puricelli



Si diploma brillantemente in chitarra classica presso il Conservatorio di musica "F. E. Dall'Abaco" di Verona sotto la guida del M° Massimo Scattolin. Prosegue gli studi perfezionandosi presso la SommerAkademie Mozarteum di Salisburgo, in Austria, per due anni consecutivi esibendosi alla WienerSaal come solista al concerto finale dei migliori studenti. Segue i corsi di perfezionamento presso l'Accademia Chitarristica "F. Tarrega" di Pordenone. Studia con musicisti di chiara fama internazionale quali: David Russell, Carlos Bonell, Frank Bungarten. Svolge un'intensa attività didattica presso scuole pubbliche e private oltre che attività concertistica sia come solista che in formazioni cameristiche spaziando nel repertorio dalla musica antica sino al Novecento. É presidente dell'Associazione Culturale "Quattro Note" che organizza ogni anno il "Conegliano International Guitar Festival", evento che avvicina musicisti da tutta Europa.

Ensemble Frame: Galleria Fotografica terza parte




sabato 9 gennaio 2010

Ensemble Frame: Enrico Bertelli



(Montebelluna (TV - ITA) 29/08/1984 - ) Percussionista, Musicologo (performance)

Coinvolto e interessato alla Musica Contemporanea, con una particolare enfasi sul repertorio degli strumenti a percussione. Un ricco background che unisce agli aspetti teorici della musica, studiati durante il percorso universitario, quelli strumentali ottenuti attraverso lo studio Conservatoriale e i numerosi master class. Dopo essersi trasferito in Gran Bretagna lavora in stretto contatto con compositori, investigando le possibilità degli strumenti a percussione e cercando di eliminare le convenzioni della performance e i limiti tecnici degli strumenti. Un buon esempio ne è il duo Percatronics, col compositore Jack White, dove le percussioni incontrano la musica elettronica in uno scambio biunivoco. Profondamente convinto dell'importanza della informed performance (performance practice), affronta con costanza ciascun pezzo dal punto di vista del musicologo e del performer. Tale dualità è indispensabile per una migliore comprensione della composizione e rende possibile una comunicazione col pubblico che, oltre alle note, si avvale spesso e volentieri delle parole.

Qualifiche Accademiche:
2007: MA in Performance Studies - Cardiff University School of Music. (Distinction).
2006: TARS - Dottore in Tecniche Artistiche e dello Spettacolo - Università Ca`Foscari (Venezia - ITALY). 110/110L (con lode) (3y UG - FT). 2006: Diploma in Strumenti a Percussione - Conservatorio F.E. dall`Abaco di Verona (ITALY). 10/10. (8y UG - FT).
2004: Borsista Erasmus alla Cardiff University School of Music.

Masterclass e Insegnanti: Ruud Wiener (vibrafono), Igor Lesnik (multi-percussione), Jasmin Kolberg (marimba), Matteo di Francesco (marching band) alle Giornate della Percussione at the Conservatorio `G.B. Pergolesi` in Fermo (ITALY). Michael Burritt (marimba) dalla Northwestern University (Evanston - IL). Insegnanti e Referenti: Chris Brannick (multi-percussione e musica Ghanese), Michael Skinner (tecniche orchestral e tamburo Basilese, rudimenti e visuals DCI) entrambi alla Guildhall School of Music and Drama (Londra).

Ultime performance e Competizioni:
(* percussionista principale)
2006/2007: Cardiff University *Chamber Orchestra; *Contemporary Music Group; *Cardiff Collective New Music Ensemble; Percatronics Duo col compositore Jack White, *City of Cardiff Big Band Solista nei concerti lunch-time della CU Music Society.
2006: Secondo Premio Concorso del Teatro Filarmonico di Verona (ITALY).
2001 to 2006: Orchestre Giovanili *Ecce Gratum e *La Réjouissance, Wind Band *Francesco Visentin con esecuzioni in qualità di solista e registrazioni televisive.

Pubblicazioni:
Scrive regolarmente per Finnegans (Trimestrale di Arte Contemporanea) e per l'Ass Cult Impero Bizantino.

Esperienza Lavorativa Rilevante:
2007: Assistente del Direttore Artistico Brake Drum Percussion Ensemble.
2007: Hesse Student at the Aldeburgh Art and Music Festival.
2004-2006: Teatro in Villa (Treviso - ITA).

Ulteriori Conoscienze:
Lingue: Italiano e Inglese (accademici), Latino (scritto), Francese (base). IT: conoscienza avanzata di Windows OS e Microsoft Office, Mac OSx, eccellenti capacità dattilografiche . Patente B Europea.

Ensemble Frame: Galleria Fotografica seconda parte







venerdì 8 gennaio 2010

Ensemble Frame: Martina Bertoni



Dopo aver concluso gli studi classici presso il conservatorio "A. Steffani" di Castelfranco Veneto, sotto la guida del M° W. Vestidello, si è dedicata alla sperimentazione.
Ha seguito workshop e masterclass in Italia ed all'estero soprattutto nell'ambito dell'improvvisazione con Erik Friedlander, Rohan De Saram, M. Meir, D. Lupu.
Ha collaborato e collabora attualmente con numerose realtà teatrali italiane.
Ha partecipato come turnista alla realizzazione di numerosi album per artisti italiani e stranieri (Operator, S. Endrigo, Bruno Lauzi, Tinkara, S. Ianne, E. De Angelis, D. Shea, etc.).
Da anni lavora con Teho Teardo per cui ha suonato in diverse colonne sonore per il cinema e la TV (Il Divo, regia di P. Sorrentino, musiche di Teho Teardo, Quo vadis baby?, regia di G. Chiesa, musiche di Teho Teardo, La ragazza del lago, regia di A. Molaioli, musiche di Teho Teardo, L'amico di famiglia, regia di P. Sorrentino, musiche di Teho Teardo, Lavorare con lentezza, regia di G. Chiesa, musiche di Teho Teardo, Il fuggiasco, regia di A. Manni, musiche di Teho Teardo, Denti, regia di G. Salvatores).
Sempre con Teho Teardo ha dato vita al progetto Modern Institute, che coniuga il mondo dell'elettronica con le sonorità acustiche del violoncello e delle chitarre) e di cui è uscito nel marzo 2006 l'abum "excellent swimmer" per l'etichetta Expanding records (UK).
E' violoncellista dei Clobeda's, trio d'archi e percussioni il cui repertorio coniuga elementi di musica etnica e popolare a elementi di minimalismo e improvvisazione.
Con Mauro Costantini (pianoforte) e Federico Luciani (percussioni) ha dato via al Trio Gurtu, progetto di rivisitazione in chiave latin jazz di standars e composizioni originali

Ensemble Frame: Galleria Fotografica prima parte